
“O patria mia, vedo le mura e gli archi E le colonne e i simulacri e l’erme torri degli avi nostri. Ma la gloria non vedo, non vedo il lauro e il ferro ond’eran carchi i nostri padri antichi. Or fatta inerme, nuda la fronte e nudo il petto mostri. Oimè quante ferite, Che lividor, che sangue! Oh qual ti veggio, formosissima donna! Io chiedo al cielo e al mondo: dite dite; Chi la ridusse a tale? E questo è peggio, che di catene ha carche ambe le braccia; sì che sparte le chiome e senza velo siede in terra negletta e sconsolata, nascondendo la faccia tra le ginocchia, e piange. Piangi, che ben hai donde, Italia mia,le genti a vincer nata e nella fausta sorte e nella ria.”
All’Italia, Giacomo Leopardi, 1818
Leopardi aggiungeva che l’amor di Patria, già difficile in un paese dalla storia così antica e frammentata, non poteva per natura estendersi a dimensioni artificiali più ampie come quella europea:
«La patria moderna dev’essere abbastanza grande, ma non tanto che la comunione d’interessi non vi si possa trovare, come chi ci volesse dare per patria l’Europa . La propria nazione, coi suoi confini segnati dalla natura, è la società che ci conviene. E conchiudo che senza amor nazionale non si dà virtù grande.»
(Giacomo Leopardi, Zibaldone[7])
P. S. : Quindi era già chiaro come le cose sarebbero andate a finire. Lo scriveva Leopardi, lo sapevano in molti, l’Europa dei popoli non sarebbe mai potuta nascere senza distruggere quegli stessi popoli che ne fanno parte. Ma l’opera si è oggi compiuta? O si cerca di portare avanti un raccapricciante Frankenstein che genera aberrazioni politiche e sociali? A me sembra che non ci siano molti dubbi alla luce dei risultati odierni.

…neanche a me 😑
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