L’ utile idiota

Stefano mette insieme una serie di eventi che ricostruiscono un quadro inquietante della storia degli ultimi decenni. Forse manca un focus più attento sull’intelligenza artificiale, nel senso che questa è la vera arma di distruzione di massa contro ogni forma di benessere e protezione acquisita dall’ umanità! Perché? Non è forse solo uno dei tanti strumenti in mano agli uomini che può essere utile o meno a seconda dell’ uso che ne faremo? Può darsi, ma il livello di dipendenza e istupidimento che l’AI è in grado di esercitare sulle masse va ben al di là di ogni previsione. Secondo me se fra pochi anni ci togliessero la possibilità di accedere all’ utilizzo di un tale strumento, probabilmente la maggior parte di noi non sarebbe più in grado neanche di pulirsi il c@l@! Annientare consapevolezza e resettare ogni forma di autonomia personale e sociale…. Se fossi un potente bisognoso degli utili idioti a garanzia del sistema – come dice Stefano – che altro potrei mai desiderare dalla vita?

Post di Stefano

L’utile idiota
Nell’altro mio articolo “Neanche gli Dei” evidenziavo il fatto che Donald Trump fosse stupido, ora, ascoltando vari analisti di geopolitica mi è sorto un dubbio colossale: ma, se le scelte di un capo di stato, anzi, del paese più potente al mondo, con la intelligence più efficiente del mondo, fa scelte così tanto stupide, al punto che neanche i suoi alleati
più fedeli, tipo il Regno Unito, riesce a condividerle… forse lo stupido sono io. Sono io a non capire che le scelte non sono così stupide, ma che fanno parte di un progetto molto più ampio. Talmente grande che vale la pena analizzarne un po’ la storia. E’
sufficiente anche limitare la visuale solo all’Italia, tanto, con modalità diverse, nel resto dell’occidente è andata uguale. Io partirei dagli anni ‘90 del secolo scorso.
Poco dopo la fine della guerra fredda viene organizzato in Italia il golpe chiamato “Tangentopoli”, dato che il sistema politico vigente non era più adeguato al nuovo assetto mondiale. Con la scusa della corruzione (che c’era, c’è sempre stata e che c’è tuttora in tutto il mondo), ci hanno privato di una classe politica valida e ci hanno dato in cambio una sfilza di NON politici, inetti e facilmente manipolabili: fine della democrazia,
infatti, da allora, qualsiasi schieramento vada al governo persegue le stesse identiche politiche neo liberiste.
Nel ‘92 alcuni di questi pseudo politici e di “vili affaristi” si riuniscono nel Britannia e si accordano per svendere ai privati i gioielli italiani: le grandi aziende statali (tipo Telecom) o a partecipazione statale. Questo comporta un naturale impoverimento dello Stato.
A metà degli anni ‘90 vengono regolarizzati ed incentivati i lavori precari (COCOPRO) e vengono tagliate le pensioni sulla base del reddito: comincia a diventare fuori moda avere un posto fisso e una vergogna avere dei soldi, si perdono gran parte dei diritti dei lavoratori conquistati negli anni 60/70.
Nel 2001 con la tragica farsa dell’11 settembre e con i fatti di Genova (la manifestazione No Global repressa nei pestaggi e nel sangue) viene stabilito il principio che per contrastare il terrorismo (e la dissidenza) si possono usare la violenza e le pesanti
limitazioni alla libertà.
Nel 2002 si perde la sovranità monetaria con l’Euro: lo Stato viene svuotato della sua prerogativa più importante, la politica interna perde potere a vantaggio di una classe di burocrati non eletti chiamato Consiglio Europeo, oltre che della BCE una banca di fatto privata.
Nel 2007/8 per la crisi economica globale, derivante dalla iper finanziarizzazione dell’economia, si corre ai ripari semplicemente immettendo una massa enorme ulteriore di moneta, risultato: iperinflazione, ovvero, si fa pagare ai risparmiatori il
costo della crisi, i risparmi non sono più una garanzia per il proprio futuro.
Nel 2011 viene invasa la Libia ed ucciso il suo leader, complice l’Italia nonostante avesse accordi petroliferi molto convenienti: inizio della perdita dell’indipendenza energetica.
Nello stesso anno con la legge Fornero vengono tagliati parecchi diritti ai lavoratori in procinto di andare in pensione.
Dal 2020 in poi le crisi e le emergenze diventano lo standard. Prima la pandemenza con la quale ci fanno accettare l’inaccettabile: limitazioni alle libertà fondamentali, persino sulla sovranità del proprio corpo e passa l’idea che si possa lavorare anche da casa, per abituarci a perdere la libertà di spostamento.
Poi, nel 2022, la guerra Russo-Ucraina, provocata dagli USA, ci ha fatto rinunciare al gas a buon mercato: fine dell’indipendenza energetica.

Fino a qui notiamo una graduale perdita di libertà, di diritti e di ricchezza, ma, di più, assistiamo ad una progressiva accettazione passiva da parte della popolazione. Siamo stati pian piano educati per prepararci a tempi peggiori.
Arriviamo quindi all’Iran, sembra infatti impossibile che l’America possa avventurarsi in una guerra in cui non ha alcuna possibilità di vittoria. Dietro alla Persia ci sono Russia e Cina. Può crederci solo Trump che, secondo me, rimane stupido, ma che, sempre secondo me, è stato lasciato agire: un utile idiota.
Oltre ad essere uno dei principali produttori di petrolio e secondo al mondo nella produzione di gas, l’Iran gestisce lo stretto di Hormuz da dove passano, certo, i suoi prodotti, ma anche quelli degli stati che si affacciano sul Golfo Persico: Iraq, Kuwait, Arabia, Qatar, Emirati e Oman, tutti alleati degli americani. L’Iran da solo può bloccare il
20% dell’energia globale e dei fertilizzanti, ha incominciato a farlo e continuerà ad esercitare questo potere fino alla vittoria.
Le navi Russe, Cinesi o dei Paesi che trovano accordi con l’Iran possono passare, quelle degli Stati che appoggiano USA e Israele no.
Che cosa succederà al ricco e benestante occidente senza energia?
Succederà quello a cui siamo stati preparati da decenni: fine del benessere diffuso, fine, non solo della democrazia, ma anche dell’illusione della democrazia e fine delle “presunte” libertà di cui abbiamo finora goduto.
Ma perché tutto questo?
Posso azzardare solo delle ipotesi, probabilmente è un caos voluto per accelerare un cambio di paradigma ormai inevitabile e ottenere determinati scopi.
Gli standard “occidentali” potevano reggere solo se il resto del mondo viveva in una condizione di miseria e di sudditanza nei confronti di noi “neocolonialisti” economici.
Russia e paesi BRICS, soprattutto Cina e India stanno avanzando economicamente, migliorano il loro benessere diffuso e ormai non rinunciano più alle materie prime.
L’Intelligenza Artificiale assorbe quantitativi sempre maggiori di energia e va alimentata ad ogni costo… e sostituisce drasticamente il lavoro umano.
Finché era necessaria la mano d’opera, noi umani siamo stati illusi con diritti e libertà, d’ora in poi molti di noi diventeranno “mangiatori inutili” e non serviranno più. Tanto non ce n’è per tutti.
La crisi energetica porterà ad una nuova “austerity” tipo 1973. Ma solo quando gli scaffali dei supermercati cominceranno ad essere vuoti si scateneranno rivolte, queste verranno represse con leggi marziali e ci dimenticheremo dello stato di diritto.
Credo che il progetto sia che l’area del benessere si sposti verso oriente, e gli USA, che hanno scatenato questa reazione a catena, faranno in modo che l’Europa e gli altri Stati vassalli collassino, lasciando però fuori dalla crisi loro stessi, poiché hanno l’indipendenza energetica.
Unica isola di occidente benestante rimanente.
Unico modo che ha l’America di sopravvivere allo strapotere economico e militare di Cina e Russia.

Il falso GREEN!

Essenzialmente le considerazioni di Stefano sono giuste e condivisibili. Ma avrei abbreviato molto evidenziando semplicemente quello che sta succedendo: la “crisi” indotta dalla guerra con l’Iran! La guerra e le sue conseguenze ci fanno capire che il fossile governa il mondo e i padroni lo usano come arma. L’ Europa, anche se non direttamente coinvolta, è in realtà al centro di questo attacco e subirà le conseguenze di austerità indotta e privazioni “energetiche”i. La cosa ridicola è che l’ Europa è GREEN, così GREEN che pregheremo in ginocchio che riaprano al più presto le centrali a carbone piuttosto che rimanere a piedi e a lume di candela. Speriamo almeno che un bagno di realtà faccia riaprire gli occhi ai più, soprattutto faccia capire che il fossile è proletario, nel senso che ha dato alla gente la possibilità di avere libertà e democrazia. A differenza del GREEN che ha messo le condizioni per sacrificare la nostra civiltà e i diritti acquisiti, tutto in nome di ideali costruiti su propaganda e mistificazioni.

Post di Stefano

Il falso green
Premetto che io sono un ecologista convinto: sono contrario ad ogni spreco, cerco di produrre meno rifiuti possibili, faccio la raccolta differenziata, provo ad aggiustare ogni cosa per farla durare il più possibile, prendo la macchina solo se non posso arrivarci a piedi eccetera.
Quello che, però, viene inteso comunemente come “green” per lo più è una fandonia.
Inquinante è la plastica se abbandonata, le sostanze chimiche di rifiuto disperse nell’ambiente, gli antiparassitari, i diserbanti ed i fertilizzanti per aumentare i raccolti.
Sono inquinanti le guerre con le loro bombe e le scie chimiche disperse volutamente dagli aerei. Sono inquinanti i prodotti di combustione dei materiali sporchi e non organici. Tutto inquina nelle attività umane indiscriminate, tranne l’anidride carbonica. E’ un gas incolore ed inodore non velenoso, semmai asfissiante, come qualsiasi gas che non sia l’ossigeno. Lo emettiamo naturalmente anche noi, come qualsiasi altro organismo vivente, è naturalmente presente nell’atmosfera e costituisce il principale alimento per le piante. E’ un gas “traccia”: rappresenta il 0,04% della composizione dell’atmosfera, una inezia, l’attività umana non riesce mai a modificare questa
percentuale, semplicemente perché le piante, quando si accorgono che c’è più anidride
carbonica nell’aria, aumentano la fogliazione per assorbirne di più. Questo carbonio, tramite la fotosintesi, costituirà poi il materiale che compone ogni fibra vegetale e il legno. Essendo un gas traccia non può filtrare la luce solare né causare il famigerato “effetto serra”. Non lo dico io, tra gli altri lo diceva Zichichi, lo dice Rubbia e Franco
Prodi (il fratello del mortadella) e migliaia di scienziati non allineati, adducendo anche fatti incontestabili tipo: il riscaldamento c’è, ma c’è anche in tutti gli altri pianeti del sistema solare, quindi il responsabile è il sole. Come in tutti gli altri casi, nella storia preindustriale, in cui ci sono stati periodi torridi o glaciali.
Perché sono propenso a credere a questa versione piuttosto che a quella “ufficiale”?
Perché è un business!
E perché, una volta di più, è una grossa opportunità di controllo e di potere.
Fino ad un certo livello di “potere” si guarda al business, al guadagnare più soldi possibili e, il creare nuovi bisogni, stimola la popolazione a spendere soldi per soddisfarli. Esempio classico l’auto elettrica: una tecnologia perdente fin dalla nascita.
Gli accumulatori al litio sono costosissimi poiché il litio è una terra RARA e costa in termini di lavoro e di GASOLIO (alla faccia della CO2) per estrarlo dal sottosuolo. Queste batterie sono pericolosissime poiché quando si incendiano è impossibile spegnerle.
Hanno un’autonomia sempre limitata ai 200/300 km di percorrenza e, in caso di
freddo intenso, perdono la carica. Sono lentissime a ricaricarsi: la ricarica veloce va dai 30 a 40 minuti, in confronto ai pochi minuti che servono per fare un pieno di benzina. Il loro smaltimento a fine vita è costoso ed inquinante, ma soprattutto l’auto elettrica è tutto tranne che green. Ho ascoltato la relazione di un ingegnere che si interessa di
consumi e di efficienza energetica, in sintesi, dalla fonte primaria per produrre l’elettricità (gas, petrolio, carbone, nucleare) alla ruota, l’auto elettrica consuma circa il doppio di quanto consuma un’auto a motore termico. Per via di tutti i passaggi e le dispersioni di corrente da alternata a continua e viceversa.
Da un certo livello di “potere” in su la ricchezza è superflua e serve solo ad acquisire più controllo e asservimento. Questo è il livello più pericoloso. Ad esempio: le norme green per le abitazioni. L’Italia è uno dei paesi al mondo in cui la percentuale di case di proprietà è la più alta al mondo, questo rende gli italiani un po’ meno ricattabili e controllabili. Però chi, in futuro, non sarà in grado di rendere l’abitazione energeticamente efficiente, per motivi economici o oggettivi, si ritroverà a non poter
più vendere o affittare la propria casa. Mi immagino già che ci saranno pronte banche e finanziarie per acquisire, ad un prezzo irrisorio, case sulle quali avevano già speculato in passato con i mutui. Ma lo scopo vero è quello di sottrarre il patrimonio immobiliare ai privati.
Altro caso è quello dei campi agricoli destinati ai parchi fotovoltaici. Non ho niente
contro il fotovoltaico, io stesso ho pannelli per 6 KW sul tetto della mia casa. Ma appunto, il f.v. deve essere destinato a ricoprire superfici già antropizzate: tetti, parcheggi, strade eccetera, e ce ne sono una infinità libere. Non è fatto per consumare ulteriore territorio. I campi servono a coltivare il cibo. L’agricoltura rende indipendenti,
autosufficienti e questo, per il “potere”, è inaccettabile. I fondi venduti alle multinazionali per il f.v. non torneranno mai nelle mani dei coltivatori e questo renderà la popolazione sempre di più dipendente dal punto di vista alimentare.
Due parole sulle pale eoliche: deturpano il paesaggio, sono molto rumorose, uccidono
gli uccelli, sono poco efficienti e il loro smaltimento è costoso e inquinante. Molto meglio, allora, il micro eolico sul tetto di casa.
Fateci caso: ogni soluzione proposta dal “potere” prevede grandi impianti, strutture nazionali o internazionali e costi enormi, tutte cose NON alla portata dei singoli o delle piccole comunità perché, altrimenti, sarebbero “troppo” democratiche.
Chissà com’è che quando i potenti di riuniscono, con i loro jet privati (quelli non inquinano?), non parlano mai dell’isola di plastica galleggiante, grande come l’Europa, in mezzo all’Oceano Pacifico ed invece danno tutta la colpa al vecchietto con la Panda?

Il “pacifista” Trump!

Vi lascio alcune considerazioni generali prima del post di Stefano su Trump!

Chi guadagna dalla guerra con l’Iran? Gli USA lo fanno solo per le pressioni d’Israele?

Sicuramente non ci guadagna l’UE (vedi sopra)! E la Ciiiiiiinaaa? Probabilmente come dice Stefano dovrà rifornirsi di petrolio dalla Russia (la quale ci guadagna). Il mondo di fatto si sta riconfigurando a blocchi di potere. I BRICS (con Russia e Cina)hanno superato il G7 per PIL a parità di potere d’acquisto, rappresentando una quota significativa dell’economia globale e sono un blocco di paesi (tra cui India, Brasile, Indonesia) che non si allineano pienamente con l’Occidente.

Il conflitto (Ucraina, Gaza) agisce come detonatore, definendo nuovi confini tra i blocchi.

L’intelligenza artificiale e la sovranità digitale sono diventate il nuovo terreno di battaglia strategico, a fianco della competizione militare. 

Il 2026 sarà probabilmente un periodo decisivo per l’ordine internazionale, con una possibile evoluzione verso un equilibrio tripolare (USA, Cina, Russia e altri poli regionali) e una duratura erosione delle democrazie liberali.

Ma che fortuna abbiamo ad avere l’UEeeeeeee!!!!

Post di Stefano

Il pacifista Trump


Il, mancato per un soffio, premio Nobel per la pace Donald Trump ha cominciato a bombardare l’Iran. Spinto dall’amico criminale (sentenza della corte dell’Aia) Benjamin Netanyahu. La scusa ufficiale è che l’Iran, altrimenti, avrebbe sviluppato la bomba
atomica… oltre alla solita retorica: sul chador e la sottomissione imposta alle donne, che è uno stato canaglia, terrorista e dittatoriale eccetera, cose di cui ai “potenti” occidentali non frega nulla, ma che fanno molta presa presso l’opinione pubblica. Stesse balle usate in passato per l’Iraq, l’Afghanistan, la Siria, la Libia eccetera. Ma
concentriamoci sulla scusa più importante: fa strano che il paese che possiede più bombe atomiche di tutti, insieme al suo stato amico che ne ha almeno un centinaio, anche se non lo dichiara ufficialmente e che non dovrebbe averne, si preoccupa che non cresca il numero di stati armati di bombe atomiche. In pratica chi predica la non proliferazione è chi possiede già l’arma nucleare. Comodo no? Nella realtà, invece, chi le
possiede le bombe viene sempre lasciato in pace, vedi Nord Corea, averle è una specie di assicurazione sulla vita. Ma ad Israele non interessa lasciare in pace l’Iran, Dopo aver usurpato con la violenza la terra legittimamente posseduta dai Palestinesi, i Palestinesi non c’entrano nulla con l’olocausto subito dagli ebrei, gli israeliani sionisti vogliono avere la Grande Israele che comprende parte dell’Egitto, il Libano, parte della Giordania
eccetera. Non vogliono che uno stato potente come l’Iran, con una identità di popolo
millenaria, una ricchezza di risorse infinita e potenzialmente nemico, vicino nella stessa
area geografica, possa dar loro fastidio. Vogliono essere l’unica potenza regionale.
Finché riusciranno, con il loro potere finanziario, a costringere i vari presidenti americani
ad aiutarli militarmente lo faranno. Ma in questo caso l’Iran non è “balcanizzabile” come gli altri stati del Magreb e non si arrenderà mai. Per Trump rappresenterà probabilmente una disfatta elettorale nelle elezioni di Mid-Term. La base MAGA che ha eletto Trump non voleva certo che l’America si impegolasse in una guerra dall’esito incerto in medio oriente, ma non importa, tutto si fa per chi possiede la finanzia mondiale.
L’Iran è uno stato teocratico? È vero. Dittatoriale? È vero, ma per scelta della maggioranza della popolazione: nei media occidentali si da risalto alle sparute manifestazioni di giubilo per l’assassinio di Kamenei e non si fanno vedere le folle oceaniche che invece osannano e celebrano la defunta guida spirituale. Inoltre negli Stati islamici non laici (la Turchia ad esempio è uno stato laico) la democrazia, come la intendiamo noi o, meglio, come crediamo di intenderla, non esiste. L’Iran finanzia il terrorismo anti-Israeliano? Forse sì, ma in tal caso si tratta di legittima difesa verso un
vicino un po’ ingombrante e che comunque non vede l’ora di raderla al suolo. La parola “terrorista” viene sempre usata da chi, essendo più forte militarmente subisce attacchi, asimmetrici e con i pochi mezzi a disposizione, dal nemico. Ci sono certamente un paio di cosette per cui l’America potrebbe essere interessata ad un cambio di regime iraniano in direzione occidentale, la prima, è ovvio, è il petrolio ed il gas, stesso motivo
per l’Iraq, la Libia… il Venezuela! Ma poi c’è il motivo più importante: togliere risorse alla Cina. Per mantenere l’egemonia economica mondiale gli USA hanno bisogno che la Cina abbia meno disponibilità di energia a basso costo. Stessa strategia usata per l’Europa, quando gli USA ci hanno costretto a rinunciare al gas russo. Ma anche qui, alla fine ciò che otterranno sarà che i cinesi aumenteranno l’import dalla Russia, alla faccia delle
“sanzioni” occidentali. Ennesima disfatta strategica per l’America.
In conclusione il “pacifista” Trump NON ha fatto cessare la guerra in Ucraina, causata dal suo predecessore, ha aiutato gli israeliani nella loro capillare opera di genocidio ed ha iniziato a bombardare l’Iran.
Ah dimenticavo: dove ho sentito dire “C’è un invaso ed un invasore”?

E come mai questa accezione ora non viene utilizzata?

La sfilata degli idioti 👇👇👇

Bè, che altro aggiungere? Gli 80 anni di pace sono pure troppi per le elite guerrafondaie affondatrici dell’EUROpa! Pensate un attimo a che sQuadra di politicanti hanno messo su nei vari stati della dis-unione: i sinistri che s-governano massacrando i lavoratori, campioni di macelleria sociale e democrazia cosmetica! Poi arrivano i destri che illudono con un minimo di razionalità sociale e preparano la strada alla guerra, ultimo atto fornire abbondante carne da macello! Entrambe le fazioni sono facce della stessa medaglia, le une funzionali alle altre! Non fate l’errore di vedere divisioni, incrinature, differenze… Ai padroni interessano solo i profitti sulla pelle della povera gente, lo hanno sempre dimostrato. Per quanto possiamo andare indietro nel tempo l’umanità non è mai cambiata, siamo i peggiori nemici di noi stessi e non impariamo mai dai nostri errori!

E una fettina di cul@…

Post di Marco Travaglio 👇

E una fettina di culo
Di Marco Travaglio

Bisogna ringraziarli, questi pazzi scatenati che chiamiamo Ue, perché confessano senza neppure accorgersene: 6.800 miliardi in 10 anni per le armi (1.500 euro l’anno per ogni europeo, bimbi compresi). E tutti ai piedi di Zelensky che ci chiede “il 2,5% del vostro Pil per un totale di 60 miliardi nel 2026” (e una fettina di culo vicino all’osso no?) per continuare a perdere la guerra. Fino a un mese fa si davano il cambio nel segnalare ogni giorno terribili sconfinamenti di droni senza vittime né danni, promettendo indagini per dimostrare che erano russi e che l’attacco di Putin era finalmente partito. Poi i servizi polacchi rivelarono che l’unica casa polacca danneggiata dal terribile attacco dei droni pseudorussi l’aveva bombardata un missile polacco. E, dopo 20 giorni di avvistamenti quotidiani, i droni scomparvero dai cieli. E con essi le indagini per dimostrare che erano russi. Tanto ormai avevano ottenuto il loro duplice scopo. 1) Spaventare i popoli europei e far loro ingoiare le leggi di Bilancio dei 27 governi, con decine di miliardi rubati al Welfare per comprare armi, perlopiù Usa. 2) Giustificare il “Muro di droni” inventato da Von der Leyen, Kallas, Kubilius e altri svalvolati per ingrassare le industrie belliche soprattutto tedesche e salvare le altre distrutte dalle autosanzioni Ue.

Il guaio è che la gente continua a schifare il riarmo da 800 miliardi contro nemici immaginari. Così Ursula gli cambia nome per la terza volta: da “ReArm Europe” a “Prontezza 2030” (un ossimoro) a “Preservare la Pace” (con più armi: altro ossimoro). Il prossimo sarà “Diversamente Disarmo” o “Sex Bomb”. Intanto i partiti del riarmo continuano a perdere milioni di voti, aggrappandosi al Lecornu di turno, e quelli anti-riarmo (incredibilmente di destra) a guadagnarne. E ci mancherebbe che non accadesse. Mettetevi nei panni di un polacco che legge l’intervista a Rep del suo vicepremier Radek Sikorski: siccome l’Europa non ha più nemmeno gli occhi per piangere, deve devolvere “45-50 miliardi all’anno a Kiev per i prossimi tre anni”. Cioè la guerra deve continuare fino al 2028, tanto si sa come andrà a finire: “La Russia ha perso la guerra di Crimea nel XIX secolo e quella col Giappone nel 1905”, quindi perderà anche in Ucraina dove avanza da tre anni. Avendo studiato la storia su Tiramolla, gli sfugge la fine fatta da Napoleone e Hitler, quando Mosca non aveva ancora neppure le atomiche. La Merkel ci mette in guardia dai corresponsabili della guerra russo-ucraina: Polonia e Baltici. Tre anni e mezzo fa, in combutta con Biden e Johnson, usarono Kiev per attirare Mosca nella guerra. Ora, siccome l’hanno persa, ci riprovano usando l’intera Europa. Cioè noi. Quando ci decidiamo a farla finita con questi dementi?

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Il lavoro in tempo di guerra!

Sono bastati davvero pochi anni per cancellare la Costituzione, scritta con il sangue delle persone che durante seconda guerra mondiale hanno combattuto per la libertà! Questa è una guerra permanente che le élite fanno contro i lavoratori, una guerra fatta a carte scoperte, eppure non si ergono voci a sua difesa… È una guerra che fa ugualmente morti e cancella il futuro minando la pace, soprattutto perché la continua compressione dei salari corrisponde ad un’altrettanto feroce calo dei consumi. E la soluzione non è riequilibrare almeno parzialmente gli stipendi e le pensioni, tutt’altro: ESSI pensano al riarmo con investimenti miliardari in “difesa” della pace!!!!

Riflettiamo come hanno ridotto lo stato sociale: costretti a lavorare praticamente tutta la vita, con salari sempre più bassi e previdenza ormai inesistente. Una vita che non vale più nulla, anzi quando l’età diventa il limite umano allo sfruttamento, allora è considerata un peso.

Gli scenari di guerra in Europa e Israele mostrano come valgano poco le vite umane, le soluzioni proposte sono polarizzanti e non portano certo ad una via d’uscita. Nel frattempo le armi vengono prodotte come fossero pane, con la differenza che non sfamano ma uccidono senza distinzioni.

Credete davvero che non ci siano soluzioni? Combattere l’ingiustizia e la disumanizzazione della società significa difendere i propri diritti, questo è il primo passo concreto per dire no alla guerra!

Senza denaro pubblico…

….non sta in piedi nulla!

Eppure il “problema” per chi ci governa sembra essere sempre lo stesso: il debito….PUBBLICO!!!

Ecco un altro paese che ha un evidente problema di competitività, lo Stato ha messo soldi pubblici, ha sostenuto il sociale e le imprese, ma oggi qualcosa non quadra.

Quindi via a fare austerità, cioè a mettere tasse, tagliare i servizi e soprattutto precarizzare il lavoro! Ma che centra il lavoro con il debito pubblico? Nulla direi, ma se le imprese e le banche (istituzioni finanziarie) guadagnano sempre dalle politiche messe in atto dai governi, diverso è per i lavoratori. Noi siamo il problema! Bisogna lavorare di più e guadagnare di meno, questa è la matrice che unisce davvero i paesi dell’Unione europea. Dissacrare il sacro, la festa, il riposo, la famiglia, lo stare insieme, fa parte del metodo di governo. Ma più di ogni altra cosa, mi ripeto , dobbiamo riflettere sul ruolo dei lavoratori. Senza lavoro e soprattutto senza vera rappresentanza sindacale NON HA PIÙ SENSO PARLARE DI COSTITUZIONE E DIRITTI! E infatti la politica non agisce più per rappresentare il popolo, non garantisce e tutela in alcun  modo il lavoro e a seguire tutti gli altri sacrosanti diritti ad esso collegati, uno su tutti la scuola che dovrebbe formare il cittadino (lavoratore) del domani! Democrazia o poteri sovranazionali che manovrano i governi a loro piacimento?

Central Bank Digital Currency (aka Euro Digitale)!

Il temo non sono i soldi, quanto piuttosto il controllo che attraverso l’utilizzo di valute digitali diventerà sempre più stringente! Spazi di libertà all’interno di gabbie dove neanche i controllori (politici eletti?) avranno più la chiave! Non solo, il fine sarà arrivare a fare gabbie senza porte dove solo attraverso azioni “sovversive” o perlomeno “rivoluzionarie” sarà possibile cercare una via d’uscita! Ma un popolo che è ormai abituato a camminare a testa bassa, magari con gli occhi attaccati allo smartphone, che cosa potrà mai rivoluzionare?

Post di Stefano:

CBDC

Central Bank Digital Currency, il famoso Euro digitale che entrerà in vigore, per adesso in forma sperimentale e volontaria, tra il 2025 e il 2026, che cos’è?

Intanto stabiliamo che cosa NON è.

Non è il denaro digitale che noi usiamo quando paghiamo col Pos, con un bonifico, con la carta di credito eccetera, infatti quel denaro è appoggiato sul nostro conto corrente che è gestito dal normale sistema bancario. Considerate che la moneta, attualmente in circolazione in uno stato “moderno”,è al 98% digitale, non è quindi sotto forma di banconote o monete metalliche, ma sono solo dei “numerini” che girano da un computer ad un altro. Le banconote rappresentano solo il 2% della moneta circolante. Però dal nostro conto corrente, se vogliamo, possiamo anche ritirare in contanti i NOSTRI soldi, con qualche limitazione è “ovvio”… altrimenti: LEvasioneFiscaleeeh?

Intanto vorrei fare un piccolo inciso: ma sui MIEI soldi, che ho guadagnato onestamente, sui quali ho pagato le “giuste” tasse eccetera… perché devo avere delle limitazioni? Sono miei o no?

Per esempio, io, da sempre, ho una certa somma accumulata in contanti, in un posto ultra sicuro che non svelerò mai: perché non mi fido delle Banche, non mi fido dello Stato, non mi fido della situazione internazionale. Inoltre, in caso di blackout prolungato, di situazioni emergenziali varie, potrebbero essere di aiuto, se non addirittura necessari per la sopravvivenza. Comunque, in un certo periodo, ne accumulai più di quanti ne avessi voluto, per cui mi recai al mio sportello bancario per versarli sul conto e per farci un altro investimento. Lo sportellista, nel panico, mi dirottò dal Direttore, il quale, a sua volta, mi disse candidamente che non potevo fare questa operazione, neanche nei “limiti” di legge, i famosi 4999 euro a versamento. Ovviamente risposi che, se voleva, poteva controllare tutti i prelievi da me fatti e che avrebbero giustificato la provenienza regolare di quei soldi, ma ricevetti comunque un rifiuto. Ho cambiato banca e finalmente ho potuto fare l’operazione. Ripeto la domanda: ma i miei soldi sono miei o no? Ne posso disporre come voglio o no? O dipendono dalle bizze dei Direttori delle filiali di Banca?

Finito l’inciso, abbiamo stabilito che cosa NON sono i CBDC e, quindi, che cosa sono? Lo dice la stessa traduzione: Valuta Digitale della Banca Centrale, quindi, soldi, SEMPRE in formato non cartaceo, emessi e gestiti direttamente dalla BCE, e pertanto al di fuori del normale circuito bancario. Questo comporta che, chi li detiene, ha un conto corrente solo con la BCE e, visto che sono solo digitali, sono sempre tracciati. Ovvero, la BCE sa sempre esattamente quanti soldi ho, quanto guadagno, quanto spendo, come spendo, dove spendo, dove sono, quali sono le mie abitudini eccetera. Ma non solo, si tratta di un unico organismo, oltretutto privato, che ha accesso a tutti i miei dati, sicuramente ai miei social, dove stupidamente racconto tutti i fatti miei, che sa tutto riguardo alle mie multe, alle mie inadempienze o dimenticanze in ambito fiscale, riguardo alle mie idee politiche, alle mie opinioni, magari non conformi al mainstream, che sa se ho una automobile non Euro…45 o una casa non adeguata alle nuovissimissime norme iperGreen e, quindi, sa che sono un inquinatore seriale.

Ma c’è di più: i CBDC sono per definizione programmabili e a scadenza e cioè non accumulabili, ovvero non si possono risparmiare, o li spendi a breve o li perdi! Cioè, non posso accantonare una somma nel tempo per acquistare una casa, per pagare il matrimonio di mio figlio o per farmi la dentiera nuova.

Ora, io mi chiedo: alla luce di questo, per quale motivo ci si dovrebbe infilare in questa gabbia? Eppure, sono sicuro che molti aderiranno: un po’ per ignoranza, un po’ per il fascino della novità, per comodità, per sentirsi fighi di fare tutto col telefonino. Non solo, ma sono certo che verranno usati anche degli incentivi, a prima vista vantaggiosi, per convincere ad adottarli.

Non ci dimentichiamo che, la leva del controllo sui soldi delle persone è sempre stata usata dal potere in forma sottile, attraverso la svalutazione e attraverso la tassazione esagerata, ma anche in forma plateale, come nella Grecia, affogata nello spread, in cui, nei bancomat, si poteva prelevare 60 euro al massimo, o come in Canada, dove i camionisti che non volevano il Green Pass, hanno avuto i conti bloccati.

In una Europa in cui chi vince, o rischia di vincere le elezioni regolarmente, viene estromesso se è euroscettico, come in Romania (Georgescu) o in Francia (Le Pen), figuriamoci cosa può succedere ad un nessuno come me o come la maggior parte di voi, in un mondo senza contanti e con la possibilità di bloccarti il conto corrente in un attimo?

Non so voi, ma io ho ancora il brutto vizio di mangiare.

Déjà-vu!

Complimenti davvero! Attendiamo a breve l’appello a “stati unificati” per arruolarsi!!!

Dallo Stato sovrano alle banche centrali indipendenti!

Ecco come è andata…

Siogiovanni

Sono come sono , qui le mie fotografie amatoriali e tanto altro ... clicca il Titolo dell'articolo !

Racconti brevi di vita quotidiana ( spero allegri ed umoristici) aforismi pensieri idee di un allegro pessimista

Guai a prendersi troppo sul serio. Racconti allegri pensieri idee di un allegro pessimista

Pensieri di Lisa

Le emozioni mi strabordano

Il pensiero libero

Esprimere un pensiero libero non è poi così facile; per quanto mi riguarda non so se sempre vi riesco, ma strenuamente mi sforzo di farlo

Filimages

A quoi servent les images que l'on ne montre pas ?

chez le hérisson

appunti criptici di una sfinge in erba

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sergioferraiolo

Uno sguardo sul mondo