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ENDOTOSSINE: I TUOI SABOTATORI SILENZIOSI
La compromissione della produzione di energia da parte delle nostre cellule — dovuta principalmente al consumo eccessivo di oli di semi vegetali, all’esposizione a estrogeni e interferenti endocrini, e ai campi elettromagnetici — riguarda oggi oltre il 99,9% della popolazione.
La conseguenza più grave è che questi “sabotatori metabolici” riducono la capacità dell’organismo di mantenere un ambiente intestinale sano, in particolare nel colon, dove la flora batterica dovrebbe essere composta prevalentemente da batteri anaerobi obbligati, cioè microrganismi che vivono in assenza di ossigeno.
Quando l’energia cellulare diminuisce, cambia anche la composizione del microbioma intestinale: i batteri benefici, anaerobi e produttori di acidi grassi a corta catena, vengono progressivamente sostituiti da batteri aerobi o aerobi facoltativi, spesso patogeni, che prosperano in condizioni di stress, infiammazione e ossigenazione anomala del colon.
Questa predominanza di batteri aerobi non rappresenta solo un semplice squilibrio: costituisce un vero e proprio rischio biologico.
Infatti, i batteri aerobi e molti Gram-negativi producono elevate quantità di endotossine — lipopolisaccaridi (LPS) — molto più potenti e dannose rispetto a quelle prodotte dai batteri anaerobi.
Il risultato è chiaro:
se il tuo microbioma è dominato da batteri aerobi, i tuoi livelli di endotossine circolanti saranno elevati. E credimi, il corpo fa molta fatica a gestirle, soprattutto se i livelli energetici di partenza sono già compromessi.
Le endotossine sono prodotti di scarto rilasciati quando i batteri “cattivi” muoiono o si moltiplicano, ma non sono semplici residui: sono tra gli agenti infiammatori più potenti conosciuti.
Una volta penetrate nell’organismo, possono innescare:
- infiammazione acuta
- infiammazione cronica di basso grado
- aumento dello stress ossidativo
- attivazione anomala del sistema immunitario
Non sorprende quindi che livelli elevati di LPS siano associati a numerose condizioni patologiche, tra cui: - Alzheimer e altre malattie neurodegenerative
- Parkinson
- infarti e disturbi cardiovascolari
- sepsi e infezioni gravi
- sindrome metabolica, obesità e insulino-resistenza
E non è tutto.
Studi recenti hanno dimostrato che le endotossine influenzano profondamente anche la mente:
aumentano la produzione di citochine pro-infiammatorie che raggiungono il cervello, modulano la serotonina e alterano l’asse intestino-cervello, contribuendo allo sviluppo di ansia, depressione e disturbi dell’umore.
In altre parole, quando il tuo microbioma viene colonizzato da batteri aerobi patogeni, ogni apparato del corpo — dal cervello al sistema immunitario — può diventare bersaglio di un’infiammazione silenziosa ma devastante.

Grazie per questo post davvero interessante. Tuttavia devo cercare sul web alcune parole per comprendere meglio il significato di alcune spiegazioni.
Ciao, Roberto.
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Si Vincenza è un po’ tecnico. Essenzialmente dice che nella nostra dieta ci sono troppe sostanze infiammanti che a lungo andare favoriscono l’insorgenza di patologie croniche molto gravi. Gli oli di semi ad esempio sono ovunque nei preparati industriali e sono dannosissimi
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Hai ragione
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