Non piangere

SE MI AMI NON PIANGERE

Se mi ami non piangere!
Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo,
se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento
in questi orizzonti senza fine,
e in questa luce che tutto investe e penetra, tu non piangeresti se mi ami.

Qui si è ormai assorbiti dall’incanto di Dio, dalle sue espressioni di infinità bontà e dai riflessi della sua sconfinata bellezza.

Le cose di un tempo sono così piccole e fuggevoli al confronto.
Mi è rimasto l’affetto per te:
una tenerezza che non ho mai conosciuto.

Sono felice di averti incontrato nel tempo, anche se tutto era allora così fugace e limitato.

Ora l’amore che mi stringe profondamente a te, è gioia pura e senza tramonto.

Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa del tuo arrivo tra noi, tu pensami così!

Nelle tue battaglie,
nei tuoi momenti di sconforto e di solitudine, pensa a questa meravigliosa casa, dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme, nel trasporto più intenso alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità.

Non piangere più, se veramente mi ami!

(Sant’Agostino)

LA MORTE NON È NIENTE

La morte non è niente. Sono solamente passato
dall’altra parte: è come fossi nascosto nella
stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che
eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato,
che ti è familiare; parlami nello stesso modo
affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare
tono di voce, non assumere un’aria solenne o
triste. Continua a ridere di quello che ci faceva
ridere, di quelle piccole cose che tanto ci
piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di
prima: pronuncialo senza la minima traccia
d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che
ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una
continuità che non si spezza. Perché dovrei
essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente,
solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono
lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro
l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio
cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi
ami: il tuo sorriso è la mia pace.

Sant’ Agostino

Un bel pacco

Avete presente quelli del salario minimo garantito? Ebbene qui avete un esempio concreto: il salario minimo è un pacco! Un bel pacco vuoto corrispondente a ZERO!!! Il modello è sempre lo stesso, il modo migliore per abbassare i costi e aumentare i profitti è licenziare, licenziare, licenziare… poi arriveranno le nuove assunzioni, al

M I N I M O                                  G A R A N T I T O

che piace tanto ai padroni.

Non c’è umanità in tutto questo, ma andranno avanti senza freni. È nella loro natura.

I media, la rete e i social, pur con i loro limiti e manipolazioni, ci danno almeno la possibilità di vedere ciò con più evidenza: ESSI sono caos e distruzione! Si nutrono di questo e non saranno mai abbastanza sazi.

Altrimenti la storia avrebbe già indicato nuove strade mai percorse e con diversi destini per questa umanità ferita.

Altrimenti la domanda

           – A COSA SERVONO LE GUERRE? –

avrebbe già avuto risposta e soluzione.

E una fettina di cul@…

Post di Marco Travaglio 👇

E una fettina di culo
Di Marco Travaglio

Bisogna ringraziarli, questi pazzi scatenati che chiamiamo Ue, perché confessano senza neppure accorgersene: 6.800 miliardi in 10 anni per le armi (1.500 euro l’anno per ogni europeo, bimbi compresi). E tutti ai piedi di Zelensky che ci chiede “il 2,5% del vostro Pil per un totale di 60 miliardi nel 2026” (e una fettina di culo vicino all’osso no?) per continuare a perdere la guerra. Fino a un mese fa si davano il cambio nel segnalare ogni giorno terribili sconfinamenti di droni senza vittime né danni, promettendo indagini per dimostrare che erano russi e che l’attacco di Putin era finalmente partito. Poi i servizi polacchi rivelarono che l’unica casa polacca danneggiata dal terribile attacco dei droni pseudorussi l’aveva bombardata un missile polacco. E, dopo 20 giorni di avvistamenti quotidiani, i droni scomparvero dai cieli. E con essi le indagini per dimostrare che erano russi. Tanto ormai avevano ottenuto il loro duplice scopo. 1) Spaventare i popoli europei e far loro ingoiare le leggi di Bilancio dei 27 governi, con decine di miliardi rubati al Welfare per comprare armi, perlopiù Usa. 2) Giustificare il “Muro di droni” inventato da Von der Leyen, Kallas, Kubilius e altri svalvolati per ingrassare le industrie belliche soprattutto tedesche e salvare le altre distrutte dalle autosanzioni Ue.

Il guaio è che la gente continua a schifare il riarmo da 800 miliardi contro nemici immaginari. Così Ursula gli cambia nome per la terza volta: da “ReArm Europe” a “Prontezza 2030” (un ossimoro) a “Preservare la Pace” (con più armi: altro ossimoro). Il prossimo sarà “Diversamente Disarmo” o “Sex Bomb”. Intanto i partiti del riarmo continuano a perdere milioni di voti, aggrappandosi al Lecornu di turno, e quelli anti-riarmo (incredibilmente di destra) a guadagnarne. E ci mancherebbe che non accadesse. Mettetevi nei panni di un polacco che legge l’intervista a Rep del suo vicepremier Radek Sikorski: siccome l’Europa non ha più nemmeno gli occhi per piangere, deve devolvere “45-50 miliardi all’anno a Kiev per i prossimi tre anni”. Cioè la guerra deve continuare fino al 2028, tanto si sa come andrà a finire: “La Russia ha perso la guerra di Crimea nel XIX secolo e quella col Giappone nel 1905”, quindi perderà anche in Ucraina dove avanza da tre anni. Avendo studiato la storia su Tiramolla, gli sfugge la fine fatta da Napoleone e Hitler, quando Mosca non aveva ancora neppure le atomiche. La Merkel ci mette in guardia dai corresponsabili della guerra russo-ucraina: Polonia e Baltici. Tre anni e mezzo fa, in combutta con Biden e Johnson, usarono Kiev per attirare Mosca nella guerra. Ora, siccome l’hanno persa, ci riprovano usando l’intera Europa. Cioè noi. Quando ci decidiamo a farla finita con questi dementi?

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Il lavoro in tempo di guerra!

Sono bastati davvero pochi anni per cancellare la Costituzione, scritta con il sangue delle persone che durante seconda guerra mondiale hanno combattuto per la libertà! Questa è una guerra permanente che le élite fanno contro i lavoratori, una guerra fatta a carte scoperte, eppure non si ergono voci a sua difesa… È una guerra che fa ugualmente morti e cancella il futuro minando la pace, soprattutto perché la continua compressione dei salari corrisponde ad un’altrettanto feroce calo dei consumi. E la soluzione non è riequilibrare almeno parzialmente gli stipendi e le pensioni, tutt’altro: ESSI pensano al riarmo con investimenti miliardari in “difesa” della pace!!!!

Riflettiamo come hanno ridotto lo stato sociale: costretti a lavorare praticamente tutta la vita, con salari sempre più bassi e previdenza ormai inesistente. Una vita che non vale più nulla, anzi quando l’età diventa il limite umano allo sfruttamento, allora è considerata un peso.

Gli scenari di guerra in Europa e Israele mostrano come valgano poco le vite umane, le soluzioni proposte sono polarizzanti e non portano certo ad una via d’uscita. Nel frattempo le armi vengono prodotte come fossero pane, con la differenza che non sfamano ma uccidono senza distinzioni.

Credete davvero che non ci siano soluzioni? Combattere l’ingiustizia e la disumanizzazione della società significa difendere i propri diritti, questo è il primo passo concreto per dire no alla guerra!

Pieghe dell’esistenza!

Ho voluto condividere questa splendida riflessione di Giovanni Allevi nella speranza che di fronte al nichilismo che si erge imperioso nella storia dell’umanità, fatto dall’irrazionalità delle guerre, dallo sfruttamento e povertà spirituali e materiali…

Ebbene di fronte a tutto ciò, per qualche motivo non razionale ma intimamente reale, deve prevalere la vita e l’amore che sta alla base dell’esistenza! Il caos è come uno squilibrio tellurico che continuamente cerca di espandere le sue crepe riportandoci al nulla. Il caos è umano, l’amore che non ci abbandona mai è divino. Niente accade per caso nonostante la libertà sia la vera essenza di ogni uomo! Quante cicatrici nel dolore, quante ancora dovremmo subire. Ma come dice Allevi l’infinito ci avvolge, ci culla e sostiene, credere nella vita è l’unica cosa che non si può mai smettere di fare.

Vitamina C e colesterolo!

La vitamina C è un ottimo antiossidante e il professore Prinzi cita una serie di ricerche scientifiche che dimostrano la sua efficacia nel diminuire il colesterolo! Purtroppissimo ha dei difetti: costa poco, non ha effetti collaterali e fa bene! Quindi meglio le pilloline magiche che ci propina l’industria farmaceutica, il tutto ben maschera dietro l’aurea divina de Lascienza, chiaramente ben foraggiata e saggiamente indirizzata (per il nostro bene)!

PIU’ VITAMINA C, MENO COLESTEROLO!

La vitamina C è un potente antiossidante ampiamente studiato per i suoi potenziali benefici per la salute, incluso il suo impatto sui livelli del temuto colesterolo LDL (mostrate la faccia inorridita, grazie).

1) Una meta-analisi di 13 studi clinici randomizzati e controllati ha rilevato che l’integrazione di ALMENO 500 mg di vitamina C al giorno per minimo quattro settimane ha portato a una significativa riduzione del colesterolo LDL sierico(LINK 1).

2)  l’integrazione di vitamina C ha portato a una significativa riduzione dei livelli di trigliceridi(LINK 1)

3) Nei pazienti diabetici, l’integrazione di vitamina C ha aumentato significativamente il colesterolo HDL e ridotto i trigliceridi (LINK 2)

4) Oltre ai suoi effetti sul colesterolo, la vitamina C è stata associata ad un minor rischio di malattie cardiovascolari (LINK 3)

5) le proprietà antiossidanti della vitamina C possono ridurre lo stress ossidativo e l’infiammazione, contribuendo ulteriormente alla salute cardiovascolare (LINK 4 –  LINK 5)

Due considerazioni (e una domanda) prima di fiondarti sul primo succo di frutta/spremuta in bottiglia (冷)

 I benefici sono più evidenti negli individui con LIVELLI DI COLESTEROLO PIU’ ELEVATI
 i lavori scientifici sono stato fatti con (banale ed economico) “acido ascorbico” …

Ed ecco la domanda.
Ti ha mai sfiorato l’idea che IL COLESTEROLO AUMENTA perchè sei infiammato/a o sei eccessivamente ossidato/a e che la VITAMINA C funziona perchè è antiossidante?

Chiediti: quali altre #VITAMINE sono antiossidanti?

E agiscono tutte per abbassare il colesterolo?
樂樂樂
Come LIBERO CITTADINO puoi approfondire liberamente e usare QUESTE INFORMAZIONI quando – di fronte alle analisi – ti viene fatta una paternale (un cazziatone, proprio!)

Perchè la tua salute E’ SANCITA da un articolo della Costituzione Italiana ❤️

#dottgabrieleprinzi #ascoltalatuapancia #latuasalutevale #informareeguarire

諾𢡄t.me/dottgabrieleprinzi

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Senza denaro pubblico…

….non sta in piedi nulla!

Eppure il “problema” per chi ci governa sembra essere sempre lo stesso: il debito….PUBBLICO!!!

Ecco un altro paese che ha un evidente problema di competitività, lo Stato ha messo soldi pubblici, ha sostenuto il sociale e le imprese, ma oggi qualcosa non quadra.

Quindi via a fare austerità, cioè a mettere tasse, tagliare i servizi e soprattutto precarizzare il lavoro! Ma che centra il lavoro con il debito pubblico? Nulla direi, ma se le imprese e le banche (istituzioni finanziarie) guadagnano sempre dalle politiche messe in atto dai governi, diverso è per i lavoratori. Noi siamo il problema! Bisogna lavorare di più e guadagnare di meno, questa è la matrice che unisce davvero i paesi dell’Unione europea. Dissacrare il sacro, la festa, il riposo, la famiglia, lo stare insieme, fa parte del metodo di governo. Ma più di ogni altra cosa, mi ripeto , dobbiamo riflettere sul ruolo dei lavoratori. Senza lavoro e soprattutto senza vera rappresentanza sindacale NON HA PIÙ SENSO PARLARE DI COSTITUZIONE E DIRITTI! E infatti la politica non agisce più per rappresentare il popolo, non garantisce e tutela in alcun  modo il lavoro e a seguire tutti gli altri sacrosanti diritti ad esso collegati, uno su tutti la scuola che dovrebbe formare il cittadino (lavoratore) del domani! Democrazia o poteri sovranazionali che manovrano i governi a loro piacimento?

Democrazia? (Seconda parte)

Scusate ma ieri nella fretta ho postato l’articolo in modo incompleto! Rimedio subito mettendo la parte finale della riflessione di Stefano. Faccio però notare una cosa: anche l’UE nasce come sistema di “saggi” volto a limare (o meglio LIMITARE) la democrazia degli stati in nome di un nauseabondo paternalismo: siccome i popoli NON SANNO DISTINGUERE IL BENE DAL MALE, allora allontaniamo i decisori e quindi le decisioni in materia ECONOMICA dal pericolo causato dal processo elettorale. Se le decisioni saranno considerate sconvenienti dal popolo (che non sa qual è il suo vero bene) allora i commissari benevoli e sapienti decidono loro e si va avanti. Vedasi ad esempio la decisione della “saggia” Von Del Leyen in materia di riarmo europeo:<< Ursula von der Leyen tira dritto, ignora il parere legale del Parlamento e il voto della commissione giuridica (JURI) e ribadisce: la proposta legislativa Safe, parte del piano ReArm Eu volta ad istituire prestiti fino a 150 miliardi di euro destinati a rafforzare l’industria della difesa dell’Ue, verrà approvata solo da Commissione e Consiglio, senza il parere dell’Eurocamera.>> https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/04/24/von-der-leyen-scavalca-parlamento-ue-riarmo/7963850/ 

Post di Stefano (2pt):

Qual è quindi la soluzione, o per lo meno il superamento per questa falsa verità inoppugnabile chiamata Democrazia? Non è certo l’avvento di un nuovo tipo di dittatura, di qualunque colore non importa, ma la soluzione proposta da Matteo Gracis mi affascina e non da ora, l’idea di un governo di saggi eletto da persone che dimostrano di avere la competenza per fare queste scelte mi attrae. Al di là, ovviamente, delle opinioni dei singoli elettori e candidati che restano libere, ci mancherebbe! So perfettamente che si tratta di un’utopia e che, per ora, specie nelle società grandi e complesse come la nostra non è fisicamente possibile, ma magari, ripartendo da società piccole, in cui ci si conosce un po’ tutti… È questa è l’unica soluzione a mio avviso: ripartire da società piccole.

L’unica che conosco, per esperienza diretta, è Damanhur. È una piccola comunità, di circa 600 persone in Val Chiusella, in Piemonte, e con altrettante persone, si chiamano damanhuriani, sparsi in Italia e nel mondo, con la sua costituzione e le sue leggi, i suoi organi elettivi che coprono ogni aspetto dell’organizzazione sociale e… spirituale, dato che nasce come comunità con determinati valori etici e spirituali. Le elezioni “democratiche” avvengono però, a seconda dei vari organi, solo con elettori da un certo grado in su. È inutile che vi spieghi cosa significhi, comunque, si tratta di elettori in cui è riconosciuto universalmente un certo grado di saggezza, poiché ne è stata data dimostrazione pubblica. I candidati e, quindi poi gli eletti, per esserlo, anche loro, devono avere un grado ancora più elevato, e poi, ricoprono la carica solo per brevi periodi: da sei mesi a tre anni a seconda, con la possibilità di rielezione. È ovvio che questa non è una società completamente autonoma e che deve sottostare anche alle leggi italiane, ma è un buon esempio per come, mi immagino, saranno le società nel futuro.

Sempre se sopravviveremo all’olocausto nucleare, sapete, a forza di esportare la democrazia…

Democrazia?

Stefano scrive un post sull’illusione della democrazia. Può darsi che sia così, che votare non serve. Ma allora a che serve la propaganda? E i colpi di stato? Se il governo di turno si limita ad eseguire un’agenda prestabilita è chiaro che il voto diventa ininfluente, ma… Forse la democrazia non è una realtà fattuale, semplicemente è un processo graduale fatto da tante piccole conquiste. Le regole del gioco non sono sempre trasparenti e soprattutto spesso c’è chi vince anche quando perde, ma la consapevolezza dei diritti, per quanto limitata nella maggioranza della popolazione, è una realtà che avanza e goccia dopo goccia lascia un segno indelebile nella storia dei popoli. Post di Stefano

Democrazia?

Una interessante disamina di Matteo Gracis nel suo video “Epistocrazia” che mi ha fatto riflettere, lo trovate su Youtube.

È ormai da anni che mi interrogo riguardo a quell’assioma indiscutibile che chiamiamo Democrazia, come se fosse la forma di governo migliore, non solo che esiste, ma che potrebbe esistere, un qualcosa di inoppugnabile appunto, ma è vero? Qualunque partito o movimento si adorna, infatti, della denominazione: “democratico”, e, attraverso questa parolina magica, si mette al riparo da ogni appellativo di tipo autoritario, fascista o monarchico. È stato fatto scempio della parola Democrazia: si fanno guerre per “esportare” la Democrazia, l’intero occidente a guida Anglo/Americana si autodefinisce superiore, solo perché è democratico. Però, Churchill diceva che: “È il peggior sistema di governo, a parte tutti gli altri”… la battuta fa ridere, ma rinforza l’illusoria consapevolezza che dalla Democrazia non si esce, altrimenti si va verso una deriva autoritaria. Come se il fascismo, il comunismo e ogni altro “ismo” fossero le uniche alternative alla Democrazia, appunto. In effetti ad ognuno di noi dà, o ha dato, una certa soddisfazione entrare nella cabina elettorale per porre la propria crocetta sul simbolo che ci piace di più, ci fa sentire importanti. A parte quelli, che come me, hanno meditato a fondo su quello che disse Mark Twain: “Se votare servisse a qualcosa non ce lo farebbero fare!” e a parte, anche, tutte le riflessioni sul fatto se sia mai esistita davvero la “Democrazia”. L’esempio italiano mi suggerisce che negli anni settanta, quando il Partito Comunista (finanziato dal KGB) ha rischiato varie volte di vincere le elezioni, non l’ha fatto mai, perché DOVEVA governare la Democrazia Cristiana (finanziata dalla CIA), altrimenti era già pronta una struttura paramilitare chiamata “Gladio”, in americano: “Stay Behind”, emanazione della CIA stessa, pronta ad effettuare un colpo di stato per rimettere in “ordine” le cose. Gladio ha anche pensato bene di uccidere Aldo Moro, visto che voleva fare il “Compromesso Storico” con Berlinguer (alleanza tra PCI e DC). Beninteso, oltre la “cortina di ferro” succedevano le stesse identiche cose ed anche in maniera più brutale. Infatti, al termine della 2° guerra mondiale il mondo fu diviso in due e così, cristallizzato, doveva restare, a dispetto di ogni “democratica” votazione. Sempre in Italia, negli anni novanta, è avvenuto invece poi, effettivamente un golpe, di tipo giudiziario, che ha cancellato un intera classe politica che non andava più bene alla mutata situazione internazionale, dopo il crollo del “muro di Berlino”. E come massimo dell’ironia ci è stata fornita una nuova classe di politicanti completamente incompetenti o di personaggi funzionali solo alle privatizzazioni, al neoliberismo sfrenato ed alla globalizzazione selvaggia (Prodi, Ciampi, Andreatta, Monti, Draghi…).

Però voglio tornare proprio al concetto di Democrazia: è giusto che tre lupi e due pecore decidano a maggioranza che cosa si mangia a cena? Oppure l’esempio citato proprio da Gracis: è giusto che l’opinione di sei idioti ignoranti valga di più di quella di quattro persone istruite ed intelligenti?

Per qualsiasi attività umana viene richiesta la competenza adeguata, specie per le attività che comportano rischi nei confronti degli altri. Un medico deve essere laureato, un ingegnere, prima di fare i calcoli strutturali, deve essere laureato. Per guidare un auto occorre studiare e conseguire la patente eccetera. Invece, per scegliere una rappresentanza politica non occorre alcuna competenza. Eppure, succede spesso che dei governi regolarmente eletti fanno le guerre, producono disastri economici e affamano milioni di persone. Per esercitare scelte di tipo economico, o sociale, in un referendum, ad esempio, non occorre alcuna competenza, neanche minima. Non pretendo la laurea, ma almeno saper dimostrare che si sa quello di cui si sta parlando. Non sto scherzando, ho conosciuto persone che hanno votato Berlusconi perché tifosi del Milan, me lo hanno candidamente confessato, al di là di ogni giudizio politico sul fondatore di Forza Italia.

Se a tutto questo aggiungiamo la manipolazione e la propaganda, da sempre diffusa da chi ne ha l’interesse e che gestisce i media. In una popolazione che per un terzo (percentuale in ascesa) è analfabeta funzionale e che non sa comprendere il significato di un testo, anche breve, non sa esprimersi correttamente in italiano scritto e neanche parlato, che pensa che le contrazioni e gli anglicismi usati nella messaggistica siano il linguaggio corretto, il cui vocabolario si è ridotto ad un decimo delle parole..

Meno grassi = più colesterolo!

A cosa serve il colesterolo? Perché, pur avendo una dieta a basso contenuto di grassi, il colesterolo NON diminuisce?

Nel brevissimo video del dottor Umberto Trecroci (http://🩻T.me/dottgabrieleprinzi) si afferma una semplice verità: se non riduco gli zuccheri (semplici, ma anche carboidrati come pane e pasta) il corpo non  diminuirà la produzione di colesterolo! Soprattutto perché ha bisogno di difendersi dall’infiammazione costantemente prodotta dall’abuso di carboidrati nella dieta!

Alla faccia di diete low fat e statine…meditate gente, meditate!

Siogiovanni

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