Risveglio II

terra

Palpitante musica celeste

dentro un grembo

sogni colorati

di una vita che nasce.

Chissà se c’è continuità

tra quei sogni

e questo mio esistere?

Rassicurato

dai battiti ovattati

di un amore materno

ho vissuto in un oasi

di felicità.

Ma il grembo

che circonda questa vita

è ora troppo grande

non vedo i suoi confini

né sento il calore

delle sue pareti

avvolgere le mie membra.

C’è troppo spazio per sognare

c’è troppo spazio

per vedere una mèta,

il mio sguardo si perde nell’ignoto

di questa vita sconfinata,

solo anch’io,

come i miei fratelli

dispersi nell’esistenza,

con il cuore stretto dalla speranza

che la grande Madre

un giorno torni ad abbracciarci

ed a farci sentire

il calore del suo grembo.

 

Risvegli

rosa

Sogni colorati

nel grembo materno

circondato da un battito d’amore.

Quale continuità con questa esistenza?

Forse un giorno mi sveglierò

e come un fiore a primavera

vedrò la luce

di una nuova creazione.

* La poesia è già stata pubblicata all’interno del post Ne riparliamo il 5 dicembre…

La fonte

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Poesie di Lorenzo

Senti

questo silenzio di cime mai svelate

ove solo il vento è padrone.

Il vento e quei fruscii

di un abisso profondo.

E ogni passo infrange

questo muro

ove l’illusione è un ricordo

portato lontano dal mare.

E su tutto, l’urlo straziato del vento.

Mi diverto in questa gara

col tempo,

già perduta, o chissà…?

Gli occhi non saranno mai

sazi di quell’acqua.

Aspettami fonte della vita

aspetta che mi crescano le ali.

Non mutare

il tuo azzurro riflesso

in quest’acqua nera.

Macron ha paura…

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… degli hacker naturalmente, che a suo dire “vogliono destabilizzare la democrazia come in USA”!!! Cioè uno che a detta dei sondaggi avrebbe  il 62% dei consensi, mette le mani avanti arrivando addirittura a minacciare “…non tollereremo che gli interessi vitali della democrazia siano messi in pericolo!”.

Ma mi faccia il piacere!!“, direbbe il buon Totò. La realtà è che un’eventuale vittoria della Le Pen è un’ipotesi tutt’altro che remota, la gente per quanto manipolata vota anche e soprattutto con la pancia, come avevamo previsto anche QUI.

Nell’UE ci troviamo da anni nella situazione in cui “tutte le vacche sono nere”, perché il voto dei cittadini dei vari stati si poteva LIBERAMENTE esprimere tra partiti eu-risti o euro-peisti.Ho usato il passato “poteva” perché con la Brexit è nata la prima vacca bianca, pur essendo il Regno Unito ben lontano dalla condizione di colonie dei paesi che hanno – sempre LIBERAMENTE – adottato l’euro. Ora se nascesse una vacca bianca dentro all’eurozona porterebbe ad una fuga incontrollata di vacche e buoi e allo scontato ritorno alle valute nazionali! Perché come afferma la saggezza popolare (o populista che va tanto de moda!) : “Vacche e buoi dei paesi tuoi!”

Quindi cari francesi o italiani o europei con destin comune, qui non si tratta di scegliere tra  destristi o sinistri o centristi, ma tra una vacca nera in una notte nera e una vacca bianca con la possibilità di fare figli di vari colori, quelli necessari ad ogni democrazia che si rispetti!

Vedremo presto se hanno ragione i sondaggi o se gli hacker saranno riusciti nel loro criminale intento di destabilizzare le elezioni francesi minando addirittura le stall… ehm i paesi dell’eurozona!

Dubitare per credere

 

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Sant’Agostino e il bambino

“Sant’Agostino stava scrivendo il suo trattato sulla Trinità e si sforzava di approfondire il grande mistero. Ad un tratto s’accorse che a breve distanza da lui v’era un bimbo, che con una conchiglia attingeva dal mare e la trasportava in una piccola buca, che aveva scavata nella sabbia.
Che fai bimbo? – domandò Sant’Agostino.
Voglio svuotare il mare e metterlo in questa buca, – rispose il bambino.
Ma non vedi che è impossibile? Il mare è così grande e la buca così piccola!
Vescovo Agostino, e come potrai tu, piccola creatura della terra, con la tua limitata intelligenza comprendere un mistero così alto, quale è quello della SS. Trinità? Detto ciò, il piccolo scomparve. Era un angelo del Cielo.”

La fede è un continuo confronto con il Mistero. La fede non è certezza , ma ricerca di senso. Quello del credente è infatti un cammino nella fede, una messa in discussione continua delle proprie certezze, una risposta mai banale alle domande sulla propria esistenza e sul senso del Tutto in cui siamo inseriti. Alla base della fede non c’è solo la fiducia illimitata in un Dio che pensiamo o sentiamo o vogliamo che esista perché espressione di un nostro bisogno e una nostra fragilità. La fiducia quando non ha riscontri puntuali viene tradita e decade nel nulla. Oltre alla fiducia è necessario un fondamento e questo è possibile solo trovando nella nostra intimità quell’ IDEA GRANDIOSA di Dio che è parte del nostro essere: Dio è quell’Essere così perfetto in cui l’Essenza e l’Esistenza coincidono! Pensare Dio, come diceva Sant’Anselmo, è pensarlo necessariamente come esistente! Ciò non è solo un astruso ragionamento filosofico, ma è un presupposto fondante la fede, un principio che va oltre la pura razionalità e si impone ad ogni uomo che sia in atteggiamento di ascolto. Sentire Dio come esistente non significa però definirlo, tanto meno conoscerlo. Non si può chiudere Dio in una scatola e dire: “Ecco, questo è (il mio) Dio!”. Il saccente e il bigotto non faranno altro che preconfezionare il loro Dio e proporlo nella sua logicità agli altri. In realtà qui non c’è alcuna differenza fra l’ateo e il cosiddetto credente, entrambi hanno le loro incrollabili e immutabili certezze e accolgono sprezzanti con scetticismo ogni critica e posizione diversa dalla loro.

Sant’Agostino affermava che “…si deve cercare Dio per trovarlo e trovarlo per cercarlo ancora!”, questo perché nel credente il dubbio è risorgente, si crede ogni giorno nel cammino della propria esistenza, non ci sono risposte ai misteri del male e della sofferenza, anzi quasi mai è possibile spiegarli! Non sappiamo il perché del vuoto infinito che ci pervade, ma al contempo non possiamo fare a meno di credere pervasi da quella luminosa idea che si impone all’animo umano con la sua grandezza! Quell’atomo di Verità che scorgiamo quando ci liberiamo dai pregiudizi è il motore che ci spinge a rinnovare la fede in un cammino arduo e tormentato. Concludo con una bellissima preghiera di Sant’Agostino…

Tardi ti ho amato,
bellezza così antica e così nuova,
tardi ti ho amato.
Tu eri dentro di me, e io fuori.
E là ti cercavo.
Deforme, mi gettavo
sulle belle forme delle tue creature.
Tu eri con me, ma io non ero con te.
Mi tenevano lontano da te
quelle creature che non esisterebbero
se non esistessero in te.
Mi hai chiamato,
e il tuo grido ha squarciato la mia sordità.
Hai mandato un baleno,
e il tuo splendore
ha dissipato la mia cecità.
Hai effuso il tuo profumo;
l’ho aspirato e ora anelo a te.
Ti ho gustato,
e ora ho fame e sete di te.
Mi hai toccato,
e ora ardo dal desiderio della tua pace.

(Confessioni 10.27.38)

 

 

 

 

 

Se negano il lavoro la sovranità a chi appartiene?

Sorgente: Se negano il lavoro la sovranità a chi appartiene?

“Garantire il lavoro, non il posto fisso” in sostanza sono queste le parole con cui i neoliberisti che si sono succeduti al governo da Monti in avanti hanno garantito la cancellazione del welfare costituzionale e la precarizzazione totale del lavoro. Il lavoro è così una merce da vendere a basso costo e gli unici che festeggiano sono i grandi gruppi industriali e finanziari…

Fragile

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Cuore di vetro!

 

La vita ti cammina addosso

e ti accorgi

di essere fragile come vetro.

L’esistenza

ti entra nella coscienza

ubriaca annebbiandoti

finché non senti

incrinare i sentimenti

la paura che controlli

il fingere di non sapere dove cammini

un abisso di nulla

oscurità

l’unica luce sono i tuoi occhi

non puoi vedere oltre

la luce dei tuoi occhi

e la coscienza di essere fragile.

* La poesia è già stata pubblicata all’interno del post Illusione permanente

Liberi e/o felici? La macchina dell’asservimento ha la pozione giusta!

libertà

Al centro del libro “I fratelli Karamazov” di Dostoevskij, si racconta come Cristo, ricomparso a Siviglia al tempo dell’inquisizione, sia stato subito arrestato e sottoposto a processo dal “grande inquisitore“, un cardinale che cerca di preservare la felicità dei suoi protetti andando contro lo stesso Messia, venuto per liberarci (dal male, dalla menzogna, dall’odio, dal peccato…)! Ma quale felicità può essere tale senza la libertà? L’uomo può semmai essere libero senza essere felice, osservando desolato i misfatti che il male semina nel cuore dell’umanità, un male così oscuro da celare la verità con il falso amore di chi si arroga il diritto di esonerarci dal peso della coscienza libera, diventando espressione diretta e unica della Verità! Se capiamo questa Verità riusciremo a comprendere come la macchina dell’asservimento sia sempre in moto e senza lasciare alcuna via di scampo. E capiremo come oggi più che mai la dittatura può coesistere con la democrazia, naturalmente snaturandola nella sua essenza più profonda, cioè quella di dover essere espressione della maggioranza di un popolo!

Come il professor Alberto Bagnai ha più volte spiegato nel suo blog Goofynomics  e nei suoi libri, il paternalismo è alla base della costruzione europea: i “padri af-fondatori  – per il nostro bene – hanno scelto al nostro posto cosa era giusto fare! Questo perché il famoso “più Europa”, affermazione che ancora frequentemente sentiamo ragliare nei media dall’eurista di turno, sarebbe stato -per via democratica -irrealizzabile!!!

Per il nostro bene, facendoci credere che non siamo in grado di governarci da soli – hanno realizzato il cosiddetto”vincolo esterno”: prima con il “divorzio” tra il Tesoro e la Banca d’Italia (1981) hanno di fatto vincolato il nostro paese ai diktat del mercato, in seguito con l’adesione al Trattato di Maastrict (1992) e poi all’euro (1999) hanno definitivamente completato lo smantellamento dello Stato democratico privandoci così della possibilità di avere un governo in grado di stabilire -autonomamente dalle istituzioni non-elette di matrice europea – la politica economica del nostro paese. Le conseguenze di tali scelte le viviamo quotidianamente sulla nostra pelle e non riguardano solo l’Italia.

La mancanza degli strumenti per capire, la cosiddetta “informazione” veicolata da media in mano al sistema di potere che ci governa, tutto ciò è espressione di un’organizzazione sempre più perfetta e totale che lascia poche possibilità ai popoli di scegliere una “via di scampo” quand’anche essa si manifestasse come possibile scelta democratica.

Ne sono un esempio le recentissime elezioni politiche francesi: il voto si è spostato a favore di Macron, un banchiere che non potrà che riproporre, in salsa montiana, le politiche austere che abbiamo tristemente vissuto noi italiani, ma che sono essenziali all’esistenza stessa dell’euro e alla tutela delle classi dominanti che tanto odiano lo Stato e i popoli (populismi in senso dispregiativo) che di esso sono (dovrebbero essere) l’espressione! Certo la Le Pen, qualora vincesse, non sarà certo la soluzione, ma è sicuro che Macron sarà il problema: rappresenta l’interesse di pochi, svolto scientemente e senza remore a danno di molti. E come lui tante infinite repliche negli altri paesi europei: laddove dovesse nascere un’alternativa democratica “possibile” la macchina dell’asservimento” ha già predisposto l’antidoto! Pseudopartiti o politici “innovativi” mediaticamente gonfiati ad arte, pronti a deviare l’attenzione popolare dalla Verità alla Menzogna: no certo che no, l’euro non è mai stato il problema, vi daremo…negozieremo…noi siamo diversi…il pericolo è il populismo-nazionalismo-bieco-estremismo… ed il gioco è fatto!

Cos’è quindi la felicità che riescono a darci (falsa o vera che essa sia), pur di non farci togliere le catene? Perché tanta gente non vede dov’è il male? Eppure le persone devono essere ancora “sazie”(ma di cosa?) per non battersi per la propria libertà e per la propria dignità…

Non so se si può possedere la Verità o se piuttosto si sia da Essa posseduti, ma sembra certo che alla Verità si può voltare le spalle.

 

Voglia di radici

albero
Poesie di Lorenzo

Venti possenti vengono

e vogliono guidarti

verso nebbie

senza radici;

là i miraggi

mi portano,

il cuore

si ammutolisce

e non ho dove posarmi.

Solo un pianto

sincero

offre spiragli,

così tenui

ma che un po’ riscaldano.

Oh amico albero

dalle forti radici,

aiutami,

rendimi stabile

e avvinto alla sorgente,

così che crescano

rami e frutti rigogliosi

e possa sorridere

e danzare felice

ad ogni soffio del vento.

Smantellare la scuola pubblica per cancellare la democrazia!

Ho ripubblicato questo articolo del mese di marzo perché contiene un aggiornamento relativo all’approvazione definitiva delle leggi delega sulla Buona scuola.

Sorgente: Smantellare la scuola pubblica per cancellare la democrazia!

Siogiovanni

Sono come sono , qui le mie fotografie amatoriali e tanto altro ... clicca il Titolo dell'articolo !

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