Motivi per una pandemia organizzata

Aggiungerei all’elenco fatto da Stefano la notizia qui sopra: di fatto i non greenpassati perdono il diritto all’elettorato passivo, non avendo più la possibilità di accedere alle camere senza questo requisito. E sembra logico pensare che per l’elettorato attivo accadrà la stessa cosa, cioè il greenpass sarà requisito necessario per poter votare!Ma tranqui, non c’è da preoccuparsi, sono solo misure “sanitarie” dettate dall’emergenza e quindi temporanee! O no? E non sorprende neanche il fatto che gli obiettivi connessi all’evento pandemico siano in realtà già stati in parte realizzati dalle politiche economiche in atto da decenni nei governi occidentali, Italia in primis. Semmai dovremmo chiederci il perché di tutta questa fretta nel voler avere tutto e subito. Forse questo è l’unico vero segno di debolezza del sistema che ci permette ancora di avere qualche speranza…

Post di Stefano

Ogni grande evento/narrazione destinato a cambiare radicalmente la struttura della società viene studiato e pianificato con largo anticipo in modo da ottenere più risultati contemporaneamente e favorire anche diversi interessi.
Tutto questo con il minore dispendio di energie e risorse, ma anche con la massima resa. In tutta questa farsa organizzata e chiamata: “pandemia da Covid 19” ho individuato i seguenti moventi.
Non è detto che non ce ne siano altri, ma secondo me questi sono i principali:

  • Garantire un lautissimo guadagno a Big Pharma, anche se credo questo sia l’obiettivo più marginale.
  • Introdurre il principio che il corpo umano possa essere violato dall’autorità, per effettuare forzatamente sperimentazioni mediche.
  • Sperimentare nuove tecniche (MRNA) su cavie umane, avendo anche come campione di riferimento i Novax.
  • Abituare il popolo a rinunciare alle libertà fondamentali in cambio della sicurezza.
  • Fomentare ed incrementare la divisione e l’odio sociale, il divide et impera, per annullare la possibilità che il popolo si unisca per ribellarsi alle coercizioni.
  • Distruggere il potenziale creativo ed artistico dell’essere umano e, di conseguenza, ogni forma di individualità e quindi di imprevedibilità, attraverso l’instaurazione di uno stato sociale fondato sulla paura, affinché solo i bisogni primari vengano presi in considerazione.
  • Abituare il popolo ad abbassare il tenore di vita, evidentemente poiché il potere ha realizzato che la presente struttura consumistica non è sostenibile.
  • Minare fortemente la salute e la capacità riproduttiva dell’essere umano per limitare o invertire l’attuale tendenza demografica.
  • Spostare il risparmio e la ricchezza, soprattutto dei beni immobili, verso i grandi gruppi finanziari per ottenere in tal modo un senso di precarietà e un’ulteriore sottomissione popolare.
  • Spostare l’economia dalle piccole imprese ai grandi gruppi gestiti dai poteri mondialisti.
  • Sdoganare il concetto che i diritti umani non siano un patrimonio inalienabile, ma premi che vengono concessi dalle autorità solo in cambio di comportamenti obbedienti e compiacenti.
  • Dirottare la prevalenza delle attività umane su piattaforme digitali di modo che il potere possa, da remoto, intromettersi sulla sussistenza ed anche esistenza stessa degli individui, grazie anche e soprattutto all’eliminazione del denaro contante.

Considerate che il periodo vissuto dal dopoguerra ad oggi nella parte ricca del globo è una eccezione assoluta nella storia degli ultimi secoli. Non si erano mai realizzate analoghe situazioni di eguaglianza, libertà, riconoscimento dei diritti fondamentali e democrazia. Per quanto questi ideali non siano stati nemmeno lontanamente concretizzati appieno, soprattutto quello della democrazia, eppure ad oggi rappresentano il più alto grado espresso nella storia contemporanea. Evidentemente si è trattato di un semplice esperimento e le grandi élite, che da sempre governano il mondo, stanno facendo marcia indietro, per riportarci ad una situazione di totalitarismo che, seppur tecnologico, è pur sempre medioevale.

Un manifesto politico

Alla tua lunga lista aggiungerei Marco Rizzo del PCI, che secondo me al momento è l’unico ad avere i voti per poter entrare in parlamento. Ma la vera domanda è: se non lo faranno – e secondo me non lo faranno – chiediamoci il perché. La risposta qualificherebbe assai la vera natura della cosiddetta contro- informazione, perché come si dice in Ancona “A discore né fadiga” e soprattutto non ci si sporcano le mani rimanendo puri…

Post di Stefano

Nel 2023 ci saranno le elezioni politiche, almeno credo… anzi spero. Bene, confido sia una ghiotta occasione per cercare di mandare un messaggio. Lo so che con “l’esperimento” 5 stAlle è stato dato, forse, il colpo di grazia alla speranza che, attraverso lo strumento democratico per eccellenza, si possano veramente cambiare le cose. Il successo del movimento sopracitato è stato, infatti, la dimostrazione di come sia facile dirottare il malcontento verso un binario che riconduce all’interesse dei soliti noti. Ma io sono un ottimista e voglio essere positivo (anche se questa accezione potrebbe essere malintesa). Leggo ed ascolto nei canali della contro (vera!) informazione che stanno nascendo una pletora di piccoli partiti e movimenti il cui scopo è quello di ribaltare la narrazione psico-pandeminchia e di stoppare il tecno-totalitarismo prossimo venturo. Ci sono: Matteo Brandi, Diego Fusaro, Matteo Gracis, Mauro Scardovelli, Francesco Toscano, Luca Teodori, Gianluigi Paragone, Sara Cunial, Valerio Malvezzi, Alessandro Fusillo ed altri, che spero non si offendano se non cito per mia ignoranza, che hanno fondato partiti, federazioni, movimenti e quant’altro.

A questi nomi aggiungerei anche, in qualità di consulenti per le loro competenze, i vari Massimo Mazzucco, Fabio Frabetti, Paolo Franceschetti, Fabio Duranti, Massimo Citro, Loretta Bolgan, Stefano Montanari, Riccardo Rocchesso, Silvana Mari, Michele Giovagnoli, Corrado Malanga, Claudio Messora, Stefano Re, Giuseppe Povia, Enrico Montesano, Nunzia Schillirò, Nino Galloni, Ugo Mattei, Paolo Maddalena, Barbara Balanzoni e tantissimi altri personaggi che con le loro idee hanno smascherato la fallace narrazione ufficiale ed arricchito noi tutti di buona energia.

Se tutti questi, prima delle elezioni, riuscissero a coagulare delle liste votabili, ci ritroveremmo la solita frammentazione di partitini con consensi pari allo zerovirgola e del tutto impotenti a contrastare la potenza di fuoco dei vari PiDioti, ItaloForzuti, PentaStAllati, Legati, eccetera.

È chiaro che ogni movimento/partito/federazione nasce dall’idea di uno o più personaggi e si contraddistingue per radici e cultura. È altrettanto evidente che i vari personaggi hanno personali e peculiari idee, maturate anche nelle varie militanze politiche di sinistra, destra e centro cattolico. Ed è anche ovvio che l’ambizione individuale porta al personalismo. Tutto ciò, anche se è assolutamente normale e rispettabile, non è funzionale alla causa. La vera lotta adesso non è tra destra e sinistra, ma tra l’alto ed il basso, dove l’alto è rappresentato da una minuscola porzione di ultra ricchi assetati di potere assoluto ed il basso è espresso non solo dalle classi povere e medie, ma anche dalla borghesia: i vecchi padroncini ora sono sotto attacco.

Quello che io chiedo è di focalizzare l’attenzione su chi sia il vero nemico comune del popolo, di accantonare temporaneamente le differenze e di fondare un UNICO partito votabile.

Chiedo che tutti gli ispiratori ed i fondatori dei vari agglomerati politici si riuniscano in una tavola rotonda con spirito costruttivo pur nelle lecite differenze, perché la differenza è ricchezza se viene rispettata ed accettata, affinché si giunga ad un programma comune e condiviso che abbia come scopo la rinascita della democrazia, della sovranità nazionale ed il superamento delle spinte di stampo neo-liberista provenienti dalle organizzazioni transnazionali e globaliste.

Propongo di nominare un portavoce che possa diventare il candidato alla Presidenza del Consiglio, una persona autorevole, rassicurante e stimabile, a me viene in mente Mauro Scardovelli, ma può essere chiunque.

Suggerisco ad ognuno di fare un passo indietro in favore della lotta comune, l’unica che può risultare vincente. Un Partito del genere attirerebbe non solo la schiera dei contrari al Green Pass, ma anche gran parte di quelle persone che hanno smesso di votare perché non si sentono rappresentate da nessun partito presente, dei tanti delusi dei 5stAlle e di tutte quelle persone che si stanno risvegliando dal lungo sonno dei tanti anni tranquilli.

Insomma vi prego, tutti voi che ho citato sopra e tanti altri ancora che avete tutta la mia stima, fate questo sforzo, rinunciate per ora ai personalismi, le differenze potranno essere evidenziate in futuro, dopo che questo schieramento sia risultato vincitore. Dopo che il popolo, prima di tutto, sia il vincitore.

La pistola fumante

Post di Stefano

Menzogne, continue e reiterate menzogne, quelle raccontate di continuo da chi detiene il potere e controlla l’informazione massiva. Di solito, però, un attento osservatore dei fatti, provvisto di una discreta familiarità con la logica e di una disincantata sfiducia verso il mainstream, riesce sempre a trovare almeno un fatto, all’interno di una narrazione menzognera, che risulta, al di là di ogni ragionevole dubbio, falso.
Una pistola fumante. Posso citare l’esempio dei DUE aerei che abbattono TRE grattacieli l’11 settembre del 2001; oppure quello dei “presunti” astronauti sulla Luna che rispondono all’istante alle domande fatte da terra quando, alla velocità della luce, il messaggio impiega 2 secondi e mezzo a percorrere la distanza Terra-Luna e viceversa; oppure quello di John Kennedy, ucciso da un cecchino singolo con tre pallottole provenienti da direzioni diverse, eccetera. In ogni fatto epocale, destinato a modificare radicalmente l’assetto della società, all’interno della narrazione ufficiale vi è sempre una “bugia” più grossa delle altre che un attento e disincantato osservatore può rilevare. Nella narrazione della psico-pandeminchia di assurdità ne vengono raccontate a bizzeffe, provvedimenti restrittivi delle libertà fondamentali che non hanno alcuna attinenza con la profilassi sanitaria palesemente in linea, invece, con il tentativo, purtroppo riuscito nella maggioranza dei casi, di abituare il popolo al nuovo totalitarismo reso possibile dalle tecnologie informatiche. Ora credo di aver individuato la pistola fumante di questa narrazione. Quando, da giovane, ero donatore di sangue, ricordo che era sempre indispensabile analizzare il mio sangue donato per scongiurare il pericolo di infezione da HIV (l’AIDS), virus molto meno contagioso dell’attuale corona virus. Quello si trasmetteva solo per contatto di sangue o sessuale, questo addirittura per contatto aereo. Bene, in questo assurdo momento è possibile per i non dotati di marchio verde, ritenuti secondo la LORO narrazione potenzialmente infettivi, donare il sangue. Salvo che, e questa è la parte comica, dover poi consumare fuori il ristoro, la colazione da sempre generosamente offerta dall’AVIS. Va da sé che il marchio verde NON serve a difendere la popolazione dal contagio, ma ha altri scopi. Questa, a mio avviso, è una delle più palesi Pistole Fumanti.

Presidenta/e competenta/e?

Da oltre un decennio la politica è stata di fatto dominata dai cosiddetti competenti o tecnici che dir si voglia. Gente come Monti per capirci. Tutti legati a quattro mani alla burro-crazia europea, di matrice neoliberista, impegnati a gran voce a combattere debito pubblico (brutto) cancellando con il falcione la spesa pubblica (leggasi ospedali, scuola, previdenza… in una parola le RIFORME), chiedendoci puntualmente sacrifici (economici, socio-sanitari), creando fantasmi (deBBito, spesa, inflazione pandemica…)! Quante virtù hanno sti tecnici-competenti?!?!?!?!?!?!? Ma l’attuale elezione del presidente della Repubblica ha almeno parzialmente infranto questo muro di gomma, secondo me erano anni che la politica non aveva davvero l’occasione di tornare a fare politica! Si cercano compromessi, emergono conflitti, si crea caos e in mezzo alla confusione potrebbe pure accadere l’inaspettato, cioè una figura più vicina al popolo che al sistema! Intanto apprendiamo che il presidente più perfettissimo e amato dai Mercati ha telefonato al presidente più imperfettissimo, impresentabile e malvisto dall’universo mondo e il risultato è questo:

Vedete la poolitica come è divertente? Gli opposti coincidono, pure i tecnici e i migliori devono sporcarsi le mani. E’ fatta da pupazzi e burattini, amici, quasi amici e traditori… Basta lasciarla un attimo a sé stessa e può essere assai divertente vedere oltre la facciata delle pseudo-alleanze di comodo! Finirà bene o finirà male poco importa, almeno potremmo dire di esserci divertiti!

Si dai macheddici, non esagerare, vincono sempre i soliti, è già tutto deciso, non ci sperare e poi c’è la CRIIIISIIII, c’è il COVIDDDDEEEEEE!!! Che scandalo tutta sta perdita di tempo, che scandalooooo!!! Vuoi mettere avere un Draghi come PdR? Uno che doma i Mercati con uno sguardo? Uno che da domani – appena eletto – con una mano fa le leggi e con l’altra le firma in completa e totale autarchia? E’ inutile illudersi, è sbagliato credere, NON DEVI MAI PERMETTERTI DI CREDERE!!!! Guai!!! Se credi vuol dire che speri e se ancora speri metti in dubbio il vero statu quo… Bisogna fare presto, tornare agli esperti, ai comitati, ai tecnici, alla scienza, inZomma bisogna lasciare al più presto da parte la politica per tornare ad occuparci di cose serie————–>>>>>>>>

The show must go on

Solo per ridere un po’

Anche le due immagini sopra le possiamo aggiungere alla lista di bestialità sull’era covid scritte sotto da Stefano! Ormai tutto ciò che sta accadendo va oltre ogni logica, sia essa scientifica o sanitaria poco importa, per diventare in un vero e proprio culto! Una neo-religione dotata di un’efficace Santa inquisizione, in grado di giustificare qualsiasi nefandezza in nome di presupposti principi superiori!

Post di Stefano

Dal sito dell’Avis: ai donatori di sangue non verrà richiesto il Green Pass, ma per ricevere il ristoro nei locali stessi del centro trasfusionale, il GP è necessario altrimenti verrà consegnato un cestino da consumare fuori… cioè: non ci fate lavorare, ma volete il nostro sangue.

Corriere della Sera: chi è senza GP fa perdere più di un milione di Euro al giorno a Bar e Ristoranti… cioè: NOI vorremmo andare nei bar e nei ristoranti ma, siccome VOI ce lo impedite, NOI siamo i colpevoli di questa tragedia economica.

Wired: l’effetto nocebo potrebbe essere la causa delle reazioni avverse al vaccino… cioè: ammettete che il vaccino sia pericoloso, ma solo perché i no vax costretti alla inoculazione hanno paura del vaccino stesso.

Istituto Mario Negri: alla domanda se un vaccino possa impedire la circolazione del virus, la risposta è stata: “Sì, ma solo se i vaccinati non contraggono l’infezione e se non la trasmettono qualora venissero contagiati”… cioè: boh, mi rifiuto di commentare, se volete provare voi… solo non riuscivo a crederci, qualcuno ha veramente scritto questa cosa!

È da un po’ che la logica si è andata a far benedire. Gli esempi di cui sopra sono solo i più recenti genialmente evidenziati da Massimo Mazzucco, ma basta andare un po’ indietro nel tempo e ricordare, a memoria: il coprifuoco, come se il virus avesse avuto un orario di contagio preferenziale; la mascherina, da indossare nel lato est del Corso ma non in quello ovest; il GP, obbligatorio per consumare un caffè ma non per comperare le sigarette nella stessa cassa; gli inseguimenti anche con droni fino agli arresti di chi, durante il lock down, faceva jogging da solo in una spiaggia deserta.

Siamo arrivati ad indossare la mascherina anche quando guidiamo da soli in auto! Altre assurdità? Il cattivo funzionamento di un farmaco è provocato da chi non lo assume, anteprima assoluta in medicina; gli asintomatici (cioé coloro che stanno bene) ora rappresentano una nuova e pericolosa categoria umana; l’obbligo all’inoculazione pena sanzione pecuniaria avviene con il contemporaneo obbligo a firmare il consenso volontario, così da sollevare da ogni responsabilità la classe politica e quella medica; il consenso “informato” va sottoscritto da tutte le persone, anche da quelle che non essendo laureate in medicina non hanno il diritto di dubitare sulla innocuità e validità del siero magico. E così a seguire….quante contraddizioni e violazioni costituzionali, ma già questo è materiale sufficiente per scompisciarsi! Su, anche voi provax, vi prego, fatevela una salutare risata, visto mai che l’effetto placebo non vi tenga al riparo dal terribile covid

Lottare con Dio

Lotta di Giacobbe con l’angelo di Eugène Delacroix

Genesi 32,25-34
25 Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino allo spuntare dell’aurora. 26 Vedendo che non riusciva a vincerlo, lo colpì all’articolazione del femore e l’articolazione del femore di Giacobbe si slogò, mentre continuava a lottare con lui. 27 Quegli disse: «Lasciami andare, perché è spuntata l’aurora». Giacobbe rispose: «Non ti lascerò, se non mi avrai benedetto!». 28 Gli domandò: «Come ti chiami?». Rispose: «Giacobbe». 29 Riprese: «Non ti chiamerai più Giacobbe, ma Israele, perché hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto!». 30 Giacobbe allora gli chiese: «Dimmi il tuo nome». Gli rispose: «Perché mi chiedi il nome?». E qui lo benedisse. 31 Allora Giacobbe chiamò quel luogo Penuel «Perché – disse – ho visto Dio faccia a faccia, eppure la mia vita è rimasta salva».

Scossi da Dio gridiamo giustiz ia affinché la sua voce emerga dalla profondità del suo silenzio! Del resto un Dio che libera dal male non può che fondare il suo amore verso le proprie creature attraverso una vera e propria ribellione amorosa! La nostra opposizione e ribellione è il fondamento del nostro essere liberi, del nostro essere diversi ma complementari al suo amore.

Giacobbe secondogenito di Isacco e fratello di Esaù infrange la Legge ingannando la propria famiglia e andando contro il volere dello stesso Dio, il tutto per diventare la guida del suo popolo. Non una scelta dettata dall’egoismo ma piuttosto da una consapevolezza interiore che lo guida e gli infonde coraggio in questa impresa disperata. E Dio premia questa sua caparbietà e lo benedice. Ma questa lotta è anche l’emblema del nostro rifiuto di Dio, del nostro volere fare da soli ed ergerci al di sopra delle nostre nullità. Dio, in questa lotta, riconosce e mantiene il nostro essere, dà dignità e vita alle nostre pretese.

La vita dello spirito implica una continua lotta interiore. Anche il pittore Delacroix sembra impegnato in una lotta contro Dio e nel 1 gennaio del 1861 durante la realizzazione della sua opera nella chiesa di Saint Suplice diceva: “… Le cose che sembravano essere le più facili da superare presentano difficoltà sconvolgenti e interminabili. Come è, allora, che invece di buttarmi giù, questo combattimento eterno mi solleva, non mi scoraggia, ma mi consola?”

Qui c’è tutto il tormento di vivere, il tormento di lottare incessantemente alla ricerca di Dio e una volta trovato non aver paura di gridargli in faccia le proprie ragioni, l’esigenza infinita delle sue benedizioni affinché ogni vuoto diventi pieno e ogni ingiustizia venga finalmente colmata.

Razzolando!

La galline e i galli razzolano, cioè raspano il terreno in cerca di semini o insetti da beccare. Attività incessante e rilassante allo stesso tempo, sia per i polli che la praticano sia per chi si ritrova ad osservarli. Ma in questo breve video potete vedere anche altro, per esempio il breve balletto del gallo nero di razza Cemani nei confronti della gallina grigia di razza Amrok, idem il balletto del gallo grigio Amrock sempre intorno alla stessa gallina. I galli fanno un mezzo giro intorno alle galline allargando al contempo un’ala nel tentativo di corteggiarla. Sentite inoltre il gallo Amrock cantare, lui è diventato da poco il nuovo re del pollaio sovvertendo la gerarchia che era appartenuta invece del gallo nero Cemani per più di un anno. Infatti vedete il gallo Cemani avanzare curioso ma cauto verso la fine del filmato, ora è lui che deve stare attento a non infastidire il nuovo capo.

I galli ricominciano la loro attività riproduttiva anche perché le galline dopo un lungo fermo dovuto prima alla muta poi alla diminuzione delle ore di luce che è un’importantissima fonte di stimolo per loro, nel mese di gennaio, nel caso non l’abbiano già fatto, dovrebbero riprendere a deporre le uova. Infatti un vecchio detto recita così:

<< A gennaio non c’è gallinaccia che l’uovo non faccia!>>

Per dire appunto che ormai è proprio ora di riprendere a fare le uova e magari qualche cova primaverile per rifornire il pollaio con dei bei pulcini.

La psico-pandemia

Non so Stefano, personalmente credo che la situazione sia un po’ più elaborata di come la descrivi tu. Per esempio il cosiddetto “potere”, ma sei sicuro che ce ne sia solo uno? O meglio che fra i pochi, pochissimi detentori ci sia davvero una convergenza verso un fine? Io no! Anzi credo che se le guerre o le dittature o le varie forme di imperialismo nei secoli si sono disgregate è perché nel medio e lungo periodo gli interessi di ESSI sono divergenti. Del resto pure te li definisci estremamente egocentrici e squilibrati, te pare che possono davvero durare a lungo i loro piani? Poi ci sono i lacchè, certo esseri spesso spregevoli, ma anch’essi sempre esistiti e soprattutto pronti a vendersi o a scendere dalla nave che affonda. Penso che presto ne vedremo delle belle, come c’è stata una tangentopoli sono certo che ci sarà una “vaccinopoli”, pesci piccoli da sacrificare al sistema ce ne saranno a iosa ma sinceramente non sarà una grande soddisfazione se le cose non cambieranno anche nella sostanza per il popolo (e non cambieranno). Infine i cosiddetti “risvegli”, anche lì ho degli appunti da fare, nel senso che secondo me ci son persone che pur essendo assai sveglie e molto più evolute di quanto lo sono io (ci vuole poco) hanno idee diametralmente opposte alle mie o alle tue in merito alla pandemia. Resta il fatto che la “pandemia”, pur con distinguo dai luoghi comuni dei media, ha diverse interpretazioni dovute anche ai vissuti e all’esperienza personale. Concordo abbastanza sul finale: gente come Gandi o Martin Luther King erano leader in grado di infondere fiducia e unire la gente attraverso forme pacifiche di protesta. Il loro era un vera message di uguaglianza universale e da lì dobbiamo partire. Peccato solo che non vedo nessun leader all’orizzonte! Tutto ciò che ho scritto non è comunque una critica al post di Stefano sotto, solo una mia personale riflessione.

Post di Stefano

In questa situazione psico-pandeminchia possiamo distinguere 4 tipi di persone:

1- I detentori del vero potere. Sono gli agenti del male, sono pochissimi ed assolutamente ignoti, hanno ricchezze pressoché infinite, anche perché sono i detentori della finanzia mondiale e presiedono alla creazione del denaro. Sono psicopatici malati di potere e di controllo assoluto sul genere umano, su tutto l’ecosistema e, se potessero, sull’intero universo. Posto che se, per assurdo, ci riuscissero ad ottenerlo, non ne sarebbero comunque soddisfatti. In questo periodo le loro mire sono quelle di ridurre drasticamente la popolazione mondiale e di controllare capillarmente i sopravvissuti.
2- Gli emissari del vero potere. A mio avviso è questo il genere più disgustoso. Sono gli intermediari, pagati con briciole di denaro e di posizioni di prestigio, assolutamente sostituibili all’istante, per cui facili, anche se falsi, bersagli. Anime vendute al diavolo e senza speranza: qualche esempio? I vari super ricchissimi, di solito “filantropi”, che giocano a riunirsi nei vari convegni tipo Bilderberg o Davos, ma solo per ricevere le istruzioni dall’alto; la stragrande maggioranza dei politici, dei giornalisti e degli intrattenitori, dei televirologi, dei medici compiacenti…
3- La maggioranza del popolo. Persone per lo più vittime del loro perbenismo e della loro innata e pigra fiducia verso le istituzioni, con poco senso critico per carattere o educazione. Oppure vittime di una situazione culturale o sociale svantaggiata. Oppure, ancora, vittime di un legittimo senso di insicurezza e paura, indotto dolosamente dai media.
4- La minoranza del popolo. Gente in via di risveglio, senza particolari meriti tranne forse la capacità di essere curiosa, di alimentare i propri dubbi a favore della ribellione verso ogni imposizione. Con forte anelito di libertà. Persone sui generis, originali a volte in forma coatta, con tendenza a pensare in autonomia a dispetto delle convenzioni e persino anche della convivenza civile.

Per uscire dalla situazione attuale che porta inevitabilmente all’autodistruzione dell’umanità, visto che le prime due categorie sono granitiche, occorrerebbe che gli appartenenti al quarto facciano lo sforzo di abbandonare il loro senso di superiorità ed il loro ego e che, soprattutto attraverso l’esempio, compiano gesti amorevoli ed empatici che possano spingere gli indecisi, appartenenti al terzo gruppo, ad uscire dalla loro apatia. Solo con la maggioranza del popolo contro il piano folle del primo gruppo l’umanità si può salvare. A coloro del quarto gruppo che pensano che la situazione possa risolversi attraverso l’uso della forza, dico che questa sarebbe proprio la scelta auspicata dai primi: purtroppo saremmo nel loro campo di battaglia e sarebbe come combattere i cannoni con arco e frecce.

Blackout Natale?

Premessa: ma te pare? Natale è la festa della Luce, mai e poi mai passeremo questo periodo al buio! La nascita del Salvatore illumina i cuori e dovremmo augurarci che arrivi anche alle menti ottuse dei governanti del nostro mondo. Perché lì dentro (alle loro teste) buon senso e soprattutto amore non trovano mai ospitalità!

Il costo del gas ha raggiunto livelli 7 volte superiori rispetto ad un anno fa. Il 30 novembre il ministro Giorgetti parlando all’assemblea di Confartigianato proprio del costo elevato dell’energia ha detto che in Italia e più in generale nell’UE non possiamo escludere il rischio di possibili blackout generali. E siccome l’Italia fa parte di un sistema di rete elettrica interconnessa che mette insieme oltre 30 paesi, un eventuale blackout non sarebbe facilmente gestibile e potrebbe durare per molti giorni. Questo evento potrebbe essere causato da una molteplicità di fattori: un eccesso di domanda di energia rispetto a quanto viene effettivamente prodotto oppure proprio dalla criticità sul fronte delle scorte e l’aumento dei prezzi dei combustibili. Riguardo alle scorte di gas naturale l’UE sembra aver scelto di tagliare i rapporti commerciali con la Russia ostacolando eventuali incremeti di produzione. Peccato che attualmente l’alternativa al gas siano proprio i blackout programmati sempre più probabili. Per capire la criticità della situazione potete leggere questo articolo Enel, riacceso il gruppo a carbone e sospeso lo sciopero Sospendono lo sciopero e interrompono la procedura di spegnimento della centrale elettrica a carbone per far fronte ad eventuali emergenze nazionali! Ma mi raccomando non ditelo a Greta!!

Un altro tema caldo è anche l’aumento dell’inflazione: possiamo affermare che un blackout insieme ai lockdown potrebbe far comodo per calmierare le impennate inflazionistiche dovute proprio al costo dell’energia. Perché? Perché ridurre i consumi è un ottimo sistema per riequilibrare la bilancia dei pagamenti di uno stato fortemente indebitato con l’estero come l’Italia.E fra i beni importati che pesano di più c’è proprio -guarda un po’ il caso – l’energia elettrica! Se il pil non cresce come possiamo pagare i beni importati? O facendo politiche espansive, in cui lo stato investe soldi in infrastrutture, messa in sicurezza del territorio, scuole, sanità, pensioni, contratti di lavoro, ecc., ecc. ecc. Oppure continuando a bastonare i cittadini, imponendo tasse e/o restrizioni, precarizzando il lavoro, finendo di distruggere un’economia già agonizzante. Direte: ma chi potrebbe essere così pazzo da fare una cosa del genere? Purtroppo avete la risposta sotto ai vostri occhi: lo stanno già facendo, anzi lo HANNO GIA’ FATTO!!! Pochi consumi= poche spese= conti in ordine! La chiamavano AUSTERITÀ ESPANSIVA, poi divenuta CRISI SANITARIA, che forse diventerà CRISI ENERGETICA! Perché non so se vi siete accorti che da ormai un decennio i conti in ordine li fanno sulla pelle di noi cittadini? Quindi non dovreste avere tanti dubbi su quale strada continueranno a seguire per mantenerci in uno stato di repressione permanente. Ricordo infine che l’euro fino ad oggi è stato il principale strumento di controllo delle democrazie europee. Questo strumento lo possono mantenere solo grazie all’austerità e continuando ad impoverendo la gente, ma – ripeto – senza crisi economica, sanitaria o energetica le folli imposizioni a cui ci stanno sottoponendo come le giustifichi? Ecco a cosa servono greenpass e vaccini loro collegati, a pilotare il gregge e renderlo mansueto in qualsiasi situazione. Ormai perfino l’euro è diventato superfluo, se la crisi lo spazzerà via per le élite finanziarie forse non sarà più un grande danno. E fino ad ora abbiamo visto solo la punta dell’iceberg, ci aspettano tempi bui (in tutti i sensi).

Zombi

<<Secondo le credenze popolari haitiane, alcuni sacerdoti detti bokor sarebbero in grado di catturare una parte dell’anima e detenerla in una piccola fiasca, sotto forma di piccolo angelo guardiano. Il rito produrrebbe nella vittima uno stato di letargia simile alla morte. Tali bokor sarebbero in grado di resuscitare la vittima, anche dopo diversi anni dalla sepoltura, restituendogli una piccola parte dell’anima sottratta, tanto per renderlo uno schiavo abulico. Le popolazioni haitiane non temerebbero gli zombi in quanto minaccia, “bensì di divenire zombi essi stessi”[2]. Il regime dittatoriale della famiglia Duvalier, al potere fino agli anni Ottanta, esasperava il clima di superstizione sugli zombi.>> https://it.wikipedia.org/wiki/Zombi

Ora sto “regime haitiano” puntava sulle superstizioni, ma io mi chiedo quante forme di superstizione siano davvero presenti nelle nostre società e soprattutto quante di esse vengano appositamente fomentate per imbambolare la gente. I motori della superstizione sono l’ignoranza e la paura. Nell’antichità il culto della paura era alimentato dagli stregoni e in alcuni casi dalla stessa chiesa. Ma oggi non è poi così diverso, la paura rende deboli e i fomentatori si travestono da sacerdoti della modernità. I media per esempio, fanno informazione o creano mantra martellanti per convincerci delle loro verità e creare assuefazione? Riti pseudo scientifici ne abbiamo? Credo di si e pensare a quanto essi possano indebolirci psichicamente e fisicamente ci fa capire che trasformarsi in “zombi” non è un’ipotesi così remota. Ma resta un fatto indubitabile secondo me, la questione dell’anima. Essa non è “attaccabile” da alcuna forza terrena e resta l’unica cosa davvero incorruttibile, ciò che ci appartiene in quanto individui unici e irripetibili. Quindi non dobbiamo avere paura di vivere, rinunciare alla nostra anima è opzione non disponibile nemmeno a sé stessi. Le “infezioni” dell’anima portano però la sua degenerazione e rischiano di annientare l’individuo. Nel nostro mondo assistiamo alla nascita di numerose metafore della zombificazione, prima su tutte il mondo dei media con le sue rappresentazioni degradate di stereotipi frutto di una società neoliberista. Le figure di innumerevoli zombi sfilano quotidianamente davanti ai nostri occhi, provocano assuefazione e abitudine, cancellano l’indignazione e amplificano la rassegnazione. Esse sono l’anziano abbandonato a sé stesso, il malato senza cure, l’immigrato naufragato, la donna stuprata e uccisa, il terremotato che ha perso tutto… Tragedie senza soluzione che le TV “mettono in scena” come fossero zombi da annientare, esseri anonimi senza anima e dignità. Ci stiamo abituando a tutto, questa è la vera tragedia. E i veri zombi siamo noi quando il veleno che ci installano addormenta la nostra anima.

Siogiovanni

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