Mille e mille e mille voli!

Osservate il volo incessante delle api quando c’è un abbondante raccolto mellifero

Il girasole è la principale (se non l’unica) coltura mellifera in zone pianeggianti e collinari nel mese di luglio.

Parlando delle caratteristiche delle api non possiamo di certo dimenticare di menzionare le ali. Le api ne posseggono due paia e più avanti scopriremo perché esse si contraddistinguono davvero molto rispetto a quelle di qualsiasi altro insetto.

Come funziona il volo delle api?

L’apertura alare è davvero sproporzionata in base al peso del corpo poiché le ali sono molto piccole e sottili.  Da qui si è generato un vero e proprio mistero su come questi esserini riescano a tenersi in aria così a lungo e volare di fiore in fiore.

Intorno agli anni novanta però un gruppo di ricercatori di Ellington, ha condotto numerosi studi che poi hanno portato alla risoluzione dell’enigma. Osservando le dinamiche di volo delle api, gli studiosi hanno scoperto che il segreto era nascosto proprio lì. Quando le api spiccano il volo, le loro piccole ali ruotano in tondo creando così una specie di vortice: l’area di bassa pressione che si crea sul bordo anteriore dell’ala è ciò che consente all’ape di avere la spinta necessaria per sollevarsi e mantenersi sospesa in volo.

Le api hanno quattro ali. Ce ne sono due per ogni lato. Un’ape da miele può volare fino a 24 km all’ora. La cosa sorprendente è che il moto di volo delle api è diverso da quello di qualsiasi altro insetto. Questi animali infatti sono in grado di raggiungere vibrazioni impressionanti.  La frequenza dei battiti d’ali di un’ape è altissima, circa 230 battiti al secondo! Si tratta di un valore che supera quello di qualsiasi altro insetto conosciuto. Per quanto riguarda poi l’arco di rotazione alare, esso è di circa 90 gradi.

È importante ricordare inoltre che il volo è uno strumento importantissimo. Le api lo utilizzano non solo per spostarsi e raccogliere nettare ma anche per comunicare tra loro, per emettere calore e per far evaporare l’acqua durante il processo di trasformazione del miele. Le api sono in grado infatti di produrre particolari vibrazioni che scaldano l’ambiente e mantengono la temperatura ideale nell’alveare.

Qui l’articolo completo sul volo delle api –> https://www.apicolturalaterza.it/it/blog/il-volo-delle-api-oltre-le-leggi-della-fisica-b106.html

M

Salario minimo (o massimo?)

https://www.la7.it/in-onda/video/fornero-spiazza-telese-sul-salario-minimo-9-euro-un-po-tanti-e-telese-risponde-cosi-04-07-2023-493333

Visto il video dove la Fornero spiega l’importanza di approvare al più presto le norme sul salario minimo “legale” (ma che bei termini rassicuranti che usano) , la questione potrebbe/dovrebbe chiudersi qui. Si, perché stento a credere che dopo il governo Monti e i suoi ministri tecnici ci sia qualcuno che crede ancora che questi personaggi possano davvero fare l’interesse della gente!

Per essere chiari le norme europee precisano che il salario minimo deve essere stabilito sulla base delle esigenze dei mercati (leggasi esigenze dei padroni) e quindi esso rischierebbe di diventare un sistema “politico” di controllo dei salari. Ciò porterebbe in poco tempo ad un livello generalizzato “al ribasso” dei redditi dei lavoratori in barba a qualsiasi contrattazione collettiva di qualsivoglia settore, pubblico o privato. In poche parole il salario minimo rischierebbe di diventare il salario massimo per la maggior parte dei lavoratori, soprattutto in quei settori dove la competitività, quindi il mercato, la fanno da padroni.

La scelta è sempre la stessa: più mercato, meno stato! Siamo sicuri che questo sistema convenga a noi comuni cittadini? Chi poi fa passare queste scelte come questioni “tecniche” e quindi inevitabili, dice enormi bugie. Non esistono scelte tecniche, né governi tecnici, le scelte sono sempre di natura politica e chi le fa, pur se non nominato direttamente dal popolo, fa scelte politiche impregnate da precise ideologie. È da questa consapevolezza che bisognerebbe ripartire.

Uni e One

https://www.focusrisparmio.com/news/inflazione-germania-spagna-speranze-taglio-tassi-bce-gelate

Leggo che l’inflazione a giugno nell’eurozona è caratterizzata da estrema dis-omogeneità : in Germania sale al 6,8%, in Spagna scende al 1,9%! Cala anche in Francia e in Italia pur rimanendo ben al di sopra del famigerato target Bce del 2%. Comunque al di là degli aspetti economici la mia considerazione è un’altra: se siamo UNIONE, ste divergenze/asimmetrie, che c’azzeccano?

Si si, chi sa di sapere SA che senza Leuropa avremmo avuto le 10 piaghe d’Egitto e poi ci avrebbero scaraventato nella Geenna dove sarebbe stato pianto e stridore di denti. Ma rimane il fatto che in questo ventennio le divergenze economiche fra i vari paesi dell’eurozona si sono tutt’altro che appianate e ai voglia te a dare ricette uniche, anzi la Bce ha (come sempre) la ricetta unica.! A forza di mangiare la stessa minestra, per alcuni salubre e dietetica, per altri sciapa e assai poco nutriente, è arrivato il momento di confrontarci con la realtà dei fatti. La compressione dei salari, la perdita dei diritti sociali, ha caratterizzato in modo trasversale tutta l’UE e quindi il popolo dovrebbe partire da una presa di coscienza o meglio da una coscienza di classe in grado di contrastare politicamente (e non solo) questa deriva liberista di distruzione del tessuto democratico e sociale. Quindi? Uni e One vivranno mai insieme felici e contenti? Sinceramente non Zo’, ma del resto, se lo sapessi, neanche l’avrei mai domandato. ESSI però lo sanno e mentre combatti con la rata del mutuo sempre più alta o ti disperi perché hai perso il lavoro vogliono fermamente che tu continui a crederci, non esistono mondi migliori, non c’è alternativa a questo e la ricetta è comunque quella giusta. Tranqui è tutto sotto controllo , attendi fiducioso una risposta da chi SA, l’importante è che sia almeno un po’ originale

Vittorio Gassman

Il 29 giugno 2000 moriva Vittorio Gassman! In questo video del 1982, si incontrano tre giganti, Vittorio Gassman, Gigi Proietti e Adriano Celentano. Sia Gassman che Proietti hanno espresso al meglio la loro bravura nel teatro e questo video, con ironia, è un bel modo per ricordarli entrambi.

Qui altri spunti interessanti

L’ultima croce!

Capite come siamo ridotti? Un percorso interiore e insieme un’apertura alla bellezza del creato, questa è la montagna! E la croce è la meta da raggiungere, più che simbolo di una religione direi che essendo sulla cima indica il punto più alto dove può spingersi l’uomo con le proprie forze. Da lì in avanti c’è solo Dio, la trascendenza a creare un ponte con la nostra finitezza e si aprono una miriade di strade all’animo umano! Eppure c’è sempre chi vuole cancellare ogni speranza di salvezza, la roccia deve restare tale, dura, fredda, grigia e senza appigli, esattamente come la società in cui viviamo, senza futuro e ormai anche senza più passato!

Se pensavate di avere toccato il fondo ebbene cominciate a scavare che qui dalla vetta della montagna ci fanno sprofondare negli abissi dell’ignoranza e della malvagità!

Eversivo?

Leggo dall’enciclopedia Treccani: “1) Che mira ad abolire, a sopprimere: le leggi edell’asse ecclesiastico (v. eversione, n. 2). 2. Che tende a rovesciare, a sconvolgere l’assetto sociale e statale,…”

È quel “deve” che spaventa!

Politica e leadership

Su segnalazione di Stefano pubblico il post di Massimo Mazzucco tratto dal sito Luogocomune

Da quando sono diventato un “volto noto” della rete, ricevo ogni tanto delle lettere di qualcuno che mi invita a fondare un partito politico. “Hai molto seguito – mi dicono – e hai certamente la credibilità sufficiente per diventare un buon leader politico.”

Ora, a parte che il termine “molto seguito” è relativo, e limitato al nostro mondo: una persona può anche avere molto seguito nell’ambito della cosidetta controinformazione, ma se poi traduci questi numeri in percentuali assolute, a livello nazionale, ti ritrovi improvvisamente a galleggiare intorno allo zero virgola. In altre parole, a livello nazionale non ti conosce (quasi) nessuno.

Ma non è questo il problema: se uno ha la convinzione e la passione, parte comunque dal quel poco e da lì va avanti. Come dice il proverbio, Roma non fu fatta in un giorno solo.

Il vero problema è un altro, e sta tutto nella parola “leadership”.

Questa idea novecentesca del “trascinatore delle folle” è ormai diventata obsoleta. Nel passato il leader era necessario perchè “lui sapeva” tante cose, e quindi poteva mostrare la strada a chi non le sapeva. Il leader era informato, gli altri no, e quindi poteva guidare. Ma oggi l’informazione è onnipresente e accessibile a tutti, i social permettono un dibattito continuo, e non c’è nulla che uno non possa sapere se ha voglia di saperla…

Continua su…

https://luogocomune.net/28-opinione/6250-politica-e-leadership

La scuola come il paese dei balocchi!

Ma vi rendete conto di cosa sta dicendo sto signore?

Ormai la scuola sta diventando sempre più il paese dei balocchi. Come diceva il buon Lucignolo:

«Lì non vi sono scuole, lì non vi sono maestri, lì non vi sono libri. In quel paese benedetto non si studia mai. Il giovedì non si fa scuola, e ogni settimana è composta di sei giovedì e di una domenica.»(Carlo Collodi, op. cit., p. 228)

Acqua e fuoco

https://www.corriereromagna.it/ravenna-incendio-in-concessionaria-auto-elettrica-prende-fuoco-in-mezzo-a-decine-di-altri-veicoli-video/

Tutto normale no? Le alluvioni fra le altre cose adesso provocano anche gli incendi!

E questa poteva forse mancare?

La “cultura” del lavoro

Interessante, in un paese dove per i giovani la precarizzazione selvaggia ha di fatto cancellato il diritto al lavoro si punta sempre più in alto: la schiavitù e la sottomissione alle regole del mercato vanno insegnate sin dalla più tenera età! O almeno una simile affermazione rischia di essere mal interpretata dati i risultati delle politiche sociali degli ultimi anni.

Magari invece se alla scuola lasciassimo fare la scuola, i cittadini del domani potrebbero pure provarci a ripristinare una corretta cultura del lavoro, quella della costituzione che punta alla dignità e al riconoscimento di ogni persona come essere umano portatore di diritti unici e inviolabili.

Siogiovanni

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