In realtà si chiama eremo di Grottafucile e si trova sul monte Revellone vicino Serra San Quirico in provincia di Ancona. Ma il suo fondatore fu proprio San Silvestro come si può vedere dall’effige incastonata nella roccia
Certo questo non è San Silvestro I la cui ricorrenza capita proprio nella notte di San Silvestro, cioè il 31 dicembre, ma San Silvestro Guzzolini che nel 1200 circa di ritirò in questa grotta come potete leggere qui: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Eremo_di_Grottafucile
Diciamo che la bellezza dei luoghi e la giornata gradevole ci ha portato a passeggiare proprio in questo Eremo.
E con questa bellissima immagine fatta proprio al ritorno dalla passeggiata vi auguro di cuore un meraviglioso Anno nuovo!
Spesso siamo soliti dire che “l’abito non fa il monaco”, ma in realtà nella sacralità dei riti le cose non stanno proprio così. L’abito talare infatti, è lungo proprio perché il sacerdote possa passare fra la gente come “spirito”, coprendo la propria materialità! Ma sul sito Vatican.va possiamo leggere molto altro sul simbolismo della vestizione sacra.
I paramenti sacri hanno una funzione importante nelle celebrazioni liturgiche: in primo luogo, il fatto che non sono portati nella vita ordinaria, e perciò possiedono un carattere cultuale, che aiuta a staccarsi dalla quotidianità e dai suoi affanni, al momento di celebrare il culto divino.
Tali vesti “mimetizzano” l’individuo e il suo corpo materiale, evidenziando invece il vero protagonista del rito, Gesù Cristo!
Il sacerdote diventa così un vero strumento nelle mani del Signore.
Da, Domine, virtutem manibus meis ad abstergendam omnem maculam; ut sine pollutione mentis et corporis valeam tibi servire.
(Dà, o Signore, alle mie mani la virtù che ne cancelli ogni macchia: perché io ti possa servire senza macchia dell’anima e del corpo).
All’abluzione delle mani, segue la vestizione.
Il camice o alba è la lunga veste bianca indossata da tutti i sacri ministri, che ricorda la nuova veste immacolata che ogni cristiano ha ricevuto mediante il battesimo. Questo si esprime nella preghiera detta dal sacerdote, mentre indossa il camice, orazione che fa riferimento ad Apocalisse 7,14:
Dealba me, Domine, et munda cor meum; ut, in sanguine Agni dealbatus, gaudiis perfruar sempiternis.
Purificami, Signore, e monda il mio cuore, perché purificato nel Sangue dell’Agnello, io goda degli eterni gaudi.
La stola è l’elemento distintivo del ministro ordinato e si indossa sempre nella celebrazione dei sacramenti e dei sacramentali. È una striscia di stoffa, di norma ricamata, il cui colore varia secondo il tempo liturgico o il giorno del santorale. Indossandola, il sacerdote recita la relativa preghiera:
Redde mihi, Domine, stolam immortalitatis, quam perdidi in praevaricatione primi parentis; et, quamvis indignus accedo ad tuum sacrum mysterium, merear tamen gaudium sempiternum.
(Restituiscimi, o Signore, la stola dell’immortalità, che persi a causa del peccato del primo padre; e per quanto accedo indegno al tuo sacro mistero, che io raggiunga ugualmente la gioia senza fine).
Nella notte dell’8 dicembre 1937, nei pressi dell’allora Leningrado veniva ucciso durante una sanguinosa purga staliniana Pavel Florenskij, matematico, filosofo, teologo, sacerdote, sposo, padre di 5 figli.
Queste le ultime parole che rivolse ai figli:
“Era tanto che volevo scrivervelo: guardate più spesso le stelle. Quando provate dolore nell’anima, guardate le stelle oppure l’azzurro del cielo. Quando vi sentite tristi, quando qualcuno vi offende, quando non vi riesce qualcosa oppure vi sopraffà la tempesta interiore, uscite fuori e rimanete a tu per tu con il cielo. E allora la vostra anima si placherà. Non rattristatevi e non datevi pena per me. Se sarete lieti e coraggiosi, ne sarò confortato anch’io. Sarò sempre con voi nell’anima, e se il Signore lo permetterà verrò a voi di frequente per vegliare su di voi. La cosa più importante che vi chiedo è che facciate sempre memoria del Signore e camminiate al Suo cospetto. Con questo, vi ho detto tutto quello che ero in grado di dirvi. Il resto non sono che particolari secondari. Ma questo non dimenticatevelo mai.”
Le stelle guidano chi ha l’umiltà di alzare la testa al cielo e affidarsi al mistero di salvezza racchiuso nel bambino di Betlemme. Dal buio della grotta, terrestre e primordiale, alla luce della stella, lontana e irraggiungibile ma capace di farsi vedere e farci vedere! Lì c’è ogni origine e ogni fine, lì c’è l’unica risposta in grado di placare l’animo umano.
Tutta santa e immune dal peccato! È con il dogma dell’Immacolata concezione proclamato da Pio IX nel 1854 con la bolla Ineffabilis Deus, che si chiarisce che Maria è stata concepita senza essere stata toccata dal peccato.
Questo dogma, proclamato dal papa in piena epoca illuminista e positivista, vuole affermare con forza che la salvezza. (dal peccato in ogni sua forma interiore ed esteriore) può venire solo da Dio e non certo dalla scienza o dal progresso!
La scienza e il progresso, pur essendo luminosi segni dell’intelligenza umana, cadono facilmente preda di distorsioni e ne abbiamo avuto chiari esempi anche nella gestione dell’esperienza del covid: imposizioni spesso sbagliate calate dall’alto in nome di forme distorte di scientismo collettivista!
È proprio il “contratto sociale” di Rousseau , alla base di ideologie collettiviste nel XIX secolo, ad aver poi ispirato sia società di stampo socialista-comunista, sia società basate su nazionalismi dittatoriali quali quelle dell’Italia fascista o della Germania nazista. In queste società il ruolo dello stato è “totalitario” e schiaccia l’individuo in nome di un “bene superiore” imposto dalla propaganda.
Invece nel cristianesimo Dio chiama per nome ogni essere umano, la Grazia è rivolta a tutti e possiamo riceverla attraverso la fede e le opere.
La solennità dell’Immacolata Concezione della Vergine Maria si inserisce nel contesto dell’Avvento e del Natale, congiungendo l’attesa messianica e il ritorno glorioso di Cristo con la memoria della Madre. Questo dogma appare nella storia proprio alle soglie di un’era dove il delirio di onnipotenza dell’umanità è suo massimo e così anche il suo bisogno di salvezza.
A noi, uomini di poca fede, non resta che pregare affidandoci a Maria e alla Grazia.
The best way to keep a prisoner from escaping is to make sure he never knows he’s in prison.
Il modo migliore per impedire a un prigioniero di scappare è assicurarsi che non sappia mai di essere in prigione.
Fëdor Dostoevskij
Ma la porta è sempre aperta, non ci sono sbarre o muri a dominarci. La mente e il suo eterno vagare fra passato, presente e futuro non ha vie d’uscita dalla schiavitù.
* Il post che segue era già stato pubblicato QUI. Non è un post su Halloween, neanche sul capodanno celtico (Samhain) o piuttosto sulla festa di Ognissanti. Riguarda invece l’essenza dello Spirito che regge il mondo intero. Nel libro dei Re il profeta Elia fece l’esperienza che Dio non era nel vento impetuoso, non era nel terremoto, non era nel fuoco, ma era nel mormorio di un vento leggero (cfr. 1 Re 19,11-12). La semplicità di Dio, del suo Spirito, governa il mondo intero. A noi uomini non resta che farci possedere da Lui!
L’uomo sin dal suo stato primitivo di conoscenza, credeva che due forze governassero l’universo, quella benefica della luce,costituita nella sua essenza di fuoco puro e quella malefica delle tenebre portatrice di disordine e quindi del male. Due dovevano anche essere le origini di questi principi primi: le tenebre e gli déi malvagi ad esse collegate si originavano dalla notte e la luce e gli déi benefici derivavano invece dal fuoco sacro.
Nella religiosità popolare si ritrovano ancora oggi molti aspetti collegati al paganesimo e all’eterno dualismo tra tenebre e luce o tra acqua e fuoco o tra bene e male… Nei due solstizi ad esempio, quello invernale e quello estivo, vengono celebrate le nascite di Cristo (il Natale, 25 dicembre) e quella di Giovanni Battista (24 giugno) il quale nel Vangelo di Luca così affermava:
<< Io vi battezzo con acqua, ma viene uno che è più forte di me, al quale io non sono degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali: costui vi battezzerà in Spirito Santo e Fuoco!>>
Ecco qui riproporsi l’apparente dualismo fra acqua e fuoco che viene però risolto in Gesù attraverso lo Spirito Santo che tutto purifica con il suo amore!
Ora nella notte di Halloween (composizione delle parole inglesi All Saints Day Even in italiano Ognissanti), si ripropone con forza il dualismo fra le forze del male e quelle del bene che è stato risolto nel cristianesimo. I druidi affermavano che nel periodo invernale dominasse il dio delle tenebre e per questo motivo passavano nelle case della gente chiedendo doni per placare gli spiriti maligni. Inoltre questa notte era quella del passaggio fra il “fuoco sacro”, l’unico che doveva bruciare in questa terribile notte nei villaggi dei celti e la riaccensione di un nuovo fuoco il mattino successivo. Fu forse San Patrizio a contrapporre per primo il fuoco dello Spirito e la luce del Cristo risorto a quello delle tenebre. Sappiamo che il suo messaggio evangelico fu assai efficace convertendo rapidamente gli irlandesi al nuovo culto. Ma di San Patrizio avevo parlato QUI!
Ritorniamo quindi allo Spirito e al luogo dove è presente! Il paradosso è che Egli è presente dove si verificano sintesi superiori, in cui ogni aspetto oltre che equilibrato è sostenuto dall’opposto; Egli è l’unità nella distinzione, la sua azione unifica e divide implicandosi una nell’altra; unisce senza fondere e/o confondere, distingue senza mai separare!!! Croce e gloria, morte e vita, una “debolezza onnipotente” che porta a perdersi per ritrovarsi davvero! In questa sintesi nella distinzione sta la vera novità del cristianesimo: superare il dualismo fra bene e male attraverso il dono dell’Amore che sana ogni mancanza. Vedere il male più come mancanza di bene che come entità contrapposta al bene. Per questo motivo lo Spirito soffia più forte che mai là dove si sperimenta il perdono nell’odio o dove si dà la vita per amore. Spirito, Amore, Libertà, Carità sinonimi specchio di una dimensione trascendente in cui tutti saremo l’uno nell’altro in una vita nuova, una vita vera, l’unica in grado di essere tale!
Difendendo la propria libertà la Chiesa difende la persona…. Invece la Chiesa sembra scegliere di fare parte del “termitaio globale”, ove tutto è organizzato in funzione di un’ideologia totalitaria che vuole cancellare Stato democratico, Chiesa, famiglia ed individuo.