…e poi venne l’auditel!!!

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In continuità con il precedente post menzogne!?!? l’amico Stefano mi ha inviato un’altra interessante riflessione su come, secondo lui, va il mondo (e se continua a essere così creativ-produttivo dovrò per forza aprirgli una rubrica personale sul blog!). Il finale sembra pessimista, il messaggio sembra essere… “il potere vince sempre” ma non tutto è perduto (almeno dal mio punto di vista). Perché io non credo molto nell’evoluzione, ma punto piuttosto sull’in-voluzione (interiore LEGGI QUI LA MIA STORIA…)! Ma dove potremmo o vorremmo mai andare, noi umani, con la nostra sete di potere e di conoscenza? I limiti,… c’è sempre un limite, anche e soprattutto al potere! Quante volte riflettendo sulla vostra vita avete avuto la sensazione di andare avanti per poi voltarvi indietro e scoprire che infondo non ci si è mossi di un solo passo? Io spesso, pur avendo avuto tanto, mi accorgo che l’ombra che delimita la mia vita si staglia netta intorno a me. Si, certo, ma il progresso? Dove lo metti il progresso? Tutto sta a vedere a cosa serve, per me, il progresso; sia quello collettivo, sia quello personale, non ha fatto altro che mettere in evidenza il limite oggettivo di ogni evoluzione, cioè essere proiettata, apparentemente, nel nulla! Perciò non credo troppo nel controllo che il sistema esercita su di noi, fa parte di un percorso in-volutivo, quando arriveremo di fronte al nulla, atterriti dal baratro, forse inizieremo a scoprire chi siamo. Ma al di là dei miei astrusi ragionamenti filosofici lascio la parola al ben più logico e soprattutto chiaro post di Stefano. Buona lettura!

Una volta i personaggi erano inventati, le storie erano inventate. C’erano certo le biografie dei personaggi famosi, c’erano certo le ricostruzioni storiche… ma erano romanzate, le trame erano per lo più inventate, i personaggi di contorno, anche loro, di fantasia. Anche chi scrive un autobiografia tende a romanzare, ad evidenziare certi aspetti, a dare una certa immagine di se. C’era creatività, veniva valorizzata la creatività! Nella narrativa, l’autore, voleva lanciare un messaggio, quindi, magari, si adagiava su un periodo storico e su quello costruiva una trama che, attraverso la metafora, conteneva il suo messaggio. Era importante che le storie fossero inventate, che i personaggi non fossero del tutto reali. Solo così si potevano creare delle situazioni sui generis, così eccezionali ed irreali da non poter essere confusi, sul piano razionale, con la realtà, ma che della realtà erano la metafora o l’iperbole. Il messaggio arrivava emozionale, subliminale. Tutta la narrativa, dalla scrittura, al teatro e al cinema.

Quella era arte. L’arte ti fa pensare, ti emoziona, ti lascia qualcosa dentro. Nell’arte la comunicazione passa dall’autore al fruitore. Quando c’è arte, chi ne usufruisce si arricchisce.

Da qualche decina di anni si sono moltiplicati i film in cui tra i titoli di coda fa bella mostra di se una scritta del tipo “Tratto da una storia vera”. Ovviamente non sono contrario, in linea di principio, alla narrazione di storie vere, ma quella è storiografia… è un altro campo, non è arte. Questa esposizione sì, che interessa la razionalità, e… tanto di cappello agli storiografi, ma nessuno di questi si offenderà se non li definisco artisti. Saranno sicuramente bravissimi nel descrivere fatti realmente accaduti e sono utilissimi a creare una coscienza comune, ma non sono artisti.

Poi sono arrivati i “reality show” in televisione… dai grandi fratelli, alle isole dei famosi, alle danze con le stelle, ai talent vari. Inframezzati da programmi di gente che si azzuffa per questioni sentimentali o di condominio. Probabilmente di “reality” questi programmi non hanno niente e sono costruiti a tavolino. I complici protagonisti, strafelici di avere un posticino sotto i riflettori, recitano una parte insegnata loro dai veri autori dei programmi. Ma a parte questo aspetto a me interessa il messaggio che viene veicolato. Abbiamo appurato che non è arte, ma un messaggio lo trasmettono. Qualcosa resta dentro ed è l’IDENTIFICAZIONE e la RASSEGNAZIONE. Non c’è più l’esaltazione dell’eccezionalità, per quanto inventata, a spingere l’individuo a ricercare dentro di se le proprie potenzialità evolutive. Viceversa il messaggio che coagula è “io mi sento mediocre, ma il mondo che mi circonda lo è altrettanto, per cui mi rassegno, sono già ben integrato e vivo la mia mediocrità”.

Ovviamente questo non poteva bastare a tutti, in fondo ognuno di noi si sente un po’ speciale… PERCHÉ LO È! Io sono assolutamente convinto di questo, ognuno ha i suoi talenti, ognuno ha le sue potenzialità infinite, ognuno è perfettibile. Non poteva bastare, c’era bisogno di qualcos’altro, qualcosa per cui ognuno potesse esprimersi e credere di realizzarsi.

Qui c’è da dire che il “potere” è geniale!!!

Si sono inventati i social networks…

E così, tra un selfie, la foto del proprio cane, la ricetta preferita o il commento sulla propria squadra di calcio, ognuno può crogiolarsi nella propria mediocrità… e credere anche di essere speciale, di essere un protagonista!!!

L’involuzione della specie servita su un piatto d’argento.

Menzogne!?!?

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Apollo 12 astronaut Charles “Pete” Conrad stands beside the United States flag after is was unfurled on the lunar surface during the first extravehicular activity (EVA-1), on November 19, 1969 – Fonte Wikipedia

Quelli che hanno apprezzato il post “L’immigrazione!!!” , leggeranno con altrettanto interesse questo post dell’amico Stefano. Deciso e chiaro come sempre ci conduce diritti diritti nel vortice nebuloso della storia. C’è chi dice che la scrivono i vincitori (la storia), sappiamo che non tutto è come sembra e del resto anche il post con cui aprii il blog era perfettamente in tema con questo e s’intitolava “Mezze verità, grandi menzogne!”. Personalmente, come ho spiegato a Stefano, non credo molto alle teorie “radicali” del complotto, quelle che vogliono addirittura riscrivere la storia da Adamo ed Eva per intenderci, penso piuttosto che mostrare le cose come stanno e poi “lavorare sul contesto”, rigirare la frittata alla bisogna, sia molto più efficace della menzogna tout court. Il potere per me prevalentemente fa tutto alla luce del sole, che bisogno ha dimentire quando i fantasmi e le paure con cui infarciscono l’informazione quotidiana sono sufficienti a controllare le masse senza problemi?  La gente vede solo ciò che vuole vedere e la verità è spesso più onerosa della menzogna, basta quell’oncia di verità necessaria a renderla digeribile! Ma non voglio certo contestare l’articolo di Stefano: penso infatti che di complotti nella storia ce ne sono stati comunque molti e alcuni da lui citati non possono essere eliminati semplicemente con un “non ci credo”, o “tutte balle”! Quando ci sono una serie d’indizi tali da mettere pesantamente in discussione la narrazione ufficiale una seria riflessione sul “cui prodest” va fatta ed è qui che entra in gioco l’ottimo post di Stefano che, ci tengo a precisare, essendo LUI se stesso non posso essere IO! Buona lettura

Ho comprato e visto l’ultimo documentario di Massimo Mazzucco: “American Moon”.

Sono nato nel 1958, mia madre era già incinta quando fu lanciato il primo Sputnik, e quindi nel 1969 avevo 11 anni, ma da molto prima avevo sviluppato una passione irresistibile per le imprese spaziali. Se a scuola il maestro ci dava da comporre qualcosa, io inevitabilmente scrivevo dell’ultima impresa delle Mercury o delle Gemini… ma anche delle Vostok russe e poi delle Sojuz, mi colpì molto la morte del cosmonauta Komarov! Spesso questa passione scatenava l’ilarità dei compagni di scuola e dei miei familiari. Una volta litigai con il mio migliore amico poiché sosteneva che i russi erano più avanti, mentre io tifavo per gli americani!

Poi con la missione Apollo 8 (la prima circumnavigazione lunare) la mia passione raggiunse le “stelle”. Ad ogni impresa non perdevo un Telegiornale, nessun Giornale Radio, facevo incetta di qualsiasi cosa parlasse dello spazio: i “Famiglia Cristiana” di mia nonna, gli “Oggi” o “Gente” di mia madre, i quotidiani che sfogliava mio padre al bar, mi raccomandavo che non li buttassero via e il giorno dopo me li facevo consegnare. Dopodiché ritagliavo gli articoli e le foto e costruivo la mia “emeroteca”. Ancora la conservo da qualche parte!

Con il primo “sbarco lunare” di Apollo 11 arrivai al parossismo. Di nascosto restavo intere notti sveglio a fissare il mio televisore Phonola in bianco e nero a valvole, ma per fortuna era estate e quindi non dovevo alzarmi presto per andare a scuola. Mamma si lamentava e mi sgridava: “… SEMPRE A GUARDÀ I STRONAULI!!!” (oltre al dialetto, le parole che non erano di normale uso, lei, le storpiava a suo comodo). Sacrificavo spesso i miei pochi soldini per comperare “Epoca” che aveva sempre le foto più grandi e migliori, rinunciavo ai gelati, alla pizza e a Topolino per comprare il modellino del “LEM” e del “Saturno 5”, che mettevo poi in bella mostra nella mia cameretta.

Diventai, alla fine, il maggior esperto di “cose spaziali” tra i miei amici, ma anche, in genere, tra tutte le persone che frequentavo.

Immaginate quindi la delusione che posso aver provato dopo che:

Ho comprato e visto l’ultimo documentario di Massimo Mazzucco: “American Moon”.

Non voglio entrare nella polemica se il documentario sia attendibile o meno, prima bisogna vederlo e poi ognuno è libero di crederci o no. Io ho maturato la convinzione che il film dica la verità e quindi mi rivolgo solo a coloro che la pensano come me… e cioè che credono alla tesi: “Non siamo mai stati sulla Luna!” Tutti gli altri, per favore, siete invitati a non proseguire nella lettura, ma poi, se voleste leggere ugualmente, siete comunque pregati di non far scadere la conversazione al semplice: ci siamo andati oppure no.

A questo punto viene da fare un grosso “RESET”: se la menzogna che ci hanno raccontato è così grossa… da infestare ogni libro di storia, da infestare la cultura stessa dell’occidente e dell’umanità intera, da infestare anche la conoscenza scientifica e la speranza stessa nelle capacità tecnologiche… beh a questo punto si sviluppano, necessariamente, dentro ogni testa pensante, delle idee diverse , una consapevolezza diversa.

Che cosa ci raccontano “ogni giorno” nei notiziari? Che cosa c’è scritto nei libri di storia? Che tecnologie insegnano nelle facoltà di Ingegneria? Quale parte di fisica teorica… e anche pratica, viene diffusa nelle riviste scientifiche? Con quale scienza abbiamo a che fare? Con quali conoscenze storiche ed umanistiche abbiamo a che fare?

Sappiamo benissimo che il “potere” in Germania si è inventato “La notte dei cristalli” (tanto per fare un esempio) per incolpare gli ebrei di tutto e giustificare quindi le leggi razziali. Ma quelli erano i “cattivi” ed hanno perso la guerra, per cui sappiamo tutto di loro. Sappiamo anche che Goebbels una volta disse che una bugia, detta mille volte, diventa una verità! Ma quelli erano i cattivi… Sappiamo pure che l’esercito popolare cinese, mentre invadeva il Tibet, ogni radio annunciava che finalmente erano arrivati i liberatori dall’oppressione da parte del Dalai Lama e dei “feroci” Monaci Buddhisti. Ma anche i Cinesi erano dei cattivoni… e quindi sappiamo tutto di loro, e cosi via…

Fortunatamente la guerra l’hanno vinta i buoni: gli americani, e quindi possiamo fidarci di quello che ci raccontano nel mainstream!

O NO?

Ma se ce l’hanno contata così grossa… per esempio sulle imprese lunari. Ma allora sul fatto che Lincoln fosse un antirazzista? Che Hiroshima e Nagasaki furono necessarie, anche se i giapponesi si erano già arresi? Che Kennedy sia stato ucciso da un solo cecchino, mentre aveva almeno tre fori di proiettili che provenivano da direzioni diverse? Che 3 (tre!) grattacieli siano caduti, alla velocità caduta libera, in seguito all’impatto di 2 aerei e che, al Pentagono, un aereo di 15 metri di diametro abbia provocato un foro di 5 metri scarsi? Che gli americani, i francesi e anche gli altri, compresi gli italiani “esportano” la democrazia… solo nei paesi che hanno il petrolio però, o dove possono passare i gasdotti? Che l’unica cura per il cancro è la chemioterapia, mentre solo il 2% dei medici accetta questa cura quando si ammala? Che il debito pubblico vada risarcito… mai successo…? Che gli UFO non esistono, mentre il 10% della gente li ha visti almeno una volta nella vita? Eccetera, eccetera, eccetera?

Il fatto è che il “potere” è uno SCHEMA, non è riconducibile alle persone, le persone muoiono. Non è riconducibile ad uno stato… le potenze militari ed economiche cambiano. Il potere non muore mai, vive sempre e si rinnova come l’araba fenice. Si autoalimenta e si autoriproduce e il suo cibo preferito è la menzogna, mentre i suoi cuochi ed i suoi camerieri sono i creduloni, gli assopiti ed i “tengo famiglia”.

Me compreso eh!!!

Insieme voleremo

voli

Ho degli occhi

capaci di donare

a chi ricerca il cielo,

a chi ricerca il mare.

Ho degli occhi

che guardano lontano

pur fissando il cuore

di chi mi sta vicino.

Se guardi nei miei occhi

forse ti potrai specchiare

e guardando oltre

ci potremo incontrare

in un mare senza onde,

in un cielo senza nubi,

non aver paura

insieme voleremo.

S-TAG-giata !!!

tubo

Una staggiata per noi di Ancona è un modo di dire che equivale a ricevere una “bastonata”, magari proprio nei denti e con la staggia, attrezzo di metallo che il muratore utilizza per livellare un pavimento o fare un intonaco! Un piacere inZomma riservato a pochi e che IO, cioè me medesimo, dopo aver ricevuto, mi accingo a mia volta a dare a bloggisti fooortunati! Il – anzi – la s-TAG-giata passatami dall’amico (!?!?) Andrea Taglio consiste nel copia-incollare il logo…

Alice Logo

 

…per poi elencare sei cose impossibili s-TAG-giando tutti i blog che vi MI ti CI pare.

Ma ecco i blogger, con Andrea sopra già incluso, che vi permetteranno di risalire in ordine inverso all’origine della s-TAG-giata:  Giancarlo Buonofiglio , redbavon    Cuorerotante  . Quest’ultima così introduce il TAG:

Ho pensato di creare un Tag con l’augurio che, come diceva . la Regina ad Alice, allenandoci giornalmente a pensare a sei cose impossibili, possiamo avere quello stimolo in più che ci aiuti a credere che le giornate, a volte, possano anche stupirci ed essere migliori delle nostre aspettative, andando al di là di ogni nostro scetticismo.”

Ecco le mie sei cose impossibili:

Un mondo dove la gente “sa di non sapere”, dove ognuno sta al suo posto sapendo che è il suo (quindi non il mio o il vostro), dove il dialogo va oltre l’IO e c’è anche un TU in ascolto, magari un NOI e per essere formali anche un LEI… Un mondo inZomma dove la gente “sa stare al mondo”!!!

Un altro-mondo che sia altro ma non troppo mondo: altrimenti vivere in uno specchio con l’altro di fronte altro non può essere che un mondo uguale all’altro e non serve aggiungere altro appunto!

Imparare la perfetta letizia che non consiste nell’avere o piuttosto nell’essere quanto semmai nell’accettare la sfiga che è sempre presente anche nel suo manifestarsi come somma ingiustizia! “C’hai ragio’ ma mo’ tel tieni”,  avrebbe detto nonna mia dopo aver somministrato un bel ceffone ai due litiganti (magari me e mia sorella) senza soffermarsi a chiedere o riflettere troppo sul perché e sul per come! Accettare dunque senza fiatare, mantenere la calma nonostante tutto! Ciò significa quindi essere oltre la felicità nella perfetta letizia (cascasse il mondo so’ felice, ciò tutto, non me serve niente, non me scalfisce, non m’incrina, un muro di felicità!!!)

Uscire dal monadismo e sentire tutto e tutti parlare, pensare, senza limiti e frontiere. Oltre Schengen verso un globalismo spirituale in cui la menzogna è trasparente e la verità una somma di opinioni che come colori di una girandola diventano bianchi annullandosi o meglio esaltandosi a vicenda. Dalla bianca trasparenza nascerebbe la fine di quanti vivono credendo nella pianificazione della propria vita e tutti sfuggiremmo ai controllori che vogliono pilotare i nostri magri destini. Ma chi sopravvivrebbe davvero alla sincerità?!?

Diventare un libro fra i libri nella biblioteca di Dio. E il Signore, accanito lettore, dona a noi creature letterarie la capacità di scrivere e riscrivere le nostre vite, magari senza carta riciclata, senza pallide copie di sé stessi o mezze scopiazzature mal riuscite nel tentativo di imitare altri!

Un mondo dove l’ASINIstra smetta di essere mancina o ambidestra e ritorni a-sinistra della storia, senza sinistri escamotage per trasformare l’olio di ricino in RIFORME e il manganello in STRUTTURALI e la crescita in una VORAGINE e la stupidità in un VALORE e l’infinito in una succursale di quest’ultima che tanto ben rappresenta il suicidio politico dell’ASINIstra!

Ora fra i blogger MERITEVOLI della s-TAG-giata ho deciso di nominare:

Ivano Landi amico blogger, che oltre ad avere un’ eccelsa capacità di scrittore, condita da approfondita cultura fumettistica e cinematografica, è riuscito nell’impresa impossibile di leggere i miei primi articoli del blog quando ancora erano sconosciuti messaggi in bottiglia nel mare del web!!!

Stupendizia che con il suo blogg è riuscita nella missione impossibile di portare l’arte e la cultura fuori dai musei, riuscendo addirittura a svelare in modo ineccepibile i misteri su Lionardo (non è Leonardo) e la sua Gioconda ben prima di altri famosi studiosi e critici d’arte.

Nati per vivere il blog di Adriana che riesce nell’impossibile impresa di far parlare l’arte attraverso i suoi protagonisti, presentandola come bellezza, originalità, espressione del Vero ma anche e soprattutto un ponte con il trascendente che porta noi esseri finiti ad assaggiare nel profondo la vita per riuscire a leggerne la continuità.

Naturalmente di  questa catena scatenata io sono l’anello debole, non so se, come e quando i miei amici blogger leggeranno e soprattutto se s-TAG-geranno, ma fa parte delle possibili possibilità della vita che le cose finiscano!

Inoltre non posso non ringraziare Andrea per avermi s-TAG-giato, alla fine mi sono divertito e di questi tempi il buonumore è cosa assai preziosa!

 

 

 

Se negano il lavoro la sovranità a chi appartiene?

Sorgente: Se negano il lavoro la sovranità a chi appartiene?

“Garantire il lavoro, non il posto fisso” in sostanza sono queste le parole con cui i neoliberisti che si sono succeduti al governo da Monti in avanti hanno garantito la cancellazione del welfare costituzionale e la precarizzazione totale del lavoro. Il lavoro è così una merce da vendere a basso costo e gli unici che festeggiano sono i grandi gruppi industriali e finanziari…

Terremoto in Nuova Zelanda: allerta tsunami!

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Un terremoto classificato di magnitudo 8.1 ha colpito la Nuova Zelanda alle ore 12:02 italiane (00:03 ora locale della zona colpita)!  Vedete i dati sul sito dell’INGV cliccando QUI ! Sulla pagina  facebook  EU storm map viene segnalato il seguente comunicato dalle autorità locali: “La gente vicino alla costa orientale della Nuova Zelanda isola del sud dovrebbe immediatamente trasferirsi in altura o nell’entroterra per quanto possibile. Ore 4.22 ora locale!!” Potete leggerlo anche andando direttamente sulla pagina facebook cliccando QUI !

L’epicentro è stato localizzato a soli 90 km da Christchurch, città colpita già nel 2010 da una scossa di magnitudo 7 e poi nel 2011 da una scossa di magnitudo 6,3 che causò molti danni e morti proprio a causa delle lesioni agli edifici causate dal sisma precedente. Attualmente anche sul sito dell’ANSA trovate queste notizie!

Breve riflessione riguardo al sisma del centro Italia: pur non potendo prevedere se ci saranno nuove scosse di entità paragonabile a quella di fine agosto o di fine ottobre 2016, possiamo almeno sapere che essendo la lunghezza delle faglie appenniniche di circa 25-30 km l’entità della magnitudo non dovrebbe mai essere superiore a 7 – 7,5. Ben diversa la situazione della Nuova Zelanda o del Giappone dove sono coinvolte faglie che arrivano anche a 100 km di lunghezza. Queste stime possono perlomeno dare ai tecnici dei dati certi per programmare una ricostruzione adeguata sui territori coinvolti, con strutture sismiche in grado di sopportare queste scosse. Che purtroppo nella storia d’Italia sono ricorrenti come possiamo leggere relativamente all’Appenino e a Norcia  Qui  !  

Oggi i mezzi e la tecnologia per mettere in sicurezza ci sono, lo dimostrano gli eventi drammatici come quello appena segnalato dove le persone convivono con terremoti ancora più spaventosi, che inevitabilmente generano danni, morti e paure, ma con conseguenze sicuramente meno drammatiche! Per parlare di ricostruzione e messa in sicurezza servono soldi, serve innanzitutto una politica espansiva di spesa sociale che QUESTO STATO in QUESTA EUROPA, come spiegato molte volte nel blog, non può assolutamente fare!

Allunga…

usa

…nei sondaggi, la Clinton! Ce lo dicono i media a reti “internazionali” unificate che oggi la Clinton “vola” nei sondaggi superando Trump! Quindi a rigor di logica domani Trump sarà il nuovo presidente americano! A rigor di logica, perché non si può pensare come attendibili sondaggi che in poche ore, ribaltano un risultato che dava in netta e costante ascesa Donald Trump. Ce lo hanno dipinto come inaffidabile, pericoloso, con idee considerate intollerabili… Ma il “politicamente corretto” non è forse quello che spinge i popoli a rinunciare alla propria identità etnica, religiosa, sessuale o ancora ad un’identità politica capace di distinguersi dal partito unico e soprattutto all’identità nazionale, in nome di un falso egualitarismo che accoglie tutti e tutto nel calderone che chiamiamo comunemente globalizzazione? In questo sistema ciò che muove la società è la disuguaglianza, dove i poveri saranno sempre più poveri e non c’è più spazio per la “classe media”, razza ormai in rapida estinzione! Se i Trump, pur con la loro inaffidabilità, possono rappresentare un freno al sistema totalitario del pensiero unico, quello appunto che cancella democrazie in nome di falsi ideali, credo che sia un rischio che valga  la pena correre. Anche in quest’Europa in cui i burocrati dettano l’agenda ai governi in nome di indiscutibli e devastanti regole di risanamento. Se appunto il cosiddetto “populismo” diventasse realtà in America, ripristinando almeno in parte un equilibrio fra popolo portatore di diritti e lobby economiche che vogliono sottomissione e obbedienza totale alle loro regole, un cambiamento a livello globale non potrà non esserci. Bene, male, guerra, pace… Questi sono temi che riguardano entrambi i candidati alla presidenza americana. Basta vedere come l’operato del “premio nobel per la pace” Obama ha di fatto aumentato la pressione militare della NATO nei confronti della Russia in modo esponenziale. Vedremo domani e soprattutto negli anni a venire…

Siogiovanni

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