Il lavoro in tempo di guerra!

Sono bastati davvero pochi anni per cancellare la Costituzione, scritta con il sangue delle persone che durante seconda guerra mondiale hanno combattuto per la libertà! Questa è una guerra permanente che le élite fanno contro i lavoratori, una guerra fatta a carte scoperte, eppure non si ergono voci a sua difesa… È una guerra che fa ugualmente morti e cancella il futuro minando la pace, soprattutto perché la continua compressione dei salari corrisponde ad un’altrettanto feroce calo dei consumi. E la soluzione non è riequilibrare almeno parzialmente gli stipendi e le pensioni, tutt’altro: ESSI pensano al riarmo con investimenti miliardari in “difesa” della pace!!!!

Riflettiamo come hanno ridotto lo stato sociale: costretti a lavorare praticamente tutta la vita, con salari sempre più bassi e previdenza ormai inesistente. Una vita che non vale più nulla, anzi quando l’età diventa il limite umano allo sfruttamento, allora è considerata un peso.

Gli scenari di guerra in Europa e Israele mostrano come valgano poco le vite umane, le soluzioni proposte sono polarizzanti e non portano certo ad una via d’uscita. Nel frattempo le armi vengono prodotte come fossero pane, con la differenza che non sfamano ma uccidono senza distinzioni.

Credete davvero che non ci siano soluzioni? Combattere l’ingiustizia e la disumanizzazione della società significa difendere i propri diritti, questo è il primo passo concreto per dire no alla guerra!

Pieghe dell’esistenza!

Ho voluto condividere questa splendida riflessione di Giovanni Allevi nella speranza che di fronte al nichilismo che si erge imperioso nella storia dell’umanità, fatto dall’irrazionalità delle guerre, dallo sfruttamento e povertà spirituali e materiali…

Ebbene di fronte a tutto ciò, per qualche motivo non razionale ma intimamente reale, deve prevalere la vita e l’amore che sta alla base dell’esistenza! Il caos è come uno squilibrio tellurico che continuamente cerca di espandere le sue crepe riportandoci al nulla. Il caos è umano, l’amore che non ci abbandona mai è divino. Niente accade per caso nonostante la libertà sia la vera essenza di ogni uomo! Quante cicatrici nel dolore, quante ancora dovremmo subire. Ma come dice Allevi l’infinito ci avvolge, ci culla e sostiene, credere nella vita è l’unica cosa che non si può mai smettere di fare.

Vitamina C e colesterolo!

La vitamina C è un ottimo antiossidante e il professore Prinzi cita una serie di ricerche scientifiche che dimostrano la sua efficacia nel diminuire il colesterolo! Purtroppissimo ha dei difetti: costa poco, non ha effetti collaterali e fa bene! Quindi meglio le pilloline magiche che ci propina l’industria farmaceutica, il tutto ben maschera dietro l’aurea divina de Lascienza, chiaramente ben foraggiata e saggiamente indirizzata (per il nostro bene)!

PIU’ VITAMINA C, MENO COLESTEROLO!

La vitamina C è un potente antiossidante ampiamente studiato per i suoi potenziali benefici per la salute, incluso il suo impatto sui livelli del temuto colesterolo LDL (mostrate la faccia inorridita, grazie).

1) Una meta-analisi di 13 studi clinici randomizzati e controllati ha rilevato che l’integrazione di ALMENO 500 mg di vitamina C al giorno per minimo quattro settimane ha portato a una significativa riduzione del colesterolo LDL sierico(LINK 1).

2)  l’integrazione di vitamina C ha portato a una significativa riduzione dei livelli di trigliceridi(LINK 1)

3) Nei pazienti diabetici, l’integrazione di vitamina C ha aumentato significativamente il colesterolo HDL e ridotto i trigliceridi (LINK 2)

4) Oltre ai suoi effetti sul colesterolo, la vitamina C è stata associata ad un minor rischio di malattie cardiovascolari (LINK 3)

5) le proprietà antiossidanti della vitamina C possono ridurre lo stress ossidativo e l’infiammazione, contribuendo ulteriormente alla salute cardiovascolare (LINK 4 –  LINK 5)

Due considerazioni (e una domanda) prima di fiondarti sul primo succo di frutta/spremuta in bottiglia (冷)

 I benefici sono più evidenti negli individui con LIVELLI DI COLESTEROLO PIU’ ELEVATI
 i lavori scientifici sono stato fatti con (banale ed economico) “acido ascorbico” …

Ed ecco la domanda.
Ti ha mai sfiorato l’idea che IL COLESTEROLO AUMENTA perchè sei infiammato/a o sei eccessivamente ossidato/a e che la VITAMINA C funziona perchè è antiossidante?

Chiediti: quali altre #VITAMINE sono antiossidanti?

E agiscono tutte per abbassare il colesterolo?
樂樂樂
Come LIBERO CITTADINO puoi approfondire liberamente e usare QUESTE INFORMAZIONI quando – di fronte alle analisi – ti viene fatta una paternale (un cazziatone, proprio!)

Perchè la tua salute E’ SANCITA da un articolo della Costituzione Italiana ❤️

#dottgabrieleprinzi #ascoltalatuapancia #latuasalutevale #informareeguarire

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Senza denaro pubblico…

….non sta in piedi nulla!

Eppure il “problema” per chi ci governa sembra essere sempre lo stesso: il debito….PUBBLICO!!!

Ecco un altro paese che ha un evidente problema di competitività, lo Stato ha messo soldi pubblici, ha sostenuto il sociale e le imprese, ma oggi qualcosa non quadra.

Quindi via a fare austerità, cioè a mettere tasse, tagliare i servizi e soprattutto precarizzare il lavoro! Ma che centra il lavoro con il debito pubblico? Nulla direi, ma se le imprese e le banche (istituzioni finanziarie) guadagnano sempre dalle politiche messe in atto dai governi, diverso è per i lavoratori. Noi siamo il problema! Bisogna lavorare di più e guadagnare di meno, questa è la matrice che unisce davvero i paesi dell’Unione europea. Dissacrare il sacro, la festa, il riposo, la famiglia, lo stare insieme, fa parte del metodo di governo. Ma più di ogni altra cosa, mi ripeto , dobbiamo riflettere sul ruolo dei lavoratori. Senza lavoro e soprattutto senza vera rappresentanza sindacale NON HA PIÙ SENSO PARLARE DI COSTITUZIONE E DIRITTI! E infatti la politica non agisce più per rappresentare il popolo, non garantisce e tutela in alcun  modo il lavoro e a seguire tutti gli altri sacrosanti diritti ad esso collegati, uno su tutti la scuola che dovrebbe formare il cittadino (lavoratore) del domani! Democrazia o poteri sovranazionali che manovrano i governi a loro piacimento?

Democrazia? (Seconda parte)

Scusate ma ieri nella fretta ho postato l’articolo in modo incompleto! Rimedio subito mettendo la parte finale della riflessione di Stefano. Faccio però notare una cosa: anche l’UE nasce come sistema di “saggi” volto a limare (o meglio LIMITARE) la democrazia degli stati in nome di un nauseabondo paternalismo: siccome i popoli NON SANNO DISTINGUERE IL BENE DAL MALE, allora allontaniamo i decisori e quindi le decisioni in materia ECONOMICA dal pericolo causato dal processo elettorale. Se le decisioni saranno considerate sconvenienti dal popolo (che non sa qual è il suo vero bene) allora i commissari benevoli e sapienti decidono loro e si va avanti. Vedasi ad esempio la decisione della “saggia” Von Del Leyen in materia di riarmo europeo:<< Ursula von der Leyen tira dritto, ignora il parere legale del Parlamento e il voto della commissione giuridica (JURI) e ribadisce: la proposta legislativa Safe, parte del piano ReArm Eu volta ad istituire prestiti fino a 150 miliardi di euro destinati a rafforzare l’industria della difesa dell’Ue, verrà approvata solo da Commissione e Consiglio, senza il parere dell’Eurocamera.>> https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/04/24/von-der-leyen-scavalca-parlamento-ue-riarmo/7963850/ 

Post di Stefano (2pt):

Qual è quindi la soluzione, o per lo meno il superamento per questa falsa verità inoppugnabile chiamata Democrazia? Non è certo l’avvento di un nuovo tipo di dittatura, di qualunque colore non importa, ma la soluzione proposta da Matteo Gracis mi affascina e non da ora, l’idea di un governo di saggi eletto da persone che dimostrano di avere la competenza per fare queste scelte mi attrae. Al di là, ovviamente, delle opinioni dei singoli elettori e candidati che restano libere, ci mancherebbe! So perfettamente che si tratta di un’utopia e che, per ora, specie nelle società grandi e complesse come la nostra non è fisicamente possibile, ma magari, ripartendo da società piccole, in cui ci si conosce un po’ tutti… È questa è l’unica soluzione a mio avviso: ripartire da società piccole.

L’unica che conosco, per esperienza diretta, è Damanhur. È una piccola comunità, di circa 600 persone in Val Chiusella, in Piemonte, e con altrettante persone, si chiamano damanhuriani, sparsi in Italia e nel mondo, con la sua costituzione e le sue leggi, i suoi organi elettivi che coprono ogni aspetto dell’organizzazione sociale e… spirituale, dato che nasce come comunità con determinati valori etici e spirituali. Le elezioni “democratiche” avvengono però, a seconda dei vari organi, solo con elettori da un certo grado in su. È inutile che vi spieghi cosa significhi, comunque, si tratta di elettori in cui è riconosciuto universalmente un certo grado di saggezza, poiché ne è stata data dimostrazione pubblica. I candidati e, quindi poi gli eletti, per esserlo, anche loro, devono avere un grado ancora più elevato, e poi, ricoprono la carica solo per brevi periodi: da sei mesi a tre anni a seconda, con la possibilità di rielezione. È ovvio che questa non è una società completamente autonoma e che deve sottostare anche alle leggi italiane, ma è un buon esempio per come, mi immagino, saranno le società nel futuro.

Sempre se sopravviveremo all’olocausto nucleare, sapete, a forza di esportare la democrazia…

Democrazia?

Stefano scrive un post sull’illusione della democrazia. Può darsi che sia così, che votare non serve. Ma allora a che serve la propaganda? E i colpi di stato? Se il governo di turno si limita ad eseguire un’agenda prestabilita è chiaro che il voto diventa ininfluente, ma… Forse la democrazia non è una realtà fattuale, semplicemente è un processo graduale fatto da tante piccole conquiste. Le regole del gioco non sono sempre trasparenti e soprattutto spesso c’è chi vince anche quando perde, ma la consapevolezza dei diritti, per quanto limitata nella maggioranza della popolazione, è una realtà che avanza e goccia dopo goccia lascia un segno indelebile nella storia dei popoli. Post di Stefano

Democrazia?

Una interessante disamina di Matteo Gracis nel suo video “Epistocrazia” che mi ha fatto riflettere, lo trovate su Youtube.

È ormai da anni che mi interrogo riguardo a quell’assioma indiscutibile che chiamiamo Democrazia, come se fosse la forma di governo migliore, non solo che esiste, ma che potrebbe esistere, un qualcosa di inoppugnabile appunto, ma è vero? Qualunque partito o movimento si adorna, infatti, della denominazione: “democratico”, e, attraverso questa parolina magica, si mette al riparo da ogni appellativo di tipo autoritario, fascista o monarchico. È stato fatto scempio della parola Democrazia: si fanno guerre per “esportare” la Democrazia, l’intero occidente a guida Anglo/Americana si autodefinisce superiore, solo perché è democratico. Però, Churchill diceva che: “È il peggior sistema di governo, a parte tutti gli altri”… la battuta fa ridere, ma rinforza l’illusoria consapevolezza che dalla Democrazia non si esce, altrimenti si va verso una deriva autoritaria. Come se il fascismo, il comunismo e ogni altro “ismo” fossero le uniche alternative alla Democrazia, appunto. In effetti ad ognuno di noi dà, o ha dato, una certa soddisfazione entrare nella cabina elettorale per porre la propria crocetta sul simbolo che ci piace di più, ci fa sentire importanti. A parte quelli, che come me, hanno meditato a fondo su quello che disse Mark Twain: “Se votare servisse a qualcosa non ce lo farebbero fare!” e a parte, anche, tutte le riflessioni sul fatto se sia mai esistita davvero la “Democrazia”. L’esempio italiano mi suggerisce che negli anni settanta, quando il Partito Comunista (finanziato dal KGB) ha rischiato varie volte di vincere le elezioni, non l’ha fatto mai, perché DOVEVA governare la Democrazia Cristiana (finanziata dalla CIA), altrimenti era già pronta una struttura paramilitare chiamata “Gladio”, in americano: “Stay Behind”, emanazione della CIA stessa, pronta ad effettuare un colpo di stato per rimettere in “ordine” le cose. Gladio ha anche pensato bene di uccidere Aldo Moro, visto che voleva fare il “Compromesso Storico” con Berlinguer (alleanza tra PCI e DC). Beninteso, oltre la “cortina di ferro” succedevano le stesse identiche cose ed anche in maniera più brutale. Infatti, al termine della 2° guerra mondiale il mondo fu diviso in due e così, cristallizzato, doveva restare, a dispetto di ogni “democratica” votazione. Sempre in Italia, negli anni novanta, è avvenuto invece poi, effettivamente un golpe, di tipo giudiziario, che ha cancellato un intera classe politica che non andava più bene alla mutata situazione internazionale, dopo il crollo del “muro di Berlino”. E come massimo dell’ironia ci è stata fornita una nuova classe di politicanti completamente incompetenti o di personaggi funzionali solo alle privatizzazioni, al neoliberismo sfrenato ed alla globalizzazione selvaggia (Prodi, Ciampi, Andreatta, Monti, Draghi…).

Però voglio tornare proprio al concetto di Democrazia: è giusto che tre lupi e due pecore decidano a maggioranza che cosa si mangia a cena? Oppure l’esempio citato proprio da Gracis: è giusto che l’opinione di sei idioti ignoranti valga di più di quella di quattro persone istruite ed intelligenti?

Per qualsiasi attività umana viene richiesta la competenza adeguata, specie per le attività che comportano rischi nei confronti degli altri. Un medico deve essere laureato, un ingegnere, prima di fare i calcoli strutturali, deve essere laureato. Per guidare un auto occorre studiare e conseguire la patente eccetera. Invece, per scegliere una rappresentanza politica non occorre alcuna competenza. Eppure, succede spesso che dei governi regolarmente eletti fanno le guerre, producono disastri economici e affamano milioni di persone. Per esercitare scelte di tipo economico, o sociale, in un referendum, ad esempio, non occorre alcuna competenza, neanche minima. Non pretendo la laurea, ma almeno saper dimostrare che si sa quello di cui si sta parlando. Non sto scherzando, ho conosciuto persone che hanno votato Berlusconi perché tifosi del Milan, me lo hanno candidamente confessato, al di là di ogni giudizio politico sul fondatore di Forza Italia.

Se a tutto questo aggiungiamo la manipolazione e la propaganda, da sempre diffusa da chi ne ha l’interesse e che gestisce i media. In una popolazione che per un terzo (percentuale in ascesa) è analfabeta funzionale e che non sa comprendere il significato di un testo, anche breve, non sa esprimersi correttamente in italiano scritto e neanche parlato, che pensa che le contrazioni e gli anglicismi usati nella messaggistica siano il linguaggio corretto, il cui vocabolario si è ridotto ad un decimo delle parole..

Meno grassi = più colesterolo!

A cosa serve il colesterolo? Perché, pur avendo una dieta a basso contenuto di grassi, il colesterolo NON diminuisce?

Nel brevissimo video del dottor Umberto Trecroci (http://🩻T.me/dottgabrieleprinzi) si afferma una semplice verità: se non riduco gli zuccheri (semplici, ma anche carboidrati come pane e pasta) il corpo non  diminuirà la produzione di colesterolo! Soprattutto perché ha bisogno di difendersi dall’infiammazione costantemente prodotta dall’abuso di carboidrati nella dieta!

Alla faccia di diete low fat e statine…meditate gente, meditate!

Central Bank Digital Currency (aka Euro Digitale)!

Il temo non sono i soldi, quanto piuttosto il controllo che attraverso l’utilizzo di valute digitali diventerà sempre più stringente! Spazi di libertà all’interno di gabbie dove neanche i controllori (politici eletti?) avranno più la chiave! Non solo, il fine sarà arrivare a fare gabbie senza porte dove solo attraverso azioni “sovversive” o perlomeno “rivoluzionarie” sarà possibile cercare una via d’uscita! Ma un popolo che è ormai abituato a camminare a testa bassa, magari con gli occhi attaccati allo smartphone, che cosa potrà mai rivoluzionare?

Post di Stefano:

CBDC

Central Bank Digital Currency, il famoso Euro digitale che entrerà in vigore, per adesso in forma sperimentale e volontaria, tra il 2025 e il 2026, che cos’è?

Intanto stabiliamo che cosa NON è.

Non è il denaro digitale che noi usiamo quando paghiamo col Pos, con un bonifico, con la carta di credito eccetera, infatti quel denaro è appoggiato sul nostro conto corrente che è gestito dal normale sistema bancario. Considerate che la moneta, attualmente in circolazione in uno stato “moderno”,è al 98% digitale, non è quindi sotto forma di banconote o monete metalliche, ma sono solo dei “numerini” che girano da un computer ad un altro. Le banconote rappresentano solo il 2% della moneta circolante. Però dal nostro conto corrente, se vogliamo, possiamo anche ritirare in contanti i NOSTRI soldi, con qualche limitazione è “ovvio”… altrimenti: LEvasioneFiscaleeeh?

Intanto vorrei fare un piccolo inciso: ma sui MIEI soldi, che ho guadagnato onestamente, sui quali ho pagato le “giuste” tasse eccetera… perché devo avere delle limitazioni? Sono miei o no?

Per esempio, io, da sempre, ho una certa somma accumulata in contanti, in un posto ultra sicuro che non svelerò mai: perché non mi fido delle Banche, non mi fido dello Stato, non mi fido della situazione internazionale. Inoltre, in caso di blackout prolungato, di situazioni emergenziali varie, potrebbero essere di aiuto, se non addirittura necessari per la sopravvivenza. Comunque, in un certo periodo, ne accumulai più di quanti ne avessi voluto, per cui mi recai al mio sportello bancario per versarli sul conto e per farci un altro investimento. Lo sportellista, nel panico, mi dirottò dal Direttore, il quale, a sua volta, mi disse candidamente che non potevo fare questa operazione, neanche nei “limiti” di legge, i famosi 4999 euro a versamento. Ovviamente risposi che, se voleva, poteva controllare tutti i prelievi da me fatti e che avrebbero giustificato la provenienza regolare di quei soldi, ma ricevetti comunque un rifiuto. Ho cambiato banca e finalmente ho potuto fare l’operazione. Ripeto la domanda: ma i miei soldi sono miei o no? Ne posso disporre come voglio o no? O dipendono dalle bizze dei Direttori delle filiali di Banca?

Finito l’inciso, abbiamo stabilito che cosa NON sono i CBDC e, quindi, che cosa sono? Lo dice la stessa traduzione: Valuta Digitale della Banca Centrale, quindi, soldi, SEMPRE in formato non cartaceo, emessi e gestiti direttamente dalla BCE, e pertanto al di fuori del normale circuito bancario. Questo comporta che, chi li detiene, ha un conto corrente solo con la BCE e, visto che sono solo digitali, sono sempre tracciati. Ovvero, la BCE sa sempre esattamente quanti soldi ho, quanto guadagno, quanto spendo, come spendo, dove spendo, dove sono, quali sono le mie abitudini eccetera. Ma non solo, si tratta di un unico organismo, oltretutto privato, che ha accesso a tutti i miei dati, sicuramente ai miei social, dove stupidamente racconto tutti i fatti miei, che sa tutto riguardo alle mie multe, alle mie inadempienze o dimenticanze in ambito fiscale, riguardo alle mie idee politiche, alle mie opinioni, magari non conformi al mainstream, che sa se ho una automobile non Euro…45 o una casa non adeguata alle nuovissimissime norme iperGreen e, quindi, sa che sono un inquinatore seriale.

Ma c’è di più: i CBDC sono per definizione programmabili e a scadenza e cioè non accumulabili, ovvero non si possono risparmiare, o li spendi a breve o li perdi! Cioè, non posso accantonare una somma nel tempo per acquistare una casa, per pagare il matrimonio di mio figlio o per farmi la dentiera nuova.

Ora, io mi chiedo: alla luce di questo, per quale motivo ci si dovrebbe infilare in questa gabbia? Eppure, sono sicuro che molti aderiranno: un po’ per ignoranza, un po’ per il fascino della novità, per comodità, per sentirsi fighi di fare tutto col telefonino. Non solo, ma sono certo che verranno usati anche degli incentivi, a prima vista vantaggiosi, per convincere ad adottarli.

Non ci dimentichiamo che, la leva del controllo sui soldi delle persone è sempre stata usata dal potere in forma sottile, attraverso la svalutazione e attraverso la tassazione esagerata, ma anche in forma plateale, come nella Grecia, affogata nello spread, in cui, nei bancomat, si poteva prelevare 60 euro al massimo, o come in Canada, dove i camionisti che non volevano il Green Pass, hanno avuto i conti bloccati.

In una Europa in cui chi vince, o rischia di vincere le elezioni regolarmente, viene estromesso se è euroscettico, come in Romania (Georgescu) o in Francia (Le Pen), figuriamoci cosa può succedere ad un nessuno come me o come la maggior parte di voi, in un mondo senza contanti e con la possibilità di bloccarti il conto corrente in un attimo?

Non so voi, ma io ho ancora il brutto vizio di mangiare.

Déjà-vu!

Complimenti davvero! Attendiamo a breve l’appello a “stati unificati” per arruolarsi!!!

Leone XIV: ammazza che sberle!!!👇

👉Ai benpensanti e ai tromboni della propaganda🤦, a quelli che sono sempre pronti ad esaltare o denigrare in funzione del pensiero unico dominante!!! L’antidoto è il Vangelo che deve essere rimesso al centro delle nostre vite.

“Ridurre Gesù a leader o superman è ateismo di fatto”. Così Leone XIV nell’omelia della sua prima messa. “In molti contesti la fede è considerata una cosa assurda. Si preferiscono tecnologia, denaro, successo, potere,…”

https://www.laquilablog.it/la-croce-di-collemaggio-sui-paramenti-di-papa-leone-xiv/

Egli richiama la responsabilità della Chiesa di Roma, “chiamata a presiedere nella carità la Chiesa universale”, citando sant’Ignazio di Antiochia: “Sarò veramente discepolo di Cristo quando il mondo non vedrà il mio corpo”. Queste parole, pronunciate prima del martirio, diventano per il Papa un programma spirituale: “Sparire perché rimanga Cristo, farsi piccolo perché lui sia conosciuto e glorificato, spendersi fino in fondo perché a nessuno manchi l’opportunità di conoscerlo e amarlo”. È un’autodefinizione del ministero petrino come offerta totale, segnata dalla grazia di Dio e sostenuta “dalla tenerissima intercessione di Maria, madre della Chiesa”.

Siogiovanni

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