Cervello di gallina?

Gallo 🐓 compagno e gallina attrice

Siamo soliti pensare alle galline come animali stupidi, senza cervello! Vi racconto questa storia che mi è accaduta qualche giorno fa. Ero andato nel mio orto insieme a mia moglie e come facciamo di solito abbiamo liberato le nostre quattro galline dal gabbione dove le teniamo per farle pascolare liberamente. Il nostro piccolo terreno è infatti completamente recintato, circondato da un fosso profondo e da un folto canneto con alberi ad alto fusto. Al di là del canneto ci sono campi coltivati e qualche sparuta casa di contadino. Ebbene mentre io stavo tagliando l’erba lungo la strada bianca che conduce al mio terreno, mia moglie stava raccogliendo delle verdure dentro l’orto e le galline pascolavano libere. Ad un certo punto finita la benzina del decespugliatore mi volto per tornare indietro e vedo arrivare verso di me un cacciatore con due cani al guinzaglio e il volto sconsolato. Mi dice che purtroppo è successa un disgrazia, uno dei suoi cani è entrato nell’orto e ha ucciso una delle mie galline, è successo e lui è molto dispiaciuto ma non sa proprio come rimediare. Nel mentre vedo arrivare mia moglie che ci informa che la gallina in realtà non era affatto morta, ma presa in bocca dal cane aveva recitato la parte della defunta e appena cani e cacciatore si erano allontanati al suo avvicinarsi si era rialzata fulmineamente per andare a nascondersi. Sollevati per l’accaduto subito il cacciatore loda il cane 🐕 per le sue qualità da riporto; peccato però che non avesse ascoltato minimamente i suoi richiami entrando come una furia nell’orto aprendo il grosso cancello che io avevo lasciato accostato. Ci accomiatiamo senza troppe polemiche o recriminazioni promettendo tutti di stare più attenti la prossima volta. Ma arrivati dentro l’orto la gallina attrice è introvabile, la cerchiamo in lungo e in largo e nonostante i continui richiami del gallo “capo” e del gallo “compagno” essa non fa un fiato (o meglio un coccodè )! Solo quando l’imbrunire ormai avanza si degna di alzarsi dal suo nascondiglio subito affiancata dal gallo “compagno” che dopo un breve balletto la scorta pian piano dentro il pollaio. A parte una bella manciata di piume lasciate a terra e tanta paura sembra illesa. I giorni seguenti anche quando apro il pollaio la vedo diffidente e non esce, solo ora a distanza di più di una settimana ha ripreso a razzolare tranquilla. InZomma, cervello di gallina certo, ma mica stupida!!!

Non mi fido del vaccino

Tratto da https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1279946/FAQ-Vaccinazione_anti_COVID-19_con_vaccino_Pfizer.pdf/ea9099cd-c71c-d443-e447-6da60137da37

<<Sebbene sia plausibile che la vaccinazione protegga dall’infezione,…>>

Plausibile non significa certo, quindi attualmente pensare ad un’ obbligatorietà del vaccino Pfizer sembrerebbe alquanto inopportuno! Leggete con attenzione sul sito dell’AIFA le FAQ sul vaccino Pfiezer e poi fate le vostre considerazioni! Io di certezze incrollabili sulla sua efficacia nel prevenire l’infezione sinceramente non ne traggo. Il campione di persone studiato durante la sperimentazione come era composto (età, sesso, patologie pregresse…)? Visto che la malattia si sviluppa in maniera sintomatica grave su una percentuale relativamente bassa di persone, prevalentemente anziane e con patologie pregresse, esse erano presenti in modo significativo fra i volontari? Boh? Rimane forte la sensazione che la sperimentazione, perlomeno riguardo all’efficacia del vaccino nel prevenire le forme severe dell’infezione, sarà fatta ora, sul campo. Quindi è tanto più inaccettabile pensare di obbligare qualcosa di cui si presupporrebbe un’efficacia. Tutt’al più potrebbe essere un presidio fortemente consigliato nelle fasce a rischio della popolazione!

<<—inoltre, ancora non sappiamo in maniera definitiva se la vaccinazione impedisce solo la manifestazione della malattia o anche il trasmettersi dell’infezione>>

Quindi per quanto riguarda la durata dell’immunizzazione nel tempo e gli eventuali effetti collaterali a medio e lungo periodo ancora non è possibile sapere nulla di certo, neanche supposizioni. Personalmente non andrei a cercare complotti particolari sulla corsa frenetica al vaccino anti-covid, semplicemente ridimensionerei di molto la spinta mediatica alla vaccinazione universale, la “vera luce nel buio”, il “vaccinello” nato e somministrato proprio a Natale!!! Se questi annunci e quanto si vede in tivvù è scienza, beh allora stiamo freschi. Non che i governi usino nei loro annunci slogan più credibili o rassicuranti, anzi possiamo dire al di là di ogni ragionevole dubbio che hanno fatto quanto in loro potere per NON rassicurare la popolazione e tenerla costantemente sul filo del rasoio. Fare in modo che la gente si metta le catene da sola, sull’onda della paura, è il miglior modo per renderci schiavi “felici “. Ma vi lascio alla lettura delle considerazioni fatte da Stefano.

Post di Stefano:

Perché dovrei?

Questa è una epidemia mooolto strana. Le autopsie sono state ostacolate: per evitare che venissero scoperte delle cure. Nonostante ciò, le cure sono state scoperte, ma a loro volta comunque ostacolate.

I malati, i sofferenti ed i morti ci sono, ma a causa delle mancate cure e delle carenze strutturali della nostra sanità falcidiata.

I media istillano il terrore continuamente, con lo scopo evidente di pubblicizzare il vaccino. Tutto questo non è giustificato, anche perché il numero di morti annuali in Italia, dati Istat, risulta pari o inferiore a quello di qualsiasi altro anno.

Questo è un virus estremamente mutevole per cui è difficile, se non impossibile, prevenirlo col vaccino.

Questo vaccino è una vera e propria terapia genica, la prima che si sperimenterà in così ampia scala.

Questo vaccino è stato messo in produzione saltando la maggior parte delle sperimentazioni e dei controlli necessari.

Sul “bugiardino” c’è scritto che la casa farmaceutica non è responsabile per gli eventuali danni collaterali.

Questo vaccino deve essere conservato a -80 gradi!!! (???)

Questi, finora, i dati di fatto, poi ci sono i sospetti che mi vengono: con la scusa della prevenzione dal contagio vengono “sponsorizzati” tutti i sistemi di tracciamento e di controllo personale, tipo “app imuni”, tipo lotterie per incentivare l’uso della moneta elettronica, tipo microchip inseriti sottopelle (soprattutto nei paesi del nord Europa).

Non è un mistero che la tecnologia più avanzata non è mai a disposizione di tutti, lo diventa solo dopo molti anni, ma all’inizio è di esclusivo appannaggio militare, dello spionaggio o del potere. Il forno a microonde è finito sugli scaffali dopo circa 40 anni dalla sua invenzione. Si parla già da ora di nanotecnologie, di quantum dots, di transumanesimo… eccetera. Io non mi fidavo già da prima della maggior parte dei vaccini, in molti casi inutili valutando rischi e benefici. Allo stesso modo ho sempre cercato di usare i farmaci il meno possibile, per quanto non sia contrario in linea di principio.

Ma di QUESTO vaccino proprio non mi fido e non lo farò!

Natale, il mistero della salvezza

Aprite il Vangelo e attualizzatelo! Quanto è lontano il nostro mondo dal seguire i suoi insegnamenti, davvero troppo! Eppure se la Grazia è un dono in grado di colmare il vuoto di bene in cui stiamo precipitando, il Natale è un momento propizio per poterla ricevere.

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nataleRipropongo ancora una volta questo post sul Natale scritto nel dicembre 2016, QUI potete leggere i pochi ma significativi commenti che lo corredavano. Aggiungo solo una breve introduzione: Cristo non può essere pensato solo come il fondatore di una religione: Esso è infatti immanente alla storia degli uomini e assolutamente trascendente ad essa! Inoltre – e ciò è fondamentale – è l’unico mediatore di senso in grado di dare una risposta all’uomo e ai suoi problemi! Possiamo affermare che Cristo, attraverso l’oscurità della carne, diviene esso stesso l’epifania di Dio: un Dio che si dona e attraverso l’incarnazione si rivela a tutti gli uomini! Ma lascio parlare il vecchio post…

Il Natale è una festa profondamente religiosa: DIO o la LUCE si manifesta, viene nel mondo e attraverso il suo ESSERE VISIBILE dà senso all’uomo e al suo non-essere  fondato in se stesso. Noi siamo un battito di ciglia, una…

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Disabilità e scuola: tagli all’orizzonte?

Parliamo del Decreto interministeriale MI-MEF previsto dall’articolo 7, comma 2ter del DLgs 66/2017, che potrebbe introdurre una riduzione degli insegnanti di sostegno fino a 5000 docenti in meno ogni anno! Per assegnare le ore di sostegno si introdurrebbero nuovi indicatori che smonterebbero l’automatismo attualmente stabilito dalla legge 104/92 a tutto svantaggio degli alunni disabili. E magari cosa c’è di meglio della cortina fumogena creata dalla crisi sanitaria attuale per provare ad inserirla nella legge finanziaria?

https://www.ilmessaggero.it/donna/mind_the_gap/disabilita_tagli_finanziaria_donne_mamme_lavoro_figli_disabili_ciis_sostegno_bambini_news-5657133.html

Sinceramente quando leggo certi articoli non mi indigno (quasi) più. È dal 2017 che vogliono riformare la legge 104/92 , che è da sempre un vero baluardo dell’integrazione e della vera inclusione a scuola degli alunni con disabilità. Tutto ciò è la logica conseguenza di aver adottato da oltre 20 anni modelli politici e sociali che hanno compresso i diritti e imposto modelli privatistici in tutti i settori pubblici, in primis nella scuola. Il grande linguista e filosofo americano Noam Chomsky aveva avvertito i governi occidentali sui rischi della globalizzazione, che è sempre incompatibile con la democrazia. Sperava forse che almeno noi europei non avremmo mai rinunciato alle nostre Costituzioni in cambio di sovrastrutture neoliberiste chiamate “unioni”. Essenzialmente diceva che “quando tutto sarà privato, saremo privati di tutto” e questo sta accadendo in ogni settore pubblico. I vari governi non fanno che passarsi di mano il pilota automatico delle famose “riforme”, esse servono a sostituire la democrazia sostanziale, quella dei diritti sociali come lavoro, istruzione, salute… con la democrazia cosmetica fatta di slogan tanto belli quanto inutili. Nella scuola va tanto di moda parlare di inclusione, competenza, integrazione, ma la realtà è che mancano le risorse e i primi a rimetterci sono i ragazzi e gli stessi insegnanti. E fa scandalo la sfrontatezza con cui si vorrebbe introdurre una riforma finalizzata al risparmio sulla pelle dei ragazzi disabili, per i quali andrebbe invece potenziato e qualificato l’intervento della scuola. Qui non basta dire che ci vuole più stato, ormai dobbiamo tutti chiedere che venga al più presto ripristinato LO STATO! Noi insegnanti, lo so per certo, continueremo a lavorare per educare i tutti nostri alunni in vista del “cittadino del domani”, soprattutto dargli l’istruzione necessaria per poter avere quella capacità critica che gli permetta di pretendere il rispetto dei propri diritti al di sopra di ogni altra cosa, in primis l’istruzione e il lavoro dignitoso senza i quali non c’è società e futuro. Così come non può avere un futuro una società che escluda ipocritamente i più deboli e bisognosi, perché questo è il vero rischio da scongiurare. La scuola è fra i settori pubblici che più è stato devastato e squalificato dai tagli e dalle riforme degli ultimi anni. Stiamo assistendo ora “in diretta” al danno causato dai “tagli alla sanità” fatti dalle regioni in nome dei risparmi e dell’efficienza del sistema, un modello che ha portato a chiudere i piccoli ospedali e i presidi sanitari locali che oggi sarebbero stati più preziosi che mai per affrontare l’emergenza sanitaria. Ma pare proprio che niente abbiamo imparato dagli errori del passato e che la demonizzazione della spesa pubblica e la compressione dei diritti che essa dovrebbe invece garantire al di sopra di qualsiasi considerazione utilitaristica, continui ad essere l’unico ideale che i nostri governanti amano perseguire con la massima determinazione. Io sto con le mamme e le famiglie che nell’articolo inserito sopra chiedono che «siano garantiti i diritti costituzionali di tutti gli alunni con disabilità» e, per questo, chiedono che «siano garantite le ore effettivamente necessarie a ciascun alunno, e non una indicazione standard»! La disabilità non è un parametro, non ci sono unità di misura per valutare i bisogni reali dei bambini e dei ragazzi disabili che devono frequentare la scuola. Speriamo davvero che almeno una volta le scelte politiche prese a priori in base ad ideali distorti di società non prevalgano.

Il pellerossa nel presepe

Il pellerossa con le piume in testa

e con l’ascia di guerra in pugno stretta,

com’è finito tra le statuine

del presepe, pastori e pecorine,

e l’asinello, e i maghi sul cammello,

e le stelle ben disposte,

e la vecchina delle caldarroste?

Non è il tuo posto, via, Toro Seduto:

torna presto di dove sei venuto.

Ma l’indiano non sente. O fa l’indiano.

Se lo lasciamo, dite, fa lo stesso?

O darà noia agli angeli di gesso?

Forse è venuto fin qua,

ha fatto tanto viaggio,

perché ha sentito il messaggio:

pace agli uomini di buona volontà.

Poesia di Gianni Rodari

Nessuno è escluso, dice il poeta, nessuno è escluso dalla gioia per la nascita del Salvatore! Il viaggio è lungo e pieno di insidie, ma tutti possono percorrerlo. La rabbia è in noi, fa parte del nostro essere. Per questo la vera pace non può che partire dal cuore. Perché l’amore è liberazione da ogni male, astio o sofferenza. L’amore è pace ed esaltazione, dolcezza e forza, bellezza e purezza assoluta.

Brilla una stella nella notte dei tempi, è nato il Salvatore: pace agli uomini di buona volontà!

MaGiE 2

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Post di Stefano

Faccio seguito al mio articolo precedente (https://opinioniweb.blog/2020/12/10/magia/ ), stimolato dall’amica che mi visiona le bozze (sono sgrammaticato!). Parlavo di operazioni magiche che, come recita wikipedia, sono azioni finalizzate a controllare la realtà con la volontà, attraverso l’uso di tecniche, atti o riti. Esponevo come tutta la narrazione riguardante il Covid, dai provvedimenti legislativi a quelli sanitari eccetera, altro non sia che un’operazione magica finalizzata a modificare radicalmente l’organizzazione e la storia umana. Ovviamente la magia che stiamo vivendo è solo l’ultima di una serie di atti magici pianificati nel tempo e funzionali a quest’ultima.

Il “Magus”, che fondamentalmente è l’imbroglione, da non confondere col “Magister” che è invece il maestro, per prima cosa crea un cerchio magico, ovvero uno spazio circoscritto in cui non solo le regole comuni non valgono, ma a volte nemmeno le leggi naturali, nelle quali includo anche il comune “buon senso”: niente di trascendentale! Il cerchio magico a cui mi riferisco, in questo caso, è riportato dalla narrazione mediatica ed in particolare dalla TV. Si sente spesso dire: “Lo ha detto la televisione… quindi è vero”!!! Bene, si è nel cerchio magico.

Quando l’ipnotizzatore da teatro vi chiede di guardare il pendolo e vi ordina di addormentarvi dopo il tre, vi conduce nel “cerchio magico”. Ma siete voi che acconsentite, perché volete sentirvi parte e protagonisti dello spettacolo che, tutto sommato, trovate piacevole.

È molto più confortevole accettare una rassicurante bugia che una scomoda verità. Ma, se non voleste farvi ipnotizzare, col cavolo che il magus ci riuscirebbe. Però, dopo una faticosa giornata di lavoro, dopo un “tempo libero” occupato da tutte le attività di sopravvivenza vostra e della famiglia, quando alla sera arrivate finalmente a stravaccarvi sul divano con gli occhi a tapparella in dolce attesa del letto ristoratore… non volete farvi angustiare da ulteriori sforzi cerebrali e quindi al tre vi addormentate, rendendovi disponibili a fare il verso della gallina per far ridere il pubblico.

Siamo disponibili a credere… penso che la più grande delle menzogne a cui quasi tutti credono sia quella che la moneta è una risorsa limitata! Intanto non è una risorsa, ma solo una unità di misura, eventualmente, di Risorse Vere. I beni ed i servizi sono risorse economiche: le cose di cui abbiamo bisogno, le cose prodotte dal lavoro dell’uomo, le cose che si mangiano, che ci vestono, che ci riparano dal freddo e le altre milioni di cose che ci migliorano la vita… quelle sono risorse! Non il denaro! I soldi sono fuffa, aria fritta, e soprattutto sono ILLIMITATI.

Ho notato che spesso, nei servizi del telegiornale, quando si parla di soldi, vengono mostrate le rotative che stampano e tagliano le banconote. Bene, che cosa credete siano le banconote che abbiamo in tasca? Pezzi di carta! E quanti pezzi di carta si possono stampare? Dipende dalla quantità di pioppi che possiamo abbattere?… NOOOO! Neanche da quello, il 98% della moneta circolante non è fisica, ma è costituita da numeri inseriti nelle memorie dei computer. Voi davvero pensate che alla cifra indicata a saldo del vostro conto corrente bancario corrisponda analogo numero di pezzi di carta dentro il caveau della banca? No, sono solo numeri. Le banche tengono solo quei pezzi di carta che, da loro calcoli, bastano per i bancomat e per i prelievi. Però questi numeri rappresentano la somma dei beni reali, più i risparmi, più i debiti, più gli interessi… ma poi basta! Ma chi ha in mano la calcolatrice per stabilire quanta moneta serve? Ora, quelli che stanno nel “cerchio magico” diranno: Lo Stato! Risposta sbagliata: a detenere la calcolatrice sono alcuni privati, “Magus” che decidono quanta moneta debba circolare e in che modo, secondo i loro interessi, non certo i nostri.

Siamo disponibili a credere che la democrazia funzioni veramente, che i partiti rappresentino delle ideologie, che ci sia una maggioranza ed una opposizione, che ci sia una seria dialettica tra opposte posizioni… ma all’atto pratico è facile accorgersi che chiunque vada al potere attua l’agenda dei “Magus” mondialisti apolidi. Dagli anni ‘90 ad oggi abbiamo perso ogni tutela sindacale, la disoccupazione è aumentata ed i salari diminuiti, la scuola si è svalutata, la sanità pubblica e gratuita si è ridotta, in pensione ci si va sempre più tardi e con sempre meno soldi, il tenore di vita si è ridotto nonostante l’accresciuta tecnologia che avrebbe dovuto farci stare meglio. Il fatto più emblematico è la perdita di valore della “cosiddetta” sinistra. Tutte le riforme più penalizzanti, tutte le perdite di sovranità a favore di organismi NON ELETTI, tutte le privatizzazioni più spinte sono state attuate da governi di sinistra, ma si sa, nel “cerchio magico” non valgono le regole comuni e può capitare che siano i governi di destra, come quello (recente) dei 5 stelle-lega, a fare le riforme di sinistra. Così il popolo di sinistra deve accontentarsi delle leggi anti-omofobia, della carbon-tax per chi inquina e di poter “finalmente” chiamare sindacA un sindaco donna. Sto ancora aspettando di essere chiamato autistO di mio figlio quando lo accompagno dal dentistO. Miracolo del cerchio magico.

Ci trattano da dodicenni e noi siamo disposti a sentirci ed a reagire da dodicenni.

Ci attribuiscono tutte le colpe, come quella di aver vissuto sopra le nostre possibilità e di aver in tal modo provocato il debito pubblico, e noi siamo disposti a crederci.

Ci dicono che il futuro sarà migliore e spostano sempre più avanti la fine di questa “crisi economica”, intanto le cose vanno sempre peggio, ma noi siamo disposti a crederci.

Ci dicono che il pubblico è inefficiente e sprecone e che il privato è migliore, poi tagliano la sanità, riducono i posti letto della terapia intensiva e, in caso di Covid, gli ospedali privati fanno il manichetto, ma nel “cerchio magico” il privato è meglio!

Ci fanno credere che 19 idioti armati di taglierino, di cui solamente 3 sapevano pilotare un monomotore ad elica, siano stati capaci di compiere nel cielo più controllato del mondo non solo manovre impossibili anche per piloti espertissimi, ma di abbattere pure 3 grattacieli con 2 aerei: se crediamo a ciò, allora dobbiamo anche credere che le guerre per “esportare” la democrazia siano giuste.

Eccetera, eccetera, eccetera.

Ogni libro di storia, ogni giornale, ogni telegiornale è un “cerchio magico”. Si dice che la storia la scrive chi vince. Se avesse vinto Hitler ora “i buoni” sarebbero stati le SS e la razza ariana sarebbe risultata la migliore, con tanto di scienziati premi Nobel pronti a confermare con i loro studi.

Quando impareremo ad uscire dai “cerchi magici”, a pensare con la nostra testa e ad informarci da più fonti diverse, sempre più diverse, diversissime, per diventare dei “Magister” e condurre noi il gioco?

Magia

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Molto interessante questo post di Stefano, chiaro e ben scritto come sempre. Dico solo una cosa: è vero che internet permette all’informazione di essere meno controllata, ma allo stesso tempo la massa di notizie che circolano e la velocità con cui cambiano di continuo è tale che anche quelle più importanti rischiano di venire presto dimenticate. Parlare di tutto e a tutti potrebbe diventare sinonimo di parlare di niente a nessuno. Con gli slogan da tastiera purtroppo non si fanno le rivoluzioni.

Post di Stefano

Definizione del termine “Magia” da Wikipedia:

“Con il termine magia si intende una tecnica che si prefigge di influenzare o dominare gli eventi, i fenomeni fisici e l’essere umano con la volontà; a tal fine la magia può servirsi di atti e formule verbali, come di gesti e rituali appropriati.”

Non credo alla narrativa ufficiale riguardante il Covid, opinione, la mia, ovviamente condivisibile o meno, ma quello che sto per esporre presuppone l’adesione o per lo meno il dubbio a che ciò che ci viene propinato dalla narrazione ufficiale non sia reale.

Per coloro che, invece, credono ai media generalisti, alle dichiarazioni dei politici e degli “esperti” presenti in tali media, consiglio di non proseguire nella lettura di questo articolo.

Dunque, secondo me, tutta l’operazione “Covid” serve ad ottenere alcuni scopi e non solamente uno, riguardanti grossi interessi economici, etici, organizzativi dell’intera società umana e fortemente modificativi del naturale corso della storia, come ora cercherò di dimostrare.

Non è la prima volta che si cerca di compiere una operazione del genere, questa è solo l’ultima di una lunghissima serie. Di esempi se ne possono fare a bizzeffe: ogni guerra, ogni nuovo impero che venga a formarsi, ogni nuova dittatura, ogni grande “attentato terroristico”, ogni rivoluzione… ogni ’68, eccetera, sono tentativi, spesso riusciti, di modificare l’organizzazione umana e la sua storia. C’è sempre un potere che si scontra con un altro o con più altri potentati. I ceti medio-bassi subiscono sempre tali modifiche e raramente ne traggono benefici. Difficilmente qualcosa nasce dal basso, la cosiddetta “gente semplice” di solito non ambisce a grandi mutazioni, ma solo al miglioramento della propria condizione, o per lo meno alla sua illusoria percezione. Nessuno, sano di mente, dichiara una guerra in cui combatterà lui stesso: i cosiddetti “eroi” ed i terroristi suicidi, a mio parere, non appartengono alla categoria “sani di mente”.

Questa epidemia, dato che non ha precedenti nella storia e che i media la narrano con modalità angoscianti tali da destabilizzare l’equilibrio psicologico, emotivo, sentimentale dell’essere umano, è palesemente un esperimento molto ardito. Evidentemente la posta in gioco è molto alta.

C’è da dire che mai prima d’ora l’umanità ha potuto disporre di un mezzo che desse accesso immediato a una mole pressoché illimitata di informazioni. Adesso è possibile, basta volerlo. Adesso, chiunque può comunicare direttamente agli altri le proprie opinioni. Qualunque persona può aprire e diffondere il suo giornale: un sito o un blog. Chiunque può scrivere, pubblicare e far leggere un suo libro senza l’intermediazione delle case editrici: ad esempio io (che non sono nessuno) l’ho fatto! È la prima volta nella storia, perlomeno di quella che conosciamo, che la cultura può diffondersi orizzontalmente e la comunicazione può avvenire non più solo dall’alto verso il basso. Tutto ciò modifica radicalmente i rapporti di forza tra un potere, o più poteri, e la massa… che il potere non l’ha mai avuto. Ora l’informazione è più difficilmente manipolabile. E lo sarà sempre meno, man mano che la gente si rivolgerà sempre più verso l’utilizzo di Internet.

Con la televisione, solo l’ultimo e più potente media fino all’avvento della rete, era facile manipolare l’opinione pubblica e l’informazione era a senso unico. Negli anni ’90, il sostanziale monopolio delle reti televisive indusse una condizione paragonabile a quella di quando i libri erano scritti a mano e il “saper leggere e scrivere” era appannaggio esclusivo di nobili e clero.

Ora mi rendo conto che il miglioramento delle condizioni di benessere della classe media qui in occidente in cui ha vissuto finora la mia generazione, è stato illusorio e temporaneo, non dovuto a chissà quali “conquiste” sociali dal basso… o al raggiungimento della “democrazia”. No! Era una situazione gestita dai soliti “poteri forti” ed aveva i suoi scopi, legati ad un particolare periodo storico ed ad una certa lotta tra piramidi di potere contrapposte. Internet, che per ironia della sorte è un’invenzione militare, è sfuggito di mano al potere ed ora non è più possibile spegnerlo poiché, ormai, tutta l’economia mondiale ne è dipendente. Questo ha provocato e continua a provocare una enorme presa di coscienza presso la finora inerme ed ignorante “massa”.

Le fonti riportano percentuali oscillanti tra il 5% e il 10%, ma alcune si spingono fino al 30%, di persone che non credono più ai media generalisti e che si informano solo sui canali della cosiddetta “informazione alternativa” presenti in Internet. Sono numeri enormi. In passato erano solo l’uno per mille, forse anche meno, rappresentato perlopiù da intellettuali che facevano sforzi immani per riuscire ad avere tali consapevolezze e che comunque non costituivano un problema per il “potere”. Era facile organizzare per loro un falso e depistante omicidio, come per Pasolini. Il fatto poi che questo virus sia stato prodotto in laboratorio e rilasciato intenzionalmente, in questa trattazione riveste poca importanza.

Non è la prima epidemia che subisce l’umanità, neanche la più grave e, purtroppo, non sarà l’ultima… ma:

È LA PRIMA VOLTA che tutta l’informazione generalista, compresa quella presente su Internet, trasmette 7 giorni su 7 e per 24 ore SOLO messaggi terrorizzanti;

È LA PRIMA VOLTA che vengono imposte museruole spersonalizzanti e psicologicamente devastanti, specie per i bambini;

È LA PRIMA VOLTA che viene imposta la didattica a distanza ed il telelavoro con la conseguente perdita delle relazioni sociali;

È LA PRIMA VOLTA che vengono criminalizzate tutte le relazioni, di amicizia, parentali, o anche solo quelle degli incontri casuali, tutti i contatti fisici e tutte le comunicazioni non verbali;

È LA PRIMA VOLTA che vengono incoraggiate, se non obbligate, le relazioni virtuali e tecnologiche, preferendole quindi a quelle reali, pur se devastanti per l’educazione dei giovani;

È LA PRIMA VOLTA che si è costretti a nascondere la propria infezione per paura delle quarantene, dei ricoveri coatti e delle cure imposte, al punto che dichiarare la propria malattia, la positività al test o la quarantena, è diventata ormai una vergogna;

È LA PRIMA VOLTA che vengono imposte limitazioni alle libertà personali con regole perlopiù illogiche, confusionarie, di difficile attuazione tanto da indurre facilmente all’errore e che cambiano così in fretta da non poter essere nemmeno apprese;

È LA PRIMA VOLTA che vengono ipotizzate forme di obbligatorietà o almeno di coercizione per dei trattamenti sanitari, in spregio all’inviolabilità del corpo umano sancito in ogni costituzione;

È LA PRIMA VOLTA che viene devastata l’economia senza alcun riguardo, in forma persino peggiore a quella provocata da una guerra;

È SOPRATTUTTO LA PRIMA VOLTA che non viene mai contemplata, in termini di futuro, la soluzione definitiva al problema. “Niente sarà mai più come prima” recitava uno slogan politico. Persino il vaccino, che inizialmente sembrava una sorta di “tana libera tutti”, nella narrativa odierna comincia a perdere la sua potenza.

Tutto questo avviene grazie all’uso soprattutto della “fedele” televisione, forse l’ultimo colpo di coda di questo vecchio ed importante strumento di potere.

È in azione una tecnica che con volontà si prefigge di influenzare o dominare gli eventi, i fenomeni fisici e l’essere umano, servendosi di atti e formule verbali, gesti e rituali appropriati: è una operazione MAGICA.

Elezioni USA e stampa nostrana

“Louisiana, Arkansas, Alabama, Florida, Kentucky, Mississippi, South Carolina e South Dakota hanno tutti aderito alla causa del Texas contro GA / PA / WI / MI”

Questi stati hanno fatto ricorso alla Corte Suprema degli Stati Uniti contro Pennsylvania, Georgia, Wisconsin e Michigan per annullare le elezioni presidenziali. Affermano che i quattro Stati avrebbero modificato le rispettive leggi elettorali con provvedimenti giudiziari o dei governatori senza passare per le rispettive camere come prevede la costituzione federale. Tali provvedimenti illegali avrebbero modificato il risultato elettorale anche a danno dei cittadini degli altri stati. Se il ricorso verrà accolto le elezioni saranno annullate e il voto passerà alla Camera dei grandi elettori che in tutta probabilità eleggerà Trump a maggioranza. Ma possiamo scommettere che queste notizie passeranno di striscio nei media mainstream, per loro è dal 3 novembre che Biden è stato eletto presidente degli Stati Uniti a reti unificate, quindi po’ magna’ tranquillo. E infatti cerca che te ricerca ecco un articolo di Repubblica https://www.repubblica.it/esteri/2020/12/08/news/elezioni_usa_il_texas_fa_causa_a_4_stati_per_bloccare_l_elezione_di_biden-277551332/

“Mossa bizzarra e senza possibilità di successo” dicono; ok, va bene ma allora perché in Italia non se ne parla? Attaccano Trump per la tinta dei capelli, per la crisi matrimoniale e chi più ne ha più ne metta ma qui, di fatto, per ora prevale il silenzio o quasi. Chissà perché se tal ricorso altro non è che un bizzarro espediente senza speranze di successo?

Va bè dai, lasciamo fare ai professionisti dell’informazione che è Natale e a pensar male si fa peccato!

La riffa di Stato

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https://it.businessinsider.com/cashback-lotteria-degli-scontrini-e-la-giungla-di-app-da-scaricare-per-non-perdere-centinaia-di-euro/

Non c’è niente di più semplice e trasparente del contante. Permette ad ogni cittadino onesto di gestire la propria vita senza dipendere da moneta elettronica gestita da banche e software informatici in grado di supervisionare ogni nostro passo e soprattutto possono in ogni momento essere i veri padroni dei nostri soldi e di conseguenza delle nostre vite. Personalmente uso molto anche le carte bancomat o di credito, come tutte le cose hanno pro e contro, ma in nessun caso baratterei un servizio offerto da privati con un mezzo “fisico” che lo Stato afferma essere una “valuta a corso legale” sempre e comunque spendibile. Lo sapevate che in Svezia, paradiso del cashless, lo Stato è stato costretto a distribuire un opuscolo (nel 2019) per invitare i cittadini a tenere delle scorte di contanti in casa? Hanno semplicemente il terrore che un’emergenza di tipo informatico o altro possa far collassare il sistema digitale nazionale con danni irreparabili! Pippo nei fumetti diceva che una discesa vista dall’basso sembra tanto una salita, idem direi succede come un apparente progresso: visto col senno di poi da chi lo ha applicato senza rifletterci troppo sembra tanto un regresso (verso il baratro)!!!

Ma poi c’è lo sTATO (con la s minuscola) con un premier che da bravo venditore di pentole (senza coperchi) sponsorizza sto bel sistema, lotterie e amenità varie e avariate. CONTATI ZERO PER AVERE MENO NERO! Peccato che NERO è solo il futuro di una nazione governata da gente capace di tutto ma incapace di far bene qualsiasi cosa. E senza un briciolo di dignità, purtroppo.

Le grandi multinazionali non fanno certo affari con i contanti, esse usano l’elusione fiscale legalizzata e l’evasione reale attraverso meccanismi di scatole cinesi e paradisi fiscali. Ma noi invece cosa ci guadagnano dall’incentivare questo sistema? Pensateci, il segnale che manderemo facendo fallire la lotterie degli “strozzini finanziari” che tanto bramano per cancellare il contante potrebbe essere più importante di ciò che si possa immaginare! Non caschiamo in questa trappola

Mio fiume anche tu

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[…] Cristo, pensoso palpito,
Astro incarnato nell’umane tenebre,
Fratello che t’immoli
Perennemente per riedificare
Umanamente l’uomo,
Santo, Santo che soffri,
Maestro e fratello e Dio che ci sai deboli,
Santo, Santo che soffri
Per liberare dalla morte i morti
E sorreggere noi infelici vivi,
D’un pianto solo mio non piango più,
Ecco, Ti chiamo, Santo,
Santo, Santo che soffri.

Giuseppe Ungaretti, da Il Dolore (1937.1946) Roma occupata

Ecco, oggi 29 novembre è la prima domenica di Avvento e con questo estratto della poesia di Giuseppe Ungaretti “Mio fiume anche tu” ci prepariamo all’Evento dell’incarnazione, al “la Parola divenne carne” del Prologo del vangelo di Giovanni. Una perfetta trascendenza della Parola creatrice che entra nella storia umana attraverso Gesù di Nazaret. Giuseppe Ungaretti si affida alla Fede in Cristo “astro incarnato nelle umane tenebre” per superare il dolore per la morte del figlio Antonietto a soli 9 anni in seguito ad un’appendice mal curata. Un dolore che ho fatto mio, leggendo questi versi, piangendo per la loro cruda bellezza, per come riescono ad imporre la sofferenza viva di un padre straziato.

<<Mi si è fatto osservare che in un modo all’estremo brutale, perdendo un bimbo che aveva nove anni, devo sapere che la morte è la morte. Fu la cosa più tremenda della mia vita. So cosa significhi la morte, lo sapevo anche prima; ma allora, quando mi è stata strappata la parte migliore di me, la esperimento in me, da quel momento, la morte. Il Dolore è il libro che di più amo, il libro che ho scritto negli anni orribili, stretto alla gola. Se ne parlassi mi parrebbe d’essere impudico. Quel dolore non finirà più di straziarmi.>> Giuseppe Ungaretti

Eppure leggetela la poesia, o perlomeno la parte finale che ho pubblicato; leggetela e capirete che quel ripetere incessante “Santo, santo che soffri” altro non è che vedere il volto di Cristo nel suo volto riflesso in uno specchio, specchio di dolore e di speranza, che riedifica l’uomo nella fede! Non siamo soli, nonostante tutto… non siamo soli!

E con questa certezza prepariamoci al santo Natale.

Siogiovanni

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