Oli vegetali: il veleno nascosto nella nostra dieta

Seconda parte del post di ieri. Direte: si ma il medico mi ha detto di evitare i grassi di origine animale, qui invece… Ma se soffrite di “stanchezza cronica” o di problemi digestivi o una delle disfunzioni metaboliche citate nell’articolo siete davvero sicuri che non valga la pena provare un’alimentazione con meno olio vegetati (sono praticamente ovunque, leggete gli ingredienti dei prodotti industriali che acquistate) e abbinarla con maggiori grassi animali e soprattutto molti meno carboidrati?

Tratto da 👇

https://t.me/paolarminiofarmacista

𝗚𝗟𝗜 𝗢𝗟𝗜 𝗩𝗘𝗚𝗘𝗧𝗔𝗟𝗜: 𝗜𝗟 𝗩𝗘𝗟𝗘𝗡𝗢 𝗡𝗔𝗦𝗖𝗢𝗦𝗧𝗢 𝗡𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗔 𝗗𝗜𝗘𝗧𝗔
C’è un veleno molto più subdolo del glutine dei cereali, e si nasconde ovunque: negli oli vegetali industriali.
Si tratta dei grassi estratti da semi come soia, arachidi, mais, canola, girasole, sesamo, lino e palma. Questi oli, una volta raffinati e processati ad alte temperature, diventano sostanze ossidate e instabili che danneggiano profondamente il nostro organismo, in particolare i mitocondri, le “centrali energetiche” delle cellule.
Prima del 1870, questi oli praticamente non esistevano nella dieta umana. La loro produzione su larga scala nacque dopo la Guerra Civile Americana, grazie a nuove tecnologie di estrazione e raffinazione. Vennero presentati come un’innovazione “moderna e salutare”, destinata a sostituire i grassi tradizionali come il burro, il lardo e l’olio d’oliva. In realtà, rappresentavano un esperimento industriale mai testato sulla salute umana a lungo termine.
Oggi questi oli sono onnipresenti: nei cibi processati, nelle salse, nei prodotti da forno, nei fast food e persino nei piatti serviti nei ristoranti. Evitarli completamente è una vera sfida.
Per capire il danno, bisogna capire cosa sono i grassi per il corpo umano.
I grassi costituiscono la struttura delle membrane cellulari, determinando la flessibilità, la comunicazione e la vitalità di ogni cellula.
Ne esistono due tipi principali:

  • Grassi saturi, solidi e stabili, naturalmente presenti nei tessuti animali e nel latte.
    Sono resistenti all’ossidazione e, contrariamente alla propaganda degli ultimi decenni, non sono la causa diretta delle malattie cardiovascolari.
  • Grassi insaturi, presenti in oli vegetali e semi, più fluidi ma chimicamente instabili.
    Con l’introduzione massiva degli oli vegetali raffinati, un nuovo tipo di grasso ha iniziato a dominare il metabolismo umano: i grassi polinsaturi (PUFA), in particolare gli omega-6.
    Il problema dei PUFA
    Gli acidi grassi polinsaturi (PUFA) — tra cui gli omega-3 e gli omega-6 — sono effettivamente necessari in piccole quantità. Tuttavia, nella dieta moderna, il consumo di omega-6 (acido linoleico) è aumentato in modo esponenziale, superando di gran lunga il rapporto fisiologico con gli omega-3.
    Questo squilibrio porta a:
  • Infiammazione cronica di basso grado,
  • Stress ossidativo e perossidazione lipidica,
  • Danni mitocondriali e cellulari,
  • Alterazioni del metabolismo energetico e ormonale.
    In pratica, i PUFA ossidati si inseriscono nelle membrane cellulari sostituendo i grassi saturi stabili. Nel tempo, questo altera la funzionalità delle cellule, favorendo processi infiammatori e degenerativi che sono alla base di malattie croniche come diabete, obesità, disfunzioni tiroidee, disturbi neurologici e cardiovascolari.
    Gli oli vegetali raffinati non sono alimenti naturali. Sono prodotti industriali fragili, ossidabili e infiammatori, che minano la salute mitocondriale e cellulare a lungo termine.
    Limitare drasticamente l’assunzione di oli di semi e privilegiare grassi stabili e naturali — come burro, ghee, , lardo, sego, olio d’oliva, olio di cocco e grassi animali di qualità — è uno dei passi più efficaci per ridurre l’infiammazione sistemica e ritrovare un metabolismo sano ed efficiente.

Tante uova al giorno…

tolgono il medico di torno!!!

Ma come? E il colesterolo? Eppure aver demonizzato l’utilizzo di uno degli alimenti più completi dal punto di vista nutrizionista, a vantaggio magari di diete povere di grassi e ricche di carboidrati, non mi sembra aver apportato grandi benefici alla salute pubblica! Poi l’importante è aver scoperto la pillolina magica (leggasi statina) e aver al contempo abbassato i livelli max del colesterolo da oltre 250 di alcuni anni fa a meno di 200 di oggi. Ma è la scienza ad essere progredita, mica che i farmaci servono (anche) a foraggiare con sempre più lauti guadagni l’industria farmaceutica? Malati cronici a vita è lo slogan, tutto parte dall’alimentazione : ci ammaliamo (anche) per ciò che mangiamo…

https://t.me/dottgabrieleprinzi

NON CHIEDERMI QUANTE UOVA POSSO MANGIARE AL GIORNO.
CHIEDITI INVECE: QUANTI MINUTI VANNO COTTE?
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Tra le FONTI PROTEICHE animali, le UOVA sono tra le più preziose e complete.
E cotte ALLA COQUE sono leggere ed impagabili.
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Perché parliamo di alimento prezioso?
Perchè le UOVA sono

  • fonte di proteine di alto valore biologico.
  • ricche di carotenoidi, che colorano il tuorlo,
  • portano in dote #calcio, #zinco e #ferro, #magnesio, VITAmine A, E, D e del gruppo B, in particolare la B12.
  • sono ricche di #antiossidanti, come acido oleico, #omega3 e #omega6.
  • sono POVERE DI CALORIE (circa 80/uovo)
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    Desideri mangiare un uovo cotto in maniera leggera e veloce? Fallo alla #coque, con doppia consistenza finale: l’albume leggermente rappreso, il tuorlo quasi crudo, morbido e saporito.
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    COME FARE L’UOVO ALLA COQUE PERFETTO?
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    A) Partenza da acqua fredda (riempi una pentolina con acqua fredda, sistemata poi su fuoco moderato).
    –> Uova a temperatura ambiente: dal bollore, conta 2 minuti esatti.
    –> Uova da frigo: dal bollore conta 3 minuti.
    B) Cottura in acqua bollente
    –> Uovo a temperatura ambiente: immergilo con un cucchiaio e cuocilo per 2 minuti.
    –> Uova da frigo: sempre su un cucchiaio cuoci l’uovo per 3 minuti.
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    Vuoi la ricetta perfetta? Leggi qui: https://www.melarossa.it/…/per-categoria/uovo-alla-coque/
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    Perchè la TUA SALUTE vale più di un manipolo di #dinosauri che “ignorano” la fisiologia e prescrivono ZERO GRASSI e supposte di #statina.
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    #metabolicamente #ippocrate #dottgabrieleprinzi #ascoltalatuapancia #informareeguarire #latuasalutevale

Sulla Vitamina B12 e Ferro

Nuovi post tratti dal canale telegram del dottor Gabriele Prinzi che ritengo interessante condividere. Da lui ho imparato che l’alimentazione è alla basa di uno stato ottimale di salute e che l’integrazione di vitamine è la miglior risposta per molte malattie!

https://t.me/dottgabrieleprinzi

LIVELLI DI VITAMINA B12
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🔎 I LIVELLI DI B12 NELLE ANALISI EMATICHE SONO AFFIDABILI?
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Purtroppo no, e cià crea non poca confusione confusione – sia nel pubblico che negli stessi operatori sanitari-
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🩸QUALI VALORI MINIMI E MASSIMI?
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Il valore minimo di normalità riportato nei referti di laboratorio è solitamente 180 o 200 pg/ml (o ng/L), soglia sotto la quale si può sviluppare ANEMIA MACROCITICA.
La soglia che METTE AL SICURO dai “danni neurologici” E’ MOLTO PIU’ ELEVATA. Questi fenomeni neurologici iniziano e si mantengono quando i valori di B12 non sono ottimali, pur essendo nel range “di normalità”.
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🩸COME CONTROLLARE LO STATO DELLA VITAMINA B12?
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Gli esami ematici sono: emocromo, vit. B12, folati, omocisteina (esami disponibili in tutti i laboratori).
Il parametro più specifico sarebbe l’acido metilmalonico (MMA), che però non viene effettuato di routine nei laboratori.
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Alcuni ricercatori sono riusciti a stabilire che il valore ematico di B12 che garantisce la normalità del parametro DEVE ESSERE SUPERIORE a 488 pg/ml (o ng/L).
Valori di vitamina B12 nella “zona grigia” (200-488 pg/ml) è potenzialmente carenza di B12 e a rischio di sviluppare complicanze neurologiche.
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Nella mia “personale esperienza”, il rischio si ha quando la b12 è al di sotto di 600-700
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💊QUALE DOSE ASSUMERE ?

Esistono 2 dosaggi diversi di integrazione: quello “di mantenimento” (per mantenere livelli già corretti) e quello “di attacco” (molto più alto, da assumere per UN CEETO NUMERO DI MESI al fine di riportare i livelli di B12 a una situazione ottimale, per poi passare alla dose di mantenimento).
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1) “Attacco”: 1000 mcg al giorno in forma di metilcobalamina – meglio se sublinguale (da sciogliere sotto la lingua) – il numero di mesi di “dose di attacco” dipende dai livelli iniziali di B12 e va personalizzato, facendo controllare i risultati da un medico o nutrizionista competente su questo argomento.
“Mantenimento” è 1000 mcg 2 volte la settimana.
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Il testo che leggi è riadattato da quanto scritto dalla dr.ssa Luciana Baroni Medico, Geriatra, Neurologa e Nutrizionista.
Il suo articolo qui:

https://www.accademianutrizione.it/blog/vitamina-b12-a-cosa-serve-carenza
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E questi sono consigli PER CHI PRATICA UNA DIETA VEGANA O VEGETARIANA.
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Lo scrivo per rispondere inizialmente a tutte le domande che arrivano; perchè esiste un solo bene, la #Sapienza, e un solo male, l’ignoranza.
E perchè la tua salute vale 😉
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#dottgabrieleprinzi #ascoltalatuapancia #informareeguarire #latuasalutevale #MetodoATP

IL FERRO CHE ASSUMI E INGHIOTTI … FORTIFICA I TUOI #BATTERI.
PATOGENI.
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L’assorbimento del ferro – prescritto URBI ET ORBI a tutte le donne che soffrono di carenza – da integratori orali di ferro è basso; in genere <20% del ferro viene assorbito nel duodeno e la maggior parte del ferro passa non assorbito nel colon.
Dove viene pappato dai tuoi batteri …
… e non parliamo di quelli buoni.
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Per molti batteri gram-negativi enterici (ad esempio, #Salmonella , #Shigella ed #Escherichia #coli patogeno), l’assunzione di ferro E’ FONDAMENTALE per la loro virulenza e la capacità di colonizzazione.
Al contrario, i batteri intestinali commensali BUONI (Lactobacilli e Bifidobacteri, che riducono la crescita e la colonizzazione da parte di patogeni) richiedono poco o nessun ferro.
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Pertanto, un aumento del ferro del colon tramite fortificazione o integrazione può spostare l’ equilibrio del microbiota del colon e favorire la crescita di ceppi patogeni rispetto ai ceppi barriera sani.

DOVRESTI DIRE GRAZIE a chi-si-prende-cura-di-te che era a mare quando io sedevo alle lezioni di biochimica e fisiologia. QUindi se manca calcio prescrive calcio; se manca ferro prescrive ferro???
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Con buona pace della (dimenticata?VItuperata?) VITAMina B12 …
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Adesso segui attentamente ciò che scrivo:
1) Il più potente antibiotico nel latte materno è la #LATTOFERRINA, proteina che “sequesta” il ferro ai batteri cattivi

2) carenza di ferro ematico o aumento di FERRITINA sono infezioni dell’intestino

3) Impossibile assorbire il ferro senza la VITAmina B12, senza la b6, senza la B9, senza….
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Sappi che se sei qui, o hai fortuna, o sei stato invitato o stai imparando ad assumerti la responsabilità ordinaria della tua salute.

Perchè esiste un solo bene, la Sapienza; un solo male, l’#ignoranza e il sistema sanitario (#SSN) è morto.
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Per questo … la tua salute vale 😤
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#dottgabrieleprinzi #ippocrate #ascoltalatuapancia #informareeguarire #latuasalutevale #MetodoATP
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LINK nei commenti

Vitamina D e problemi polmonari

Altro importante approfondimento del dottor Gabriele Prinzi sull’integrazione di vitamina D e salute: polmonare, ossea e molto altro! Vitamine, minerali e corretta alimentazione sono il mix ideale per prevenire e curare tante patologie.

https://t.me/dottgabrieleprinzi

NON ASSUMERE LA VITAMINA D.
SIA MAI CHE POI GUARISCI DAI PROBLEMI POLMONARI.
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La carenza di vitamina D è diventata un importante problema di salute pubblica globale con una stima di oltre 1 miliardo di persone in tutto il mondo con livelli sierici bassi/insufficienti.
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Ormai, della VITAmina D ne sà più la vicina di casa o il fruttivendolo che chi si-prende-cura-di-te, il quale deve “sottostare” a linee-guida basate sul risparmio e giustificate da quel “millesimo di letteratura” che dimostra che questa MERAVIGLIOSA VITAMINA da sola, nemmeno a 2000 UI al giorno, può ridurre il rischio fratture.
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Già.
Tutti sanno che la vitamina D svolge un ruolo rilevante nel mantenimento di uno scheletro mineralizzato sano e nella prevenzione del rachitismo e dell’osteomalacia.
Ma Lo sanno anche i sassi che SENZA MAGNESIO LA VITAMINA D non si attiva, e che ci vogliono la #K2, il #boro e il #silicio per frenare l’osteoporosi e ripristinare la struttura dell’osso.
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Così come tutti sanno che PER MOTIVI MERAMENTE ECONOMICI lo “stato” e il ministero della “sanità” hanno emanato delle (tristemente) NOTE per cui a meno che non sei attaccato al polmone d’acciaio non ti viene prescritta.
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Ci sarebbe da ridere se non ci fosse già da piangere …
… tenendo conto di quel 99,9% della letteratura che riconosce tutti gli effetti POSITIVI sul sistema immunitario e sugli organi e viene negata per “ordini di scuderia”.
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Ne sanno qualcosa gli specialisti “ippocraticaMente onesti” (V. primo commento).
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Ma come si correla la CARENZA DI VITAMINA D nelle BPCO (broncopneumopatie cronico ostruttive), nel #CROHN e nella #RETTOCOLITE (#IBD) ?
La carenza di vitamina D, che si verifica comunemente nei pazienti con IBD, è stata associata alla necessità di un intervento chirurgico.
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MA LA CARENZA DI VITAMINA D è anche associata a un declino accelerato della funzione polmonare.
Altro che calcio delle ossa!
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Nei pazienti con BPCO, l’aumento dell’assunzione di vitamina D è positivamente associato a un miglioramento della funzionalità polmonare e, come nell’IBD, la carenza di vitamina D è associata alla BPCO.
Ad oggi, è stato fatto molto poco per esaminare l’impatto della supplementazione di vitamina D sul microbiota polmonare ma sappiamo che:
a) Studi in cui i topi sono stati nutriti con vitamina D hanno dimostrato che la vitamina D riduce l’abbondanza di patogeni respiratori; ciò potrebbe riguardare l’effetto della vitamina D sul microbiota intestinale (e quindi sulle IBD) [link 1-2]
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b) la vitamina D svolge un ruolo nell’attivazione dei macrofagi e nella modellazione del microbiota polmonare promuovendo una ridotta ricchezza batterica. [link 3]
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c) L’integrazione di vitamina D nei pazienti con Crohn determina un aumento delle specie Firmicutes correggendo alcune delle disbiosi che si verificano nel Crohn, mentre il trattamento con BUTIRRATO DI SODIO aumenta l’espressione di VDR, un fenomeno che si è tradotto anche in topi carenti di IL-10, suggerendo uno stretto legame tra il microbiota e la segnalazione della vitamina D. [link 4]
d) La segnalazione del VDR (recettore nucleare della vitamina D) regola numerosi processi antimicrobici tra cui l’espressione di β-defensine, catelicidina e peptidi antimicrobici; i topi privi di VDR sono più suscettibili alla colite indotte sperimentalmente ed è associata a disbiosi intestinale [link 5-6].
e) gli effetti immunomodulatori e di regolazione del microbiota della vitamina D possono influenzare fortemente l’infiammazione sia nell’intestino che nei polmoni.
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Dato che la carenza di vitamina D è associata sia a IBD che a BPCO, l’integrazione di vitamina D dovrebbe essere sperimentata più ampiamente in queste coorti di pazienti, in particolare in pazienti con comorbilità IBD E BPCO.

Ad oggi, è stato fatto molto poco per esaminare l’impatto della supplementazione di vitamina D sul microbiota polmonare ma sappiamo che:

a) Studi in cui i topi sono stati nutriti con vitamina D hanno dimostrato che la vitamina D riduce l’abbondanza di patogeni respiratori; ciò potrebbe riguardare l’effetto della vitamina D sul microbiota intestinale (e quindi sulle IBD) [link 1-2]
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b) la vitamina D svolge un ruolo nell’attivazione dei macrofagi e nella modellazione del microbiota polmonare promuovendo una ridotta ricchezza batterica. [link 3]
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c) L’integrazione di vitamina D nei pazienti con Crohn determina un aumento delle specie Firmicutes correggendo alcune delle disbiosi che si verificano nel Crohn, mentre il trattamento con BUTIRRATO DI SODIO aumenta l’espressione di VDR, un fenomeno che si è tradotto anche in topi carenti di IL-10, suggerendo uno stretto legame tra il microbiota e la segnalazione della vitamina D. [link 4]

d) La segnalazione del VDR (recettore nucleare della vitamina D) regola numerosi processi antimicrobici tra cui l’espressione di β-defensine, catelicidina e peptidi antimicrobici; i topi privi di VDR sono più suscettibili alla colite indotte sperimentalmente ed è associata a disbiosi intestinale [link 5-6].

e) gli effetti immunomodulatori e di regolazione del microbiota della vitamina D possono influenzare fortemente l’infiammazione sia nell’intestino che nei polmoni.
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Dato che la carenza di vitamina D è associata sia a IBD che a BPCO, l’integrazione di vitamina D dovrebbe essere sperimentata più ampiamente in queste coorti di pazienti, in particolare in pazienti con comorbilità IBD E BPCO.
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Quindi, indipendentemente dallo stato e dal “ministero” e dai loro interessi economici – quanto piuttosto il livello di libera formazione di chi-si-prende-cura-di-te – pochi sono i suggerimenti che dovresti portarti a casa da questo post:
1) Non sempre chi-si-prende-cura-di-te vuole il tuo male, fa solo il meglio che può con quello che ha studiato (ad esempio , dal “ministero”….)

2) La vitamina D è un ORMONE e ci sono STUDI AMPI che mostrano che fa bene un pò per tutto, ma fondamentalmente come fattore di stimolazione e sostegno al sistema immunitario

3) La vitamina D – che elemosini nello studio di chi-si-prende-cura-di-te – puoi sempre acquistarla liberamente in farmacia, parafarmacia ed erboristeria. Ed è più economico, perchè anche con la prescrizione (tranne nel polmone d’acciaio) LA PAGHI TU.

4) Ci sono DIVERSI CIBI che sono fonte di vitamina D; tra questi non ci sono nè pane nè pasta nè pizza nè patate nè dolci né bibite gasate

5) Quando mangi cibo che STIMOLA la produzione di BUTIRRATO DI SODIO stai favorendo la funzione della vitamina D e aiuti a sfiammare il colon e il polmone

6) NON E’ IL CORTISONE IL FARMACO CHE GUARISCE; va solo usato in casi acuti, perchè E’ DIMOSTRATO CHE PORTA ALLA CANDIDOSI, e la candidosi mantiene e peggiora sia le IBD che la BPCO.

7) Se chi-si-prende-cura-di-te SE LA FA SOTTO a prescrivere la VITAMINA D, ogni giorno, alle dose giuste, RICORDA CHE nessuno è mai morto per il suo eccesso; e se qualcuno ti dice diversamente, fai come me: CHIEDI LA LETTERATURA o il CASE REPORT, altrimenti sono chiacchere da bar (stavo per usare la parola “fregnacce”).
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Perchè lo scrivo?
Perchè sono un marchettaro?
Perchè ho un sito che vende pentole?
No.
Molto più semplicemente MI SENTO BENE quando faccio il #DEBUNKER con tanto di letteratura scientifica a supporto.
E ti ricordo che LA TUA SALUTE VALE 😉
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#dottgabrieleprinzi #ascoltalatuapancia #informareeguarire #latuasalutevale #benessere360 #salute #disbiosi #avengers #MetodoATP

👇👇👇LINK DI APPROFONDIMENTO👇👇👇
0] https://thorax.bmj.com/content/65/5/456.short
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1] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3049841/
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2] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6294653/
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3] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19996341

4] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4312277/

5] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3771816/

6] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26046242

7] https://www.cdc.gov/fungal/infections/immune-system.html

Siogiovanni

Sono come sono , qui le mie fotografie amatoriali e tanto altro ... clicca il Titolo dell'articolo !

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