Nell’ultimo post abbiamo parlato dell’estrazione del miele tramite centrifugazione attraverso uno smielatore. Oggi questo è il sistema attualmente più usato, collegato alle arnie razionali alle quali l’apicoltore aggiunge i melari per poi raccogliere il miele 🍯! Ma esistono arnie dove le api costruiscono il nido su favi naturali, cioè che non hanno telai con fogli cerei – strutture di legno e cera forniti dall’apicoltore – e permettono alle api di costruire autonomamente i favi (leggi Miele in favo e arnie top bar). Questi verranno poi tagliati e spremuti dall’apicoltore, estraendo un miele che mantiene inalterati i sapori e gli odori, più grezzo, certamente particolare. Un sapore ormai perduto grazie all’industria della massificazione che punta solo al business accantonando la qualità quando questa non è compatibile con i guadagni. Ma per chi lavora per sé stesso il guadagno conta poco, tanta è invece la soddisfazione di poter recuperare i sapori perduti!
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Smielare
In queste giornate bollenti, sia per il clima metereologico, sia per il clima politico, noi abbiamo pensato bene di estrarre il 🍯 raccolto dal duro lavoro delle api a cui non finiremo mai di dire grazie! Per mantenere la biodiversità e per addolcire le nostre giornate con il loro squisito nettare! Viva le 🐝!!!
Apiscampo
Per togliere i melari é necessario far scendere le api nel nido. L’apiscampo è un sistema a senso umico, esso facilita la discesa delle api nel nido ma remde loro molto difficile la risalita. Scusandomi per la scarsa qualità dell’audio e delle immagini oltre che per la spiegazione che potrebbe risultare poco chiara se non hanno nozioni di apicoltura, a chi é interessato consiglio comunque la visione del breve video.
