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L’autore è il nutrizionista Marco Dabizzi, che consiglio di seguire se interessati all’argomento dieta low carb e chetogenica. Essenzialmente è una dieta che considera dannoso l’utilizzo dei carboidrati, fonte energetica prevalentemente nella dieta quotidiana della maggior parte delle persone e soprattutto propagandata come sana, buona e unica.
DIFFERENZE FRA UNA DIETA LOW CARB ED UNA CHETOGENICA
C’è spesso confusione sulle differenze fra una dieta low carb ed una chetogenica, entrambe limitano il consumo di carboidrati, ma mentre in una dieta low carb il nostro corpo utilizzerà soprattutto acidi grassi a scopo energetico, oltre ad un po’ di glucosio, in una dieta chetogenica utilizzerà invece acidi grassi e chetoni.
Per produrre energia, gli esseri umani possono utilizzare glucosio, acidi grassi, amino acidi (derivati dalle proteine) e corpi chetonici o chetoni. Dipende poi dallo stato metabolico della singola persona e dalle condizioni fisiche in che percentuale queste sostanze verranno usate. Lo stato di fitness, la quantità di esercizio fisico fatta, il bilanciamento ormonale, la quantità di glucosio immagazzinata nei muscoli e nel fegato e soprattutto l’alimentazione seguita determineranno la priorità nell’utilizzo di queste sostanze come fonte energetica.
Quando infatti la dieta di una persona è alta in carboidrati, il glucosio sarà di gran lunga la fote energetica preferita. Maggiore è il consumo di grassi e minore quello di carboidrati, e maggiore sarà l’utilizzo di grassi acidi a scopo energetico e minore quello del glucosio, fino a raggiungere un livello in cui i grassi acidi sono la fonte preferita, stato che viene definito come “fat adapted” (adattamento ai grassi).
Essere fat adapted è un vantaggio notevole, soprattutto per persone attive ed atleti, perchè la quantità di glicogeno (un tipo di zucchero) immagazzinata nei muscoli e nel fegato è ridotta, e viene facilmente esaurita in un paio d’ore di attività fisica intensa. Per questo maratoneti o ciclisti devono ricorrere a snack di glucosio durante le gare, per riempire il serbatoio del glucosio oramai consumato. Il problema è spesso che questi snack causano problemi di digestione durante le competizioni, ed i casi di atleti costretti al ritiro sono molteplici.
Quando la quantità di carboidrati consumati in un giorno è ancora più bassa, si considera in genere il limite a 20 grammi al giorno, il nostro corpo produce nel fegato una sostanza chiamata chetoni, da qui il termine dieta chetogenica. Questi chetoni sono indispensabili perchè alcuni tessuti, come ad esempio il nostro cervello, non possono utilizzare acidi grassi a scopo energetico, ma solo glucosio o appunto chetoni.
La differenza fra low carb e chetogenica è dunque la presenza o meno di questi chetoni. E sono proprio i chetoni ad essere responsabili di molti dei vantaggi in termini di salute della dieta chetogenica, da una maggiore lucidità mentale alla risoluzione di problemi legati al cervello e sistema nervoso come l’epilessia, ma anche alle prestazioni atletiche in molte discipline.
