Vademecum dell’astensionismo

Del magistrato Luciano Barra Caracciolo

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Ma certo…siccome non si può diventare Einstein e vincere il Nobel per la fisica, tanto vale non cominciare neppure a studiare.

Siccome non si può diventare miliardari, a meno che non si erediti, tanto vale rimanere disoccupati e sperare in qualche sussidio…in questa società ingiusta.

Siccome tutti-tutti sono brutti e cattivi e corrotti, tanto vale non votare e lasciare eleggere in maggioranza coloro che detesto, in modo che possano fare quel che mi danneggerà di più, protestando poi (sui social) sulle imperfezioni degli altri (meno che sulle mie…che in fondo non mi andava di studiare).

Siccome crearsi una coscienza sociale e politica è troppo faticoso, aspetto che qualcuno mi dia la sua cattiva coscienza per poter dire che è cattiva.

Siccome la democrazia sostanziale è realizzabile solo con un sforzo partecipativo costante ed ampliando costantemente una cultura critica nelle scienze sociali, abbandono la democrazia al suo destino. Come se non mi riguardasse e potessi fare un dispetto, astenendomi, a chi la democrazia me la vuole togliere.

Aggiungo io:

Siccome il “potere” ha già deciso tutto, ergo è chiaro che votare non serve. Quindi vado al mare alla faccia dei padroni che la democrazia me l’hanno tolta e ESSI sai quanto ci rimangono male!!!

Si ssi perché così facendo ESSI non vengono da me leggittimati, ecco perché è più democratico non votare perché se voto giustifico il sistema (tanto so tutti uguali), invece se non voto il sistema è sistemato (o no🤔

Dicono che sia un film!

Ore di inizio 15,30. Per gli appassionati di fantascienza distopica dicono che questa conferenza sia un film assolutamente da non perdere! Frasi e sensazioni indimenticabili si preannunciano all’orizzonte. Sarà un po’ come nel film Blade Runner, quando il replicante Roy Batty prima di morire disse: «Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire.»

Quindi davvero per il governo Draghi sta per sopraggiungere la fine? Presto lo vedremo. Intanto come per ogni buon film che si rispetti, preparate i popcorn!

Candele e legna(te) per tutti!

<<Dal primo ottobre si rischiano “incrementi superiori al 100%”. L’allarme viene dall’Arera – l’autorità per l’energia – in una segnalazione inviata a governo e parlamento: “In relazione alle criticità legate agli elevati prezzi del gas naturale – scrive l’autority – è atteso un incremento delle bollette per le famiglie, stimabile di oltre il 100% rispetto al trimestre in corso”.>>  https://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/focus-economia/puntata/trasmissione-03-agosto-2022-160800-AElcL3qB

Tranqui che c’è chi sta peggio di noi https://www.tvsvizzera.it/tvs/cultura-e-dintorni/crisi-energetica—fate-scorte-di-candele-e-legna-da-ardere-/47811204

InZomma tutto a posto, ci aspettano giorni lieti. Tutto lascia presupporre che nessuno avrà voglia di prendersi la responsabilità politica di questo disastro, quindi chiunque andrà al governo avrà vita breve, pronto ad lasciare posto al solito governo di responsabilità nazionale dove chiaramente esisteranno solo meriti e i casini so di tutti e quindi di nessuno.

Un manifesto politico

Alla tua lunga lista aggiungerei Marco Rizzo del PCI, che secondo me al momento è l’unico ad avere i voti per poter entrare in parlamento. Ma la vera domanda è: se non lo faranno – e secondo me non lo faranno – chiediamoci il perché. La risposta qualificherebbe assai la vera natura della cosiddetta contro- informazione, perché come si dice in Ancona “A discore né fadiga” e soprattutto non ci si sporcano le mani rimanendo puri…

Post di Stefano

Nel 2023 ci saranno le elezioni politiche, almeno credo… anzi spero. Bene, confido sia una ghiotta occasione per cercare di mandare un messaggio. Lo so che con “l’esperimento” 5 stAlle è stato dato, forse, il colpo di grazia alla speranza che, attraverso lo strumento democratico per eccellenza, si possano veramente cambiare le cose. Il successo del movimento sopracitato è stato, infatti, la dimostrazione di come sia facile dirottare il malcontento verso un binario che riconduce all’interesse dei soliti noti. Ma io sono un ottimista e voglio essere positivo (anche se questa accezione potrebbe essere malintesa). Leggo ed ascolto nei canali della contro (vera!) informazione che stanno nascendo una pletora di piccoli partiti e movimenti il cui scopo è quello di ribaltare la narrazione psico-pandeminchia e di stoppare il tecno-totalitarismo prossimo venturo. Ci sono: Matteo Brandi, Diego Fusaro, Matteo Gracis, Mauro Scardovelli, Francesco Toscano, Luca Teodori, Gianluigi Paragone, Sara Cunial, Valerio Malvezzi, Alessandro Fusillo ed altri, che spero non si offendano se non cito per mia ignoranza, che hanno fondato partiti, federazioni, movimenti e quant’altro.

A questi nomi aggiungerei anche, in qualità di consulenti per le loro competenze, i vari Massimo Mazzucco, Fabio Frabetti, Paolo Franceschetti, Fabio Duranti, Massimo Citro, Loretta Bolgan, Stefano Montanari, Riccardo Rocchesso, Silvana Mari, Michele Giovagnoli, Corrado Malanga, Claudio Messora, Stefano Re, Giuseppe Povia, Enrico Montesano, Nunzia Schillirò, Nino Galloni, Ugo Mattei, Paolo Maddalena, Barbara Balanzoni e tantissimi altri personaggi che con le loro idee hanno smascherato la fallace narrazione ufficiale ed arricchito noi tutti di buona energia.

Se tutti questi, prima delle elezioni, riuscissero a coagulare delle liste votabili, ci ritroveremmo la solita frammentazione di partitini con consensi pari allo zerovirgola e del tutto impotenti a contrastare la potenza di fuoco dei vari PiDioti, ItaloForzuti, PentaStAllati, Legati, eccetera.

È chiaro che ogni movimento/partito/federazione nasce dall’idea di uno o più personaggi e si contraddistingue per radici e cultura. È altrettanto evidente che i vari personaggi hanno personali e peculiari idee, maturate anche nelle varie militanze politiche di sinistra, destra e centro cattolico. Ed è anche ovvio che l’ambizione individuale porta al personalismo. Tutto ciò, anche se è assolutamente normale e rispettabile, non è funzionale alla causa. La vera lotta adesso non è tra destra e sinistra, ma tra l’alto ed il basso, dove l’alto è rappresentato da una minuscola porzione di ultra ricchi assetati di potere assoluto ed il basso è espresso non solo dalle classi povere e medie, ma anche dalla borghesia: i vecchi padroncini ora sono sotto attacco.

Quello che io chiedo è di focalizzare l’attenzione su chi sia il vero nemico comune del popolo, di accantonare temporaneamente le differenze e di fondare un UNICO partito votabile.

Chiedo che tutti gli ispiratori ed i fondatori dei vari agglomerati politici si riuniscano in una tavola rotonda con spirito costruttivo pur nelle lecite differenze, perché la differenza è ricchezza se viene rispettata ed accettata, affinché si giunga ad un programma comune e condiviso che abbia come scopo la rinascita della democrazia, della sovranità nazionale ed il superamento delle spinte di stampo neo-liberista provenienti dalle organizzazioni transnazionali e globaliste.

Propongo di nominare un portavoce che possa diventare il candidato alla Presidenza del Consiglio, una persona autorevole, rassicurante e stimabile, a me viene in mente Mauro Scardovelli, ma può essere chiunque.

Suggerisco ad ognuno di fare un passo indietro in favore della lotta comune, l’unica che può risultare vincente. Un Partito del genere attirerebbe non solo la schiera dei contrari al Green Pass, ma anche gran parte di quelle persone che hanno smesso di votare perché non si sentono rappresentate da nessun partito presente, dei tanti delusi dei 5stAlle e di tutte quelle persone che si stanno risvegliando dal lungo sonno dei tanti anni tranquilli.

Insomma vi prego, tutti voi che ho citato sopra e tanti altri ancora che avete tutta la mia stima, fate questo sforzo, rinunciate per ora ai personalismi, le differenze potranno essere evidenziate in futuro, dopo che questo schieramento sia risultato vincitore. Dopo che il popolo, prima di tutto, sia il vincitore.

Presidenta/e competenta/e?

Da oltre un decennio la politica è stata di fatto dominata dai cosiddetti competenti o tecnici che dir si voglia. Gente come Monti per capirci. Tutti legati a quattro mani alla burro-crazia europea, di matrice neoliberista, impegnati a gran voce a combattere debito pubblico (brutto) cancellando con il falcione la spesa pubblica (leggasi ospedali, scuola, previdenza… in una parola le RIFORME), chiedendoci puntualmente sacrifici (economici, socio-sanitari), creando fantasmi (deBBito, spesa, inflazione pandemica…)! Quante virtù hanno sti tecnici-competenti?!?!?!?!?!?!? Ma l’attuale elezione del presidente della Repubblica ha almeno parzialmente infranto questo muro di gomma, secondo me erano anni che la politica non aveva davvero l’occasione di tornare a fare politica! Si cercano compromessi, emergono conflitti, si crea caos e in mezzo alla confusione potrebbe pure accadere l’inaspettato, cioè una figura più vicina al popolo che al sistema! Intanto apprendiamo che il presidente più perfettissimo e amato dai Mercati ha telefonato al presidente più imperfettissimo, impresentabile e malvisto dall’universo mondo e il risultato è questo:

Vedete la poolitica come è divertente? Gli opposti coincidono, pure i tecnici e i migliori devono sporcarsi le mani. E’ fatta da pupazzi e burattini, amici, quasi amici e traditori… Basta lasciarla un attimo a sé stessa e può essere assai divertente vedere oltre la facciata delle pseudo-alleanze di comodo! Finirà bene o finirà male poco importa, almeno potremmo dire di esserci divertiti!

Si dai macheddici, non esagerare, vincono sempre i soliti, è già tutto deciso, non ci sperare e poi c’è la CRIIIISIIII, c’è il COVIDDDDEEEEEE!!! Che scandalo tutta sta perdita di tempo, che scandalooooo!!! Vuoi mettere avere un Draghi come PdR? Uno che doma i Mercati con uno sguardo? Uno che da domani – appena eletto – con una mano fa le leggi e con l’altra le firma in completa e totale autarchia? E’ inutile illudersi, è sbagliato credere, NON DEVI MAI PERMETTERTI DI CREDERE!!!! Guai!!! Se credi vuol dire che speri e se ancora speri metti in dubbio il vero statu quo… Bisogna fare presto, tornare agli esperti, ai comitati, ai tecnici, alla scienza, inZomma bisogna lasciare al più presto da parte la politica per tornare ad occuparci di cose serie————–>>>>>>>>

The show must go on
Siogiovanni

Sono come sono , qui le mie fotografie amatoriali e tanto altro ... clicca il Titolo dell'articolo !

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