Il falso GREEN!

Essenzialmente le considerazioni di Stefano sono giuste e condivisibili. Ma avrei abbreviato molto evidenziando semplicemente quello che sta succedendo: la “crisi” indotta dalla guerra con l’Iran! La guerra e le sue conseguenze ci fanno capire che il fossile governa il mondo e i padroni lo usano come arma. L’ Europa, anche se non direttamente coinvolta, è in realtà al centro di questo attacco e subirà le conseguenze di austerità indotta e privazioni “energetiche”i. La cosa ridicola è che l’ Europa è GREEN, così GREEN che pregheremo in ginocchio che riaprano al più presto le centrali a carbone piuttosto che rimanere a piedi e a lume di candela. Speriamo almeno che un bagno di realtà faccia riaprire gli occhi ai più, soprattutto faccia capire che il fossile è proletario, nel senso che ha dato alla gente la possibilità di avere libertà e democrazia. A differenza del GREEN che ha messo le condizioni per sacrificare la nostra civiltà e i diritti acquisiti, tutto in nome di ideali costruiti su propaganda e mistificazioni.

Post di Stefano

Il falso green
Premetto che io sono un ecologista convinto: sono contrario ad ogni spreco, cerco di produrre meno rifiuti possibili, faccio la raccolta differenziata, provo ad aggiustare ogni cosa per farla durare il più possibile, prendo la macchina solo se non posso arrivarci a piedi eccetera.
Quello che, però, viene inteso comunemente come “green” per lo più è una fandonia.
Inquinante è la plastica se abbandonata, le sostanze chimiche di rifiuto disperse nell’ambiente, gli antiparassitari, i diserbanti ed i fertilizzanti per aumentare i raccolti.
Sono inquinanti le guerre con le loro bombe e le scie chimiche disperse volutamente dagli aerei. Sono inquinanti i prodotti di combustione dei materiali sporchi e non organici. Tutto inquina nelle attività umane indiscriminate, tranne l’anidride carbonica. E’ un gas incolore ed inodore non velenoso, semmai asfissiante, come qualsiasi gas che non sia l’ossigeno. Lo emettiamo naturalmente anche noi, come qualsiasi altro organismo vivente, è naturalmente presente nell’atmosfera e costituisce il principale alimento per le piante. E’ un gas “traccia”: rappresenta il 0,04% della composizione dell’atmosfera, una inezia, l’attività umana non riesce mai a modificare questa
percentuale, semplicemente perché le piante, quando si accorgono che c’è più anidride
carbonica nell’aria, aumentano la fogliazione per assorbirne di più. Questo carbonio, tramite la fotosintesi, costituirà poi il materiale che compone ogni fibra vegetale e il legno. Essendo un gas traccia non può filtrare la luce solare né causare il famigerato “effetto serra”. Non lo dico io, tra gli altri lo diceva Zichichi, lo dice Rubbia e Franco
Prodi (il fratello del mortadella) e migliaia di scienziati non allineati, adducendo anche fatti incontestabili tipo: il riscaldamento c’è, ma c’è anche in tutti gli altri pianeti del sistema solare, quindi il responsabile è il sole. Come in tutti gli altri casi, nella storia preindustriale, in cui ci sono stati periodi torridi o glaciali.
Perché sono propenso a credere a questa versione piuttosto che a quella “ufficiale”?
Perché è un business!
E perché, una volta di più, è una grossa opportunità di controllo e di potere.
Fino ad un certo livello di “potere” si guarda al business, al guadagnare più soldi possibili e, il creare nuovi bisogni, stimola la popolazione a spendere soldi per soddisfarli. Esempio classico l’auto elettrica: una tecnologia perdente fin dalla nascita.
Gli accumulatori al litio sono costosissimi poiché il litio è una terra RARA e costa in termini di lavoro e di GASOLIO (alla faccia della CO2) per estrarlo dal sottosuolo. Queste batterie sono pericolosissime poiché quando si incendiano è impossibile spegnerle.
Hanno un’autonomia sempre limitata ai 200/300 km di percorrenza e, in caso di
freddo intenso, perdono la carica. Sono lentissime a ricaricarsi: la ricarica veloce va dai 30 a 40 minuti, in confronto ai pochi minuti che servono per fare un pieno di benzina. Il loro smaltimento a fine vita è costoso ed inquinante, ma soprattutto l’auto elettrica è tutto tranne che green. Ho ascoltato la relazione di un ingegnere che si interessa di
consumi e di efficienza energetica, in sintesi, dalla fonte primaria per produrre l’elettricità (gas, petrolio, carbone, nucleare) alla ruota, l’auto elettrica consuma circa il doppio di quanto consuma un’auto a motore termico. Per via di tutti i passaggi e le dispersioni di corrente da alternata a continua e viceversa.
Da un certo livello di “potere” in su la ricchezza è superflua e serve solo ad acquisire più controllo e asservimento. Questo è il livello più pericoloso. Ad esempio: le norme green per le abitazioni. L’Italia è uno dei paesi al mondo in cui la percentuale di case di proprietà è la più alta al mondo, questo rende gli italiani un po’ meno ricattabili e controllabili. Però chi, in futuro, non sarà in grado di rendere l’abitazione energeticamente efficiente, per motivi economici o oggettivi, si ritroverà a non poter
più vendere o affittare la propria casa. Mi immagino già che ci saranno pronte banche e finanziarie per acquisire, ad un prezzo irrisorio, case sulle quali avevano già speculato in passato con i mutui. Ma lo scopo vero è quello di sottrarre il patrimonio immobiliare ai privati.
Altro caso è quello dei campi agricoli destinati ai parchi fotovoltaici. Non ho niente
contro il fotovoltaico, io stesso ho pannelli per 6 KW sul tetto della mia casa. Ma appunto, il f.v. deve essere destinato a ricoprire superfici già antropizzate: tetti, parcheggi, strade eccetera, e ce ne sono una infinità libere. Non è fatto per consumare ulteriore territorio. I campi servono a coltivare il cibo. L’agricoltura rende indipendenti,
autosufficienti e questo, per il “potere”, è inaccettabile. I fondi venduti alle multinazionali per il f.v. non torneranno mai nelle mani dei coltivatori e questo renderà la popolazione sempre di più dipendente dal punto di vista alimentare.
Due parole sulle pale eoliche: deturpano il paesaggio, sono molto rumorose, uccidono
gli uccelli, sono poco efficienti e il loro smaltimento è costoso e inquinante. Molto meglio, allora, il micro eolico sul tetto di casa.
Fateci caso: ogni soluzione proposta dal “potere” prevede grandi impianti, strutture nazionali o internazionali e costi enormi, tutte cose NON alla portata dei singoli o delle piccole comunità perché, altrimenti, sarebbero “troppo” democratiche.
Chissà com’è che quando i potenti di riuniscono, con i loro jet privati (quelli non inquinano?), non parlano mai dell’isola di plastica galleggiante, grande come l’Europa, in mezzo all’Oceano Pacifico ed invece danno tutta la colpa al vecchietto con la Panda?

Siogiovanni

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