….non sta in piedi nulla!

Ecco un altro paese che ha un evidente problema di competitività, lo Stato ha messo soldi pubblici, ha sostenuto il sociale e le imprese, ma oggi qualcosa non quadra.
Quindi via a fare austerità, cioè a mettere tasse, tagliare i servizi e soprattutto precarizzare il lavoro! Ma che centra il lavoro con il debito pubblico? Nulla direi, ma se le imprese e le banche (istituzioni finanziarie) guadagnano sempre dalle politiche messe in atto dai governi, diverso è per i lavoratori. Noi siamo il problema! Bisogna lavorare di più e guadagnare di meno, questa è la matrice che unisce davvero i paesi dell’Unione europea. Dissacrare il sacro, la festa, il riposo, la famiglia, lo stare insieme, fa parte del metodo di governo. Ma più di ogni altra cosa, mi ripeto , dobbiamo riflettere sul ruolo dei lavoratori. Senza lavoro e soprattutto senza vera rappresentanza sindacale NON HA PIÙ SENSO PARLARE DI COSTITUZIONE E DIRITTI! E infatti la politica non agisce più per rappresentare il popolo, non garantisce e tutela in alcun modo il lavoro e a seguire tutti gli altri sacrosanti diritti ad esso collegati, uno su tutti la scuola che dovrebbe formare il cittadino (lavoratore) del domani! Democrazia o poteri sovranazionali che manovrano i governi a loro piacimento?
