
Vi lascio alcune considerazioni generali prima del post di Stefano su Trump!
Chi guadagna dalla guerra con l’Iran? Gli USA lo fanno solo per le pressioni d’Israele?
Sicuramente non ci guadagna l’UE (vedi sopra)! E la Ciiiiiiinaaa? Probabilmente come dice Stefano dovrà rifornirsi di petrolio dalla Russia (la quale ci guadagna). Il mondo di fatto si sta riconfigurando a blocchi di potere. I BRICS (con Russia e Cina)hanno superato il G7 per PIL a parità di potere d’acquisto, rappresentando una quota significativa dell’economia globale e sono un blocco di paesi (tra cui India, Brasile, Indonesia) che non si allineano pienamente con l’Occidente.
Il conflitto (Ucraina, Gaza) agisce come detonatore, definendo nuovi confini tra i blocchi.
L’intelligenza artificiale e la sovranità digitale sono diventate il nuovo terreno di battaglia strategico, a fianco della competizione militare.
Il 2026 sarà probabilmente un periodo decisivo per l’ordine internazionale, con una possibile evoluzione verso un equilibrio tripolare (USA, Cina, Russia e altri poli regionali) e una duratura erosione delle democrazie liberali.
Ma che fortuna abbiamo ad avere l’UEeeeeeee!!!!
Post di Stefano
Il pacifista Trump
Il, mancato per un soffio, premio Nobel per la pace Donald Trump ha cominciato a bombardare l’Iran. Spinto dall’amico criminale (sentenza della corte dell’Aia) Benjamin Netanyahu. La scusa ufficiale è che l’Iran, altrimenti, avrebbe sviluppato la bomba
atomica… oltre alla solita retorica: sul chador e la sottomissione imposta alle donne, che è uno stato canaglia, terrorista e dittatoriale eccetera, cose di cui ai “potenti” occidentali non frega nulla, ma che fanno molta presa presso l’opinione pubblica. Stesse balle usate in passato per l’Iraq, l’Afghanistan, la Siria, la Libia eccetera. Ma
concentriamoci sulla scusa più importante: fa strano che il paese che possiede più bombe atomiche di tutti, insieme al suo stato amico che ne ha almeno un centinaio, anche se non lo dichiara ufficialmente e che non dovrebbe averne, si preoccupa che non cresca il numero di stati armati di bombe atomiche. In pratica chi predica la non proliferazione è chi possiede già l’arma nucleare. Comodo no? Nella realtà, invece, chi le
possiede le bombe viene sempre lasciato in pace, vedi Nord Corea, averle è una specie di assicurazione sulla vita. Ma ad Israele non interessa lasciare in pace l’Iran, Dopo aver usurpato con la violenza la terra legittimamente posseduta dai Palestinesi, i Palestinesi non c’entrano nulla con l’olocausto subito dagli ebrei, gli israeliani sionisti vogliono avere la Grande Israele che comprende parte dell’Egitto, il Libano, parte della Giordania
eccetera. Non vogliono che uno stato potente come l’Iran, con una identità di popolo
millenaria, una ricchezza di risorse infinita e potenzialmente nemico, vicino nella stessa
area geografica, possa dar loro fastidio. Vogliono essere l’unica potenza regionale.
Finché riusciranno, con il loro potere finanziario, a costringere i vari presidenti americani
ad aiutarli militarmente lo faranno. Ma in questo caso l’Iran non è “balcanizzabile” come gli altri stati del Magreb e non si arrenderà mai. Per Trump rappresenterà probabilmente una disfatta elettorale nelle elezioni di Mid-Term. La base MAGA che ha eletto Trump non voleva certo che l’America si impegolasse in una guerra dall’esito incerto in medio oriente, ma non importa, tutto si fa per chi possiede la finanzia mondiale.
L’Iran è uno stato teocratico? È vero. Dittatoriale? È vero, ma per scelta della maggioranza della popolazione: nei media occidentali si da risalto alle sparute manifestazioni di giubilo per l’assassinio di Kamenei e non si fanno vedere le folle oceaniche che invece osannano e celebrano la defunta guida spirituale. Inoltre negli Stati islamici non laici (la Turchia ad esempio è uno stato laico) la democrazia, come la intendiamo noi o, meglio, come crediamo di intenderla, non esiste. L’Iran finanzia il terrorismo anti-Israeliano? Forse sì, ma in tal caso si tratta di legittima difesa verso un
vicino un po’ ingombrante e che comunque non vede l’ora di raderla al suolo. La parola “terrorista” viene sempre usata da chi, essendo più forte militarmente subisce attacchi, asimmetrici e con i pochi mezzi a disposizione, dal nemico. Ci sono certamente un paio di cosette per cui l’America potrebbe essere interessata ad un cambio di regime iraniano in direzione occidentale, la prima, è ovvio, è il petrolio ed il gas, stesso motivo
per l’Iraq, la Libia… il Venezuela! Ma poi c’è il motivo più importante: togliere risorse alla Cina. Per mantenere l’egemonia economica mondiale gli USA hanno bisogno che la Cina abbia meno disponibilità di energia a basso costo. Stessa strategia usata per l’Europa, quando gli USA ci hanno costretto a rinunciare al gas russo. Ma anche qui, alla fine ciò che otterranno sarà che i cinesi aumenteranno l’import dalla Russia, alla faccia delle
“sanzioni” occidentali. Ennesima disfatta strategica per l’America.
In conclusione il “pacifista” Trump NON ha fatto cessare la guerra in Ucraina, causata dal suo predecessore, ha aiutato gli israeliani nella loro capillare opera di genocidio ed ha iniziato a bombardare l’Iran.
Ah dimenticavo: dove ho sentito dire “C’è un invaso ed un invasore”?
E come mai questa accezione ora non viene utilizzata?







