Razzolando!

La galline e i galli razzolano, cioè raspano il terreno in cerca di semini o insetti da beccare. Attività incessante e rilassante allo stesso tempo, sia per i polli che la praticano sia per chi si ritrova ad osservarli. Ma in questo breve video potete vedere anche altro, per esempio il breve balletto del gallo nero di razza Cemani nei confronti della gallina grigia di razza Amrok, idem il balletto del gallo grigio Amrock sempre intorno alla stessa gallina. I galli fanno un mezzo giro intorno alle galline allargando al contempo un’ala nel tentativo di corteggiarla. Sentite inoltre il gallo Amrock cantare, lui è diventato da poco il nuovo re del pollaio sovvertendo la gerarchia che era appartenuta invece del gallo nero Cemani per più di un anno. Infatti vedete il gallo Cemani avanzare curioso ma cauto verso la fine del filmato, ora è lui che deve stare attento a non infastidire il nuovo capo.

I galli ricominciano la loro attività riproduttiva anche perché le galline dopo un lungo fermo dovuto prima alla muta poi alla diminuzione delle ore di luce che è un’importantissima fonte di stimolo per loro, nel mese di gennaio, nel caso non l’abbiano già fatto, dovrebbero riprendere a deporre le uova. Infatti un vecchio detto recita così:

<< A gennaio non c’è gallinaccia che l’uovo non faccia!>>

Per dire appunto che ormai è proprio ora di riprendere a fare le uova e magari qualche cova primaverile per rifornire il pollaio con dei bei pulcini.

La psico-pandemia

Non so Stefano, personalmente credo che la situazione sia un po’ più elaborata di come la descrivi tu. Per esempio il cosiddetto “potere”, ma sei sicuro che ce ne sia solo uno? O meglio che fra i pochi, pochissimi detentori ci sia davvero una convergenza verso un fine? Io no! Anzi credo che se le guerre o le dittature o le varie forme di imperialismo nei secoli si sono disgregate è perché nel medio e lungo periodo gli interessi di ESSI sono divergenti. Del resto pure te li definisci estremamente egocentrici e squilibrati, te pare che possono davvero durare a lungo i loro piani? Poi ci sono i lacchè, certo esseri spesso spregevoli, ma anch’essi sempre esistiti e soprattutto pronti a vendersi o a scendere dalla nave che affonda. Penso che presto ne vedremo delle belle, come c’è stata una tangentopoli sono certo che ci sarà una “vaccinopoli”, pesci piccoli da sacrificare al sistema ce ne saranno a iosa ma sinceramente non sarà una grande soddisfazione se le cose non cambieranno anche nella sostanza per il popolo (e non cambieranno). Infine i cosiddetti “risvegli”, anche lì ho degli appunti da fare, nel senso che secondo me ci son persone che pur essendo assai sveglie e molto più evolute di quanto lo sono io (ci vuole poco) hanno idee diametralmente opposte alle mie o alle tue in merito alla pandemia. Resta il fatto che la “pandemia”, pur con distinguo dai luoghi comuni dei media, ha diverse interpretazioni dovute anche ai vissuti e all’esperienza personale. Concordo abbastanza sul finale: gente come Gandi o Martin Luther King erano leader in grado di infondere fiducia e unire la gente attraverso forme pacifiche di protesta. Il loro era un vera message di uguaglianza universale e da lì dobbiamo partire. Peccato solo che non vedo nessun leader all’orizzonte! Tutto ciò che ho scritto non è comunque una critica al post di Stefano sotto, solo una mia personale riflessione.

Post di Stefano

In questa situazione psico-pandeminchia possiamo distinguere 4 tipi di persone:

1- I detentori del vero potere. Sono gli agenti del male, sono pochissimi ed assolutamente ignoti, hanno ricchezze pressoché infinite, anche perché sono i detentori della finanzia mondiale e presiedono alla creazione del denaro. Sono psicopatici malati di potere e di controllo assoluto sul genere umano, su tutto l’ecosistema e, se potessero, sull’intero universo. Posto che se, per assurdo, ci riuscissero ad ottenerlo, non ne sarebbero comunque soddisfatti. In questo periodo le loro mire sono quelle di ridurre drasticamente la popolazione mondiale e di controllare capillarmente i sopravvissuti.
2- Gli emissari del vero potere. A mio avviso è questo il genere più disgustoso. Sono gli intermediari, pagati con briciole di denaro e di posizioni di prestigio, assolutamente sostituibili all’istante, per cui facili, anche se falsi, bersagli. Anime vendute al diavolo e senza speranza: qualche esempio? I vari super ricchissimi, di solito “filantropi”, che giocano a riunirsi nei vari convegni tipo Bilderberg o Davos, ma solo per ricevere le istruzioni dall’alto; la stragrande maggioranza dei politici, dei giornalisti e degli intrattenitori, dei televirologi, dei medici compiacenti…
3- La maggioranza del popolo. Persone per lo più vittime del loro perbenismo e della loro innata e pigra fiducia verso le istituzioni, con poco senso critico per carattere o educazione. Oppure vittime di una situazione culturale o sociale svantaggiata. Oppure, ancora, vittime di un legittimo senso di insicurezza e paura, indotto dolosamente dai media.
4- La minoranza del popolo. Gente in via di risveglio, senza particolari meriti tranne forse la capacità di essere curiosa, di alimentare i propri dubbi a favore della ribellione verso ogni imposizione. Con forte anelito di libertà. Persone sui generis, originali a volte in forma coatta, con tendenza a pensare in autonomia a dispetto delle convenzioni e persino anche della convivenza civile.

Per uscire dalla situazione attuale che porta inevitabilmente all’autodistruzione dell’umanità, visto che le prime due categorie sono granitiche, occorrerebbe che gli appartenenti al quarto facciano lo sforzo di abbandonare il loro senso di superiorità ed il loro ego e che, soprattutto attraverso l’esempio, compiano gesti amorevoli ed empatici che possano spingere gli indecisi, appartenenti al terzo gruppo, ad uscire dalla loro apatia. Solo con la maggioranza del popolo contro il piano folle del primo gruppo l’umanità si può salvare. A coloro del quarto gruppo che pensano che la situazione possa risolversi attraverso l’uso della forza, dico che questa sarebbe proprio la scelta auspicata dai primi: purtroppo saremmo nel loro campo di battaglia e sarebbe come combattere i cannoni con arco e frecce.

Simulacro

Vivo sempre nel presente. Non conosco il futuro. Non ho più il passato. L’uno mi pesa come possibilità di tutto, l’altro come realtà di nulla. Non ho speranze né nostalgie. […] Non sono mai stato altro che un residuo e un simulacro di me stesso. Il mio passato è ciò che non sono riuscito ad essere. Tratto da Il libro dell’inquietudine, di Fernando Pessoa

Simulacri, copie evanescenti di non- realtà, questa davvero è la nostra vita? Forse! Forse l’impronta del nulla da cui emergiamo corrode il nostro animo. Continueremo a vivere ben oltre la realtà apparente, almeno finché non riusciremo a scegliere fra l’essere e il nulla.

Blackout Natale?

Premessa: ma te pare? Natale è la festa della Luce, mai e poi mai passeremo questo periodo al buio! La nascita del Salvatore illumina i cuori e dovremmo augurarci che arrivi anche alle menti ottuse dei governanti del nostro mondo. Perché lì dentro (alle loro teste) buon senso e soprattutto amore non trovano mai ospitalità!

Il costo del gas ha raggiunto livelli 7 volte superiori rispetto ad un anno fa. Il 30 novembre il ministro Giorgetti parlando all’assemblea di Confartigianato proprio del costo elevato dell’energia ha detto che in Italia e più in generale nell’UE non possiamo escludere il rischio di possibili blackout generali. E siccome l’Italia fa parte di un sistema di rete elettrica interconnessa che mette insieme oltre 30 paesi, un eventuale blackout non sarebbe facilmente gestibile e potrebbe durare per molti giorni. Questo evento potrebbe essere causato da una molteplicità di fattori: un eccesso di domanda di energia rispetto a quanto viene effettivamente prodotto oppure proprio dalla criticità sul fronte delle scorte e l’aumento dei prezzi dei combustibili. Riguardo alle scorte di gas naturale l’UE sembra aver scelto di tagliare i rapporti commerciali con la Russia ostacolando eventuali incremeti di produzione. Peccato che attualmente l’alternativa al gas siano proprio i blackout programmati sempre più probabili. Per capire la criticità della situazione potete leggere questo articolo Enel, riacceso il gruppo a carbone e sospeso lo sciopero Sospendono lo sciopero e interrompono la procedura di spegnimento della centrale elettrica a carbone per far fronte ad eventuali emergenze nazionali! Ma mi raccomando non ditelo a Greta!!

Un altro tema caldo è anche l’aumento dell’inflazione: possiamo affermare che un blackout insieme ai lockdown potrebbe far comodo per calmierare le impennate inflazionistiche dovute proprio al costo dell’energia. Perché? Perché ridurre i consumi è un ottimo sistema per riequilibrare la bilancia dei pagamenti di uno stato fortemente indebitato con l’estero come l’Italia.E fra i beni importati che pesano di più c’è proprio -guarda un po’ il caso – l’energia elettrica! Se il pil non cresce come possiamo pagare i beni importati? O facendo politiche espansive, in cui lo stato investe soldi in infrastrutture, messa in sicurezza del territorio, scuole, sanità, pensioni, contratti di lavoro, ecc., ecc. ecc. Oppure continuando a bastonare i cittadini, imponendo tasse e/o restrizioni, precarizzando il lavoro, finendo di distruggere un’economia già agonizzante. Direte: ma chi potrebbe essere così pazzo da fare una cosa del genere? Purtroppo avete la risposta sotto ai vostri occhi: lo stanno già facendo, anzi lo HANNO GIA’ FATTO!!! Pochi consumi= poche spese= conti in ordine! La chiamavano AUSTERITÀ ESPANSIVA, poi divenuta CRISI SANITARIA, che forse diventerà CRISI ENERGETICA! Perché non so se vi siete accorti che da ormai un decennio i conti in ordine li fanno sulla pelle di noi cittadini? Quindi non dovreste avere tanti dubbi su quale strada continueranno a seguire per mantenerci in uno stato di repressione permanente. Ricordo infine che l’euro fino ad oggi è stato il principale strumento di controllo delle democrazie europee. Questo strumento lo possono mantenere solo grazie all’austerità e continuando ad impoverendo la gente, ma – ripeto – senza crisi economica, sanitaria o energetica le folli imposizioni a cui ci stanno sottoponendo come le giustifichi? Ecco a cosa servono greenpass e vaccini loro collegati, a pilotare il gregge e renderlo mansueto in qualsiasi situazione. Ormai perfino l’euro è diventato superfluo, se la crisi lo spazzerà via per le élite finanziarie forse non sarà più un grande danno. E fino ad ora abbiamo visto solo la punta dell’iceberg, ci aspettano tempi bui (in tutti i sensi).

Zombi

<<Secondo le credenze popolari haitiane, alcuni sacerdoti detti bokor sarebbero in grado di catturare una parte dell’anima e detenerla in una piccola fiasca, sotto forma di piccolo angelo guardiano. Il rito produrrebbe nella vittima uno stato di letargia simile alla morte. Tali bokor sarebbero in grado di resuscitare la vittima, anche dopo diversi anni dalla sepoltura, restituendogli una piccola parte dell’anima sottratta, tanto per renderlo uno schiavo abulico. Le popolazioni haitiane non temerebbero gli zombi in quanto minaccia, “bensì di divenire zombi essi stessi”[2]. Il regime dittatoriale della famiglia Duvalier, al potere fino agli anni Ottanta, esasperava il clima di superstizione sugli zombi.>> https://it.wikipedia.org/wiki/Zombi

Ora sto “regime haitiano” puntava sulle superstizioni, ma io mi chiedo quante forme di superstizione siano davvero presenti nelle nostre società e soprattutto quante di esse vengano appositamente fomentate per imbambolare la gente. I motori della superstizione sono l’ignoranza e la paura. Nell’antichità il culto della paura era alimentato dagli stregoni e in alcuni casi dalla stessa chiesa. Ma oggi non è poi così diverso, la paura rende deboli e i fomentatori si travestono da sacerdoti della modernità. I media per esempio, fanno informazione o creano mantra martellanti per convincerci delle loro verità e creare assuefazione? Riti pseudo scientifici ne abbiamo? Credo di si e pensare a quanto essi possano indebolirci psichicamente e fisicamente ci fa capire che trasformarsi in “zombi” non è un’ipotesi così remota. Ma resta un fatto indubitabile secondo me, la questione dell’anima. Essa non è “attaccabile” da alcuna forza terrena e resta l’unica cosa davvero incorruttibile, ciò che ci appartiene in quanto individui unici e irripetibili. Quindi non dobbiamo avere paura di vivere, rinunciare alla nostra anima è opzione non disponibile nemmeno a sé stessi. Le “infezioni” dell’anima portano però la sua degenerazione e rischiano di annientare l’individuo. Nel nostro mondo assistiamo alla nascita di numerose metafore della zombificazione, prima su tutte il mondo dei media con le sue rappresentazioni degradate di stereotipi frutto di una società neoliberista. Le figure di innumerevoli zombi sfilano quotidianamente davanti ai nostri occhi, provocano assuefazione e abitudine, cancellano l’indignazione e amplificano la rassegnazione. Esse sono l’anziano abbandonato a sé stesso, il malato senza cure, l’immigrato naufragato, la donna stuprata e uccisa, il terremotato che ha perso tutto… Tragedie senza soluzione che le TV “mettono in scena” come fossero zombi da annientare, esseri anonimi senza anima e dignità. Ci stiamo abituando a tutto, questa è la vera tragedia. E i veri zombi siamo noi quando il veleno che ci installano addormenta la nostra anima.

Di male in…mostruoso!

Alcuni mesi fa è stato pubblicato uno studio della ricercatrice Sara Gandini il quale affermava che la stragrande maggioranza dei contagi NON avvengono a scuola: <<“Il rischio zero non esiste ma sulla base dei dati raccolti possiamo affermare che la scuola è uno dei luoghi più sicuri rispetto alle possibilità di contagio”. Il lavoro è stato pubblicato su “Lancet Regional Heath”, un portale-satellite che ruota intorno al prestigioso e autorevole “The Lancet”>> Da docente della scuola primaria in base alla mia personale statistica empirica posso tranquillamente affermare che questo è vero, il bambino positivo, quasi sempre asintomatico o paucisintomatico, scopre la sua condizione a seguito di altra positività riscontrata a livello familiare o comunque extrascolastico. La Gandini in un intervista radiofonica che ho ascoltato affermava che “le scuole dovrebbero essere le prime a riaprire e le ultime a chiudere”! Ebbene tale studio che inizialmente era stato presentato dai media come estremamente affidabile già nei primi mesi del 2021 è stato abilmente ridimensionato dal mainstream e poi considerato inaffidabile dal governo e CTS allegato! Di fatto oggi le scuole sono diventate le nuove RSA, luoghi crogiolo dei contagi, pericolose fonti di diffusione ecc. ecc. ecc… Per fortuna che c’è la soluzione – dicono – vacciniamo i bambini subitissimissimo, crediamoci e avanti andiamo senza remore. Concludo affermando che già Israele sta pensando alla fascia di età 0-3 anni, presto vedrete che sarà propagandata su tutti gli schermi anche da noi. A me queste giravolte condite da leggerezza e troppa foga fanno paura quando si tratta di bambini e giovanissimi in generale. Non credo che nessuno scienziato serio possa davvero affermare – su solide basi scientifiche – che tali vaccini siano sicuri in fascia pediatrica o perlomeno utili ed efficaci nel prevenire la diffusione dell’infezione ( per questo è sufficiente vedere l’alto tasso di positività fra persone vaccinate negli stessi dati ISS). InZomma se non immunizza ai bambini a che serve? Spero almeno che siano i genitori a fare scelte consapevoli e ponderate. Vi lascio al post di Stefano..

Post di Stefano

Immenso Michele Giovagnoli, vi consiglio di seguirlo.

Giorni fa su FB mi auguravo che istituissero un lockdown “personalizzato” per i Novax, così, all’inevitabile aumento dei contagi, si sarebbe scoperto l’inganno del falso vaccino, si sarebbe soprattutto scoperto che i vaccinati infettano e si contagiano come i non. È vero che il diavolo fa solo le pentole… ma non è affatto stupido! Sarebbe stata una mossa falsa fin troppo facile da smascherare. Invece l’hanno fatto, o quasi, ma non sarà un autogol. Il super ignobile verde passo assomiglia molto alla chiusura di cui sopra, ma la scappatoia che avranno sarà mostruosa. Io non ci ero arrivato da solo, ma Giovagnoli lo ha capito. Dunque, se nella narrazione i benedetti dal siero sono puri come colombe ed i maledetti irresponsabili sono agli arresti domiciliari, di chi sarà la colpa? Ma è semplice: dei bambini! È da un po’ che si preparano, tutte le Agenzie del farmaco (tutte pagate da big pharma) hanno dato l’OK, negli USA ed Israele hanno già cominciato. La nuova frontiera della sperimentazione di questi farmaci genici si spingerà ai bambini dai 5 agli 11 anni!

A me viene da piangere!

Non sono un virologo, né un medico, ma ragiono con la logica, come chiunque normodotato. Allora: a che cosa serve un qualsiasi vaccino? A che cosa si pretende serva questo siero? Perché i guariti sono giudicati immuni? Perché hanno sviluppato gli anticorpi!

Se i bambini hanno una incidenza ad ammalarsi di covid dello zerovirgolazerozero… è perché hanno la capacità di sviluppare gli anticorpi, come i famigerati asintomatici, cioè quelli SANI! E che cosa fanno gli anticorpi? Uccidono il virus! In pratica le persone SANE, compresi i bambini, sono i veri sterilizzatori di questo virus per il resto della società.

Si dice che inoculandoli difenderanno i loro nonni…

Ma anche se fosse vera questa logica, considerando che ci sono un sacco di reazioni avverse (dati ufficiali) e tantissimi morti (dati ufficiali) nel brevissimo periodo, mentre nel medio/lungo periodo le case farmaceutiche non conoscono gli effetti… si preferisce mettere a rischio la vita dei bambini per salvare quella dei nonni?

E… quale sarebbe quel nonno degenerato che preferirebbe questo?

Da molto tempo ho smesso di andare al cimitero dove sono sepolti i miei. Sapete perché? Perché nella parete di loculi attigua ci sono solo bambini morti nei bombardamenti della 2° guerra mondiale. Inevitabilmente mi venivano le lacrime agli occhi e pensavo: “non è giusto, i bambini non possono morire, devono poter vivere la loro vita!” Poi guardavo le foto dei miei, sono morti entrambi ottantenni, la loro vita l’hanno vissuta e, per quanto sia straziante visto che li amavo, non mi fanno la stessa pena dei bambini.

Lettera ad un “pro” vax pass

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Post di Stefano

Eh già… non pretendo, anzi non voglio cambiare la tua idea, è la tua ed io la rispetto. Voglio, anzi VORREI, solo insinuarti il dubbio. Non è possibile che una persona della tua intelligenza non abbia mai qualche dubbio. Si dice che solo gli stupidi abbiano esclusivamente certezze e non è sicuramente il tuo caso. Vorrei solo farti notare che l’opinione che ognuno ha su un qualsiasi argomento, per lo più, deriva dalle informazioni che si ricevono. La fonte o le fonti, inoltre, da cui si sceglie di informarsi derivano dalla cultura, dall’educazione e dal carattere. Comunque tutti questi elementi concorrono nel creare una opinione, è illusorio credere che si sia totalmente indipendenti e “liberi” anche solo per sviluppare una opinione. Di tutti gli elementi solo il carattere è innato, mentre gli altri vengono, in qualche modo, imposti o favoriti dall’esterno. Ora, perché mi piace soffermare l’attenzione sulla scelta delle fonti di informazione? Perché, appunto, è l’unica scelta che ci è concessa. Ammetto che sia una scelta scomoda, spesso stride con la nostra cultura, educazione ed anche col carattere. Spesso stona con la voglia di tranquillità, con la pigra voglia di fidarsi delle “istituzioni”, un po’ come il bimbo che, avendo tanto da imparare e da giocare, avendo tanto da fare, preferisce affidarsi ciecamente ai genitori.

Nel caso specifico del periodo che stiamo vivendo, si sono delineati due grossi schieramenti, anzi tre: uno di maggioranza, perfettamente concorde alla narrazione dominante e corrispondente grosso modo al 50% della popolazione; uno di minoranza, irriducibile e totalmente in disaccordo, o meglio, in accordo con un’altra narrazione, attestabile al 20% circa; ed infine uno intermedio, composto dal restante 30%, che si è trovato a dover cedere, suo malgrado, ai ricatti posti in essere dal potere dominante, pur non avendo alcuna empatia o pur nutrendo grossi dubbi nei riguardi della narrazione “ufficiale”.

All’interno di ognuno dei tre aggregati ci sono, ovviamente, tutte le tipologie di persone: dalle più istruite alle meno, dalle più informate alle meno, dalle più intelligenti alle meno… Spero almeno che la Tua intelligenza ti faccia condividere questo. Spero che tu non cada nel tranello di considerare le altre due categorie come totalmente negative: stupide, disinformate ed ignoranti, o addirittura in malafede! Magari ci sarà pure qualcuno così, ma… tutti? Ogni categoria è composta da milioni di persone!

Ripeto: le opinioni dipendono dalle fonti di informazione a cui ognuno attinge.

Quindi: ci sono negli “altri” schieramenti delle persone informate, colte e persino intelligenti.

Com’è possibile?

Semplicemente perché hanno ricevuto delle informazioni diverse dalle tue.

Ma quali sono le informazioni “giuste”?

Probabilmente neanche esistono delle informazioni giuste in assoluto, quindi, forse, l’atteggiamento migliore è quello di ascoltarle tutte. O perlomeno il più possibile. Possibilmente le più discordanti tra loro. Magari soffermarsi su quelle che “vibrano” meglio con la propria sensibilità, ma senza tralasciare del tutto quelle che stridono di più.

Semplicemente coltivare il dubbio, uscire dalla pigrizia e sforzarsi a dubitare.

I dubbi e le curiosità sono le uniche molle che spingono l’uomo a crescere ed a creare.

Questione di stile

https://www.ilsole24ore.com/art/la-variante-sudafricana-manda-borse-profondo-rosso-milano-crollano-banche-e-petroliferi-AEyjCJz?fbclid=IwAR3pr1Fi_iBEpC6V1Sx9QxcPnSCRZdmTcdsmeYb3Y2lbSH95ph4YX4Hus5I

<<…timori globali per la variante sudafricana che – con le sue 32 mutazioni e l’alta contagiosità – potrebbe rendere di colpo meno efficaci gli attuali vaccini anti-Covid (con Pfizer e BioNTech che prevedono un verdetto entro due settimane)>>. Tradotto per chi ancora non ha capito come funziona il sistema: prepariamoci ad un nuovo lockdown generalizzato e chi manovra i fili come al solito ne approfitterà per incrementare le già stratosferiche speculazioni finanziarie e imporre ai governi nuove forme di restrizioni! Poi mi raccomando, tutti a dare la caccia ai soliti capri espiatori mentre vi porteranno via anche le mutande senza che ve ne accorgiate! Comunque no Stefano, qui i diversi non sono solo i cosiddetti no-vax, ma ad essi accumunati e a volte considerati peggiori dei primi ci sono i no-greenpass. Per quel che mi riguarda si può essere favorevole a questi vaccini senza però giustificare in alcun modo l’utilizzo di pass con finalità tutt’altro che sanitarie. E per far capire ciò inizio a pensare che non sia utile davvero mescolare le due questioni e fomentare una guerra tra poveri senza possibilità di conciliazione. Riguardo alle tue considerazioni penso che le discriminazioni che stanno nascendo siano sempre più evidenti, ma la cosiddetta dittatura non ha ancora mostrato davvero il suo vero volto. Tant’è vero che molta gente condivide i metodi di governo che vengono adottati proprio perché considera ancora il virus il vero nemico da sconfiggere. Ma se così non fosse, se cioè come dici te il sistema usa il virus per imporre nuove forme di oppressione ammantate da buone intenzioni, la propaganda non potrà funzionare per sempre e allora si che dovremo avere paura di quello che potrebbero fare. Perché a quel punto – temo – non sarà più una questione di stile!

Post di Stefano

La cosa che fa più imbestialire i sostenitori della vulgata pandemica è il paragone che spesso si fa ai totalitarismi del secolo scorso. Non si accetta che la discriminazione nei confronti dei non vaccinati venga paragonata a quella degli ebrei. Non si accetta che il modello attuale venga paragonato alle dittature che siano fasciste, naziste o comuniste. Non si accetta che “quel” periodo storico possa essere paragonato a “questa” modernità che, nell’immaginario collettivo, sembra libera e democratica. Quel periodo rappresenta una specie di tabù, una cosa di cui si può solo parlare inorriditi, talmente lontano nel tempo e nei modi che riproporlo in chiave moderna suona come iconoclasta e blasfemo.

In effetti qualche differenza c’è, ma, secondo me, è solo nello stile.

Ogni potere dittatoriale ha bisogno di creare un nemico per canalizzare l’energia negativa del popolo e per far accettare le misure restrittive delle libertà e dei diritti in cambio della “protezione” da tale nemico. Il nemico, poi, può essere reale o fittizio. E’ ovvio che gli ebrei, gli zingari, gli omosessuali, gli invalidi, eccetera, non potessero in alcun modo rappresentare un pericolo reale, ma così sono stati abilmente dipinti, da una propaganda pervasiva ed univoca. La tecnologia di un secolo fa, per di più, non andava molto oltre alle rotative dei giornali, alle armi da fuoco ed al treno. Sulle brevi distanze si girava a piedi o a cavallo. Di conseguenza il potere dittatoriale usava i mezzi che aveva ed era costretto ad applicare metodi spicci per placare il dissenso, che comunque era ed è inevitabile. Anche se ogni dittatura è sempre riuscita ad ammantarsi di buone azioni e di “buon governo” per mantenere i dissidenti nella minoranza. La maggioranza, in ogni dittatura, viene sempre convinta che sta vivendo in uno Stato forte, ma giusto.

Ora cercherò di fare un parallelo su alcuni aspetti di ieri e di oggi.

Il nemico di allora erano quelli di un altra “razza”: inferiori, brutti, tristi, parassiti, cattivi ed infelici. Mischiandosi alla razza pura l’avrebbero imbastardita e resa simile alla loro.

Oggi: inizialmente il nemico era di tutti ed era invisibile, ma rendeva tutti potenzialmente pericolosi reciprocamente. Era un nemico contrario alla socialità, all’amicizia ed alla familiarità. Fino a diventare finalmente identificato ed a prendere le sembianze del “No Vax”: Opportunista, irresponsabile, disertore, parassita ed, ultimamente, anche idiota.

Ok, il nemico ce l’abbiamo.

I diritti e le libertà di allora erano certamente compressi a suon di manganello, ma era per una “nobile” causa: non permettere al nemico di infangare la purezza della razza.

Nel tecnologico oggi, chi si affida al salvifico siero ha l’autorizzazione all’esercizio delle libertà più fondamentali. Ma attenzione!: Per esercitare le più basilari prerogative devi esserne autorizzato, persino per lavorare e procurarti la sussistenza per te e per i tuoi figli.

C’è una bella differenza tra il libero esercizio dei diritti fondamentali ed il dover essere autorizzato.

Ok, abbiamo anche la compressione dei diritti primari.

I dissidenti di allora non avevano vita facile, erano perseguitati anche fisicamente, ma tutto ciò derivava dalla scarsa tecnologia che non permetteva l’oblio mediatico, per cui questo era l’unico modo per silenziarli.

Oggi la propaganda viaggia su tanti canali differenti, ma tale varietà, visto che al 99% è di proprietà del potere, non permette comunque la diffusione delle idee diverse. Quando lo permette lo fa travisando completamente il messaggio. Ammanta ogni affermazione di scientificità e si affida alla scarsa memoria del pubblico per occultare le contraddizioni.

Ok, anche la dissidenza è domata.

Ed ora affronterò un altro tema che, chissà perché, contraddistingue tutte le dittature: la sperimentazione medica su cavie umane. In quella nazista, però, le cavie appartenevano alla razza “inferiore”. In questa nuova dittatura sono addirittura gli appartenenti alla maggioranza, quelli sottoposti alla sperimentazione. Sotto questo aspetto è peggiore di quella del passato.

Si tratta quindi di una dittatura diversa solo nella forma, più suadente, adeguata a questi tempi in cui c’è l’illusione della libertà, tecnologica e tecnocratica.

Sono perciò ben giustificati i meme ispirati alle vecchie dittature.

Assegno unico: dare o avere questo è il problema?

L’assegno unico taglia il cedolino

Leggete, leggete l’articolo che ho linkato qui sopra e poi traete le vostre riflessioni. Intanto provo a scrivere qualcosa anch’io: <<Gli importi saranno identici solo per i nuclei con Isee fino a 25mila euro, se quest’anno stanno intascando l’assegno familiare, e solo fino a dicembre 2022, grazie a una clausola d’invarianza. Da marzo 2025, al termine di tre anni di transizione, il nuovo welfare sarà a regime, decretando vincitori e vinti in base all’unico parametro: l’Isee.>>

Si laveranno la bocca gridando che è giusto così perché è un provvedimento progressivo, peccato che togliere ai non ricchi per dare ai quasi poveri non è certo un fatto di equità sociale! Livellare la società verso il basso è la soluzione? E no, per me qui non ci sono vincitori o vinti, semplicemente ci stanno chiudendo in una gabbia sempre più stretta e senza più vie d’uscita. Chi ancora riesce a sopravvivere decentemente verrà anche lui presto a contatto con la durezza del vivere: lavoro, pensione, casa, famiglia… non ci sono più porti sicuri, ne certezza alcuna ma solo una vita in bianco e nero imposta dall’alto da uno Stato “controllore” che condiziona ogni cosa e potrà addirittura fregarsene di ribellioni o proteste varie (fra l’altro lo sta facendo anche ora, PROPRIO ORA E SENZA PROBLEMI RILEVANTI)! Da tempo stanno mettendo a punto il sistema, perché da tempo i cittadini non hanno più un peso concreto nel processo elettorale, infatti chiunque abbia vinto le elezioni in Italia o in Europa o in USA in questi anni, nulla ha fatto per arginare la deriva antidemocratica a cui siamo arrivati, infatti il pilota automatico delle riforme è andato avanti indisturbato: essenzialmente più mercato, meno stato o meglio meno cittadini più schiavi! In realtà c’è poco da scegliere, entrambi sono principi che lavorano in perfetta sinergia. E il vero obiettivo lo stanno raggiungendo ora grazie alla macchina da guerra chiamata greenpass, alzeranno l’asticella delle richieste a dismisura ma vedrete che alla fine saremo tutti felici e ubbidienti. Perché è proprio questo il vero miracolo dei nostri tempi. La frusta sarà implacabile e non gli sfuggirà nessuno, né ribelli, né ubbidienti, né responsabili! Anzi questi ultimi sono or ora quelli che sono al centro dell’attenzione mediatica: fate la terza dose, fate la terza dose FATE LA TERZA DOSE!!! Guai a tirarsi indietro, guai ad avere dubbi in questo momento così delicato. Devono essere loro gli ingranaggi ben oliati di una macchina implacabile che altrimenti si potrebbe inceppare. Si ma gli altri, i ribelli e gli indecisi? Se non ci sarà un rallentamento ora verranno travolti, triturati assorbiti, in-globalizzati! La stessa società cambierà totalmente vestito e non ci sarà più spazio per divisioni perché potrebbe accadere che tutto avrà un unico triste e indistinto colore, quello della rassegnazione.

Si chiamava Gesù

Testo di Fabrizio De André

Venuto da molto lontano
A convertire bestie e gente
Non si può dire non sia servito a niente
Perché prese la terra per mano
Vestito di sabbia e di bianco
Alcuni lo dissero santo
Per altri ebbe meno virtù
Si faceva chiamare Gesù Non intendo cantare la gloria
Né invocare la grazia e il perdono
Di chi penso non fu altri che un uomo
Come Dio passato alla storia
Ma inumano è pur sempre l’amore
Di chi rantola senza rancore
Perdonando con l’ultima voce
Chi lo uccide fra le braccia di una croce E per quelli che l’ebbero odiato
Nel Getzemani pianse l’addio
Come per chi l’adorò come Dio
Che gli disse sia sempre lodato
Per chi gli portò in dono alla fine
Una lacrima o una treccia di spine
Accettando ad estremo saluto
La preghiera l’insulto e lo sputo E morì come tutti si muore
Come tutti cambiando colore
Non si può dire non sia servito a molto
Perché il male dalla terra non fu tolto Ebbe forse un pò troppe virtù
Ebbe un nome ed un volto: Gesù
Di Maria dicono fosse il figlio
Sulla croce sbiancò come un giglio

Breve commento personale

De André pare che fosse ateo, sinceramente non so se durante la sua vita avesse mai cambiato questa posizione. Però questa canzone lascia comunque spazio alla grandiosità della figura di Cristo. <<…non fu altri che uomo, come Dio passato alla storia ma inumano è pur sempre l’amore di che rantola senza rancore perdonando con l’ultima voce chi lo uccide fra le braccia di una croce>>. Inumano o divino o superiore è la grandiosità di chi perdona ciò che altrimenti sarebbe imperdonabile! Cristo che pianse per l’intera umanità un male che continua a flagellare la terra, un male che è radicato nel cuore dell’uomo. Ma far spazio all’amore è diventato possibile attraverso un Dio che è nato nel mondo per convertire il cuore di tutti. Questa è la porta che Cristo ha aperto nella storia e che nessun male potrà mai richiudere.

Siogiovanni

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Racconti brevi di vita quotidiana ( spero allegri ed umoristici) aforismi pensieri idee di un allegro pessimista

Guai a prendersi troppo sul serio. Racconti allegri pensieri idee di un allegro pessimista

Pensieri di Lisa

Le emozioni mi strabordano

Il pensiero libero

Esprimere un pensiero libero non è poi così facile; per quanto mi riguarda non so se sempre vi riesco, ma strenuamente mi sforzo di farlo

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