Oli di semi vegetali “sabotatori metabolici”

Articolo tratto da 👇

https://t.me/paolarminiofarmacista

ENDOTOSSINE: I TUOI SABOTATORI SILENZIOSI
La compromissione della produzione di energia da parte delle nostre cellule — dovuta principalmente al consumo eccessivo di oli di semi vegetali, all’esposizione a estrogeni e interferenti endocrini, e ai campi elettromagnetici — riguarda oggi oltre il 99,9% della popolazione.
La conseguenza più grave è che questi “sabotatori metabolici” riducono la capacità dell’organismo di mantenere un ambiente intestinale sano, in particolare nel colon, dove la flora batterica dovrebbe essere composta prevalentemente da batteri anaerobi obbligati, cioè microrganismi che vivono in assenza di ossigeno.
Quando l’energia cellulare diminuisce, cambia anche la composizione del microbioma intestinale: i batteri benefici, anaerobi e produttori di acidi grassi a corta catena, vengono progressivamente sostituiti da batteri aerobi o aerobi facoltativi, spesso patogeni, che prosperano in condizioni di stress, infiammazione e ossigenazione anomala del colon.
Questa predominanza di batteri aerobi non rappresenta solo un semplice squilibrio: costituisce un vero e proprio rischio biologico.
Infatti, i batteri aerobi e molti Gram-negativi producono elevate quantità di endotossine — lipopolisaccaridi (LPS) — molto più potenti e dannose rispetto a quelle prodotte dai batteri anaerobi.
Il risultato è chiaro:
se il tuo microbioma è dominato da batteri aerobi, i tuoi livelli di endotossine circolanti saranno elevati. E credimi, il corpo fa molta fatica a gestirle, soprattutto se i livelli energetici di partenza sono già compromessi.
Le endotossine sono prodotti di scarto rilasciati quando i batteri “cattivi” muoiono o si moltiplicano, ma non sono semplici residui: sono tra gli agenti infiammatori più potenti conosciuti.
Una volta penetrate nell’organismo, possono innescare:

  • infiammazione acuta
  • infiammazione cronica di basso grado
  • aumento dello stress ossidativo
  • attivazione anomala del sistema immunitario
    Non sorprende quindi che livelli elevati di LPS siano associati a numerose condizioni patologiche, tra cui:
  • Alzheimer e altre malattie neurodegenerative
  • Parkinson
  • infarti e disturbi cardiovascolari
  • sepsi e infezioni gravi
  • sindrome metabolica, obesità e insulino-resistenza
    E non è tutto.
    Studi recenti hanno dimostrato che le endotossine influenzano profondamente anche la mente:
    aumentano la produzione di citochine pro-infiammatorie che raggiungono il cervello, modulano la serotonina e alterano l’asse intestino-cervello, contribuendo allo sviluppo di ansia, depressione e disturbi dell’umore.
    In altre parole, quando il tuo microbioma viene colonizzato da batteri aerobi patogeni, ogni apparato del corpo — dal cervello al sistema immunitario — può diventare bersaglio di un’infiammazione silenziosa ma devastante.

Tante uova al giorno…

tolgono il medico di torno!!!

Ma come? E il colesterolo? Eppure aver demonizzato l’utilizzo di uno degli alimenti più completi dal punto di vista nutrizionista, a vantaggio magari di diete povere di grassi e ricche di carboidrati, non mi sembra aver apportato grandi benefici alla salute pubblica! Poi l’importante è aver scoperto la pillolina magica (leggasi statina) e aver al contempo abbassato i livelli max del colesterolo da oltre 250 di alcuni anni fa a meno di 200 di oggi. Ma è la scienza ad essere progredita, mica che i farmaci servono (anche) a foraggiare con sempre più lauti guadagni l’industria farmaceutica? Malati cronici a vita è lo slogan, tutto parte dall’alimentazione : ci ammaliamo (anche) per ciò che mangiamo…

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NON CHIEDERMI QUANTE UOVA POSSO MANGIARE AL GIORNO.
CHIEDITI INVECE: QUANTI MINUTI VANNO COTTE?
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Tra le FONTI PROTEICHE animali, le UOVA sono tra le più preziose e complete.
E cotte ALLA COQUE sono leggere ed impagabili.
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Perché parliamo di alimento prezioso?
Perchè le UOVA sono

  • fonte di proteine di alto valore biologico.
  • ricche di carotenoidi, che colorano il tuorlo,
  • portano in dote #calcio, #zinco e #ferro, #magnesio, VITAmine A, E, D e del gruppo B, in particolare la B12.
  • sono ricche di #antiossidanti, come acido oleico, #omega3 e #omega6.
  • sono POVERE DI CALORIE (circa 80/uovo)
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    Desideri mangiare un uovo cotto in maniera leggera e veloce? Fallo alla #coque, con doppia consistenza finale: l’albume leggermente rappreso, il tuorlo quasi crudo, morbido e saporito.
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    COME FARE L’UOVO ALLA COQUE PERFETTO?
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    A) Partenza da acqua fredda (riempi una pentolina con acqua fredda, sistemata poi su fuoco moderato).
    –> Uova a temperatura ambiente: dal bollore, conta 2 minuti esatti.
    –> Uova da frigo: dal bollore conta 3 minuti.
    B) Cottura in acqua bollente
    –> Uovo a temperatura ambiente: immergilo con un cucchiaio e cuocilo per 2 minuti.
    –> Uova da frigo: sempre su un cucchiaio cuoci l’uovo per 3 minuti.
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    Vuoi la ricetta perfetta? Leggi qui: https://www.melarossa.it/…/per-categoria/uovo-alla-coque/
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    Perchè la TUA SALUTE vale più di un manipolo di #dinosauri che “ignorano” la fisiologia e prescrivono ZERO GRASSI e supposte di #statina.
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    #metabolicamente #ippocrate #dottgabrieleprinzi #ascoltalatuapancia #informareeguarire #latuasalutevale

Mucche, corregge green e ambiente!

Con la scusa del cambiamento climatico si imbottiscono di farmaci i bovini! Grazie a questo farmaco miracoloso le pericolosissime corregge delle vacche, nemiche numero uno dell’ambiente a causa dell’elevatissimo contenuto di co2, sono definitivamente sconfitte! Le aziende come Parmalat, sempre in nome del Green, affermano: siamo orgogliosi di poter essere la prima azienda a sperimentare quella che potrebbe rappresentare un’importante soluzione per rendere gli allevamenti ancora più sostenibili.
E l’eventuale impatto sulla salute umana dell’uso masscio e sistematico di tali prodotti farmaceutici? Tranqui, anche ci fosse un problema di salute pubblica l’ambiente è salvo! Ma ancora c’è chi crede alla buona fede de sta gente e non è in grado di vedere l’intento criminale che c’è dietro l’agenda green di stampo ultra liberista?👉

Vitamina D, come integrarla!

Dal vcanale del dottor Gabriele Prinzi una serie di consigli medici per integrare questa importante vitamina alla base di innumerevoli processi fisiologici che sempre più studi confermano fondamentale per la nostra salute.

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QUANDO LA VITAMINA D …
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… viene prescritta ogni 15 giorni …
… o una volta al mese …
… o una volta ogni “morte di Papa” (scusa Francè) …
… una stella di una galassia lontana si spegne.
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La forma di vitamina D inattiva che assumiamo tramite integrazione (#colecalciferolo) ha una emivita di circa 1 giorno; significa che assumendo 10.000 UI in un giorno, il giorno dopo ne abbiamo 5.000 UI disponibili, dopo 3 giorni 2.500, dopo 4, 1.250 e così via fino a totale consumo (vedi il grafico sotto).
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E’ una valutazione da fare, soprattutto quando le prescrizioni dipendono da un prelievo ematico: quando, esattamente, nel mese di assunzione, stai facendo quel prelievo?
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L’assunzione ad alto dosaggio mensile incrementa immediatamente il livello nel sangue, ma non la rende disponibile quotidianamente nei tessuti, dove serve maggiorMente.
E quotidianaMente.
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Dopo qualche giorno, la #vitamina D si azzera.
Ed i tuoi valori risultano costantemente bassi ….
Gli studi evidenziano che, appurata la carenza tramite esame del sangue, la stessa va integrata, tutti i giorni e non in super dosi settimanali o mensili.
Perchè l’assunzione PIU’ FISIOLOGICA è giornaliera.
Come il sole 😉
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In questa pagina insegniamo a pescare, a ragionare, a ricercare.
Se invece vuoi il pesce cotto e mangiato (o vuoi sapere le “dosi”) c’è sicuramente un’altra pagina/gruppo che ti accoglierà a braccia aperte.
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Perchè la tua “$alute” vale 😉

VITAMINA D3: FACCIAMO CHIAREZZA
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Mi permetto di fare un minimo di chiarezza, a cui seguono suggerimenti pratici.
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🌎INSUFFICIENZA – CARENZA di vitamina D A LIVELLO MONDIALE.
Non facendo più movimento fisico all’aria aperta, stando sempre chiusi a casa in ufficio in macchina senza esporci al sole, l’eccesso di uso di creme solari, il cambiamento delle abitudini alimentari con CIBI STERILI E PRIVI DI NUTRIENTI e l’uso eccessivo di farmaci (soprattutto #CASTROPROTETTORI E #STATINE) e la #disbiosi intestinale sono la causa di questa carenza mondiale.
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2) DIBATTITO INTERNAZIONALE su quali siano i livelli normali di vitamina D.
Alcuni suppongono che questa carenza mondiale sia dovuta a un errore del cosiddetto “valore normale”, Altri ancora pensano che la supplementazione di vitamina D sia una moda.
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Le linee guida italiane (SIOMMMS) esprimono questi valori:
(nmol/l)    (ng/ml) – Interpretazione
<25          <10         Grave carenza
25-50       10-20      Carenza
50-75       20-30      Insufficienza
75-375     30-100    Range ideale
>375       >150       Possibili effetti indesiderati/Intossicazione
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3) LA VITAMINA D È UN ORMONE e interviene su centinaia di processi, soprattutto a livello muscolare, osseo, del sistema immunitario.
Attiva il DNA ed è considerato un FATTORE EPIGENETICO.
La sua funzione la sua utilità nelle malattie “autoimmuni” è conosciuta da tantissimi anni, compresa la #rettocolite ulcerosa e il Morbo di #Crohn.
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Ci sono CENTINAIA di LAVORI SCIENTIFICI che dimostrano l’utilità della vitamina D nella maggioranza delle
– malattie autoimmuni (cerca PROTOCOLLO COIMBRA)
– nell’OSTEOPOROSI (ma DEVI TOGLIERE CALCIO E LATTICINI)
– nell’artrite reumatoide (ma devi rinunciare a glutine e latticini)
– nella #psoriasi (ma devi rinunciare a glutine e latticini)
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4) PERCHÉ C’È TANTA PAURA TRA CHI LA ASSUME E CHI LA PRESCRIVE?
La paura è legata a casi di intossicazione DA IPERCALCEMIA che si sono registrati a partire dagli anni ’40.
Una parte della Comunità scientifica riconosce quindi che NON È LA VITAMINA D ad essere tossica ma l’eccesso di CALCIO.
E’ L’ECCESSO DI CALCIO LA CAUSA DELLA “INTOSSICAZIONE” DA VITAMINA D3
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DETTO QUESTO:
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👍 CI SONO ESAMI DEL SANGUE NECESSARI per valutare la vitamina D e GLI ORMONI CHE DA ESSA SONO REGOLATI.
Questi esami sono 4: calcemia, vitamina d3, paratormone, osteocalcina.
Aggiungendo omocisteina, vit. B12 e folati vedi altri effetti della D e vedi indirettamente malassorbimento instestinale e la possibile mutazione del gene #MHTFR.
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Se non li HAI fatti tutti e 4 – almeno i primi 4 – qualunque valutazione sul tuo livello di vitamina D è incompleta, parziale, e rischia di fallire nel suo progetto terapeutico.
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👍 LA VITAMINA D VA PRESA GIORNALMENTE.
Questa splendida vitamina ha una emivita in circolo di 24 ore.
Cioè si dimezza ogni 24 ore.
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Le MEGADOSI prese una volta alla settimana, una volta ogni due settimane, una volta al mese, o “una volta ogni morte di Papa” (scusa Francesco…), sono inappropriate.
Ciò spiega perché a distanza di un anno di SOMMINISTRAZIONE FATTA A “CA…SO” , i tuoi valori sono stabili, e non si sono mossi di una virgola.
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👍 LA QUANTITÀ di vitamina D DA INTEGRARE dipende da tantissimi fattori.
Da Qual è il valore di partenza, dal valore degli “altri ESAMI”, dalle malattie che hai, dai problemi di malassorbimento, dai farmaci che prendi, dal fatto se sei normopeso o obeso eccetera.
Il che vuol dire, che in un post o via email – in assenza di questi dati – non potrò dare una risposta.
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👍 UNA sola forma di vitamina D? In commercio ne esistono ALMENO 5, due delle quali vengono date specificatamente a pazienti che hanno problemi renali e problemi epatici (DIDROGIL e ROCALTROL) e necessitano di prescrizione medica.
Nuovamente, torniamo all’abito che va cucito su misura…
👇🏻👇🏻👇🏻continua qui sotto👇🏻👇🏻👇🏻

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Vademecum su api e miele

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Metto sotto un vademecum che ho trovato su internet. In realtà ci sarebbero molti altri “sapevi che…” per completare l’infinita lista di notizie sulle api ma magari se interessa ne parleremo in un prossimo post dedicato. Intanto sappiate che tutto ciò che viene dalla natura, se non modificato dall’uomo, apporta un enorme beneficio alla nostra salute. Sulle api la scienza ha scoperto sulo la punta dell’iceberg, pensate infatti che i trattamenti sulla parassitosi e virosi endemica di questi delicati insetti è il frutto dell’esperienza degli apicoltori, non di studi scientifici dedicati. Ma vi lascio al vademecum e se avete dubbi o curiosità chiedete pure.

Sapevi che il miele contiene una sostanza che aiuta il cervello umano a funzionare meglio? Sapevi che il miele è l’UNICO cibo sulla terra che da solo può sostenere la vita umana? Sapevi che un cucchiaino di miele è sufficiente per sostenere la vita umana per 24 ore? Sapevi che la propoli prodotta dalle api è il più potente ANTIBIOTICO naturale? Sapevi che il miele non ha una data di scadenza? Sapevi che per guadagnare 1 kg. di miele, hai bisogno del nettare di più di 1.000.000 di fiori? Sapevi che c’è un cucchiaio di legno speciale per il miele, e non uno di metallo? Sapevi che i fiori nei pascoli per le api producono il cibo più salutare del mondo? Sapevi che Il polline può avere più di 1500 colori e sfumature? Sapevi che i corpi dei grandi imperatori del mondo sono stati sepolti in bare d’oro e poi ricoperti di miele per evitare il marcimento? Sapevi che le api sono gli UNICI insetti che producono cibo per l’uomo? Sapevi che mamma (regina) depone il doppio del suo peso nelle uova in un giorno? Sapevi che le api battono le ali più di 11.000 volte al minuto? Sapevi che l’unico miele che può essere apprezzato da persone allergiche ai prodotti dell’apicoltura è il miele di manna (manuka). Lo sai questo? Un’ape vive meno di 40 giorni, visita almeno 1000 fiori e produce meno di un cucchiaino di miele, ma per lei è tutta la vita!

Miele Vs zucchero

Raccoglitore di miele, graffito di 7000 anni fa

Gli alimenti così come la natura li produce, non trasformati, solitamente sono più salutari. Il miele esiste fin dall’antichità: esistono graffiti che dimostrano che quando eravamo cacciatori e raccoglitori, conoscevamo il miele che si mangiava succhiandolo direttamente dal favo. Se avete la fortuna di assaggiare miele direttamente dal favo, cosa che pochi apicoltori oggi producono, capirete che ha un sapore diverso perfino da quello grezzo estratto tramite centrifugazione. All’inizio vi sembrerà strano, forse “vecchio” ma poi probabilmente non riuscirete più a farne a meno. Il problema è che non siamo più in grado di sentire i sapori perché l’industria ci ha abituati a coprirli, tutto è esageratamente dolce o salato e null’altro esiste nel mezzo! Il miele è un alimento che è sempre stato nella storia dell’uomo, il nostro corpo lo conosce. Non è stato trasformato, è come la natura lo produce.

Quali sono le sue caratteristiche?
Il miele è fatto per l’80 per cento da glucosio e fruttosio liberi, non attaccati come nello zucchero (il saccarosio). È importante capire che sia il glucosio sia il fruttosio possono avere degli effetti nocivi per la salute perché fanno alzare la glicemia quindi anche il miele la fa alzare. Il fruttosio ha un’azione negativa perché ostacola il funzionamento dell’insulina, è la causa principale della gotta perché fa aumentare l’acido urico e questo impedisce il buon funzionamento dell’insulina. Però nel miele e nella frutta c’è anche la vitamina C e una quantità di polifenoli che moderano l’azione negativa del fruttosio. Oltre a degli enzimi contenuti nella saliva delle api che contribuiscono a trasformare il miele in un prodotto unico e ancora in parte dai benefici misteriosi.

Le proprietà salutari del miele sono tante…
Mangiando il miele possiamo beneficiare delle sue sostanze protettive antinfiammatorie e antisettiche. Il miele è anche un ottimo disinfettante. Studi mostrano come sia utile sciacquare la bocca con una soluzione che contenga miele quando si hanno afte in bocca. Nei malati trattati con la radioterapia per il tumore della lingua e della guancia, che causa disastri nella mucosa orale, il miele allevia questo dolore, e permette di guarire le afte. Va utilizzato localmente, in bocca e non per ingestione, dato che nei malati in chemioterapia la glicemia deve rimanere bassa. Esistono anche studi che mostrano come il miele sia in grado di abbassare la glicemia in caso di diabete.

Infatti alcuni ricercatori dell’Università di Toronto hanno recentemente pubblicato uno studio, apparso sulla rivista Nutrition Reviews, che ha preso in considerazione ben 18 studi clinici volti a determinare gli effetti del miele sulla salute metabolica, con il coinvolgimento di più di 1100 soggetti. Lo studio ha dimostrato chiaramente che il consumo moderato e regolare di miele abbassa la glicemia a digiuno, il colesterolo totale e LDL (spesso definito come “cattivo”) e i trigliceridi, mentre alza i livelli di colesterolo HDL, cioè quello “buono”, che protegge la salute delle nostre arterie.

Gli stessi autori dello studio definiscono tali risultati come sorprendenti, perché il miele è costituito per l’80% da zuccheri. Tuttavia, non tutti gli zuccheri sono uguali: la miscela di zuccheri rari e comuni, proteine, acidi organici e altri principi nutritivi tipica del miele sembra essere la chiave vincente di questo straordinario alimento.

Essenzialmente i cibi raffinati, il loro esagerato contenuto di zucchero e carboidrati, provano spesso scompensi metabolici, sembra invece che alimenti naturali come il miele siano utili nel prevenirli! Quindi ritornare alla natura è sempre la migliore garanzia di buona salute.


Effect of honey on cardiometabolic risk factors: a systematic review and meta-analysis
Nutrition Reviews 16 November 2021 – published online

Siogiovanni

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