La sfilata degli idioti 👇👇👇

Bè, che altro aggiungere? Gli 80 anni di pace sono pure troppi per le elite guerrafondaie affondatrici dell’EUROpa! Pensate un attimo a che sQuadra di politicanti hanno messo su nei vari stati della dis-unione: i sinistri che s-governano massacrando i lavoratori, campioni di macelleria sociale e democrazia cosmetica! Poi arrivano i destri che illudono con un minimo di razionalità sociale e preparano la strada alla guerra, ultimo atto fornire abbondante carne da macello! Entrambe le fazioni sono facce della stessa medaglia, le une funzionali alle altre! Non fate l’errore di vedere divisioni, incrinature, differenze… Ai padroni interessano solo i profitti sulla pelle della povera gente, lo hanno sempre dimostrato. Per quanto possiamo andare indietro nel tempo l’umanità non è mai cambiata, siamo i peggiori nemici di noi stessi e non impariamo mai dai nostri errori!

La fine della sinistra

Eccellente disamina storico – politica di Stefano. Aggiungo solo che oggi in Italia l’asinistra è soprattutto euro-peista, vota senza se e senza ma la signora Von Der Leyen (che è più a destra della peggiore destra) e fa tutto nell’interesse dell’Euro-pa e quindi non certo dell’Italia. Post di Stefano

La fine della sinistra

Generalmente chi è politicamente di sinistra ritiene, secondo me, che ad ognuno, in maniera non troppo dissimile, spetti una parte della ricchezza generale, in modo che chiunque possa vivere dignitosamente indipendentemente dalle proprie capacità, e che non vi siano troppe differenze di “casta”. Chi è di destra, invece e sempre secondo me, propone generalmente la distribuzione della ricchezza in base ad una sorta di meritocrazia, per cui le differenze di status sono ammesse e connaturate alle inevitabili differenze tra esseri umani. Parlo ovviamente di politiche etiche, non contaminate da ideologie razziste, sfruttamento dell’uomo sull’uomo e da parassitismo sociale.
Le estremizzazioni delle due ideologie hanno provocato, sopratutto nel secolo scorso, applicazioni deleterie con derive sociali aberranti, sfociate nei fascismi e comunismi tipo URSS.
Dagli anni novanta del 1900 ho assistito ad un progressivo annacquamento e appiattimento delle due dottrine verso il centro fino a diventare difficilmente distinguibili tra loro al punto che ora, per me come per la gente comune, non esistono più vere e proprie ideologie.
Esistono però degli atteggiamenti tipici di chi si “sente” di sinistra e di chi si “sente” di destra. Varie dottrine o sotto-ideologie vengono sposate dagli uni o dagli altri.
Tradizionalmente, la sinistra si associa a tutto ciò che è ritenuto progressista: ma, nel dimenticare che non necessariamente tutto ciò che scaturisce dal progresso tecnologico e dall’uso che se ne fa sia per forza positivo, ha abbracciato acriticamente posizioni estreme di dubbia eticità, arrivando a tutelare non solo tutte le tendenze sessuali, ma anche l’uso di farmaci inibitori della pubertà e il ricorso alla maternità surrogata. Si spende per l’uguaglianza tra i generi fino all’ammissione silente di una superiorità femminile, tutto questo, per me, finalizzato solo alla distruzione della famiglia tradizionale. Si batte per l’inclusione di ogni immigrato, come se fosse possibile far risiedere in un territorio limitato un numero illimitato di persone, ma soprattutto abbraccia un ecologismo senza se e senza ma, fino ad accettare la teoria, assurda secondo me, del cambiamento climatico di origine antropica.
A questo si è ridotto ormai ogni credo di sinistra. Le vecchie lotte come: le pari opportunità, i diritti dei lavoratori, i diritti sindacali, la libertà di avere una casa, quella di poter circolare liberamente, il diritto di non essere controllati su tutto, il diritto a non morire di fame… sono cadute in ultim’ordine. In pratica al credo della sinistra appartiene, ormai, secondo me, solo un gigantesco senso di colpa nel quale non è ammesso rivendicare alcuna dignità, libertà o sovranità… neanche sul proprio corpo fisico, come si è visto durante il periodo psico-pandemenziale! Insieme alla convinzione di essere quelli “buoni”, quelli “dalla parte giusta”.
Ma nel frattempo, la vera destra super estrema, quella che più propriamente ha il nome di Neo-Liberismo, è andata fuori da ogni etica e anche da ogni logica, poiché porterà il mondo alla distruzione. È la destra strisciante che a partire dal civile occidente domina sempre di più nel mondo per instaurare un nuovo medio evo, attraverso la riduzione della classe dominante a pochi individui che controlleranno la quasi totalità delle risorse e del potere, la soppressione della classe media e la riduzione a plebe senza ricchezze né diritti del 99,99% della popolazione. La parte più comica è che la fazione politica che più è funzionale a questa nuova ideologia è proprio l’attuale sinistra mondiale: la piramide Dem, il Deep State, in Italia degnamente rappresentata dal PD, che io mi sono permesso di rinominare PPDD (Partito Più Di Destra). Tanto che io credo fermamente che l’attuale fazione politica di sinistra, a livello mondiale, sia stata infiltrata e manovrata proprio dai neo-liberisti. Mentre la destra genuina ed etica, se ancora esiste, in questo mondo al contrario, ha assunto ora il ruolo di garantire i diritti fondamentali del popolo. Proprio perché chi si “sente” di destra e quindi è conservatore, non può condividere le assurde dottrine autolesioniste attuali della sinistra.

Siogiovanni

Sono come sono , qui le mie fotografie amatoriali e tanto altro ... clicca il Titolo dell'articolo !

Racconti brevi di vita quotidiana ( spero allegri ed umoristici) aforismi pensieri idee di un allegro pessimista

Guai a prendersi troppo sul serio. Racconti allegri pensieri idee di un allegro pessimista

Pensieri di Lisa

Le emozioni mi strabordano

Il pensiero libero

Esprimere un pensiero libero non è poi così facile; per quanto mi riguarda non so se sempre vi riesco, ma strenuamente mi sforzo di farlo

Filimages

A quoi servent les images que l'on ne montre pas ?

chez le hérisson

qui, eventuale contenuto intelligente è puramente casuale

blog 57

testi e fotografie dell'autore

sergioferraiolo

Uno sguardo sul mondo