
“Il tempo continua a scorrere? Sfortunatamente sì. Scorre? Che dico, precipita. Il passato aumenta e il futuro diminuisce. Le possibilità si assottigliano, i rimpianti crescono.” Cit. tratta dal libro – Dance dance dance di Murakami
Ma è davvero così? È davvero il passato a schiacciare in un angolo l’avvenire? E la morte? Con la morte il passato e il futuro coincidono annullandosi a vicenda. Perché non può esserci passato senza futuro e il presente è il “motore immobile” dove la coscienza fa ruotare la vita! Il fatto stesso di esistere in un dato tempo e in un dato spazio apre le porte all’eternità, a quel tessuto spazio-temporale sottostante che tiene insieme l’Essere nella sua apparente mutevolezza. Noi siamo sue creature, scintille di vita, come lo sono le stelle nel buio dell’universo. Una luce che continuerà a viaggiare, per sempre, oltre l’infinito!
«Se, dunque, l’Intelligenza divina è ciò che c’è di più eccellente, pensa se stessa e il suo pensiero è pensiero di pensiero.»
«Riguardo al pensiero […] sembra che esso solo possa esser separato, come l’eterno dal corruttibile.»
(Aristotele, Dell’anima, II, 1, 413b)












