La scuola come il paese dei balocchi!

Ma vi rendete conto di cosa sta dicendo sto signore?

Ormai la scuola sta diventando sempre più il paese dei balocchi. Come diceva il buon Lucignolo:

«Lì non vi sono scuole, lì non vi sono maestri, lì non vi sono libri. In quel paese benedetto non si studia mai. Il giovedì non si fa scuola, e ogni settimana è composta di sei giovedì e di una domenica.»(Carlo Collodi, op. cit., p. 228)

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Autore: opinioniweb - Roberto Nicolini

Sono un insegnante di religione di scuola primaria dal 1996. Nonostante tutto il dato di "fede" non ha mai prevalso sulla ricerca della verità. Del resto è l'unica cosa che al di là dei limiti oggettivi della nostra vita ci rende effettivamente liberi e quindi ci avvicina a Dio, in qualunque modo Esso si manifesti!

14 pensieri riguardo “La scuola come il paese dei balocchi!”

  1. «In questo promettente Paese, lo spirito dell’Io valgo quanto te è ormai diventato molto più che una convinzione generale. Sta già cominciando a infiltrarsi nel sistema educativo. Il principio basilare della nuova educazione è che non si deve assolutamente lasciare che gli stupidi e gli indolenti si sentano inferiori a chi è intelligente e industrioso. Sarebbe «antidemocratico». Queste differenze fra scolari – dal momento che sono ovviamente e palesemente differenze individuali – vanno nascoste. E ciò si può fare a diversi livelli. Nelle università gli esami dovranno essere architettati in modo che quasi tutti gli studenti meritino dei bei voti. Gli esami di ammissione andranno organizzati in modo che tutti, o quasi tutti, i cittadini abbiano accesso alle università, sia che abbiano la capacità (o il desiderio) di giovarsi dell’educazione superiore, o che non l’abbiano.

    Nelle scuole, i ragazzi che sono troppo stupidi o pigri per apprendere lingue e matematica e scienze si possono mettere a fare quelle cose che una volta si facevano nel tempo libero. Per esempio, fategli fare torte di terra, e dite che stanno modellando. Ma non si insinui mai, neppure vagamente, alcun dubbio sulla loro inferiorità rispetto a chi lavora. Qualunque sciocchezza stiano facendo deve avere – credo che gli inglesi abbiano già in uso la frase – «parità di considerazione». E non è da escludere un sistema anche più drastico. I ragazzi che meriterebbero di essere promossi si potrebbero trattenere di proposito nelle classi inferiori, altrimenti gli altri subirebbero un trauma – per Belzebù, che parola utilissima! – se venissero lasciati indietro. E così lo scolaro intelligente resta democraticamente incatenato per tutta la carriera scolastica al suo gruppo di coetanei, e un ragazzo che potrebbe affrontare Eschilo o Dante se ne sta lì seduto ad ascoltare gli sforzi del compagno che tenta di sillabare Il gatto siede sullo zerbino. In una parola, il giorno in cui l’Io valgo quanto te si sarà definitivamente affermato, avremo ragione di sperare in una effettiva abolizione dell’educazione. Spariranno tutti gli incentivi ad imparare e le punizioni per il non imparare. Quei pochi che potrebbero aver voglia di imparare saranno ammoniti: chi credono di essere per pretendere di superare i loro simili? E comunque le insegnanti – dovrei forse dire le infermiere – saranno troppo occupate a rassicurare gli idioti incoraggiandoli con colpetti sulle spalle, per sprecare il tempo a insegnare»

    Clive Staples Lewis, “Il Brindisi Di Berlicche” (1961)

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      1. I rentrier, allora come oggi, hanno sempre avuto gli stessi obiettivi: privatizzare lo stato per farci avere un altro stato com gli stessi difetti ma dove ognuno di noi non conta più un c@zz@! Quindi si parte proprio dall’istruzione che è necessario essere ideologia, che non insegni a ragionare quanto piuttosto ad omologare. Ecco così che le nuove dittature utilizzano nuove ideologie ma hanno nei fatti identici fini

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  2. Bonjour les amis amies

    Bonne fête à vous les mères en ce dimanche 4 juin , toutes les années vous entrez dans l’histoire

    Ou vos enfants petits enfants sont là pour vous dire bonne fête maman avec un petit cadeau soit par leur présence un petit baiser un resto un cadeau une fleur ou autre
    C’est un message d’amour pour dire à sa mère qu’on l’aime pour toujours

    En ce jour d’anniversaire à venir BONNE FETE A TOUTES LES MAMANS

    En toute amitié Bernard, tout le meilleur pour vous

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Siogiovanni

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