Criptovalute: Libertà e Controllo della Moneta

Post di Stefano sui bitcoin che è anche una riflessione sulla moneta in generale. Per me la moneta, in un’economia di mercato, è una merce come un’altra. Il suo valore lo decide appunto il mercato, cioè la richiesta di beni materiali o finanziari in quella determinata valuta. Per questo è importante che ogni stato abbia la sua moneta, perché ogni stato ha una sua economia tarata sulla sua produzione di beni e la moneta è come una divisa, deve calzare bene altrimenti sono guai. Guai che abbiamo sperimentato con l’euro, moneta /divisa unica che mette insieme stati diversi creando problemi enormi che si scaricano sul lavoro, sempre più precario e sottopagato! In pratica l’euro tutela solo i padroni, garantendo le rendite e comprimendo i salari. Ora la domanda è : il bitcoin CHI tutela? Stefano prova a dire la sua in questo post:->>

È da un po’ di anni che mi interesso di moneta e di come questa sia stata trasformata, da un sistema intelligentissimo di scambio e di miglioramento dell’economia e del benessere della gente, a un sistema di controllo e di esercizio di potere da parte di chi può controllare l’emissione della moneta stessa. Il problema principale della moneta è quello che, essendo costituita da entità senza valore, è riproducibile all’infinito o anche eliminabile del tutto, e quindi asseconda i comodi di chi presiede alla sua creazione o distruzione. La moneta rappresenterebbe il valore del lavoro necessario a produrre il bene o il servizio che viene scambiato, quando il sistema è etico e quando è etico il suo creatore. Quando, come accade sempre nel mondo attuale, il sistema e la creazione di moneta non sono etici, avvengono fenomeni in cui si arricchiscono soggetti che non hanno lavorato per guadagnare l’equivalente in moneta, ma solo speculato, e fenomeni in cui il possesso enorme di moneta, oltretutto non guadagnata col lavoro, crea egemoni in grado di condizionare e di sottomettere la gente comune a loro favore. Questa è la moderna riduzione in schiavitù. Poco importa se l’élite in questione sia costituita da banchieri, imprenditori privati, lobby o, addirittura, Stati interi, l’esercizio di compressione della libertà individuale è lo stesso. Un banchiere può decidere, ad esempio, di incamerare i risparmi privati dei suoi clienti per salvare dal fallimento la sua Banca, lo può fare! Nessuna legge glielo impedisce: nel momento in cui una persona deposita i suoi risparmi in Banca non è più veramente proprietario dei suoi soldi, ha solo una garanzia fiduciaria di poterne di nuovo venire in possesso. Un imprenditore o una lobby può, attraverso donazioni o corruzione, influire sulle decisioni politiche o sull’esito stesso delle elezioni, vanificando quindi tutto il sistema democratico. Uno Stato stesso, che di solito, purtroppo, non è etico, utilizza la sua facoltà sull’emissione e sulla natura stessa della moneta per esercitare il suo potere, spesso liberticida. Ne è conferma, ad esempio, il prelievo dai conti correnti del 6 per mille avvenuto il 9 luglio del 1992 in Italia. Ulteriore esempio è il blocco dei conti correnti dei camionisti canadesi che protestavano contro il green pass, avvenuto il 14 febbraio 2022. Essendo la moderna moneta basata sul nulla, la cosiddetta moneta “fiat”, è possibile per chi la controlla farne ciò che vuole, compreso toglierle del tutto il valore. Ma vi sembra giusto che un onesto lavoratore che ha prodotto, con la sua attività, un quantitativo di ricchezza che ha depositato in Banca per un uso futuro, venga depredato da chicchessia? Un furto, anche se commesso da uno Stato, resta un furto! Inoltre la continua emissione di moneta, poco controllata e non controbilanciata dalla crescita economica, crea inflazione e quindi svalutazione. Anche in questo caso l’onesto lavoratore di prima si trova depredato di parte della ricchezza accumulata.
Come far sì, quindi, che la ricchezza accumulata onestamente possa essere difesa da questo tipo di attacchi?
I contanti sono certamente molto più sicuri dei conti bancari, almeno la loro gestione è in mano ai proprietari, ma non prevengono né dall’inflazione né dalla possibilità che ha uno Stato di renderli privi di valore. Non dimentichiamo che, ad esempio, le vecchie Lire, per chi le avesse dimenticate in un cassetto, ora non valgono più nulla. Nulla ci garantisce che, in situazioni emergenziali o di guerra… o semplicemente per una svolta autoritaria di qualunque natura, i nostri risparmi sotto la mattonella, continuino ad avere il loro valore.
L’oro è sicuramente e da più tempo il mezzo universalmente riconosciuto di controvalore per qualsiasi bene economico. Mette al riparo dall’inflazione, infatti la curva di crescita del suo prezzo è sempre stata in ascesa. Molto più semplicemente si può affermare che la moneta si svaluta continuamente al contrario dell’oro che invece mantiene il suo valore nel tempo. Il problema dello scambio con l’oro, però, è intrinseco nella sua materialità: bisogna portarlo fisicamente nel luogo dello scambio, è difficilmente frazionabile, specie le monete d’oro, ed è facilmente oggetto di furto. È quindi utilissimo come mezzo di accumulo, ma meno per gli scambi. È comunque un buon mezzo per mantenere sia il valore che la libertà di usufruirne e che rende, quindi, meno ricattabili da qualunque potere esterno.
Dal 2009 esiste un nuovo valore scambiabile, in forma totalmente virtuale: il Bitcoin. Non voglio parlare delle altre criptovalute, non le considero neanche, visto che sono espressione degli stessi poteri dai quali sto cercando di difendermi, e che hanno infatti tutti i difetti delle altre monete “fiat” e non sono affatto anonime. Il Bitcoin è diverso, è stata la prima e, finora, unica criptovaluta veramente “cripto”. Mi sono ripromesso fin da ora di seguire dei corsi approfonditi e lo farò, ma intanto, per quanto ne ho capito, il Bitcoin dipende solamente dalla matematica e da Internet: la matematica è quella che è e non è possibile gestirla; Internet è diventata l’ossatura portante di tutta l’economia a livello mondiale… per cui credo che sia ormai irrinunciabile anche da parte di qualunque potere e non vedo possibile che chicchessia abbia mai interesse a chiudere Internet. È un po’ come ipotizzare che da ora in poi, all’improvviso, vengano vietate le automobili… o l’elettricità! Il fatto, poi, che il creatore o i creatori del Bitcoin siano sconosciuti mi fa pensare che si tratti di hacker e che per loro natura perseguano un certo tipo di libertà di tipo anarcoide, ma questa è solo una mia ipotesi.
Intanto è una valuta inesistente, d’accordo, ma è esattamente come tutte le altre monete fiat. È immateriale, ma come i numeri di qualunque conto corrente: quando una Banca ti concede un mutuo, il corrispettivo di quei soldi non è da nessuna parte, sono solo numeri, il 98% di tutti i soldi che girano sono numeri, solo il 2% sono contanti, i quali, a loro volta, sono dei pezzi di carta di infinitesimo valore. Se il Bitcoin è gestito SENZA INTERMEDIARI è assolutamente anonimo, come i contanti, ma è completamente indipendente da qualsiasi potere e quindi, anche e soprattutto, immune da qualsiasi tassazione. Non è possibile, inoltre, controllare il motivo per cui vengono spesi, è ovvio, quindi, che il loro uso può essere quello dei traffici illeciti, è vero, e allora? Se io pago un sicario per uccidere qualcuno e lo faccio in Euro, in Dollari, in Yuan, in Ethereum (criptovaluta) o in Bitcoin, che cambia? Il colpevole non è la moneta usata, ma chi l’ha usata male. Inoltre io sono assolutamente contrario al controllo del crimine attraverso il controllo della moneta, mi spiego: io credo che chiunque debba essere libero di comperare quello che vuole con il denaro onestamente guadagnato, compresa la droga, le prostitute… e qualunque altra cosa, semmai credo che uno Stato debba combattere il crimine in quanto tale e non attraverso questi mezzucci. Anche perché, con la scusa del controllo sul crimine, si possono controllare “troppo” i redditi e i movimenti dei cittadini: il controllo è una delle prerogative fondamentali per l’esercizio del potere.
I Bitcoin, quando saranno completamente estratti, intorno al 2140, saranno del numero massimo di 21 milioni e non uno di più, l’algoritmo matematico che li determina non permetterà di crearne ancora. Per ora ce ne sono in circolazione circa 20 milioni, Va da se che non sarà possibile inflazionarli, sono un bene scarso come l’oro, il loro valore manterrà nel tempo la stessa consistenza e di conseguenza cresceranno sempre rispetto a tutte le altre monete “fiat”.
Sono, ovviamente, frazionabili all’infinito e spendibili o acquistabili “online” attraverso qualsiasi dispositivo connesso ad Internet, basta avere le chiavi di accesso, segrete come delle normali password, ma soprattutto bisogna saperlo fare e farlo bene, e per questo seguirò dei corsi adatti. Il rischio è ovviamente quello di perdere le password o che le stesse vengano rubate da altri, ognuno dovrà, quindi, con cura meticolosa inventarsi qualche metodo perché ciò non avvenga. Non bisogna, poi, ASSOLUTAMENTE usare degli intermediari poiché lucrerebbero su ogni transazione, non potrebbero garantire l’anonimato, potrebbero essere non affidabili o, addirittura, agenti dei poteri di cui sopra. È impegnativo, lo so, non è comodo ed è molto più agevole lasciare gestire tutto da una Banca o dai consulenti finanziari, ma la libertà ha un prezzo e poi restituisce un valore inestimabile.
Per ora i Bitcoin hanno il grosso limite di non essere così facilmente accettati da tutti, è difficile infatti ancora poter sopravvivere spendendo solo Bitcoin, ma la platea dei commercianti che li accettano man mano si sta allargando, per ora sono un buon metodo per salvaguardare il risparmio e per fare spesa soprattutto online. Ma quello che più mi affascina del Bitcoin è proprio la libertà di poter disporre del proprio denaro in maniera assolutamente non influenzabile da nessun altro, non mi interessa l’aspetto lucrativo, anche se potrebbe esserci, io sono contrario da sempre alla speculazione poiché la considero una forma di parassitismo sociale.

Avatar di Sconosciuto

Autore: opinioniweb - Roberto Nicolini

Sono un insegnante di religione di scuola primaria dal 1996. Nonostante tutto il dato di "fede" non ha mai prevalso sulla ricerca della verità. Del resto è l'unica cosa che al di là dei limiti oggettivi della nostra vita ci rende effettivamente liberi e quindi ci avvicina a Dio, in qualunque modo Esso si manifesti!

3 pensieri riguardo “Criptovalute: Libertà e Controllo della Moneta”

Scrivi una risposta a estevamweb Cancella risposta

Siogiovanni

Sono come sono , qui le mie fotografie amatoriali e tanto altro ... clicca il Titolo dell'articolo !

Racconti brevi di vita quotidiana ( spero allegri ed umoristici) aforismi pensieri idee di un allegro pessimista

Guai a prendersi troppo sul serio. Racconti allegri pensieri idee di un allegro pessimista

Pensieri di Lisa

Le emozioni mi strabordano

Il pensiero libero

Esprimere un pensiero libero non è poi così facile; per quanto mi riguarda non so se sempre vi riesco, ma strenuamente mi sforzo di farlo

Filimages

A quoi servent les images que l'on ne montre pas ?

chez le hérisson

qui, eventuale contenuto intelligente è puramente casuale

blog 57

testi e fotografie dell'autore

sergioferraiolo

Uno sguardo sul mondo