Considerazioni sul significato della moneta

Premessa: l’ euro è stata una rovina per la democrazia, quindi è chiaro che la moneta è uno strumento importantissimo che mai dovrebbe essere lasciato in mano ad istituzioni finanziarie. Riguardo alle considerazioni di Stefano evidenzio che attualmente con l’ euro digitale probabilmente si ritornerà ad un gold standard di fatto. Questo perché una moneta collegata  rigidamente all’euro — o a qualunque valuta fiat — ricrea un vincolo analogo al vecchio gold standard. La riserva fissa limita la quantità di moneta in circolazione e nega la funzione anticiclica della politica monetaria. Il risultato è una digitalizzazione del passato, non un’evoluzione del futuro: un ritorno alla rigidità monetaria travestito da innovazione tecnologica. Perché il problema non è tanto moneta pubblica o moneta privata, quanto piuttosto moneta in funzione di parametri economici e finanziari volti a garantire le rendite dei grandi investitori e non invece l’ economia reale su cui si basa la società. Al di là dell’ ingerenza della finanza attualmente il sistema monetario fiat permette agli stati di spendere a deficit e sostenere l’ economia quando ci sono crisi globali. Poi certamente le “regole” come quelle dei parametri europei del patto di stabilità servono proprio a garantire le rendite che dicevamo sopra. Ma questi parametri per quanto stringenti lasciano margini di autonomia ai governi, il Gold standard o euro digitale invece…

Post di Stefano

Voglio parlare di nuovo del significato e dell’uso che si fa della moneta. Il denaro moderno non è più collegato ad un valore reale, come l’oro ad esempio. Il primo passaggio sono stati gli accordi di Breton Woods del 1944 in cui l’America, prossima
vincitrice della 2° Guerra Mondiale, stabilì che solo il Dollaro era convertibile in oro, mentre tutte le valute “occidentali” erano, al massimo, convertibili in Dollari. Per cui, per le altre monete era necessario un doppio passaggio, rendendo così di fatto il Dollaro la moneta egemone, di riferimento nell’occidente. Un altro passaggio fondamentale è
stata la decisione unilaterale del presidente Nixon, nel 1971, di rendere il Dollaro non più convertibile in oro. Da quel momento in poi il denaro occidentale è diventato FIAT (non c’entra niente con la casa automobilistica), ovvero di libera creazione da parte dei governi o, ancora più spesso purtroppo, da entità private.
Che cos’è quindi la moneta moderna? Fondamentalmente è “aria fritta” resa però
obbligatoriamente valida dalle leggi statali. E’ una unità di conto che rappresenta: o il valore del lavoro necessario per produrre i beni o i servizi necessari alla collettività, o la rappresentazione del valore stesso dei beni e dei servizi. In ogni caso la moneta
descrive un credito che il possessore ha nei confronti dei beni o dei sevizi disponibili sul mercato. Un credito che si conquista, parlando ETICAMENTE, attraverso il proprio lavoro, il quale ha prodotto altrettanto valore in beni o servizi per la collettività.
Ogni appropriazione “gratuita” di denaro, che esula quindi dal lavoro, è un furto.
Per appropriazione gratuita intendo la creazione del denaro da parte delle Banche Commerciali o delle Banche Centrali, al di fuori del controllo dei governi. Questo perché solo i Paesi che hanno la piena sovranità monetaria possono applicare delle sane
politiche monetarie. Ad esempio nel nostro Paese, fino al 1981, avevamo la Banca d’Italia sotto il controllo del Ministero del Tesoro, il quale stabiliva quanti soldi dovessero essere in circolazione: in base al totale delle transazioni, alla quantità di risparmio privato, alle statistiche eccetera. Se c’erano troppi soldi in circolazione si aumentava la
tassazione, se ce n’erano troppo pochi lo Stato investiva in opere pubbliche o assumeva altri dipendenti, per aumentare la massa monetaria in circolazione. Questo tipo di politiche hanno portato l’Italia ad essere la quarta potenza economica mondiale.
Ora la Banca d’Italia è diventata di proprietà delle Banche Commerciali ed a sua volta comproprietaria della BCE. Quindi: un consorzio di privati decide quanti soldi far circolare ed, evidentemente, anche intascarsi.
Un altra importantissima, anzi la più deleteria, forma di appropriazione indebita di
denaro è il prestito ad interessi.
Per quanto possa sembrare la cosa più naturale del mondo… non lo è.
Nella finanza islamica, ad esempio, è vietatissima, Maometto ne parlava chiaramente nel
Corano. Nei popoli di natura e nelle culture pre-monoteiste era vietato prestare ad
interesse. Cristo stesso, quando ha cacciato i “mercanti” dal tempio si riferiva ai cambiavalute, ovvero agli antichi usurai. Si presta denaro agli amici, come forma di solidarietà, oppure come fanno le Banche Islamiche che finanziano le imprese diventandone socie, condividendone quindi i guadagni o le perdite. Non solo i
guadagni, l’interesse, come qui.
Perché, quindi, io ritengo non etico prestare ad interessi? Semplicemente perché non
lavorando, e quindi non producendo alcun beneficio per la collettività, ma solamente
attraverso l’acquisizione di un interesse, si viene in possesso di un credito in grado di
acquistare i beni o i servizi messi a disposizione dal lavoro altrui, ma senza lavorare. Si chiama rendita parassitaria.
E’ una forma di parassitismo.
Inoltre snatura completamente il significato del denaro. Rende persino “giustificabile” il
gioco d’azzardo: lo stato italiano è il primo biscazziere nazionale. Oppure giocare in
borsa o, ad esempio, speculare sul rialzo dei prezzi dei carburanti, nonostante la carenza attuale non riguardi l’Italia.
Ma la cosa più eclatante è questa: sapete qual’è la principale spesa dello stato italiano,
nel bilancio, da coprire con le nostre tasse? Gli interessi sul debito pubblico!
Cioè, con le tasse non si finanziano soprattutto la sanità, le scuole, la manutenzione delle
strade eccetera, ma si pagano le rendite ai parassiti: gli speculatori finanziari. Cosa che in uno Stato con sovranità monetaria VERA non avverrebbe. Che bisogno ci sarebbe per uno Stato contrarre dei debiti, se può creare tutta la moneta che vuole?
Inoltre il prestito ad interesse crea un credito superiore alla quantità di moneta circolante. Se, ad esempio circolano 100 monete, queste vengono prestate e ne viene pretesa la restituzione di 120 (100+20 di interessi) da dove si prendono le 20 monete mancanti? Ecco che si crea un debito inestinguibile. Ho sentito un economista che
diceva che attualmente il debito in tutto il mondo è di circa 60 volte il PIL mondiale… e forse la stima è in difetto.
Nel passato la inevitabile bolla, che si creava con l’applicazione degli interessi, si appianava con i giubilei, ogni 25 anni (…rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori…).
Ora questo non c’è più, ma per “fortuna” ci sono le guerre.

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Autore: opinioniweb - Roberto Nicolini

Sono un insegnante di religione di scuola primaria dal 1996. Nonostante tutto il dato di "fede" non ha mai prevalso sulla ricerca della verità. Del resto è l'unica cosa che al di là dei limiti oggettivi della nostra vita ci rende effettivamente liberi e quindi ci avvicina a Dio, in qualunque modo Esso si manifesti!

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