La testa del chiodo

La palma della mano
i datteri non fa,
sulla pianta del piede
chi si arrampicherà?

Non porta scarpe il tavolo,
su quattro piedi sta:
il treno non scodinzola
ma la coda ce l’ha.

Anche il chiodo ha una testa,
però non ci ragiona:
la stessa cosa capita
a più d’una persona.

Gianni Rodari

San Romedio

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Il santuario di San Romedio si trova in Val di Non, a circa 730 m di altitudine, in una posizione isolata e protetta dai boschi tra i paesi di Coredo e Sanzeno.

Immerso in una splendida cornice naturale, il complesso architettonico di San Romedio è formato da più chiese e cappelle costruite sulla roccia. L’intera struttura è collegata da una ripida scalinata di 131 gradini. La cappella più antica dell’edificio risale all’XI secolo e, nel corso del tempo, sono state erette altre tre piccole chiese, due cappelle e sette edicole della Passione.

Questo suggestivo luogo, ricco di spiritualità, è nato grazie alla figura dell’eremita Romedio di Thaur. Alla sua morte, i fedeli scavarono la sua tomba nella roccia, dando così vita ad un culto che continua ancora oggi.

Ci sono varie leggende su San Romedio e la più nota è sicuramente quella legata alla figura di un orso. Si narra che l’eremita, ormai anziano, fosse diretto a Trento in groppa al suo cavallo per incontrare il vescovo. Il quadrupede venne sbranato da un orso che Romedio riuscì, in un secondo momento, a domare e cavalcare fino alla città di Trento.

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È un santo taumaturgo e innumerevoli sono le grazie ricevute che potrete leggere salendo i gradini del santuario. C’è anche una mostra con quadri di grazie ricevute nelle epoche passate. Una bella escursione e soprattutto un cammino spirituale da compiere quando si va in Trentino.

Chi sono io?

Photo by Bess Hamiti on Pexels.com

Chi sono io, chi sono?

Non sono così forte nelle mie idee,

assorbo i colori degli altri e indistinto annuisco.

Così viaggio nella vita.

Così mi adatto,

mimetico, trasparente, invisibile.

Non so, non so proprio perché,

essere è un peso,

una pressa che opprime l’animo,

un dono mai aperto del tutto,

un pensiero mai espresso,

un desiderio mai appagato.

E come in un sogno

la vita si esprime con ricordi vacillanti,

fluisce senza lasciare tracce;

guardando la polvere,

gli strati su strati del tempo passato,

basta un gesto e tutto svanisce

lasciando, come pulviscolo in controluce,

sospesa nell’aria ogni domanda:

chi sono io, chi sono?

Tramonti

Nel tramonto la bellezza di una vita

A volte nascosta agli occhi dei più

misteriosa

luce dell’universo intero

ultima scintilla prima del buio

nessuno può cambiare il proprio destino

Ti prego

non abbandonarmi mai

Nella notte dove tutte le vacche sono nere!

E si, piddini ed antipiddini,- rosati, stellati o fasciati poco importa- in  sæcula sæculorum COINCIDONO!

O capitano! Mio capitano!

L’11 agosto 2014 moriva Robin Williams

O Capitano! Mio Capitano!

Il nostro viaggio tremendo è terminato, la nave ha superato ogni ostacolo, l’ambìto premio è conquistato, vicino è il porto, odo le campane, tutto il popolo esulta, occhi seguono l’invitto scafo, la nave arcigna e intrepida; ma o cuore! Cuore! Cuore! O gocce rosse di sangue, là sul ponte dove giace il Capitano, caduto, gelido, morto. O Capitano! Mio Capitano! Risorgi, odi le campane; risorgo – per te è issata la bandiera – per te squillano le trombe, per te fiori e ghirlande ornate di nastri – per te le coste affollate, te invoca la massa ondeggiante, a te volgono i volti ansiosi; ecco Capitano! O amato padre! Questo braccio sotto il tuo capo! E’ solo un sogno che sul ponte sei caduto, gelido, morto. Non risponde il mio Capitano, le sue labbra sono pallide e immobili, non sente il padre il mio braccio, non ha più energia né volontà, la nave è all’ancora sana e salva, il suo viaggio concluso, finito, la nave vittoriosa è tornata dal viaggio tremendo, la meta è raggiunta; esultate coste, suonate campane! Mentre io con funebre passo. Percorro il ponte dove giace il mio Capitano, caduto, gelido, morto.

O capitano, mio capitano!

Poesia di Walt Whitman

Quando tutto sarà privato…

La capite la portata del pacco che ci stanno preparando?

Trasfigurazione del Signore

La testa del chiodo

La palma della mano
i datteri non fa,
sulla pianta del piede
chi si arrampicherà?

Non porta scarpe il tavolo,
su quattro piedi sta:
il treno non scodinzola
ma la coda ce l’ha.

Anche il chiodo ha una testa,
però non ci ragiona:
la stessa cosa capita
a più d’una persona.

Gianni Rodari

Conferenza sul clima – Franco Prodi

Con calma e chiarezza il professor Prodi esprime il suo parere – suffragrato da anni di studi scientifici e esperienza sul campo – sull’origine dei cambiamenti climatici in atto. Estremamente interessanti risultano le sue riflessioni sull’interazione fra scienza e politica, in particolare con i vertici della protezione civile: da decenni ogni investimento scientifico e tecnologico da lui pianificato e realizzato in varie regioni italiane, è stato puntualmente boicottato e ignorato; invece di vedere questi strumenti di previsione come integrati in un programma nazionale di protezione civile essi sono stati abbandonati quasi fossero essi stessi un problema, qualcosa che sarebbe stato meglio non fosse mai stato realizzato e infatti nessun organo di informazione ne parla (tanto meno gli “esperti” che vengono chiamati dai media mainstream)! Ma non aggiungo altro, chi fosse interessato è meglio che veda la conferenza e si faccia una sua idea in merito.

Siogiovanni

Sono come sono , qui le mie fotografie amatoriali e tanto altro ... clicca il Titolo dell'articolo !

Racconti brevi di vita quotidiana ( spero allegri ed umoristici) aforismi pensieri idee di un allegro pessimista

Guai a prendersi troppo sul serio. Racconti allegri pensieri idee di un allegro pessimista

Pensieri di Lisa

Le emozioni mi strabordano

Il pensiero libero

Esprimere un pensiero libero non è poi così facile; per quanto mi riguarda non so se sempre vi riesco, ma strenuamente mi sforzo di farlo

Filimages

A quoi servent les images que l'on ne montre pas ?

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