Il 29 giugno 2000 moriva Vittorio Gassman! In questo video del 1982, si incontrano tre giganti, Vittorio Gassman, Gigi Proietti e Adriano Celentano. Sia Gassman che Proietti hanno espresso al meglio la loro bravura nel teatro e questo video, con ironia, è un bel modo per ricordarli entrambi.
Autore: opinioniweb - Roberto Nicolini
L’ultima croce!

Capite come siamo ridotti? Un percorso interiore e insieme un’apertura alla bellezza del creato, questa è la montagna! E la croce è la meta da raggiungere, più che simbolo di una religione direi che essendo sulla cima indica il punto più alto dove può spingersi l’uomo con le proprie forze. Da lì in avanti c’è solo Dio, la trascendenza a creare un ponte con la nostra finitezza e si aprono una miriade di strade all’animo umano! Eppure c’è sempre chi vuole cancellare ogni speranza di salvezza, la roccia deve restare tale, dura, fredda, grigia e senza appigli, esattamente come la società in cui viviamo, senza futuro e ormai anche senza più passato!
Se pensavate di avere toccato il fondo ebbene cominciate a scavare che qui dalla vetta della montagna ci fanno sprofondare negli abissi dell’ignoranza e della malvagità!
Eversivo?

Leggo dall’enciclopedia Treccani: “1) Che mira ad abolire, a sopprimere: le leggi e. dell’asse ecclesiastico (v. eversione, n. 2). 2. Che tende a rovesciare, a sconvolgere l’assetto sociale e statale,…”
È quel “deve” che spaventa!
La leggenda del tarassaco

La leggenda dice che Dio ha sparso i fiori sulla terra e ha detto loro:”scegliete il colore che volete avere.” Il tarassaco ha guardato il sole e ha pensato “vorrei essere come lui.” Poi e’ arrivata la notte, ha visto la luna e ha pensato:”mi piacerebbe essere come lei.” Quando poi ha visto le stelle, ha pensato:”che belle, voglio essere come loro.” Per tutte queste ragioni il fiore di tarassaco prima e’ giallo come il sole, poi diventa bianco e rotondo come la luna e quando soffi vedi tutte le sue stelle che volano.
Una bellezza destinata a perdersi nel vento, eppure ricordate che niente va veramente perduto su questa Terra! Il mondo fisico o piano materiale è solo uno degli infiniti livelli dell’esistenza, a volte è necessario perdersi per ritrovarsi, dimenticare per riportare alla memoria, morire per rinascere alla vera vita!
Politica e leadership
Su segnalazione di Stefano pubblico il post di Massimo Mazzucco tratto dal sito Luogocomune
Da quando sono diventato un “volto noto” della rete, ricevo ogni tanto delle lettere di qualcuno che mi invita a fondare un partito politico. “Hai molto seguito – mi dicono – e hai certamente la credibilità sufficiente per diventare un buon leader politico.”
Ora, a parte che il termine “molto seguito” è relativo, e limitato al nostro mondo: una persona può anche avere molto seguito nell’ambito della cosidetta controinformazione, ma se poi traduci questi numeri in percentuali assolute, a livello nazionale, ti ritrovi improvvisamente a galleggiare intorno allo zero virgola. In altre parole, a livello nazionale non ti conosce (quasi) nessuno.
Ma non è questo il problema: se uno ha la convinzione e la passione, parte comunque dal quel poco e da lì va avanti. Come dice il proverbio, Roma non fu fatta in un giorno solo.
Il vero problema è un altro, e sta tutto nella parola “leadership”.
Questa idea novecentesca del “trascinatore delle folle” è ormai diventata obsoleta. Nel passato il leader era necessario perchè “lui sapeva” tante cose, e quindi poteva mostrare la strada a chi non le sapeva. Il leader era informato, gli altri no, e quindi poteva guidare. Ma oggi l’informazione è onnipresente e accessibile a tutti, i social permettono un dibattito continuo, e non c’è nulla che uno non possa sapere se ha voglia di saperla…
Continua su…
https://luogocomune.net/28-opinione/6250-politica-e-leadership
La scuola come il paese dei balocchi!

Ma vi rendete conto di cosa sta dicendo sto signore?
Ormai la scuola sta diventando sempre più il paese dei balocchi. Come diceva il buon Lucignolo:
«Lì non vi sono scuole, lì non vi sono maestri, lì non vi sono libri. In quel paese benedetto non si studia mai. Il giovedì non si fa scuola, e ogni settimana è composta di sei giovedì e di una domenica.»(Carlo Collodi, op. cit., p. 228)
Acqua e fuoco

Tutto normale no? Le alluvioni fra le altre cose adesso provocano anche gli incendi!

E questa poteva forse mancare?
La “cultura” del lavoro

Interessante, in un paese dove per i giovani la precarizzazione selvaggia ha di fatto cancellato il diritto al lavoro si punta sempre più in alto: la schiavitù e la sottomissione alle regole del mercato vanno insegnate sin dalla più tenera età! O almeno una simile affermazione rischia di essere mal interpretata dati i risultati delle politiche sociali degli ultimi anni.
Magari invece se alla scuola lasciassimo fare la scuola, i cittadini del domani potrebbero pure provarci a ripristinare una corretta cultura del lavoro, quella della costituzione che punta alla dignità e al riconoscimento di ogni persona come essere umano portatore di diritti unici e inviolabili.
Meditazioni

Odi
il canto invisibile del vento;
ora, ecco
due figure stagliarsi sul cielo della notte.
Noi, solo una pallida luce.
Quanta ricchezza
in uno sguardo verso il cielo.
No, esiste l’Eterno
lo sento così come
la forza nuda del vento
le minacce della notte
lo sguardo concesso
dall’immenso cielo.
Poesia di Lorenzo già pubblicata QUI.
Sinonimi…

…di “siccità” direi che il più adatto è “austerità deflattiva” euro-imposta grazie ad oltre 30 anni di avanzi di bilancio primario! Hanno prosciugato i bilanci pubblici in nome dei conti in ordine e dei tagli agli sprechi.
Siamo passati dall’austerità perché c’era il debito pubblico brutto, all’austerità perché c’è il clima-change e quindi si impongono politiche deflattive e distruttive della natalità! Sia quel che sia dai problemi odierni non se ne esce, guai a fare investimenti sul territorio, guai a immettere liquidità per sostenere il lavoro e i servizi. Mica possiamo essere tacciati di socialismo o simili pazzie che invece di mettere al centro il denaro metterebbero al centro il cittadino creando nella gente false illusioni! Anzi per fare in modo che tutto cambi affinché nulla muti, esplodono neo-pseudo-ideologie gender sterilizzanti, perché infondo perfino respirare è un male quando la co2 è il problema. È sempre più certo, lo dice Lasciemza, che noi povery siamo il problema, la casta dei ricchi e mega ricchi la soluzione.
Sorge spontanea una domanda: l’euro-atlantismo ha garantito la democrazia in Italia e in Europa oppure ha scavato un solco incolmabile fra le élite di ricchi e mega ricchi e il popolo sempre più ridotto a servi della gleba?
Interessante riflettere sul fatto che fu proprio il governo tecnico di Mario Monti- campione mondiale di austerità che inflisse all’Italia ben 13 trimestri di recessione consecutivi – che ha perseguito fra gli altri anche l’obiettivo di una piena ricomposizione di queste due fondamentali direttrici, atlantismo e europeismo, a cominciare dalla nomina dei ministri. Oggi più che mai con la nostra adesione incondizionata alla guerra ne vediamo con chiarezza le conseguenze.
I neo-sinonimi fioccano come non ci fosse un domani: la guerra è pace, la menzogna diventa verità, la siccità una carbon tax europea che oltre a fare piovere serve a finanziare la famigerata transizione ecologica . E se l’austerità espansiva inaugurata da Monti era il prezzo da pagare per avere i conti in ordine, la carbon tax è il prezzo necessario per salvare il pianeta.
