Smielare

In queste giornate bollenti, sia per il clima metereologico, sia per il clima politico, noi abbiamo pensato bene di estrarre il 🍯 raccolto dal duro lavoro delle api a cui non finiremo mai di dire grazie! Per mantenere la biodiversità e per addolcire le nostre giornate con il loro squisito nettare! Viva le 🐝!!!

Sfide “volontarie” ci aspettano

Quindi l’UE chiede agli stati membri di iniziare i razionamenti energetici su base “volontaria” in vista di quelli obbligatori che arriveranno quanto prima .

Ma tranqui, dice che sette italiani su dieci sono pronti a fare harakiri per il green…

Che poi non si capisce più neanche se ci razionano per fare un dispetto alla Russia oppure per salvare il pianeta attraverso l’agenda green! Dai che so entrambi compatibili ste cose, non facciamo i pignoli. Basta sentire 5 minuti i tiggì per capire quanto sia grave la situazione, guerra, siccità e caldo a livelli mai visti in Europa in saecula saeculorum…

…amen!!!

In Italia rimane aperta la questione dimissioni del nostro amato premier, sempre pronto insieme ai suoi migliori ministri a girare il mondo intero per riuscire a trovare un modo adeguatamente adeguato di ri-acquistare il gas russo a prezzi maggiori da qualche altro paese “amico”!

Avevamo analizzato la questione in questo post Il gioco dell’oca del gas

Rimane aperta la domanda: Chi potrà mai garantire all’UE che gli italiani non si tireranno indietro di fronte allo sfacelo…ehm alle grandi sfide che ci aspettano?

Gli “appellisti” del Draghi resta si moltiplicano come funghi, sarà davvero così coraggioso da restare alla guida del paese? Attendiamo l’esito, ormai imminente, trepidanti

Normalità

E dall’occidente “democratico” è tutto

Ed Essi vissero felici e contenti (noi un po’ meno)

Si capisce la portata “sociale” di quello che dice? Con l’inflazione all’8%, invece di pensare almeno ad una parziale ed emergenziale indicizzazione dei salari, gioisce per il loro blocco! E questo signore è della stessa “razza” (entrambi bankieri) del nostro attuale premier! Ormai dovrebbe essere abbastanza chiaro, le élite che ESSI rappresentano ci vogliono solo in due modi: o schiavi totalmente sottomessi o morti!

Che sia crisi economica, pandemia o guerra la soluzione per ESSI è sempre la stessa, cioè demolizione dei diritti precedentemente acquisiti e controllo totale delle masse. Ed ecco un’altra “chicca” dei Migliori:

Ci stanno preparando dall’autunno 2021 ai possibili blackout europei con motivazioni non meglio definite, spesso riferite a ipotetici cali dell’afflusso di gas dalla Russia o ai suoi aumenti ingiustificati nel gioco a rialzo fatto sul mercato dell’energia. Ebbene oggi con la guerra possono dire candidamente che ci staccheranno gas e luce per risparmiare.

In realtà ormai giocano a carte scoperte su tutto, annunci a base di slogan e manganello e olio di ricino per tutti (che poi sia la quarta dose, il greenpass, la pizza con le cavallette o il razionamento dell’acqua poco importa).

L’inerzia e soprattutto la nostra divisione è la loro più grande forza.

Quale re…

“Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila?

 Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda un’ambasceria per la pace.”

Vangelo di Luca 14, 31-32

Estate, il declino della luce

Le stagioni della vita

Il 21 giugno 2022 alle 11 e 13 minuti il sole raggiungerà il suo culmine e sarà il solstizio d’estate, la luce del crepuscolo, dopo il tramonto, sembrerà non finire mai e l’estate scandirà le nostre giornate con la sua forza e il suo calore. Ma la luce, in realtà, inizierà sin da subito a declinare e tramonti sempre più precoci ci metteranno di fronte al cambiamento preparandoci alla nuova stagione. Perché se è vero che non sono più il caldo o il freddo a definire le stagioni, è altrettanto vero che la luce le segna inesorabilmente.

Questo ciclo è la nostra stessa vita, nel singolo la pienezza dell’estate è la forza e la saggezza della raggiunta maturità; ma l’umanità ugualmente è in cammino, verso che cosa? Quali stagioni segnano la contemporaneità? Siamo nati ieri geologicamente parlando, ma come coscienze racchiudiamo l’universo intero e non basta…

Come singolo, goccia in caduta libera verso la Terra, sono anch’io nel pieno dell’estate, vivo in me il declino della luce, anche se i segni sono ancora frutti maturi da gustare che tengono lontani i rigori dell’inverno e l’ombra, che i precoci tramonti allungheranno presto sulla mia vita.

Ma nel contesto più ampio dell’umanità e della sua storia plurimillenaria, che senso ha parlare di luci e di ombre, di stagioni presenti e passate, di ingiustizie o gioie o paure? La vita si ricompone sempre e chiude il cerchio. L’umanità non dice IO, avanza nella storia macinando vite come fuscelli strappati dal vento e avanza prendendo coscienza di sé stessa.

Quindi io, aspetto il mio destino invocando il diritto di esistere e continuare ad esserci, attraversando ogni stagione della vita; e di questo ciclo continuerò a far parte insieme al flusso dell’umanità intera… niente andrà perduto se la Luce segnerà i nostri nomi, come tracce indelebili in un cammino che si realizza solo nell’Amore verso tutto e tutti, chiamandoci per nome e tenendoci per mano.

E quando l’ombra coprirà il mio cammino, ti prego, non lasciarmi solo!

Quel dolore

Capita di capire cos’è la vita

quel dolore

è immenso, io lo so

cos’hai provato

lo faccio mio e taccio

Fra le onde siamo naufraghi

senza meta

Se c’è un senso

se c’è

la giustizia é la sua trama inestricabile

Lassù volano gli angeli

torneranno mai a parlarci d’amore?

Quel buio sconfinato é solo ombra

dolore che vive insieme a noi

non abbiamo occhi per vedere

mistero, trascendenza… è inutile cercare

Chi già ha attraversato l’abisso

non può cambiare il nostro destino

sfiorare, con un soffio, solitarie esistenze

No, siamo soli!

Quel dolore è la forma del vuoto

segno della nostra natura contingente

nel silenzio arriverà forse un suono

esigenza di una pienezza inesauribile

nota mai suonata

L’umanità, senza Dio, non ha voce

Il mistero delle api che preservano le icone

In Grecia, un pio apicoltore ha l’abitudine di mettere icone nei suoi alveari. Le icone benedicono le api… e le api proteggono le icone. Per un decennio, un apicoltore di nome Sidoros Ţiminis, che vive nella regione di Kapandriti, vicino ad Atene, ha mantenuto una tradizione: ogni primavera, infila icone di Cristo, la Santa Vergine e diversi santi nei suoi alveari, al fine di benedire le sue api e la sua produzione annuale di miele. E ogni anno, si verifica lo stesso fenomeno misterioso: le api fanno le loro cellule a nido d’ape attorno alle immagini pie, evitando meticolosamente di coprirle. Potrebbe essere semplicemente un fenomeno legato a qualche effetto nel dipinto stesso, che potrebbe impedire alle api di costruire i loro favi su di loro? In ogni caso, il lavoro di queste peculiari api greche rimane degno di interesse. Leggi qui l’articolo originale: https://aleteia.org/2017/07/05/the-mysterious-icon-preserving-bees/

Idrocarburi proletari

https://www.auto.it/news/attualita/2022/06/08-5464129/lue_ha_deciso_dal_2035_stop_alla_vendita_di_auto_benzina-diesel-gpl

Vanno avanti come un treno, la gente inizia a sperimentare nel proprio portafoglio la follia green made in UE, ma a ESSI poco importa, si deve fare costi quello che costi!

A me viene da fare questa breve considerazione: gli idrocarburi sono proletari! Perché gli idrocarburi sono illimitatamente disponibili e hanno costi molto bassi di estrazione ed utilizzo, essi hanno permesso all’umanità di evolvere tecnologicamente e socialmente. Hanno permesso al semplice lavoratore di trasformarsi da schiavo a fruitore di beni; hanno permesso al mondo di unirsi favorendo la mobilità e lo scambio di culture; tutto ciò che abbiamo, compreso il cibo abbondante e sempre disponibile, è frutto dell’energia emessa dagli idrocarburi. Rinunciare ad essi significa puntare sull’involuzione, soprattutto quella sociale. Il lavoratore deve tornare totalmente sottomesso e controllato in ogni suo aspetto. La pseudo-ecologia di facciata imposta dalle élite altro non è che ripristino della schiavitù e controllo totale.

Poi potete fare tutte le considerazioni che volete sull’emergenza climatica, le risorse della terra limitate, il fatto che gli esseri umani sarebbero “troppi”, ecc. ecc. ecc. Certo, certo tutte cose che ci dicono da anni e come un mantra penetrano nella mente e attecchiscono. Ma la soluzione a questi “mali” la state sperimentando sulla vostra pelle, non è poi così difficile da capire che fine faremo se non ci ribelliamo a questa ideologia anti-umana. Perché i mali da estirpare e controllare siamo noi, siamo proprio sicuri che valga la pena sacrificarsi?

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Siogiovanni

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