Nata il 4 luglio 1971 allo zoo di San Francisco, cominciò ad imparare la lingua dei segni con la dottoressa Francine “Patty” Patterson come parte dello Stanford University project a partire dal 1974. Aveva imparato 1000 segni per comunicare con gli esseri umani ed è diventata la prova concreta che gli animali sono in grado di provare stati empatici che Koko comunicava proprio attraverso i segni. Noam Chomsky affermò che Koko non produceva davvero un linguaggio perché si esprimeva solo a parole e non con delle frasi. Forse il problema è quello di voler antropomorfizzare gli animali, essi anche quando imparano modalità umane di vita si sintonizzano solo su alcuni aspetti del nostro mondo mentale. Siamo stati noi uomini ad addestrare Koko o è stata lei ad avvicinarsi al nostro mondo? Il messaggio “ecologico” che potete vedere nel video è forse frutto di un copione o è spontaneo? A me sembra molto “umano” ma ciò non significa che non sia frutto di un pensiero di Koko. Piuttosto la costante frequenza umana potrebbe aver fay superare la simbiosi fra animale e natura portando una parziale consapevolezza del suo esserne parte, Oltre l’istinto c’è la coscienza di essere, la nascita della consapevolezza del tutto e delle proprie parti, in una parola l’essere persona. E qui entriamo nell’ambito del mistero: il mistero dell’uomo e della sua autocoscienza, il mistero della natura e il suo essere madre generatrice di vita, il mistero di Dio e del suo Amore che fa muovere l’Universo!
Autore: opinioniweb - Roberto Nicolini
Francesismi

Prima di lasciarvi al post di Stefano faccio una breve riflessione. È un fatto che la guerra porta morte e sofferenza e se non finirà presto questa avrà conseguenze pesantissime per tutti i paesi europei (e non solo). E chi non morirà a causa delle bombe rischierà di morire di fame. Potete star certi che in Italia la situazione è critica, un segno della gravità di ciò che sta per accadere potrebbero essere proprio le possibili dimissioni del premier Draghi, sempre pronto va sacrificarsi per la patria!!! I venti di guerra non si fermano con più armi, ma lavorando affinché si trovi un giusto compromesso in grado di portare alla cessazione delle ostilità. Da qui si dovrebbe partire, ma vedete voi interesse a realizzare ciò? A me non sembra, anzi! Quindi prepariamoci al peggio e non dico questo per pessimo ma per semplice realismo. Purtroppo i venti di cui parlavo sopra non si fermano con le mani, tantomeno con le chiacchiere o l’ipocrisia. “Pace agli uomini di buona volontà” dice il Vangelo. Ed è proprio la volontà di lavorare per la pace, da tutte le parti coinvolte, che manca totalmente. A tal proposito condivido con voi le parole di Papa Francesco :

Post di Stefano
Premesso che qualunque capo di stato, o chiunque altro, dichiari o causi una guerra merita tutto il mio disprezzo. Si tratta comunque di un personaggio che causerà molte vittime, lo sa perfettamente e se ne frega. Tratta le persone come fossero pedine inanimate di un gioco da tavolo, ma la Russia di Putin è stata completamente accerchiata da Paesi aderenti alla Nato.
La Crimea ha scelto con un regolare referendum di tornare a far parte della Russia, per cui le rivendicazioni dell’Ucraina sono completamente fuori luogo.
L’Ucraina ha subito un colpo di stato 8 anni fa ed ora è retta da un governo neonazista finanziato dall’occidente che, nonostante gli accordi di Minsk del 2015, schiaccia, anche con i bombardamenti, ogni velleità identitaria e libertaria delle popolazioni russofone e russofile presenti nel paese.
Nel 1990, in seguito alla riunificazione tedesca, fu siglato un accordo tra Bush e Gorbachev per cui i paesi ex sovietici ed ex Patto di Varsavia non sarebbero dovuti entrare nella Nato, per garantire la sicurezza della Russia con un cuscinetto neutrale.
Gli americani hanno sostenuto la richiesta formale dell’Ucraina di poter entrare nella comunità europea, ritenuta “un’anticamera” della Nato che non si è mai dotata di un esercito perché ce l’ha già ed è la Nato appunto.
Ora, sinceramente non vorrei essere nei panni di Vladimir. Dopo decenni di mediazioni regolarmente disattese dagli americani e dall’occidente in genere, Putin, che ha un consenso del 70%, che cosa avrebbe dovuto fare per risolvere i problemi della popolazione russa delle repubbliche del Donbass e per non perdere in credibilità verso il suo popolo? Per non avere altri missili nemici puntati contro direttamente nel giardino di casa? Ripeto, la soluzione della guerra è sempre quella sbagliata, ma sinceramente non so se attribuire più responsabilità a Putin o a quel rincoglionito di Biden. Di sicuro Trump avrebbe evitato questa guerra, poiché è l’unico presidente americano che durante la sua presidenza non ha iniziato una nuova guerra, anzi ne ha fatte cessare ben due. Non perché sia migliore degli altri, è solo più pragmatico, o forse cura di più gli interessi di “altre” lobby.
Il capolavoro, però, è l’asservimento assoluto dell’Europa all’America. Sanzionare la Russia, per l’Europa, equivale al comportamento di quel marito che se lo taglia per fare un dispetto alla moglie. Mentre il comportamento dell’America, come al solito, assomiglia a quello del frocio, ma con il culo degli altri. E scusate i francesismi.
Sono diventato morte
Oppenheimer è conosciuto per la costruzione della bomba atomica – nell’ambito del progetto Manhattan – e per la sua crisi di coscienza che lo portò ad opporsi alla costruzione della bomba ad idrogeno.
TRINITY: IL PRIMO TEST ATOMICO
“Sapevamo che il mondo non sarebbe stato più lo stesso. Alcuni risero, altri piansero, i più rimasero in silenzio. Mi ricordai del verso delle scritture Indù (…) “Adesso sono diventato Morte, il distruttore dei mondi.” Suppongo lo pensammo tutti, in un modo o nell’altro”. (Robert Oppenheimer)
Solo 20 giorni dopo avvenne l’esplosione della bomba di Hiroshima e questo fu il suo sconsolato commento: “I fisici hanno conosciuto il peccato“.
Il suo volto in questo filmato esprime tutta l’angoscia e il dolore di un uomo schiacciato da un senso di colpa sconfinato, perché consapevole che “il male che gli uomini compiono si prolunga oltre la loro vita, mentre il bene viene spesso sepolto insieme alle loro ossa” (William Shakespeare).
Di fronte alla drammaticità IRREVERSIBILE di certe scelte è chiaro che basta un barlume di coscienza per esserne travolti. E quindi, ingenuamente, mi chiedo: Cosa hanno in mente i politici europei nel fomentare in tutti i modi la guerra? Dove sono le azioni diplomatiche volte a fermare l’escalation della guerra fra Russia e Ucraina? Inviare le armi è una scelta folle e già la minaccia nucleare veleggia sullo sfondo… Non so se più imbecilli o criminali, probabilmente – soprattutto i nostri – sono entrambe le cose all’ennesima potenza. Ma se un barlume, uno sparuto barlume di coscienza rimanesse nei padreterni al potere bisognerebbe tornare a parlare di pace senza ipocrisie.
“Non so con cosa si combatterà la Terza guerra mondiale, ma la Quarta si: con bastoni e pietre“! (Albert Einstein)
Ciò che più sconvolge in questa frase di Einstein non è tanto l’imminente distruzione a cui l’umanità potrebbe andare incontro, quanto piuttosto la consapevolezza che le guerre non finiranno mai!
Filastrocca della maestra e dello scolaro

Maestra insegnami il fiore ed il frutto
“Col tempo ti insegnerò tutto!”.
Insegnami fino al profondo dei mari
“Ti insegno fino a dove tu impari!”.
Insegnami il cielo, più su che si può
“Ti insegno fino a dove io so!”.
E dove non sai?
“Da lì andiamo insieme
Maestra e scolaro, dall’albero al seme.
Insegno ed imparo, insieme perché
io insegno se imparo con te!”.
Filastrocca di Bruno Tognolini
Insegnare è imparare, nel rapporto docente e allievo si compie l’ultimo batto dell’apprendere, quello più profondo! Ma quanto questo rapporto è stato ostacolato e alterato nella scuola di oggi? Cosa rimane del piacere di apprendere, lo stesso piacere insaziabile che emerge dalle domande della filastrocca? Poco o nulla purtroppo. Gli insegnanti sono ormai appesantiti da burocrazia e ideologia educativa. Materie trasversali – come per esempio la neonata educazione civica – servono più ad omologare gli insegnamenti verso un modello sociale preconfezionato piuttosto che arricchire l’alunno di conoscenze vive da spendere nel suo cammino di vita. Se il rapporto alunno-docente viene meno la scuola diventa altro, bisognerebbe capire soprattutto cosa diventa e perché tengono tanto a distruggerne le fondamenta.
Ninna nanna di Trilussa
,“… domani rivedremo li sovrani che se scambieno la stima, boni amichi come prima so’ cuggini, e fra parenti nun se fanno complimenti. Torneranno più cordiali, i rapporti personali e riuniti fra de loro SENZA L’OMBRA DI UN RIMORSO ce faranno un bel discorso, sulla pace e sul lavoro, per quel popolo coglione, risparmiato dal cannone”.
Il vestito di Arlecchino

Per fare un vestito ad Arlecchino
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un’altra Pulcinella,
una Gianduja, una Brighella.
Pantalone, vecchio pidocchio,
ci mise uno strappo sul ginocchio,
e Stenterello, largo di mano
qualche macchia di vino toscano.
Colombina che lo cucì
fece un vestito stretto così.
Arlecchino lo mise lo stesso
ma ci stava un tantino perplesso.
Disse allora Balanzone,
bolognese dottorone:
“Ti assicuro e te lo giuro
che ti andrà bene li mese venturo
se osserverai la mia ricetta:
un giorno digiuno e l’altro bolletta!”.
Gianni Rodari
Regalalo…
Ogni petalo è un gesto d’amore!
L’amore è l’unico tesoro che
si moltiplica per divisione,
è l’unico dono che aumenta
quanto più ne sottrai,
è l’unica impresa nella
quale più si spende più si
guadagna: regalalo, buttalo
via, spargilo ai quattro venti,
vuotati le tasche, scuoti il
cesto, capovolgi il bicchiere e
domani ne avrai più di prima.
Autore anonimo *
*La poesia l’ho letta in un libro e subito pubblicata: semplicemente bella o bella perché semplice. Mi sono permesso di aggiungere un titolo nella speranza che renda fede al testo.
La curiosità di Pandora

Giove ordinò a Vulcano di costruire una donna.
– Voglio che sia bellissima,- disse – giovane e affascinante come una dea: rendila viva con una scintilla del tuo fuoco.
Vulcano obbedì e diede forma e vita a una giovane di straordinaria bellezza, che fu la prima antenata di tutte le donne.
La dea Minerva le insegnò a filare la lana, a tessere e ricamare. La dea Venere le diede il dono di fare innamorare tutti di sé. Il dio Mercurio, invece, le mise nel cuore la vanità, ostinazione e molta curiosità.
Quando la fanciulla fu pronta tutti gli dèi l’ammirarono e Giove, soddisfatto disse:- Gli uomini si rallegreranno molto di questo mio dono, non sapendo che questa donna sarà l’origine di tutte le loro disgrazie.
Poi egli prese la fanciulla per mano e la presentò agli dèi dicendo:- Poiché ha ricevuto doni da tutti voi, si chiamerà Pandora (che significa “tutti i doni”).
Dopo una breve pausa soggiunse:- Anch’io le farò un regalo – e le mise tra le mani un vaso di terracotta con il suo coperchio ben chiuso.
Pandora scese sulla terra e si presentò ad Epimeteo, che fu felice di accogliere quella bella creatura.
– È proprio come ci si aspetta che sia un dono dal cielo – disse tra sé meravigliato e commosso – la farò mia sposa e la terrò sempre con me.
Pandora dunque abitò nella casa di Epimeteo con il suo vaso ben chiuso. Ricordava bene che Giove le aveva ordinato di non aprirlo mai, ma moriva dalla voglia di sapere che cosa contenesse. << Chissà,>> fantasticava << ci sarà dell’oro dentro o una magica crema di bellezza o dei gioielli. Del resto che regalo è un regalo che non si può guardare, toccare, godere? Potrei sollevare il coperchio solo un pochino, tanto per rendermi conto di cosa si tratta. Una sbirciatina soltanto e poi lo richiuderò e non lo toccherò più. Nessuno se ne accorgerà.>>
Un giorno che era sola, quasi senza accorgersene allungò la mano verso il coperchio del vaso e lo sollevò poco poco con l’unghia, ma non vide nulla. Allora lo aprì del tutto e dal vaso si levò come una nebbia in cui si intravedevano tre orribili fantasmi, che tesero verso di lei scarne braccia di scheletri.
– Ah! – gridò Pandora terrorizzata. – Che cos’è questo?
Erano la Febbre, la Malattia e la Morte, che silenziosamente sì dileguarono dalle fessure delle porte e dalle finestre e si diffusero in ogni angolo della Terra. Fino ad allora gli uomini non avevano conosciuto i mali che portano alla morte: per questo erano simili agli dèi immortali. La curiosità di Pandora li rese invece fragili, esposti alle malattie, destinati a morire, prima o poi, tutti, inevitabilmente.
In fondo al vaso però, era rimasta una cosa buona, la sola cosa buona che Giove vi aveva messo: la Speranza. Una sola cosa buona, che, però, dà all’uomo la forza di resistere al dolore.
Gretinismo

Nel 2019 la Nasa dai satelliti ci informava che per la prima volta la superficie verde della Terra tornava ad aumentare del 5% Terra più verde, merito di Cina ed India
La scelta di puntare sulle rinnovabili è certamente politica, rendere sconveniente l’utilizzo del gas è attualmente l’unico modo per spingere l’auto elettrica e incentivare Lil cosiddetto green! Fuffa eco-illogica ed auto elettrica Il clima sta cambiando, ma l’atteggiamento predatorio dei potenti del mondo rimane sempre lo stesso. ESSI mireranno come al solito a trarne il massimo profitto cosa che spesso corrisponde ad una grande regressione economica e sociale per tutti noi comuni mortali! Vedremo…
Post di Stefano
Mi rifaccio al mio post precedente “Abbiamo scherzato” e ne ribadisco appieno i contenuti. Quello che sto notando è una accelerazione costante, irremovibile e ostinata dell’agenda mondialista, come quando un treno viaggia alla massima velocità su un rettilineo: impossibile fermarlo, forse deragliarlo, pur se con enormi danni e distruzione.
Credo che l’incognita ecologico-energetica costituisca un problema ormai non più rimandabile e sia alla base dell’attuale cambio di paradigma. Non certo, però, quello narrato dalle varie Grete e g(c)retini… il clima non è in pericolo! Non lo dico io, ma tanti scienziati “seri”, tra cui Rubbia, secondo i quali la causa va attribuita al normale avvicendarsi dei cicli solari e non certo all’attività umana. Però, il cambio climatico verrà preso come alibi per dirottare l’organizzazione della società in senso meno energivoro. Con il beneplacito della fazione buonista/progressista. Beninteso, io credo fortemente siano già disponibili tecnologie per la produzione di energia gratuita ed infinita, quali quelle probabilmente messe a punto da Tesla e Majorana, ma messe sottochiave da secoli poiché si tratterebbe di energia troppo “democratica” e toglierebbe potere alle grandi famiglie che da sempre governano il mondo. È altrettanto vero, per non essere frainteso, che io odio l’inquinamento, ogni spreco di risorse, il consumismo sfrenato e l’obsolescenza programmata; amo, invece, riutilizzare, aggiustare e riciclare. Qui però non voglio evidenziare il mio modo di pensare, ma quello dei potenti. Il potere vuole i GRANDI impianti, le grandi centrali, per poterne avere il controllo assoluto. Vanno benissimo i pozzi petroliferi e le centrali termoelettriche, le centrali nucleari a fissione, andranno benissimo le grandi centrali a fusione nucleare calda del futuro, tutti impianti cioè non gestibili dalle persone comuni, mentre non può andar bene la fusione nucleare a bassa temperatura, le LENR, troppo facilmente utilizzabili da tutti, troppo, appunto, democratiche.
Il petrolio e le altre fonti fossili stanno per esaurirsi, inoltre una gran parte dell’umanità, come quella della Cina e dell’India, si sta emancipando dalla povertà cui era stata condannata e vorrà godere dei privilegi finora riservati al ricco occidente e che comportano, in primis, il consumo di tanta energia. Ora, per mantenere lo status quo della piramide del potere, obiettivo da sempre perseguito da chi il potere lo ha, è indispensabile avere il controllo di due parametri, la spinta consumistica e l’incremento demografico. Per il primo parametro sono state già avviate politiche totalitarie giustificate dall’emergenza sanitaria ed ecologica.
Per il secondo parametro… lascio a voi indovinare.
Nostra Signora di Lourdes

L’11 febbraio 1858 la Madonna apparve per la prima volta a Bernardette Subirous nella grotta di Massabielle. Da allora, questo luogo è divenuto meta incessante di pellegrinaggi da ogni parte del mondo. Sono circa una settantina i miracoli di guarigione giudicati inspiegabili e riconosciuti dalla Chiesa. L’11 febbraio, come voluto dal papa San Giovanni Paolo II, la Chiesa celebra la Giornata mondiale del malato.
La Vergine le apparve per ben diciotto volte a Bernadette in una grotta, lungo il fiume Gave. Le parlò e le indicò il punto in cui scavare con le mani per trovare quella che si rivelerà una sorgente d’acqua, al contatto con la quale sarebbero scaturiti molti miracoli. Tutto ebbe inizio giovedì, 11 febbraio 1858, quando Bernadette si recò a raccogliere legna secca nel greto del fiume Gave, insieme ad una sorella e ad una loro amica. Un rumore che proveniva dal cespuglio che si trovava nella grotta attirò la ragazzina alla quale apparve la Vergine presentandosi come Immacolata concezione e confermando quindi il dogma del concepimento immacolato di Maria promulgato da papa Pio IX l’8 dicembre 1854, quattro anni prima. Bernadette aveva solo 14 anni!
Il 18 febbraio, finalmente, la Signora parla. “Non vi prometto di farvi felice in questo mondo – le dice – , ma nell’altro. Volete farmi la cortesia di venire qui per quindici giorni?”. La Signora, quindi, confida a Bernadette tre segreti che la giovane deve tenere per sé e non rivelare mai a nessuno.
La veggente visse da religiosa il messaggio di penitenza e di preghiera che aveva ricevuto alla grotta. Morì santamente il 16 aprile 1878, all’età di trentatré anni; età significativa visto le enormi sofferenze che contrassegnarono la sua vita. Fu beatificata nel 1925 e canonizzata nel 1933.
Le apparizioni di Lourdes vennero ufficialmente riconosciute dal vescovo di Tarbes il 18 febbraio del 1862. Ben presto fu eretta una grande chiesa così come la Vergine aveva richiesto.
A Massabielle, il simbolo della roccia che ospita la statua della Beata Vergine Maria di Lourdes è di notevole importanza, in quanto rappresenta la fortezza, la solidità, la protezione e una sorta di rifugio verso una nuova vita. Inoltre la roccia simboleggia Dio che è il nostro rifugio, la nostra certezza pronto ad accoglierci tra le sue braccia sempre. Il messaggio della Vergine è stato si quello della guarigione fisica e spirituale, ma ancora più importante è la conversione, l’affidarsi alla salvezza che può venire solo da Dio in quanto l’uomo da solo non è in grado di eliminare il male che appartiene al mondo e a sé stesso in quanto imperfetto e peccatore.
