Opinioni consapevoli per districarci nel marasma delle mezze verità quotidiane!
Autore: opinioniweb - Roberto Nicolini
Sono un insegnante di religione di scuola primaria dal 1996. Nonostante tutto il dato di "fede" non ha mai prevalso sulla ricerca della verità. Del resto è l'unica cosa che al di là dei limiti oggettivi della nostra vita ci rende effettivamente liberi e quindi ci avvicina a Dio, in qualunque modo Esso si manifesti!
Ma che brava questa UE, fra poco metteranno il glisofato come ingrediente “vitaminico e ricostituente” insieme a larve e scarafaggi che so tanto proteici e appetitosi, ma soprattutto so griiiinne, mica come i maiali o le mucche che so inQuinanti e scorreggiano troppo facendo salire la febbre alla Casa Comune!!! Avanti tutta verso un mondo migliore, che fortuna vivere in un’epoca dove comandano cotante menti illuminate (rigorosamente con energia rinnovabile)!
<< In verità […] se si mentirà sempre – e se non si potrà fare a meno di mentire – allora non possiamo forse affermare che il mondo della menzogna è il mondo reale?>> G. Anders, La catacomba Molussica, Milano, Lupetti – Edizioni di Comunicazione, 2008, p. 186
<<Per soffocare in anticipo ogni rivolta, non bisogna essere violenti.I metodi del genere di Hitler sono superati. Basta creare un condizionamento collettivo così potente che l’idea stessa di rivolta non verrà nemmeno più alla mente degli uomini. L’ ideale sarebbe quello di formattare gli individui fin dalla nascita limitando le loro abilità biologiche innate.In secondo luogo, si continuerebbe il condizionamento riducendo drasticamente l’istruzione, per riportarla ad una forma di inserimento professionale. Un individuo ignorante ha solo un orizzonte di pensiero limitato e più il suo pensiero è limitato a preoccupazioni mediocri, meno può rivoltarsi. Bisogna fare in modo che l’accesso al sapere diventi sempre più difficile e elitario.Il divario tra il popolo e la scienza, che l’informazione destinata al grande pubblico sia anestetizzata da qualsiasi contenuto sovversivo. Niente filosofia. Anche in questo caso bisogna usare la persuasione e non la violenza diretta: si diffonderanno massicciamente, attraverso la televisione,divertimenti che adulano sempre l’emotività o l’istintivo. Affronteremo gli spiriti con ciò che è futile e giocoso. E’ buono, in chiacchiere e musica incessante, impedire allo spirito di pensare. Metteremo la sessualità al primo posto degli interessi umani. Come tranquillante sociale, non c’è niente di meglio. In generale si farà in modo di bandire la serietà dell’esistenza, di ridicolizzare tutto ciò che ha un valore elevato, di mantenere una costante apologia della leggerezza; in modo che l’euforia della pubblicità diventi lo standard della felicità umana.E il modello della libertà. Il condizionamento produrrà così da sé tale integrazione,che l’unica paura,che dovrà essere mantenuta,sarà quella di essere esclusi dal sistema e quindi di non poter più accedere alle condizioni necessarie alla felicità. L’ uomo di massa, così prodotto, deve essere trattato come quello che è: un vitello, e deve essere monitorato come deve essere un gregge. Tutto cioò che permette di far addormentare la sua lucidità è un bene sociale, il che metterebbe a repentaglio il suo risveglio deve essere ridicolizzato, soffocato,… Ogni dottrina che mette in discussione il sistema deve prima essere designata come sovversiva e terrorista e coloro che la sostengono dovranno poi essere trattati come tali.>> Günther Anders, “L’uomo è antiquato”, 1956″
<Quanto più totale è un potere, tanto più muto è il suo comando. Quanto più muto un comando, tanto più naturale la sua obbedienza. Quanto più naturale la sua obbedienza, tanto più assicurata la nostra illusione di libertà. Quanto più assicurata la nostra illusione di libertà, tanto più totale il potere. Questo è il processo circolare, o a spirale, che la società conformistica mantiene e che, appena essa si è messa in moto, continua automaticamente a perfezionarla>> Günther Anders, “L’uomo è antiquato II”
Così – dice Anders – il nostro asservimento è completo, incapaci anche solo di percepire la nostra mancanza di libertà. La società conformista è riuscita a renderci totalmente passivi! Pubblico o privato non esistono più, idem la sfera dell’intimità, la stessa anima dell’individuo si identifica con le “merci” che gli vengono offerte. Ma la capacità del singolo di omologarsi e limitarsi a ripetere la voce della collettività, non è forse una perdita della propria umanità? E chi mantiene dei residui della propria individualità non è per caso un malato?
<< Quando le sirene delle fabbriche annunciano la fine del lavoro, contemporaneamente annunciano sempre che ora inizia l’inevitabile monopolio del mondo sirenico dei mass media e della pubblicità; che ora dipendiamo da esso, che cominciamo le ore del nostro essere impiegati senza limiti e senza contratto, le ore melmose che dobbiamo attraversare, con il sudore dell’ozio sul volto>>
L’individuo della società conformista non possiede neanche più la “libertà di lamentarsi” delle proprie condizioni di servitù. Egli è corteggiato dai raggiri della propaganda mediatica, non si rende più conto che essi in realtà, sono incarichi imposti, ordini impartiti.
<<Bei tempi erano quelli in cui i soldati si minacciavano e si massacravano a vicenda e in cui le guerre erano combattute da uomini capaci di odiare! Si trattava comunque di esseri umani. E coloro che si odiavano reciprocamente potevano un giorno, in determinate circostanze, anche smettere di odiare; e così smettere di combattere; e così smettere di sterminare; o forse persino iniziare ad amarsi. I computer invece non possono smettere di combattere giacché in loro non c’è odio da spegnere. Per non parlare di amore>> Günther Anders, “L’uomo è antiquato II”
Analisi terribile questa di Anders, dalla quale è difficile intravedere un barlume di speranza. Uscire dalla società dell’omologazione e dell’asservimento totale dell’individuo è impresa apparentemente impossibile. Eppure l’antidoto al pensiero unico è e rimane da sempre il pensiero libero. Ogni uomo ne è dotato e “liberamente” può scegliere l’asservimento o la liberazione.
La grandezza di un uomo sta nel saper leggere i segni dei tempi prima e meglio di altri. Le parole di Anders dimostrano che non c’è stato solo Orwell, del resto anche la battaglia che ci fu fra i padri costituenti nel redigere una Costituzione veramente “sociale” mettendo al primo posto l’essere umano e le sue esigenze di libertà e liberazione (attraverso l’istruzione e il lavoro soprattutto) fu feroce e le forze reazionarie fecero di tutto per impedirlo. La momentanea retromarcia fu solo una breve tregua dovuta al bagno di sangue delle guerre, bastarono pochi anni per tornare a distruggere e reprimere e oggi vediamo i frutti avvelenati delle nuove dittature morbide.
“Passo storico verso maggiore equità e giustizia sociale», è il commento del Presidente del Consiglio Mario Draghi. «Saluto con grande soddisfazione l’accordo sulla tassazione delle multinazionali raggiunto oggi a Londra dai ministri delle finanze del G7. È un passo storico verso una maggiore equità e giustizia sociale per i cittadini.», ha affermato.”
Da un lato afferma implicitamente che le multinazionali fino ad ora hanno creato ingiustizia sociale e disuguaglianze, dall’altro dice che risolveremo tutto facendogli pagare il 15% di tasse!! No caro Draghi, risolveremo tutto quando impediremo a queste megasupermultinazionali di sfruttare a morte i lavoratori e mandare a picco le piccole e medie aziende. Sono quest’ultime che dovrebbero pagare il 15% di tasse e mantenere sano il tessuto produttivo e lavorativo di un paese come l’Italia. Si ma però forse anche eppure c’è LA MAFIA, LA CRICCA, LA CASTA, IL DEBITO PUBBLICO, GLI SPRECHI..ECHI… ECHI…. ECHI…… ecc. ecc. ecc….
Certo. il malaffare esise dagli albori dell’umanità, ma se in poco più di 30 anni un paese come l’Italia ha subito la distruzione sistematica del tessuto produttivo insieme alla parziale cancellazione della classe media, l’attacco alla scuola pubblica e i tagli devastanti alla sanità, la messa in discussione del sistema previdenziale e dei più elementari diritti (famiglia, lavoro stabile, casa, …), lo dobbiamo prevalentemente a quelli che il presidente Cossiga definiva “squallidi affaristi, liquidatori dell’industria italiana…”!
Ma non certo solo Draghi ha partecipato a questa svendita per carità! Il sistema eurocratico è la quint’essenza dell’ultraliberismo, serve a demonizzare ogni forma di iniziativa pubblica e privata che sia effettivamente in grado di competere nel mercato. “Nella notte in cui tutte le vacche sono nere” – come diceva Hegel – non si riesce certo a uscire dall’indistinta uniformità creata dalla moneta unica. Questo sistema crea invece monopoli e cancella spazi democratici, pilota i governi e comprime i diritti. Quindi cosa dobbiamo davvero pensare della grande notizia riportata dall’articolo in calce al blog? Che ci prendono in giro? Certo, ma di positivo c’è il fatto che la corda della menzogna sta sfilacciandosi assai. E forse non è bastata neanche la provvidenziale emergenza sanitaria a trasformare una ormai insostenibile emergenza economica indotta, in un problema dovuto quasi esclusivamentemente al covid! La polvere sotto il tappeto è tanta, direi troppa perfino per popoli assuefatti all’informazione martellante dei media di regime. Ho visto gente credere agli asini volanti, ma ho assistito anche a bruschi risvegli, perché capita che mentre guardi stupito l’asino volare leggiadro l’ennesima riforma ti travolge in prima persona lasciandoti devastato! Speriamo però che i risvegli collettivi arrivino prima delle devastazioni, la coscienza dei molti e superiore a qualsiasi propaganda e abbiamo tutti bisogno di tornare a vivere in un mondo migliore.
Non so se vi è capitato di leggere queste dichiarazioni dell’ex presidente Obama (si sono di Obama; NO, non le ha dette Trump) pubblicate su la Repubblica (si la Repubblica): <<“Esistono video e immagini in cui compaiono oggetti volanti, che non sappiamo esattamente cosa siano. Non siamo in grado di spiegarne il comportamento in volo, come facciano a volare in quel modo o a seguire quelle traiettorie”. Obama ha poi aggiunto che il fenomeno necessita di indagini e ricerche.>> L’articolo si conclude affermando che ora “il fenomeno appare per quello che è: è reale!”
Ufo, parla ObamaE cosa centra questo articolo con quanto scrive Stefano sotto? Boh, è solo una sensazione ma mi viene da pensare che presto l’emergenza sanitaria inizierà a scricchiolare e bisognerà cambiare velocemente i suonatori addestrando i media a nuove mirabolanti narrazioni. Perché nonostante sia evidente che a suon di emergenze (economiche, sanitarie, fUFfOlogiche?…) ci sia stata una notevole regressione nei diritti civili e un ridimensionameto della classe media, alcune forme di consapevolezza nella società si sono ben radicate e sono dure da estirpare. Ma ve le immaginate le ronde notturne con i militari per strada e le sirene che avvertono di pericoli di incursioni aliene? No vero, non arriveranno mai a tali pagliacciate, si tratta di UFO tipo film trash anni ’70 mica come un pericoloso virus che prima era naturale passato dal pipistrello all’uomo tramite il pangolino ( che poi è stato scagionato Coronavirus, “scagionato” il pangolino” ) e ora è quasi certamente artificiale( Biden e facebook riabilitano la teoria dell’origine artificiale del covid) ? Vedremo presto cosa succederà, vi lascio al post di Stefano.
Post di Stefano
No, davvero pensavate che fosse giusto così? Che l’evoluzione del mondo potesse permettere a una massa sconfinata di persone di entrare nella “classe media”, di diventare benestante? Ma ci avete creduto veramente? Scusate eh: ma quando mai è stato così in tutto l’arco della storia umana? Non è proprio nello schema naturale! Gli esseri viventi vivono tutti nella precarietà, nel lavoro incessante per garantirsi un altro giorno di sopravvivenza… e poi domani si vedrà. A parte, ovviamente, una piccola élite di personaggi che vivono alle vostre spalle, ma che hanno il compito gravoso di condurvi perché non facciate cazzate e di salvare il nostro habitat: i capi branco. Il mondo è limitato, ha risorse limitate, non potete pretendere di crescere all’infinito, cazzo! Siete arrivati a 7,5 miliardi di persone!!! E non solo… pretendete di vivere tutti agiatamente, lavorare il meno possibile, avere la vostra casa per la famigliola, l’automobile, gli aperitivi, il teatro, il cinema… volete fare gli artisti e volete anche espandere le vostre conoscenze e la vostra coscienza. Basta! Vi abbiamo sottoposto ad esperimento, ma avete visto con che risultati? Inquinamento, traffico, conflittualità, consumo eccessivo di risorse… Basta! Ci avete fatto comodo, questo sì, occorreva sviluppare la tecnologia e serviva manodopera qualificata e pensante che, per svolgere bene le proprie mansioni, doveva sentirsi gratificata, benestante. Perciò abbiamo permesso un miglioramento delle condizioni di vita, ma solo ad una esigua parte dell’umanità, sia ben chiaro: uno o al massimo due miliardi di persone hanno infatti potuto vivere agiatamente, ma solo in virtù dello sfruttamento degli altri cinque miliardi: non ce n’è per tutti! Abbiamo innescato le grandi dittature del ‘900 per suscitare una forte reazione popolare tesa alla democrazia, da noi magistralmente simulata e messa in essere solo a parole e mai di fatto: una parvenza di democrazia capace di illudere le popolazioni di vivere in una specie di paradiso in terra, che di fatto però non esiste in natura. Ora l’esperimento è concluso e avete visto anche voi i risultati: abbiamo sviluppato la tecnologia che ci serviva, soprattutto quella che sostituisce la forza lavoro. Ora non ci servite più, o per lo meno non nel numero attuale e, sinceramente, non servite al nostro bel pianeta che sta decisamente meglio senza voi e le vostre assurde pretese. Ora ci sono i robot e l’intelligenza artificiale. Ora basta con le vostre libertà, che non ci sono mai state in tutta la storia, basta con questa sovrappopolazione, perché quello che ci serve è solo una piccola servitù di schiavi maggiordomi e di schiavi sessuali. Dovevamo scegliere il metodo per togliervi la libertà e per decimarvi: o una grande guerra, che sarebbe però risultata troppo inquinante, o un black out generale e prolungato, che avrebbe però devastato le infrastrutture. Abbiamo infine deciso di ricorrere ad una infinita allerta sanitaria che offre il vantaggio di ottenere il vostro consenso, estorto con la paura di morire, oltre alla possibilità di uccidervi in massa, attraverso la somministrazione di farmaci letali. Il metodo è molto lento, ma è indubbio il grosso vantaggio ecologico.
Bell’articolo su Franco Battiato, però nel finale ti lasci tentare dal peso di una vita che gravita verso il basso, impedendoci di vedere la luce. Sei sicuro Stefano che in questa vita (o in queste vite se preferisci) ci si possa davvero incontrare?
Post di Stefano
Questo è un articolo molto difficile da scrivere per me, ma sento che lo devo fare. Ne ho avuto la necessità fin da quando c’è stato l’evento. Voglio parlare di Franco Battiato, di quello che ha rappresentato per me e con la speranza di poter esprimerne almeno una frazione di quello che ha rappresentato per il mondo intero. Conobbi Battiato negli anni ‘70, quando chiesi ad un mio compagno di scuola se sapesse indicarmi qualche autore di musica elettronica: così, tra i vari Tangerine Dream, Popol Whu, Klaus Shultze e Kraftwerk, inserì anche questa speranza italiana. Lo ascoltai allora e rimasi affascinato solo da alcuni pezzi, mentre la maggior parte li giudicai come musica inascoltabile, definizione poi data dallo stesso Battiato al suo periodo elettronico. Nel ‘79, stanco della sperimentazione pura e dell’inevitabile insuccesso, decise che era ora di avere popolarità per poter parlare a più gente possibile, perché di cose da dire ne aveva davvero tante. Con la collaborazione di Giusto Pio, violinista dell’orchestra sinfonica della RAI con cui condivideva, tra l’altro, la passione per la cultura esoterica, fece uscire un album di musica pop: L’Era Del Cinghiale Bianco. Anche io, insieme a tanti, considerai questa svolta come un tradimento. Smisi di ascoltare Battiato… o per lo meno “ufficialmente” perché, quando capitava di sentire qualche brano in radio, restavo inevitabilmente attratto da quelle sonorità sempre peculiari e soprattutto da quei testi così strani e così sempre affascinanti. Per fortuna avevo già superato il pregiudizio contro i “cantautori non di sinistra”, avendo apprezzato tanto Lucio Battisti. Ma Battiato non era né di destra né di sinistra, almeno credo, poiché lui volava davvero alto, sopra a queste stupide dicotomie. Arrivarono quindi i primi anni ‘90, quando una mia amica, interessata come me ad argomenti esoterici e spirituali, mi consigliò di ascoltare attentamente tutti i lavori di Battiato, anzi fece di più: mi prestò tutti gli album, dal Cinghiale Bianco all’ultimo che, a quel tempo, era Come un Cammello in una Grondaia.
In questo, mi colpirono brani quali Povera Patria, una graffiante denuncia contro la politica più deteriore, Le Sacre Sinfonie del Tempo, un testo profondamente spirituale in cui mi sono riconosciuto appieno, ma soprattutto L’Ombra della Luce, la prima preghiera che io abbia mai fatto mia, le prime parole che io abbia mai sentito vere, da rivolgere ad una divinità per come la intendo io. Mi conquistò! Cominciai ad ascoltare vorace ed assiduo ogni sua canzone, iniziai ad apprezzare anche le musiche e gli arrangiamenti, che sembravano banali al primo ascolto, ma che davvero non lo erano. Per la prima volta in vita mia, dopo i 14 anni di età, smisi per un po’ di ascoltare Pink Floyd, Genesis, eccetera… Divenni drogato. Battiato giocava con la musica leggera, ci inseriva il Rock Progressivo, la Musica Classica, L’Elettronica, la Dance, la Musica Etnica… tutto! Sapeva farlo, era padrone. Ma soprattutto “parlava”, diceva cose e, secondo me, le sapeva dire ad ogni livello di comprensione. Come ogni buon Maestro Spirituale sapeva inserire contenuti buoni per ogni livello evolutivo. Ecco che cosa è stato e che cosa è per me: un Maestro Spirituale. Per quanto mi renda conto di aver appreso soltanto un milionesimo dei suoi insegnamenti, quella briciola ha fatto evolvere la mia anima più di qualsiasi libro abbia letto. Non passa giorno senza che abbia a citare qualche sua frase, era per me una fonte di saggezza assoluta. Sapeva sintetizzare in pochi versi dei concetti universali. Da allora non so neanche quanti concerti abbia visto, dagli anni ‘90 in poi, ho viaggiato per l’Italia per applaudirlo. Successivamente, da cantante, ho cantato migliaia di volte le sue canzoni, ho organizzato degli “One Man Tribute”: la mia voce sulle basi musicali. Ora sto tentando di organizzare un evento tributo nella mia città, Ancona: a proposito e per chi fosse interessato, ho ancora bisogno di gran parte dei musicisti! Chi era Franco Battiato? Prima di tutto un artista, a tutto campo, ad ampio raggio: dalla musica, tutti i generi musicali, alla poesia, dal cinema alla pittura, eccetera. Un uomo schivo e timido, ma in grado di distruggere chiunque tentasse di ridicolizzarlo, investendolo con la sua cultura e la sua ironia. Un comico: tuttora mi ritrovo a sbellicarmi dalle risate ascoltando i suoi testi. Collaborava con chiunque glielo chiedesse e non voleva niente in cambio: ho letto ed ascoltato decine di interviste a tal proposito. Era un talent scout: ha fatto esplodere la meravigliosa Alice, già conosciuta, ma non a quel livello; ha fatto esplodere quell’altra voce meravigliosa e semisconosciuta di Giuni Russo e tanti altri ancora. Diffondeva l’esoterismo ed ha reso popolari concetti come la reincarnazione: ha dimostrato come Cristo ne parlasse nei suoi Vangeli. Ha parlato della meditazione e dei suoi benefici, l’ha anche insegnata su un documentario e su alcune interviste. In un altro documentario ha spiegato che cosa avviene al momento del trapasso. Ha approfondito e diffuso saperi antichi e moderni, cercando soprattutto le sintonie tra diverse tradizioni e religioni, senza mai contrapporsi ad alcuna ed evidenziando i punti in comune: da Gurdjieff al Sufismo; da Yogananda all’Induismo; da René Guénon a tutte le tradizioni religiose e filosofiche. Ha demolito sarcasticamente ogni vizio della nostra società, è impossibile elencarli tutti, ma mi piace citare la New Age, ridicolizzata ancora prima che si manifestasse in pieno, nella canzone Magic Shop del 1979. Concetto ripreso, ma con netto ritardo, da Francesco Gabbani nel 2017 con la sua Occidentali’s Karma. Insomma un gigante… buono, ma che si faceva rispettare: una volta Dario Fo lo avvicinò e gli disse che i suoi testi non gli piacevano, lui, candidamente, rispose al grande attore: “E chi cazzo se ne frega?”. Famosi poi i suoi aforismi, a me piace sempre citare: “Io non amo sentirmi intelligente ascoltando dei cretini parlare, preferisco sentirmi un cretino ascoltando parlare uomini eccelsi.”. Potrei continuare all’infinito, ma credo di avervi annoiato. Arrivederci Franco, ti ho amato tanto, se non riuscirai, come ti auguro, a “lasciare questo ciclo di vite” spero di rincontrarti in una prossima.
Una credenza popolare racconta che il quinto giorno dalla sua nascita, mentre la piccola Rita si trovava nel giardino della casa paterna (il quadro sopra la raffigura invece al chiuso), un contadino che lavorava nelle vicinanze si tagliò profondamente la mano mentre tagliava del grano con una falce. Andando in cerca di aiuto passò vicino alla culla della piccola Rita e vedendo 5 api bianche entrare e uscire dalla sua bocca fece il gesto di scacciarle con la mano ferita e si accorse con stupore di essere guarito. Sembra che le api, invece di pungere la santa, depositavano nella sua bocca del miele!
Le api, come le rose, entrano così a pieno titolo nella simbologia legata a Santa Rita: sono insetti operosi che legano il loro lavoro al mantenimento in vita dell’intero alveare! Un insetto sociale e utile, perché senza le api il sostentamento…
Dopo aver letto le considerazioni di Stefano vi consiglio di guardare il video Le cure proibite. Purtroppo sempre più la verità è un’opinione, la menzogna un diritto e l’ubbidienza una virtù civica. Una trinità volta al male che sbriciola la forza delle masse e rende vano ogni ragionamento. Non c’è altro da aggiungere purtroppo. Post di Stefano
Fiducia? Parliamoci chiaro: soldi e potere sono i mezzi per cui l’umanità, o per lo meno quella parte che li possiede perché si è prodigata per ottenerli e per mantenerli, ha sempre espresso le sue qualità peggiori. Sono essenzialmente la causa di ogni conflitto, di ogni miseria, di ogni riduzione in schiavitù e di ogni situazione di ingiustizia e di disumanità. Parlo, ovviamente, della quantità di soldi o di potere che eccedono le normali aspirazioni ad una vita serena ed agiata. Lo so che ho appena fatto un’affermazione lapalissiana, ma da quello che noto intorno a me così ovvia poi non sembrerebbe. Infatti non riesco a capire come molte persone, se non quasi tutte, continuino a fidarsi di alcune “istituzioni” che sono palesemente centri di potere o, nella migliore delle ipotesi, di arricchimento. Faccio alcuni esempi. Come ci si può fidare dell’informazione della TV generalista? Tutta l’impalcatura delle grandi televisioni si regge sugli introiti della pubblicità ed è asservita completamente alle ditte che pagano gli spot pubblicitari. Anche la RAI, nonostante il canone illecitamente e coattivamente percepito, modifica continuamente i suoi palinsesti per allinearli al gradimento del pubblico e per incassare di più dalla pubblicità. Lo dimostra anche il fatto che, con l’arrivo delle TV commerciali, i programmi ed i contenuti sono degradati dal punto di vista culturale. C’è stato un allineamento verso il basso e questo per racimolare il massimo dalla pubblicità. Ora, chi paga, di solito, pretende qualcosa in cambio, per esempio di non parlare male dei prodotti pubblicizzati nelle altre trasmissioni… no? Telegiornali compresi. Quando lavoravo, per contratto, non potevo far concorrenza al mio istituto e non potevo parlar male dello stesso. Mi pagavano lo stipendio! A me sembra logico… o no? Come ci si può fidare delle grandi aziende farmaceutiche? È facile verificare come abbiano collezionato in tutto il mondo una quantità enorme di condanne che, se fossero imputate ad un individuo, ne comporterebbero il carcere a vita, in quei Paesi dove non sia in vigore la pena di morte. Sono aziende e come tali devono fare profitto e… rende di più una persona malata di una guarita. Ancora più vantaggioso è poter vendere farmaci a persone sane, magari con l’obiettivo di renderle malaticce e dipendenti da farmaci e vaccini. O no? Come ci si può fidare degli organismi nazionali ed internazionali deputati al controllo delle suddette aziende del farmaco, quando risultano finanziate dalle stesse? È facile anche in questo caso verificare il “giochetto” delle fondazioni: ad esempio, Big Pharma finanzia tutte quelle fondazioni che vanno poi a finanziare l’OMS, mentre EMA e AIFA ricevono la maggioranza dei loro introiti, circa l’86 %, dalla “concessione”, a prezzi spropositati, delle licenze necessarie alla commercializzazione dei farmaci. Come ci si può fidare della scienza stessa? La scienza sarebbe affidabile se la ricerca fosse veramente libera, finanziata cioé da organismi indipendenti ed estranei a logiche di profitto, da Stati od organizzazioni senza fini di lucro. Così, se si dovesse scoprire che il bicarbonato di sodio potrebbe curare una qualche forma di cancro (chissà perché mi è venuto questo esempio?), tale rimedio verrebbe diffuso per il bene della gente. Ma la ricerca è sostenuta da finanziatori privati che mirano al profitto e che non investirebbero mai su una molecola non brevettabile e di valore prossimo allo zero. E infine, come ci si può fidare della scienza quando viene continuamente “violentata” per far credere, ad esempio, che due aerei possano abbattere tre grattacieli? Potrei riportare tantissimi altri esempi, ne conosco una infinità, ma mi fermo per brevità. Dunque, perché ancora la maggior parte delle persone continua a fidarsi di tutto? Perché continua a credere alle stesse bugie ripetute all’infinito, come aveva previsto Goebbels?
Bella riflessione di Stefano. Per quel che mi riguarda posso dire che facilmente sono disposto ad aiutare gli altri, molto meno lo sono riguardo alle persone che ho vicino, spesso sono sfuggente e superficiale purtroppo. Ma il peggio lo do nei confronti di me stesso, guai ad aprire gli occhi, sempre a sfuggire e rifuggire, a guardare le ombre e indossare delle maschere. Eppure come mai potrò amare se non accetto, nel profondo, ciò che sono?
Post di Stefano
AIUTA SOLTANTO CHI TE LO CHIEDE
Queste parole che ho letto su FB sono profondamente vere, io me le dovrei imprimere nel profondo perché spesso pecco nella presunzione di poter aiutare ad aprire gli occhi a delle persone che amano tenerli chiusi. Bisogna amare, questo sì, semplicemente perché questo rende felici se stessi e gli altri, ma è ben diverso dal voler imporre il proprio aiuto a persone che, attraverso il loro dolore ed i propri sbagli, hanno l’occasione di poter evolvere. Questo ovviamente vale anche e soprattutto per me. Intanto vi invito a leggere queste parole di profonda saggezza:
-Aiuta soltanto chi te lo chiede.
-Non ti intromettere mai nella sofferenza altrui.
-L’uomo deve stancarsi di se stesso e bere fino in fondo la coppa di veleno che gli spetta.
-Non essere presuntuoso e non sperare di poter aiutare tutti, è possibile aiutare soltanto chi è pronto ad accettare l’aiuto.
-Una persona che soffre vede il mondo attraverso il proprio dolore, e perciò è sorda e cieca.
-Ognuno si trascina dietro la sua esperienza di vita senza vedere che si tratta di un peso morto.
-Se interverrai nella altrui sofferenza, il vortice karmico ti risucchierà in un gioco a te estraneo.
-Ricorda che l’uomo è capace di contagiare, con la sua sofferenza.
-Procedi per la tua strada senza voltarti.
-Soltanto se stai facendo la tua strada potrai aiutare la gente a rialzarsi.
Scusate per la qualità del video, le riprese e l’audio non sono il massimo della chiarezza ma essendo da solo durante l’ispezione dell’arnia meglio non sono riuscito a fare. Avevo parlato di quest’arnia circa un anno fa in questo articolo https://opinioniweb.blog/2020/08/04/miele-in-favo-e-arnie-top-bar/
La famiglia ha superato l’inverno, ma non ho potuto effettuare nessuna raccolta di miele primaverile dato che le scorte erano ormai abbastanza ridotte a causa del consumo fatto dalle api durante l’inverno. Per un paio di settimane nel mese di marzo ho fatto una nutrizione stimolante con acqua, zucchero (in rapporto 1 a 1 ) e un po’ di aceto per stimolare la regina a deporre e ampliare rapidamente la covata rinforzando la famiglia. Nell’arnia in questo periodo (11 maggio) ci sono tante api e anche fuchi, questo è un segno positivo dato che la presenza di fuchi è un lusso che solo le famiglie più forti si possono permettere. Infatti il fuco mangia molto ma non contribuisce alla raccolta di polline e nettare per l’alveare. La sua unica funzione è quella riproduttiva, essenzialmente i fuchi devono accoppiarsi con una regina vergine, evento abbastanza raro che avviene in caso di sciamatura e nascita di una nuova regina. Nonostante ciò è la regina che decide quando è il momento di iniziare a deporre anche covata maschile (nel video la potete riconoscere perché le cellette maschili sono più grandi di quelle femminili). Tanti fuchi, migliaia, ma solo una decina avranno l’onore di fecondare una regina vergine, che dopo il suo volo nuziale riuscirà a deporre decine di migliaia di uova per almeno tre anni. Tornando allo stato di salute e sviluppo della famiglia, la rapida espansione e la velocità di costruzione dei nuovi favi sono indice di forza e lasciano sperare in un ottimo raccolto di miele almeno nel periodo estivo (Giugno e Luglio). Raggiunta la massima espansione la famiglia si dedicherà alla raccolta del nettare e inizierà a costruire favi di solo miele. Allora, lasciato alle api tutto il necessario per superare comodamente l’inverno, forse riuscirò a raccogliere anch’io un po’ di miele in favo e realizzerò un video da condividere sul blog.