
Leggendo il post di Stefano che pubblico qui sotto, dico subito che sulla questione non so quanto sia utile mettere altra carne al fuoco che già di confusione c’è n’è troppa così! Ma certamente ogni ipotesi ha una sua credibilità ed è giusto parlarne anche se so già che l’argomento tocca sempre nervi scoperti e questo rende ancora più opportuno discuterne. Personalmente, come fra l’altro sbra affermare lo stesso Stefano nel suo post, credo che ciò che passa in rete sia anch’esso parte del sistema e quindi i “pensatori indipendenti” o “l’informazione alternativa” che dir si voglia sia altrettanto ben tollerata perché crea quel minimo di falsa opposizione che è il motore di ogni cambiamento, essa rafforza la realtà che ci viene di volta in volta proposta, altrimenti sarebbe tutto troppo edulcorato e poco credibile. Il mio personalissimo parere è che questi vaccini non sono salvifici ma rappresentano una ghiotta occasione per sperimentare su vasta scala farmaci a Rna messaggero e adenovirali, che possono essere utilizzati su tante patologie (tumorali, degenerative,…) ma che fino ad oggi non avevano avuto autorizzazione causa molte incognite sull’uso umano. Il covid, l’emergenza, la responsabilità, hanno superato ogni remora e Lascienza oltre che il buon senso ha vinto su tutto. Quindi alla fine potrebbero esserci anche benefici, ma non credo che essi saranno la soluzione per il covid19, anzi! Vedremo presto i reali effetti, quello che a me preoccupa davvero è invece la disinvoltura con cui si sono create le eccezioni alla democrazia o perlomeno a quella forma di governo imperfetta e parziale che ci ha accompagnato dal dopoguerra, i vari lockdown o greenpass o minacce varie, addirittura sul lavoro (quello guarda caso c’è sempre di mezzo) o sanità e scuola. La nuova “democrazia” è caratterizzato da autoritarismo e pensiero unico, non ammette eccezioni sul suo cammino. Quando l’emergenza economica, il debito pubblico brutto, gli sprechi, la casta, la cricca hanno iniziato a perdere fascino e credibilità, ebbene è subentrata l’emergenza sanitaria. Ma non vedete quanto i padroni (Confindustria in primis) ci tengono tanto al greenpass e al vaccino obbligatorio? È una nuova forma di ricatto per comprimere i diritti dei lavoratori, come lasciarsela sfuggire? I padroni non ci amano certo ma finché ci sono schiavi disponibili perché non approfittarne?
Post di Stefano
Ho sempre avuto un erroneo senso di superiorità semplicemente perché mi ero messo nella categoria dei “pensanti” contraria, a mio parere, a quella dei “lobotomizzati” dai media generalisti. Non voglio fare completamente marcia indietro: continuo a pensare che ampliare il più possibile il proprio bagaglio di competenze e conoscenze, sdoganando la logica dall’ambito esclusivamente specialistico e attingendo alle più svariate fonti informative, sia fondamentale. Continuo a pensare che sia meglio non seguire le mode, comunque imposte e finalizzate ad interessi che non coincidono mai con quelli dei fruitori delle mode stesse.
Ma ora penso che lo schierarsi a favore di una fazione “contro” un’altra permetta al famoso “divide et impera” di romana memoria, voluto esplicitamente dal potere stesso, di poter compiersi.
È il potere che crea l’opposizione tra due “partiti”, tra quello di chi preferisce la tranquillità della informazione rassicurante e che crede in un futuro sicuramente migliore, e quello di chi invece intravede trame, che ci sono sempre state e che sempre sempre ci saranno, a scapito di chi il “potere” non ce l’ha.
Continuo a pensare che il “potere” sia fondamentalmente uno schema.
Questo schema non è legato a determinate categorie di esseri umani o a talune famiglie e, quando sembrerebbe così, lo è solo per casualità. In pratica il “potere” è sempre esistito in ogni società umana, esercitato da chi ha la “fortuna” di detenerlo (le virgolette stanno a significare che MAI a questa fortuna corrisponde la felicità dei possessori) per motivi ereditari o per proprie particolari capacità. In ogni caso, però, è detenuto in forma attiva solo da chi ha l’attitudine a farlo. Non sono rari infatti i casi in cui “eredi” di posizioni di potere privi però dell’attitudine ad esercitarlo, hanno subito brutte sorti. Mi vengono in mente le disgraziate vite di un paio di eredi della famiglia Agnelli.
Lo “schema” del potere prevede tra l’altro il controllo, la ricerca spasmodica di un controllo assoluto verso chi il potere lo subisce.
Ovviamente il “potere”, nel suo schema, non prevede valore per la vita o per la sofferenza umana. L’attitudine al potere prevede la completa insensibilità verso il dolore o la morte degli altri esseri umani. Quest’ultima affermazione è talmente evidente che è inutile citare uno dei milioni di esempi possibili. Ognuno può verificarlo dal proprio bagaglio di esperienze.
Dopo queste premesse vengo all’argomento che voglio trattare, relativo alla questione Covid e soprattutto dei vaccini.
Questo vaccino ha delle peculiarità uniche nella storia della medicina:
La terapia vaccinale è utile solo quando per quella malattia una cura non c’è: di cure, invece, ce ne sono molte, soprattutto domiciliari, conosciute fin da pochi mesi dopo l’inizio dell’epidemia, ma ostacolate palesemente da tutti gli istituti sanitari nazionali o internazionali. Cito a memoria: Plasma iperimmune, idrossiclorochina, ivermectina, quercetina, cortisonici ed antinfiammatori vari, anticoagulanti, vitamine C e D… Rimedi che hanno l’unico difetto di essere estremamente economici.
Questi vaccini sono stati resi disponibili pochissimo tempo dopo l’inizio dell’epidemia, nonostante per virus simili, tipo HIV, non sono bastati 40 anni.
Non si può vaccinare in corso di epidemia poiché si favorirebbe lo sviluppo di varianti del virus stesso. Lo ha affermato per primo Sabin, l’inventore del vaccino antipolio, e tutti gli studenti al primo anno di medicina lo sanno.
Si tratta di una terapia genica in fase di prova, mai sperimentata prima, è scritto sui foglietti illustrativi, per cui le “cavie” sono gli esseri umani.
Non è stata ancora dichiarata l’obbligatorietà, semplicemente perché lo Stato non vuole prendersi la responsabilità per le reazioni avverse, ma sussiste ogni tipo di coercizione e di ricatto, materiale e morale, per costringere il numero maggiore possibile di individui a vaccinarsi.
L’informazione pubblica è a senso unico a favore della vaccinazione, non sono ammessi contraddittori. Eventuali pensatori contrari, anche competenti e qualificati, vengono silenziati rapidamente, mai più invitati, comunque non hanno più la possibilità di esprimersi nel mainstream.
Viene fatto firmare dal “volontario” una sorta di manleva nei confronti dello Stato e delle Industrie Farmaceutiche, sotto forma di consenso informato, veramente molto poco informato.
Tutte queste particolarità mi hanno fatto venire in mente varie ipotesi che possano giustificare una tale caparbia coercizione che non può essere dettata solo dal contrasto all’epidemia, visti gli esigui numeri. Gli interessi in gioco sono ovviamente molti: c’è quello di Big Pharma che, oltre a quello del guadagno immediato, può disporre di un numero incredibile di “cavie umane” per brevettare cure innovative. C’è l’interesse “sociologico” nel testare fino a che punto è possibile condizionare e quindi controllare la popolazione. C’è FORSE l’intento di smontare l’intera impalcatura economica dell’occidente per portarla a modelli più simili a quelli asiatici, per favorire una sorta di grande reset e la quarta rivoluzione industriale. C’è FORSE l’intento di depopolare la terra, ipotesi estrema ma plausibile, viste le premesse che ho posto ad inizio articolo. Non sono mie le teorie Malthusiane, quelle della Fabian Society, le varie dichiarazioni fatte da Bill Gates e da altri potenti, o le iscrizioni delle Georgia Guidestones.
Ma quella che voglio suggerire io è una ulteriore ipotesi, da aggiungere alle precedenti.
Le persone che ad oggi non si sono sottoposte al “vaccino” rappresentano il 20% circa della popolazione. Queste persone, tra cui mi metto anch’io, rappresentano coloro che a torto o a ragione non sono condizionabili dalla narrativa ufficiale, forse manipolabili dall’informazione alternativa, ma non dal mainstream. Questi sono i personaggi più scomodi al potere, forse funzionali al divide et impera, ma di sicuro dei rompicoglioni! Ora la mia ipotesi è questa: e se il vaccino fosse una sorta di antidoto verso qualcosa che verrà diffuso? Che so, un altro virus ingegnerizzato ben più mortale. Un agente chimico sparso con le scie chimiche. Una attivazione elettromagnetica, magari tramite il 5G. Insomma, un agente che uccida tutti quelli che non siano protetti dal salvifico vaccino? Se fosse vera questa ipotesi, alla fine dei giochi, il “potere” avrebbe a disposizione una popolazione più malleabile, con i Duri e Puri eliminati selettivamente e con loro tutta l’informazione alternativa.
Un bel vantaggio no?










Poesie di Lorenzo 