
Quando persone immensamente ricche come Bill Gates si scoprono votate al bene altrui e investono miliardi sulla ricerca e in particolare sui vaccini a me sorge un dubbio: ESSI sono filantropi o licantropi? I protocolli preventivi di cura per il coronavirus si stanno dimostrando efficaci e gli stessi medici sul campo li stanno consigliando. Per capire meglio qual è la situazione consiglio vivamente a tutti di ascoltare l’intervista estremamente chiara ed esplicativa fatta da Massimo Mazzucco ad un medico che lavora nell’ospedale di Bergamo: CLICCA QUI PER VEDERE. Dopo pensate al livello di (dis) informazione che i vari espertoni sotuttoio ci somministrano quotidianamente in tivvù grazie ad una stampa asservita con poche eccezioni
Post di Stefano
Dirò solo banalità, ma a quanto pare sembra che a qualcuno resti difficile da capire. I media si reggono, principalmente, con i soldi incassati dalle pubblicità, anche la RAI, nonostante il canone obbligatorio. Ora, non si può pensare che il momento degli spot sia isolato da tutto il resto. Mi spiego meglio: Se, ad esempio, uno spot pubblicizza un formaggio, non è pensabile che la stessa rete televisiva programmi una trasmissione in cui si affronta il tema degli allevamenti intensivi e delle sofferenze somministrate agli animali. Oppure degli antibiotici usati per aumentare la produzione del latte e della scarsa igiene in cui vivono le mucche. Oppure della serie di disturbi fisici o di malattie derivanti dall’abuso di latticini. Semplicemente perché la Ditta Casearia ritirerebbe i suoi spot e la rete televisiva si ritroverebbe con un cliente in meno. Vi sembra credibile che lo stesso palinsesto comprenda una pubblicità ad un determinato prodotto ed una trasmissione, anche ad un orario diverso, che demonizza lo stesso prodotto? Magari è possibile pure, purché però la trasmissione sia collocata ad orari impossibili e non pericolosi per l’immagine dell’impresa. Io credo che le grandi aziende che investono in pubblicità stiano molto attente alla programmazione della rete ospitante. Da un po’ di anni, ma è una verifica che potete fare da soli, la maggior parte delle pubblicità riguardano: la telefonia, le auto e, soprattutto, i farmaci. In questo periodo di pandemia voglio parlare dei farmaci. Per quanto ce la vogliano far passare come la peste degli anni 2000, il Covid è una banale influenza, magari molto virulenta, e che quindi impegna molto il sistema sanitario, magari con delle complicazioni polmonari che, su pazienti immunodepressi, può risultare particolarmente pericolosa. Ma una banale influenza! Neanche troppo mortale (statistiche alla mano). Bene, come ci si difende dall’influenza?: Vitamine: costano poco e non sono brevettabili. Sole e aria pura: non costano niente. Alimentazione sana: costa poco, forse anche meno del cibo “spazzatura” e… non è brevettabile. Qualche clinico poi, sulla base di riscontri sul campo, ha suggerito un derivato della clorochina: farmaco generico, costa poco. L’eparina: farmaco generico, costa poco. Quello che invece viene passato come soluzione finale è il VACCINO!!! Non sono un medico e non discuto, ma ne sento tanti di medici e quelli che vengono intervistati nei media “maintream” parlano di vaccini come se fossero una delle manifestazione di Dio in persona. Mentre quelli intervistati nei siti di informazione alternativa, senza interruzioni pubblicitarie intendo, dicono che, per definizione, da un virus ad RNA, come il corona, non ci si può vaccinare, in quanto muta molto rapidamente e che questi cambiamenti rendono nulla l’immunità acquisita. Big Pharma (a me piace chiamarla così) è in netta crisi. Un medico, mio amico, mi ha confidato che dopo la scoperta degli antibiotici, del cortisone e di pochi chemioterapici, la ricerca sulla chimica dei farmaci si è praticamente fermata. Più o meno le molecole sono quelle, pian piano i brevetti scadono, gli stessi farmaci li producono anche alla Coop. L’unico modo di reggersi che Big Pharma ha è nella produzione dei vaccini. Tutti i soldi che guadagnano le multinazionali del farmaco provengono dai chemioterapici o dai vaccini. Guarda caso tutti farmaci “obbligatori”! Non è possibile infatti curarsi un cancro gratis se non con le chemioterapie. Di Bella è stato demonizzato e, tutti quelli che hanno proposto cure alternative e relativamente economiche, sono stati tacciati di cialtroneria e “Lascienzah” li ha cancellati dall’albo medico (mi piace un sacco citare Stefano Re!). Peccato che Berlusconi si sia curato col metodo Di Bella… prima incassa da Big Pharma per gli spot nelle sue televisioni e poi paga i farmaci Dibelliani, ironia della sorte! Non parliamo poi della obbligatorietà vaccinale!
Dunque: le case farmaceutiche sovvenzionano le televisioni, le stesse ci convincono che il vaccino è buono e bello, noi corriamo a comperarlo e… il cerchio si chiude.
E’ tanto difficile da capire?








