Opinioni consapevoli per districarci nel marasma delle mezze verità quotidiane!
Autore: opinioniweb - Roberto Nicolini
Sono un insegnante di religione di scuola primaria dal 1996. Nonostante tutto il dato di "fede" non ha mai prevalso sulla ricerca della verità. Del resto è l'unica cosa che al di là dei limiti oggettivi della nostra vita ci rende effettivamente liberi e quindi ci avvicina a Dio, in qualunque modo Esso si manifesti!
*Che poi pensateci, chi mai può andare oltre? Un vuoto che dà le vertigini, sempre in bilico sul filo della vita. Ma nonostante tutto, l’impossibile è il motore e l’origine del Tutto!
Striscia, parla, si nasconde nelle fronde della mia mente. Nel mito mai è stato “fuori”, sull’Albero, essere o animale fra gli animali del Giardino! E’ sempre stato in noi il Peccato come frutto della Ragione, come opposizione all’Essere che è Vita, come baratro senza fine ed eterna solitudine. Franare nel proprio stesso io, morire e frantumarsi in infinite morti senza mai diventare Nulla assoluto, un’esistenza senza Essere o essere un non-Nulla! Mai più il Nulla, scintille, spirali, frammenti ma pur sempre essere un non-Nulla grazie a Lui!
Affidarsi all’Essere, atto di fede in quel principio luminoso che è sostanza della stessa ragione, ciò è l’inizio della Vita. Essere un non-Nulla, lontano da ogni fondamento che non sia Dio, è scegliere di morire in sé stessi nell’Eterna solitudine della ragione umana, ricolma di superbia e di falsità. Ne cogliamo i suoi frutti in ogni forma di potere sulla terra, si manifesta in ogni gesto e manifestazione della ragione separata dalla fede, essa ci divinizza ma crea al contempo un infinito vuoto di dolore e irrazionalità. Affidarsi alla grazia, al fatto che Dio segue in ogni dove, sostiene le sue creature pur allontanandole da sé a causa della disobbedienza della ragione!
Il fine della Storia è forse cogliere il nuovo frutto donato dall’Amore e riempire il vuoto di Dio con Dio, un Dio che si umanizza divinizzando l’uomo, donandogli quella che sarà la vera vita eterna?
Solo
tra milioni di esseri
Solo
sicuro che Tu
sia qui
ma rimane la paura…
Perché l’urlo
nel mio cuore
non ha mai fine?
*La donna è l’ultima e quindi la più perfetta tra le creature, l’anello che tiene unita l’intera creazione. Nudi e senza maschere o contorcimenti della mente, vagavano nel giardino, dove lo stesso Dio passeggiava. Dio li chiama… “Chi ti ha detto che eri nudo?”. Nudo in quanto pura esistenza in balia di sé stessa, ora divenuta conoscenza incarnata in un’essenza, il serpente, in grado di penetrare, strisciare, avvolgere con le sue spirali e dare la Morte! In questo male oscuro, in questo pozzo della conoscenza in cui si è calato l’uomo agli albori dell’esistenza rimane forse lo spazio per la salvezza dopo la creazione.
Il post sotto è del mio amico Stefano, ma io condivido ogni parola. Delle considerazioni fatte quella che considero centrale è la riduzione degli spazi di democrazia in nome di fantomatici risparmi, un must del progetto liBBBerista!!! Non facciamoci prendere dall’odio nei confronti di un sistema che volutamente ci sbatte in faccia un giorno si e l’altro pure i disgustosi privilegi di lacchè senza dignità. Ci sono anche persone con una coscienza e con dei principi da difendere. E se non ci sono ora, prima o poi arriveranno. Soprattutto non scambiamo la riduzione o addirittura la cancellazione di diritti in nome di astrusi principi contabili. Soprattutto quando lo scambio è un misero piatto di lenticchie.
Sono assolutamente contrario al taglio dei parlamentari:
innanzitutto parliamo delle ragioni vere o presunte tali che giustifichino un tale provvedimento. Il M5S dice che si risparmiano un sacco di soldi, che in questa maniera la Casta dei privilegiati si riduce, eccetera. É ovvio che gli astiosi e i livorosi della politica accolgano felicemente tali riforme, e forse l’unica vera ragione che il Movimento ha è proprio quella di attirare a se i voti di tali personaggi, perché altri motivi non ne vedo.
Cominciamo dai costi della politica: è stato calcolato che il risparmio si aggirerà intorno al 0,007% del bilancio statale… e cioè… stiamo parlando del niente! Risparmiare qualche milione (pochi) di euri (volutamente in minuscolo) equivale al nulla, in confronto ai tanti miliardi di euri che smuovono una finanziaria. Questa è solo demagogia!
Ma parliamo della Casta dei privilegiati… è vero lo sono! Lo sono per tanti motivi che non sto qui ad elencare… bene, togliamo i privilegi allora! Si risparmierebbe molto di più, sempre del nulla parliamo eh, ma almeno, dal punto di vista morale si otterrebbe qualche risultato, perché: diminuire il numero dei privilegiati lascia comunque… alcuni privilegiati! Togliamo gli assurdi privilegi pensionistici, togliamo il “tutto gratis” che godono, togliamo soprattutto l’assurda possibilità di assentarsi dal lavoro! Quando si lavora, gli statali devono stare a lavorare… chiaro?!! Quando si discutono le leggi si deve discutere in parlamento, quando si vota si deve votare!!! Arichiarooo???
Per quanto riguarda lo stipendio, invece, DEVE essere alto, secondo me, perché sono dei dirigenti, degli eletti dal popolo, perché devono assumersi delle grosse responsabilità e quindi devono essere pagati molto bene!
Ma la cosa più macroscopica, in negativo, è che si diminuisce la rappresentanza e, in una democrazia rappresentativa come la nostra, si diminuisce la democrazia:
Meno personaggi “rappresenteranno” più persone e la gente voterà sempre di più dei personaggi “astratti” impossibili da conoscere personalmente.
Meno individui potranno accordarsi tra di loro più facilmente per fare i loro comodi.
Ci saranno meno persone da corrompere per ottenere lo stesso risultato… costerà di meno!
Non è un caso che tra i programmi della P2 c’era proprio il taglio dei parlamentari!
Per assurdo, continuando a diminuire i parlamentari, si potrà arrivare ad avere un unico deputato che potrà decidere tutto lui… che cosa vi ricorda?
Non è meglio allontanarsi il più possibile da questa prospettiva?
*Falena testa di morto – immagine tratta dal libro “Il silenzio degli innocenti”
Si nutrono di lacrime! Le falene appunto, alcune si nutrono di lacrime di uccelli, mammiferi, persino dell’uomo. Nel buio in qualche modo anestetizzano “la preda” e bevono; forse è il sale ciò che cercano, il nutrimento che le rende vive.
Ma gli uomini? Quelli che per spirito, per indole malvagia, si nutrono del dolore? Succhiano l’amaro dell’umanità martoriata e rigenerano sé stessi dal male inflitto ad altri. Quanto caos in un mondo disomogeneo, dove anche l’ordine scade nel più cupo grigiore senza speranza. Per chi ha fede è una croce il simbolo dell’ingiustizia umana, una croce che fa scandalo, che porta il buio su tutta la terra. Un buio interiore ed esteriore di cui si nutre il male.
Se pensate alla forza del sole, delle stelle, non c’è notte davanti al loro splendore! Ma quante ombre permangono attaccate all’umanità che a volte si estendono oltre l’immaginabile? Come falene, nel buio succhiano lacrime, le nostre lacrime e siamo noi che le teniamo in vita!
È questo lo scandalo, ché siamo noi a tenerle in vita! Non siamo molto bravi a combattere il male quando capita agli altri. E anche il nostro infondo è sopportabile entro certi limiti, a volte è silenzioso, lavora nel buio mentre dormiamo. O mentre è la nostra coscienza a dormire. *Questa falena è l’unica in grado di emettere un suono dalla faringe quando si sente minacciata simile allo stridio di un topo. Inoltre è ghiotta di miele e se si riesce ad introdurre in un alveare si mimetizza grazie alla produzione di ormoni che la rendono invisibile alle api. Per fortuna la sua ghiottoneria è anche la causa della sua rapida fine: ingurgita tanto di quel miele da non riuscire più ad uscire dall’alveare e muore, per poi essere mummificata con la propoli dalle api dentro l’alveare. Parassiti con le ali, per niente diversi da quelli a due zampe!
“Un uomo, se possiede la vera sapienza, può godere l’intero spettacolo del mondo seduto su una sedia, senza saper leggere, senza parlare con nessuno, soltanto con l’uso dei sensi e il fatto che l’anima non sappia essere triste.”
“Posso immaginare tutto perché non sono niente. Se fossi qualcosa non potrei immaginare. L’aiutante contabile può sognare di essere un imperatore romano; il Re d’Inghilterra non lo può fare perché il Re d’Inghilterra nei suoi sogni non può essere altro se non il re che già è. La sua realtà non gli permette di sentire”. Citazioni tratte da “Il libro dell’inquietudine” di Ferdinando Pessoa.
Mi permetto solo di aggiungere che essere prigionieri di una realtà evanescente, in quanto costrutto umano, è il peggior destino per ogni uomo che si possa dire tale. Il sogno è la vera dimensione dell’infinito!
Questa poesia, scritta da me tanti anni fa e pubblicata sul blog nel mese di novembre 2017, è attualmente la più letta del blog con oltre 500 letture! Non c’è ancora una risposta in grado di cancellare quel buio, ma la consapevolezza con cui si affronta il destino, al di là di ogni inganno o illusione che ci presenta la vita, è l’unica strada per uscire dal buio! L’UNICA!!!