Qui non è il papa che parla

E no cari i miei, qui non è papa Francesco a parlare, ma Gesù Cristo in persona che nel Vangelo di Luca dice:

“Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila?

Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda un’ambasceria per la pace.”

Vangelo di Luca 14, 31-32

Non è abbastanza chiaro quale dovrebbe essere la posizione di qualsiasi buon cristiano e più in generale di qualsiasi persona dotata di un minimo di buon senso e umanità di fronte al massacro senza senso della guerra?

Una strada

Siamo destinati…

Morire

non so

in quel buio incombente

una strada da percorrere.

L’ignoto non sempre riesce

a cancellare il domani.

Mimose ed api

Gabbiano sulle acque

Da questo

sperone di scoglio

ti vedo

gabbiano

galleggiare sulle acque della tempesta

con animo

di fede divina

salire sulla cresta dell’onda

a scorgere bagliori

di un lontano orizzonte;

poi scendere

nel fondo cupo dell’onda

ma sereno

affidarti al gioco dei flutti!

Maestro di vita

concedimi la sua forza

e la tua fede

Poesia di Lorenzo già pubblicata Qui

Ogni guerra vien per nuocere!

“Non ogni male vien per nuocere” , afferma il proverbio frutto della saggezza popolare! Ma questo vale anche per le guerre? In tutta evidenza possiamo dire di no, che le guerre sono solo un bagno di sangue innocente frutto della stoltezza umana! Eppure leggendo le dichiarazioni dei personaggi qui sopra i dubbi sono pochi: ESSI la guerra la invocano a gran voce!

<<… dobbiamo passare da un sistema industriale a passo lento, da tempi di pace, a uno dall’alto ritmo, tipico dei conflitti, per produrre di più”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg nel corso di una dichiarazione congiunta con la presidente della Commissione Europa a Monaco. “Tutto ciò non aiuterà solo l’Ucraina ma anche la Nato, con la creazione di posti di lavoro di qualità, come qui in Bavaria, dove saranno costruiti i missili Patriot”>>

<<“Dobbiamo investire di più, dobbiamo investire meglio e dobbiamo investire in modo europeo. Ecco perché il prossimo mese presenteremo una strategia per l’industria europea della difesa” per ‘rafforzarla’ e affermare che devono essere fatti “più investimenti, in modo coerente e sostenibile”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso di un punto stampa congiunto con il segretario generale della Nato… >>

Lo capite in che mani siamo? Siamo passati dalla guerra al virus – che ha drenato millemila miliardi dalle casse degli stati a quelle delle industrie farmaceutiche – alla guerra alla Russia, che sta finanziando l’industria bellica con l’intento di mantenere in Europa uno stato bellico reale in modo permanente. Però possiamo stare tutti tranquilli, ESSI lo fanno per noi: creeranno posti di lavoro di qualità!

Creare lavoro dignitoso significa investire nello stato sociale, dare diritti e servizi. Invece a questi interessa solo garantire i padroni nei loro interessi, propagandando in modo permanente conflitti di ogni genere e tipo: questi è solo questi per ESSI sono forme di sviluppo sostenibile.

Almeno cerchiamo di capire che ogni singola cosa portata avanti da questi personaggi ha sempre e solo un unico fine, garantire il capitale schiacciando i lavoratori sotto il peso dello sfruttamento più disumano! Del resto quale miglior strumento della guerra può garantire che ciò si realizzi nel migliore dei modi?

Povery Buoni

No non è nullatenente, è solo diversamente povero! Perché esso è esente dal sistema “virtuoso” di lotta all’evasione con cui una certa politica moralista giustifica l’imposizione dl fiscale più alta al mondo che caratterizza il nostro Paese! Il ricco, così come l’evasore, per ESSI è sempre l’idraulico, il meccanico o comunque quel libero professionista che non fa la fattura. Questi per ESSI sarebbero i ricchi, questi altri soggetti (vedi sopra) invece sono povery e soprattutto Buoni a prescindere! Quando capiremo che siamo tutti parte di una stessa classe sociale e che l’unica opposizione possibile è fra noi e loro?

Sindacati, dove siete andati?

1981 con il divorzio fra la banca di Italia e il tesoro il debito pubblico esposto alle speculazioni del mercato iniza ad andare fuori controllo, i tassi salgono e i padroni investono i profitti in speculazioni finanziarie.

14 febbraio 1984 con i decreti di San Valentino viene tagliats di 3 punti la scala mobile, il problema è l’inflazione, cioè gli operai che guadagnano troppo quindi bisogna tagliare i salari (e i padroni ringraziano)!

1992 governo amato, viene siglata la definitiva soppressione della scala mobile grazieall’intesa con le parti sociali (la triade sindaca Cgil Cisl e Uil). Come al solito i padroni ringraziano e il baratro salariale si apre inarrestabile sotto i piedi dei lavoratori.

1998 l’euro diventa moneta per gli scambi internazionali e poi valuta interna dello stato – >le banche ringraziano, inizia la droga finanziaria, si presta dove più conviene senza alcuna prudenza, tanto c’è l’euro a proteggerle! – > 2011 le speculazioni sono ormai una montagna ma tranquilla arrivano gli eroi del capitale – >in Italia ci penserà Monti a garantire il sistema, l’euro va salvata, l’ austerità è la cura, lo stato sociale la malattia! – >oggi lo possiamo tranquillamente affermare che è andato tutto come doveva andare, chi voleva i guadagni facili li ha avuti, chi aveva un lavoro dignitoso lo ha definitivamente perso. I salari sono regredito al 2003, venti anni persi. Senza lotta di classe, che presuppone una vera coscienza di classe, non c’è futuro

Non umani!?!

Photo by Miriam Espacio on Pexels.com

Non umani oppure fin troppo umani? Nel senso di individui ego-centrici all’ennesima potenza volti a costruire una nuova Torre di Babele, cioè un potere umano che sfida il divino creando società tecno-illogiche-eco. Con queste mie brevi riflessioni vi lascio al nuovo post di Stefano.

Post di Stefano

Per “non umani” si possono intendere: animali, vegetali o addirittura alieni di un altro pianeta, oppure semplicemente esseri umani che di umano hanno solo l’aspetto. Voglio parlare di quest’ultima categoria. Quelli che hanno il potere… o meglio, quelli che credono di averlo, poiché il libero arbitrio di ognuno di noi è inattaccabile, nel senso che nessuno può obbligarci o vietarci di fare qualsiasi cosa. Su noi stessi l’ultima parola ce l’abbiamo sempre noi.

In un altro mio post ho già spiegato che anche con una pistola puntata alla tempia possiamo dire di no. Se poi il grilletto sarà premuto o no, dipenderà dalla scelta della persona che impugna la pistola, dal SUO libero arbitrio.

Un vero essere umano è libero anche di morire per un ideale! Il problema è che pochi di noi sanno di avere questa libertà e gli pseudo potenti se ne approfittano. Creano le condizioni per far sì che noi crediamo di essere sempre meno liberi, sempre meno detentori di sacrosanti diritti, sempre più precari, sempre più indaffarati per garantirci la sopravvivenza, con sempre meno certezze: la famiglia, ultimo welfare, minacciata dalle teorie gender; la casa di proprietà, minacciata dalle politiche finto green; la libertà di spostamento, garantita finora dall’auto, minacciata dalla transizione ecologica; la possibilità di guadagnare dignitosamente un reddito, minacciata dalla robotica e dalla immigrazione selvaggia; la possibilità di disporre liberamente del proprio denaro, minacciata dall’abolizione del contante…

In ogni ambito in cui ci sia una qualche possibilità di riscatto, di riacquisizione di libertà, di possibilità di riappropriarsi della serenità necessaria alla propria evoluzione psicologica, culturale o/e spirituale, gli pseudo potenti tramano affinché noi umani diventiamo sempre più preda delle paure.

La paura, vero contrario dell’amore, è l’unica emozione che può inibire il libero arbitrio, facendo ritenere di non avere scelta. Ma è solo una convinzione errata, è una resa, il libero arbitrio è sacrosanto ed inviolabile. Quando lo si esercita si ama, prima di tutto se stessi, ma anche il prossimo, poiché alla fine si sceglie sempre di fare il bene di se stessi e degli altri, unica scelta intelligente e felice. Chi ama è fantasioso, è creativo, è imprevedibile, è vincente! Gli pseudo potenti che si riuniscono nei vari: WEF, Bilderberg, Trilateral, Aspen… lo dichiarano pure di avere delle agende, le pubblicano anche. Già il fatto stesso che abbiano delle agende che riguardano il resto dell’umanità la dice lunga su come si sentano superiori. Superiori a chi o a che cosa? A me sembra che abbiano paura di noi: paura=non amore! Ma perché non non si dedicano a godersi le tante ricchezze che hanno e magari a distribuirne un po’ a chi è povero? Ah già, ma non sono umani… saranno mica alieni per davvero?

San Giovanni Bosco

Grazie a lui ancora oggi i Salesiani sono un’istituzione sparsa in tutto il mondo volta ad educare e ad aiutare i giovani. Oggi più che mai c’è bisogno di educare la persona, c’è bisogno di un’educazione integrale!

Covid a trenta all’ora

Photo by Pixabay on Pexels.com

Nuovo post di Stefano. Io mi limito a dire che purtroppissimo la memoria di certi politici è veramente corta dato che si fanno paladini di nuove ideologie che altro non sono che forme striscianti di dittatura con altri mezzi! Mancano il manganello e l’olio di ricino certo, ma abbiamo visto come in nome di presunti beni superiori ( rigorosamente green…pass o simil pass) si sono già inventati la strada a senso unico verso nuove forme di lager moderno. ESSI sembrano affetti da vere e proprie forme di malattia senile delle vecchie dittature…

Post di Stefano

Veramente io non so più dove vogliano andare a parare. Con una scusa o con un’altra, sempre assurda, si inventano, in forma altrettanto assurda, nuove limitazioni alla libertà delle persone,  quelle non potenti, diciamo. Io mi sento soffocare!

L’ultima “trovata” è il limite di velocità automobilistica in città a trenta km/h, sperimentato recentemente a Bologna.

Nelle ore di punta del traffico cittadino, quando procedere a trenta all’ora sarebbe già una conquista, occorre anche tutta una serie di miracoli, dal verde che scatta al semaforo a quello parcheggiato in doppia fila che si toglie di mezzo e così via, per poter finalmente arrivare a casa! E invece no, adesso non basta più: di nuovo a guardare il contachilometri e attenti a non superare il limite, ci sono gli autovelox.

Tale imposizione però riesce a soddisfare: 1) l’esigenza di ridurre l’inquinamento atmosferico grazie alla riduzione del consumo di carburante; 2) l’esigenza di migliorare la sicurezza sulle strade urbane.

Analizziamo le assurdità.

1) Quando la nostra auto consuma meno carburante? Semplice: quando si procede con la marcia più alta e con un filo di gas, intorno ai 90-100 km all’ora; aumentando la velocità, aumenta anche esponenzialmente la resistenza dell’aria e quindi si consuma di più. A trenta, con la prima marcia o con la seconda, il motore gira molto più velocemente delle ruote e quindi brucia più carburante, considerando infine che la resistenza dell’aria a 30 o a 50 km/h è praticamente uguale, cioè nulla. Questa non è una mia opinione, questa è fisica.

2) In città, la stragrande maggioranza degli incidenti avviene a causa di comportamenti potenzialmente criminali di automobilisti incompetenti, maleducati o ubriachi e, a questi, il nuovo limite non influisce minimamente.

Quindi?

È evidente che il vero scopo è quello di limitare ulteriormente la libertà individuale e, ormai, ogni scusa è buona: la casa senza cappotto termico inquina, quindi tra poco non la si potrà più vendere o affittare; il contante non è tracciabile quindi tra poco non ci sarà più; il conto corrente è bloccabile se sei stato cattivo… voglio vedere come si farà a pagare prostitute e marijuana! La Panda inquina, mentre i camion no, le navi no, gli aerei no… La Tesla non inquina: dalla fonte primaria alle ruote consuma il doppio di energia, richiede 45 minuti di ricarica, col freddo non parte, se si incendia non si spegne più, ma non inquina.

Non possiamo comperare il gas dai Russi perché sono cattivi, mentre i sionisti israeliani sono buoni anche quando massacrano il popolo di Gaza, quindi case fredde d’inverno e calde d’estate: del resto, se vogliamo il condizionatore, allora vogliamo anche la guerra, ce lo disse il buon Mario quando era Presidente del Consiglio. Tutto questo e molto altro mi fanno pensare alle limitazioni altrettanto assurde e contraddittorie del periodo Covid: il virus con l’orologio, seduti al bar, no, in piedi al bar, al supermercato sì, ma non al reparto cancelleria, no al jogging in spiaggia da solo, non ti vaccini ti ammali e muori… ti sei vaccinato ti viene un malore e muori… ah no questo non l’hanno detto.

Siogiovanni

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