San Ciriaco, Ancona

Sorge sul colle Guasco, proprio davanti al porto di Ancona. Custodisce il corpo di San Ciriaco, patrono della città.

Secondo la tradizione, san Ciriaco, dopo la conversione, si era recato in pellegrinaggio a Roma. Lungo il viaggio era passato da Ancona e in quella città fu acclamato vescovo, rimanendovi molti anni; si era poi recato in Palestina per rivedere la propria città e là subì il martirio.

L’8 agosto 418 il corpo di Ciriaco fu trasferito dalla Palestina ad Ancona. Il corpo fu posto nella cattedrale di Santo Stefano, per intervento di Galla Placidia; in questo modo l’imperatrice reggente cercò in qualche modo di andare incontro agli anconitani, che le avevano chiesto un interessamento per poter ottenere e custodire le spoglie di Santo Stefano. Infatti Ancona conservava (e conserva tuttora) come reliquia uno dei sassi usati durante la lapidazione del protomartire. Quando, nel 1097 la chiesa di San Lorenzo, sul colle Guasco, fu proclamata nuova cattedrale, le spoglie di san Ciriaco vennero là trasferite, nella cripta, e sottoposte a ricognizione; dopo alcuni decenni la chiesa venne dedicata a San Ciriaco (fonte Wikipedia).

I colori dei mestieri

Io so i colori dei mestieri:
sono bianchi i panettieri,
s’alzano prima degli uccelli
e han farina nei capelli;
sono neri gli spazzacamini,
di sette colori son gli imbianchini;
gli operai dell’officina
hanno una bella tuta azzurrina,
hanno le mani sporche di grasso:
i fannulloni vanno a spasso,
non si sporcano un dito
ma il loro mestiere non è pulito

Gianni Rodari

Chi sono i fannulloni? È un mestiere dice Gianni Rodari, l’unico poco pulito perché senza dignità! Ma oggi, grazie alla precarizzazione selvaggia e alla conseguente disoccupazione, la dignità e la giustizia sono chimere irrealizzabili. Idem la sovranità popolare, la domanda che ognuno di noi dovrebbe porsi di fronte all’arretramento dei diritti costituzionali è questa: se negano il lavoro, la sovranità a chi appartiene?

Buon Primo maggio a tutti!

Clima e futuro, uno sguardo al passato

Dicono che il futuro della Terra è in pericolo, c’è il climate change e i combustibili fossili a minare il destino delle nuove generazioni! È proprio così? Non proprio, perché prima ancora il futuro ce lo sta togliendo chi ha trasformato lo Stato in un’azienda e i diritti sociali di prima generazione (istruzione, lavoro, salute…) in gentili concessioni del neo-Stato etico globale, che in quanto fondato su principi ideologici indiscutibili è nostro assoluto sovrano. Ce lo sta togliendo una classe politica serva del vincolo esterno, cioè dell’Euro o comunque di una delle sue innumerevoli forme di controllo dell’economia che da decenni è “appaltata” ad entità sovranazionali non elette e quindi assolutamente non controllabili dal popolo. E ce lo stiamo togliendo noi stessi con il nostro inutile, comodo e ridicolo conformismo.

Charlie Chaplin, monologo sulla pace

I fiori della Pasqua

Pesistelia alata – foto dal web

Ripubblico questo post della Pasqua 2021

Il mio amico Andrea mi ha mandato questa splendida foto e allora ne approfitto per parlare dei “fiori della Pasqua”! La Peristelia alata è un’orchidea originaria del Brasile che fiorisce proprio nel periodo primaverile-pasquale e viene anche chiamata “fiore dello Spirito Santo”! Si dice che inviare una sua immagine in questo periodo porti la benedizione dello Spirito Santo alla persona che la riceve.

Passiflora – Image by Marion Streiff from Pixabay

La Passiflora (fiore della passione) venne associata alla passione e crocifissione di Cristo da un missionario che la vide in Messico nel 1610. Egli vide nella raggiera centrale la corona di spine che era stata posta sul capo di Gesù, nei tre stami i 3 chiodi coi quali Egli era stato messo in croce, nei 5 petali ed nei 5 sepali il rimando ai 10 apostoli rimasti fedeli a Gesù, (oltre che le 5 piaghe, due alle mani, due ai piedi ed una al costato), nell’androginoforo centrale la colonna della flagellazione e nei rametti, le fruste con cui Egli era stato flagellato. La leggenda dice che essa fiorì proprio grazie ad una lacrima dello stesso Cristo mentre gli passava vicino dolorante trascinando la croce verso il Golgota.

I pollini di questo cardo selvatico sono stati trovati nel lenzuolo della Sindone, che la tradizione vuole sia quello che ha avvolto Gesù nel sepolcro! Diffusa in tutta l’Asia Minore si può vedere andando in Palestina, ma solo dall’autunno alla primavera perché poi si secca, si stacca dalla radice e vola via, disperdendo nel vento i suoi semi che raggiungono distanze anche di decine e decine di chilometri e portano lontano, dovunque ci sia il terreno adatto al loro attecchimento, nuove piante che offriranno frutti a chi continuerà la tradizione della raccolta. Rinasce perpetua portata dal vento, così è lo Spirito del Signore che tutto sostiene, così è la speranza nella risurrezione. La natura ne porta il segno evidente, basta saper guardare.

BUONA PASQUA A TUTTI!!!

Primavera 1938

Primavera 1938 – Bertolt Brecht

Oggi, domenica di Pasqua, presto
un’improvvisa tempesta di neve
si è abbattuta sull’isola.
Tra i cespugli verdeggianti c’era neve. Il mio ragazzo
mi ha portato verso un piccolo albicocco attaccato alla casa
strappandomi ad un verso in cui puntavo il dito contro coloro
che stanno preparando una guerra che
puo’ cancellare
il continente, quest’isola, il mio popolo,
la mia famiglia e me stesso. In silenzio
abbiamo messo un sacco
sopra all’albero tremante di freddo.

Isola di Fionia (nel paesino di Svendborg) Bertolt Brecht 

Poesia scritta da Brecht in esilio, quando ormai il gelo della guerra si abbatteva inesorabilmente su tutta l’Europa. Non ci sono più stagioni o rinascite a scandire la vita;un esile sacco, un gesto d’amore che vuol fare sembrare la natura umana meno crudele di fronte alla vita. Eppure ciechi, ignoranti e senz’anima continuiamo a cadere nella voragine insensata della guerra. Quando arretreranno, la scia di sangue sarà troppo lunga per parlare di pace, li conosciamo dà sempre, li conosciamo. La pace è adesso, una croce annunciata, imperativo che risorge. Nonostante tutto, Lui non ci abbandona

Utero in affitto?

Photo by Valeriya Kobzar on Pexels.com

Premetto che se avessi scritto io il post l’avrei intitolato “nozze e fichi secchi”! Il motivo è semplice, perché più che sui diritti, qui come al solito la questione andrebbe prioritariamente centrata sui fichi secchi, nel senso che noi POVERY comunque la pensiamo siamo esclusi a priori dalla compravendita in oggetto! Non che io condivida una tal pratica, anzi la penso proprio come Stefano, però a quelli che parlano di diritti – che in questo caso non riguardano certo solo le coppie omosessuali ma anche quelle etero che non possono avere figli – davvero pensano che si possano acquistare i figli con i fichi secchi? E no cari miei, ancora una volta l’ASINI-stra progressista divide la società fra padroni e proletari, dove guarda caso la PROLE sta nel nome stesso e nella sua essenza rivoluzionaria: FATE FIGLI, FATE FIGLI, FATE FIGLI COME NON CI FOSSE UN DOMANI!!!! Solo così la società può tornare ad avere un equilibrio, a riempire i vuoti che ormai sono diventati voragini di iniquità grazie ad elité vecchie e ammuffite che comandano il mondo pensando di essere padroni, in realtà sono solo mummie senza futuro.

Post di Stefano

Premetto che dei gusti sessuali di chicchessia non mi importa niente, purché consensuali e tra adulti, così come non mi importa niente dei gusti/idee/preferenze/ inclinazioni/colore della pelle/religione e di tutti quegli aspetti che caratterizzano gli  esseri umani… o gli alieni. Ho amici e nemici appartenenti a qualsiasi categoria e la “categoria” non incide minimamente al discrimine. Pensandoci bene, amici o nemici alieni non ne ho, ma forse mi sbaglio per non essermene accorto e comunque ci sarà tempo per rimediare. Premetto inoltre che per me l’utero delle donne è  l’organo/luogo più sacro nel mondo o, forse, nell’universo. È  quel luogo in cui si genera la vita della specie più senziente, in cui, per me che ci credo, prende dimora un’anima per incarnarsi e fare esperienza su questo mondo. È l’organo/luogo in cui si verifica la magia suprema, la creazione, il miracolo. Non voglio sminuire le altre forme viventi, sono sacri anche tutti i semi, tutte le uova e tutti gli uteri di tutti gli altri esseri viventi, ma l’utero delle donne presiede alla creazione dell’unico essere che, su questo pianeta, vanta la percezione di sé, l’autocoscienza ed il libero arbitrio.

Bene, fatte le doverose premesse, voglio affrontare la spinosa questione dell’utero in affitto. Vado subito al sodo: per me si tratta della forma più estrema dello sfruttamento del corpo femminile, peggiore persino di quello della prostituzione. La cosa che mi meraviglia di più, ma ormai mi ci sono abituato, è che questa pratica sia sponsorizzata dalla fazione “progressista”. La “sinistra” mondiale, dopo aver dimenticato i diritti dei lavoratori a favore delle lobby e della speculazione finanziaria, dopo aver dimenticato le giuste rivendicazioni verso la parità di genere a favore della perdita di identità e della fluidità di genere, dopo aver accolto favorevolmente il green cazz simile nel colore e nell’uso alla tessera fascista, ora si fa paladina del diritto delle coppie omosessuali ad avere figli,  sfruttando la povertà assoluta di donne che, pur di mangiare, si trasformano in fabbriche di bambini a pagamento. Donne che si ritrovano a DOVER rinunciare al proprio figlioletto dopo averlo sentito crescere dentro di loro… ve lo immaginate lo strazio? E lo strazio del bambino poi, a cui viene negato il diritto naturale di crescere con una madre ed un padre, con una figura femminile ed una maschile? Ripeto, non ho assolutamente nulla contro gli omosessuali, ma se la natura ha fatto sì che le coppie omosessuali non possano avere figli, ci sarà pure un motivo, no? Ricordo una foto, che girò su tutto il mainstream, in cui Nicky Vendola, icona del progressismo italiano, esponeva suo “figlio” in alto, a mo’ di trofeo. Un figlio non è un trofeo, è sbagliato anche chiamare un figlio “mio” figlio, è più corretto chiamare noi “suoi” genitori. Noi siamo suoi, i suoi servitori, dobbiamo proteggerlo e far sì che possa crescere e prosperare, lui è il futuro, noi siamo il passato.        

Tonfi

Tranqui, dice che è na roba piccola! Chi? Ma i liBBeristi che so esperti!!!

È fallita Silicon Valley bank, la 16° banca più grande degli USA. Nell’arco di 24 ore i correntisti hanno prelevato 42 miliardi: un vero e proprio Bank Run che ha lasciato liquidità negativa per un miliardo. Non resta che aspettare per vedere quale sarà la prossima.

Era il 2018 quando si vedeva con chiarezza che le fondamenta del sistema finanziario globale erano costruite sulla sabbia-> https://opinioniweb.blog/2018/02/09/i-castelli-di-sabbia-della-finanza/

Aggiornamento ->

Orgoglioso di essere nella classifica annuale @Forbes
delle migliori banche d’America per il quinto anno consecutivo e di essere stato anche nominato nell’elenco inaugurale di Financial All-Stars della pubblicazione.

Tweet del 6 marzo 2023

Ci toglieranno tutto

Capitoooo? Il problema per ESSI non è una guerra sconsiderata che ha portato all’esplosione dei costi dell’energia e delle materie prime, una guerra dove si cerca la pace a suon di bombe e carri armati.

No il problema sono i pensionati, soprattutto quelli che hanno una pensione che ancora gli permette di arrivare alla fine del mese, o peggio i pensionati che riescono addirittura a sostenere i figli eternamente precari, disoccupati e sottopagati, o quelli che in un futuro prossimo potrebbero non aver bisogno di mangiare insetti – quelli si convenienti e alla portata della plebe – e addirittura potrebbero non rinunciare all’automobile, mezzo sempre più d’élite grazie ai prezzi fuori scala dei carburanti!

No, ESSI non si fermeranno, la coscienza di classe potrebbe essere l’unico baluardo contro l’oppressione, peccato che siamo una società disgregata e individualista, senza consapevolezza di far parte di una collettività e dell’importanza del bene comune, un bene che nella maggior parte dei casi coincide con il bene pubblico. Questo perché lo stato, pluriclasse e democratico, sociale in quanto afferma i diritti sociali di prima generazione che mettono al primo posto il lavoro e a cascata ogni aspetto della vita ad esso collegato (istruzione, salute, previdenza, risparmio…), ebbene questo stato è stato di fatto cancellato dalle istituzioni, venendo sostituito da organizzazioni sovranazionali di stampo privatistico che hanno come fine proprio il ripristino dello stato minimo Questo oltre a non intervenire nell’economia lasciando il massimo spazio all’iniziativa privata delle multinazionali, si limita a realizzare una pseudo uguaglianza formale garantita da una giustizia totalmente asservita ai potenti.

Candito per api

Ricetta anconetana super economica del candito per le api fatta in officina (ma non ditelo alle api che sono schizzinose)!!!

In questo periodo la covata della regina è ripresa ormai in abbondanza ma gli sbalzi di temperatura e le fioriture scarse impediscono alle api di ripristinare e incrementare le scorte. Ecco perché una soluzione d’emergenza è il candito, un impasto fatto da zucchero precedentemente frullato (per favorire l’amalgama) e lievito di birra, che oltre che a dare un’integrazione proteica serve a scindere glucosio e fruttosio rendendo più digeribile lo zucchero per le api.

Siogiovanni

Sono come sono , qui le mie fotografie amatoriali e tanto altro ... clicca il Titolo dell'articolo !

Racconti brevi di vita quotidiana ( spero allegri ed umoristici) aforismi pensieri idee di un allegro pessimista

Guai a prendersi troppo sul serio. Racconti allegri pensieri idee di un allegro pessimista

Pensieri di Lisa

Le emozioni mi strabordano

Il pensiero libero

Esprimere un pensiero libero non è poi così facile; per quanto mi riguarda non so se sempre vi riesco, ma strenuamente mi sforzo di farlo

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