Ma no dai Marco, non essere così pessimista! Certissimissimamente ESSi ci doneranno decine di migliaia di canotti fatti con bellissimissime bottiglie della CocaCola per affrontare al meglio l’innalzamento dei mari causato dal surriscaldamento globale. Il ciclo del riciclo si chiude in virtù che più meglio non si può fare più!
L’umanità esemplare e l’intelligenza acuta unite in una persona che amava profondamente il proprio paese hanno fatto grande l’Italia. Dovrebbero ricordarlo soprattutto le persone che oggi hanno ruoli di potere, ma spesso la mediocrità e soprattutto l’estrema stupidità li caratterizza.
Non so se vi siete accorti che dopo oltre due mesi di prezzi folli il gas metano è tornato a scendere a livelli economicamente sostenibili! Se siete fortunati possessori di un auto a metano avrete sicuramente avuto modo di passare davanti ad un distributore e torna fare un pieno a prezzi intorno ai due euro, quando fino a ieri la media nazionale era di tre euro e passa.
Ma che sarà mai successo? Sarà mica che le puttan… ehm, genialate di Draghi-Cingolani abbiano già risolto il problema facendo sentire sin da subito i benefici effetti?
In realtà pare che di strabilianti risultati all’ultimo consiglio europeo Draghi ne abbia ottenuti pochi, infatti Germania e Olanda sono assolutamente contrarie al famigerato price cap e di corridoi dinamici o temporanei o altre robe simili per ora non se ne fa nulla. Anzi se una cosa è stata decisa, essa è l’obbligo di solidarietà nella condivisione del gas a livello europeo nel caso un paese abbia gravi carenze (questo si, fortemente voluto dalla Germania).
Quindi il calo?
Semplicemente pare che la fine della corsa agli stoccaggi sommata al tracollo dei consumi di gas da parte delle industrie (quasi -23% rispetto allo stesso periodo del 2021) abbiano portato ad un calo della domanda rispetto all’offerta attuale. In pratica nonostante gli afflussi di gas Russo siano notevolmente diminuiti, il calo dei prezzi è dovuto principalmente a due fattori: al freddo che non è ancora iniziato e alla contrazione dei consumi indotta dall’aumento spropositato dei prezzi del gas. Ma questa è una situazione momentanea. Perché appena i consumi fisiologicamente risaliranno non solo i prezzi torneranno a livelli altissimi, ma non è da escludere che se l’inverno sarà lungo il gas possa iniziare a scarseggiare con conseguenze disastrose e imprevedibili. InZomma, meglio non pensarci in che situazione ci ha messo la grande dis-Unione Europea con le sue soluzioni inesistenti. L’unica cosa che sembra chiara è il motivo per cui Draghi non vedeva l’ora di tornare a fare il nonno. Davvero un cuor di leone sempre pronto a sacrificarsi per le istituzioni.
Difendendo la propria libertà la Chiesa difende la persona…. Invece la Chiesa sembra scegliere di fare parte del “termitaio globale”, ove tutto è organizzato in funzione di un’ideologia totalitaria che vuole cancellare Stato democratico, Chiesa, famiglia ed individuo.
E dopo alcuni mesi di assenza l’amico Stefano è tornato a scrivere un post per il blog. Ottimo direi, visto che c’è proprio bisogno di nuovi argomenti e soprattutto nuove prospettive. Mille grazie.
Post di Stefano
Io sono fortunato! Innanzitutto perché ho un caminetto: la mia casa è grande e riscaldarla nel prossimo inverno sarà dura, il mio reddito non mi permette di spendere qualsiasi cifra in gas. Andrò per step. Intanto ho messo pompe di calore, pannelli fotovoltaici e batteria di accumulo, vedrò che efficienza sarà così raggiunta. Se non dovesse bastare, ho installato sul caminetto un recuperatore di calore, una sorta di ventilatore che convoglia l’aria fredda dentro un tubo di ghisa che si arroventa a contatto con la fiamma: vedrò se sarà sufficiente. Qualora tutto ciò non dovesse ancora bastare, per l’inverno successivo valuterò l’installazione di una caldaia a legna o di una stufa, tipo la “stube”. Tutto questo poiché ho anche la fortuna di avere un amico (che è tra l’altro il gestore di questo blog) che mi ha fornito il recuperatore e la legna. Capisco che non tutti hanno la mia buona sorte, ma chi ha almeno un caminetto lo userà nell’inverno prossimo! Per quanto la speculazione sia implacabile, la legna resta comunque una valida alternativa economica al gas. L’uomo ha sempre usato la legna per riscaldarsi, è una consuetudine che va avanti da millenni e solo in questi ultimi decenni ci si scalda prevalentemente col metano. Ma, ed in questo ci ritrovo in pieno la narrativa cui ci ha abituati il Covid, all’improvviso la legna inquina. Cioè, per millenni ed ad ogni latitudine la legna è stata usata dall’uomo per cucinare, per riscaldare e per ogni altro uso in cui è necessario il fuoco e solo adesso ci si è accorti che il fumo della legna inquina… ma allora quello della benzina? Del gasolio? Del GPL? Del metano stesso? Boh! A valutare dall’odore non mi sembra proprio perché al solo sentirlo mi rinfranco: è un profumo che sa di accogliente, di caldo, di buono, di casa. A me sembra ci sia una vera e propria regia che, dall’alto, stabilisce che noi si debba essere infelici. Tali “registi” si avvalgono, poi, della fattiva collaborazione dei pennivendoli chiamati “giornalisti” i quali non smettono di rincarare la dose e, se al tempo della chiusura totale per psicopandeminchia definivano coloro che prendevano una boccata d’aria i “furbetti dello jogging” o i “furbetti del cane”, ora se la prendono con tutti quelli che cercheranno di scaldarsi senza vuotarsi le tasche, l’ho letto già, definendoli i “furbetti del caminetto”. Prima: bisognava soffrire di solitudine, di isolamento, di mancanza di sole, di moto, d’aria a causa delle mascherine e bisognava iniettarsi un farmaco sperimentale per difendersi da un virus, ormai ampiamente dimostrato essere artificiale e curabilissimo. Ora: bisogna soffrire il freddo per mancanza di metano, dichiarazione falsa e strumentale, e guai a riscaldarsi col metodo vecchio di millenni! Ma noi che c’entriamo con le beghe tra la Russia e l’Ucraina? Ovviamente, la narrazione è identica, si paventano controlli a campione, si induce alla delazione e si parla di droni… vi ricorda qualcosa?
L’ambientalismo eco-illogico odierno è il nuovo anti-umanesimo che punta alla distruzione dell’umanità da sostituire con una divinizzazione della natura trasformata in un vero e proprio Moloch da adorare al di sopra di ogni cosa. La Legge mosaica prevedeva la pena di morte per chi sacrificava i propri figli a Moloc. L’attentato alla cultura, soprattutto in una delle suo manifestazioni universali più elevate quali possono essere i quadri di Van Gogh, è certamente un attentato all’intera umanità, un tentativo di ridurla a oggetto fra gli oggetti, quindi senza anima in grado di godere del bello e del vero. Davvero qualcuno pensa che la tutela ambientale possa passare attraverso la disumanizzazione dell’umanità? Per me per sta gente che ha realizzato questo sfregio la pena di morte magari è troppo, ma l’ergastolo mi sembra il minimo sindacale.
Ora che il governo dei migliori sta per andarsene iniziano tutti a dire le cose come stanno. La frenata che avrebbe dovuto avere l’Italia alla fine del 2022, mitigata – dicevano – dai conti in ordine lasciati dal (buon, eccellentissimo, superottimo, anzi ottimissime)Draghi, è in realtà un vero e proprio schianto!
Questo signore che fino a ieri non ha fiatato, per lui forse le imprese le bollette potevano pagarsele da soli e la priorità era non sfasciare i conti , ora sembra finalmente svegliarsi.
Finiscono i sindacati,ma non i nostri bensì quelli tedeschi che giustamente vogliono adeguare i salari all’inflazione. I nostri non hanno tempo di occuparsi di tali quisquilie, loro devono combattere il fasssssciiiiiiiiismoooooooooo!!!!!!!!
Questo è quello che affermava giulivo che con l’inflazione all’8% NON si dovevano aumentare gli stipendi e le pensioni della gente! Tant’è vero che i bankieri centrali hanno pensato ad aumentare i tassi d’interesse!!
Ora invece gioisce per gli aumenti dei costi energetici, perché hanno l’indiscutibile merito di favorire la transazione energetica tanto cara ad ESSI! La propensione al consumo di energia è forte nella gente, nel senso che magari si rinuncia ad altro ma difficilmente si riducono sensibilmente i consumi energetici e quindi le abitudini ad essi legate. Ma se i costi sono davvero folli e soprattutto l’energia così scarsa da giustificare i razionamenti allora l’obiettivo è sicuramente raggiungibile.
L’UE è un covo di lobbisti che ormai giocano a carte scoperte sulla vita di milioni di persone e i bankieri sono i loro migliori amici: disprezzano la gente a tal punto da sprizzare gioia da tutti i pori ad ogni evento nefasto che caratterizza le neo- società del virus-eco-illogica-paci-finta, la lotta di classe ormai è un antico ricordo, i veri nemici del popolo non sono più i padroni che sfruttano a morte i lavoratori, ma la natura matrigna con mali vari e avariati sempre pronti ad abbattersi sulle nostre esistenze con il plauso delle élite che ci amano e soffrono e lottano insieme a noi!!!
È anche la festa dei santi Michele, Gabriele e Raffaele, arcangeli. Nel giorno della dedicazione della basilica intitolata a San Michele anticamente edificata a Roma al sesto miglio della via Salaria, si celebrano insieme i tre arcangeli, di cui la Sacra Scrittura rivela le particolari missioni: giorno e notte essi servono Dio e, contemplando il suo volto, lo glorificano incessantemente. (Tratto da Santi e beati ) Ripropongo di seguito l’articolo che avevo scritto l’anno scorso.
In questi giorni dalla Sacra di San Michele in Piemonte possiamo vedere una spada di luce brillare verso il cielo!https://www.lalucedimaria.it/e-la-spada-dell-arcangelo-san-michele-quella-misteriosa-luce-nel-cielo/ Sono i giorni dell’equinozio d’autunno fra il 21 e il 23 settembre e ci avviciniamo al 29 settembre, giorno dedicato appunto a San Michele e agli Arcangeli. Questa festa fa quindi parte delle quattro feste cardinali celebrate anche dalla Chiesa: Natale, Pasqua, San Giovanni e San Michele. Tutte cadono in prossimità dei solstizi e degli equinozi. Ognuna di esse rappresenta un passaggio di stato, interiore (spirituale) ed esteriore (le stagioni). Nel caso del solstizio d’autunno la fine dell’estate porta con se la caduta dei frutti ormai maturi e la dispersione dei semi. Forse anche la spada di luce di San Michele indica una separazione interiore del corpo materiale da quello spirituale e questa separazione riguarda sia il singolo sia l’intera umanità. Una separazione ancora più evidente se guardiamo alle vicende terrene, con popoli guidati da élite che difficilmente permettono all’umanità un’evoluzione spirituale, che anzi seminano odio e spingono alla divisione.
San Michele, Inghilterra
Ma San Michele non ha solo la spada, esso viene a volte rappresentato con la bilancia e la spada tenuta per la lama a mo’ di croce. In questo caso Michele diventa simbolo di guarigione, esso guarisce dal male, non divide, non separa ma ricompone corpo e spirito guarendo le eterne ferite dell’animo umano.
Ciò è possibile solo come un cammino evolutivo ed interiore dell’uomo e dell’intera umanità? Simbologie gnostiche e massoniche fanno appunto pensare a questo, lo stesso nome Michele significa “Colui che è come Dio?”. Ma il nome è qui una domanda, NON un’affermazione. Gli arcangeli e quindi lo stesso Michele e Lucifero esistono dall’inizio dei tempi, ma dalla caduta di quest’ultimo la lama della spada creò la fessura dove l’angelo luciferino sprofondò negli abissi della materia. Su tale fessura sorgono in una linea lunga circa 2000 km i santuari dedicati a San Michele (Sacra di San Michele e Santuario di San Michele sul Monte Sant’Angelo in Italia). Un monito che mette in guardia dal male e che evidenzia la presenza del divino nel mondo. San Michele è un messaggero, non solo tra Uomo e Dio, ma anche tra uomo e uomo. È il simbolo di un’esperienza di fede che presuppone un canale di conoscenza diverso rispetto a quello razionale: l’esperienza del trascendente, dell’esperienza mistica che permette di andare oltre la dimensione del male e della sofferenza per arrivare all’esperienza dell’Amore. Solo attraverso quest’esperienza è possibile tornare ad unire gli opposti, il bene e il male, il buio e la luce, lo spirito e la materia. Ma essa è un’esperienza che va oltre l’umano, non possiamo salvarci da soli.
Oggi più che mai servirebbero cavalieri al servizio del bene, che marciassero fieri indossando l’armatura della pace. Essa è invincibile se viene difesa dalla Verità! Ma senza una vera fede luminosa a guidarci l’umanità non può che brancolare nella menzogna. Speriamo che le sagge parole di Papa Luciani risveglino le coscienze infondano il coraggio soprattutto a chi può decidere in un momento così difficile dove la guerra rischia di travolgerci con la sua insensatezza portatrice di morte