Alla fine c’è il Lager

Fanno venire i brividi le parole di Primo Levi, descrivono con terrificante chiarezza la genesi di ogni fascismo (“un” fascismo fra i tanti possibili). Cosa avrebbe pensato Levi di ciò che sta accadendo oggi? Purtroppo, credo, non ne sarebbe affatto sorpreso. Io a volte provo un’angoscia così profonda e radicata da perdermi nella disperazione, eppure siamo solo al preludio. Rimane appesa ad un filo lo speranza che Levi si sbagli, che dopo l’ennesima distinzione fra un NOI e un LORO, alla fine – davvero – non ci sia ancora una volta il Lager!

In questo giorno dell’Immacolata non ci resta che affidarci alla fede anche per chi l’ha perduta o non l’ha mai avuta. Preghiamo affinché il bene trionfi sul male lenendo le ferite della storia.

Di male in…mostruoso!

Alcuni mesi fa è stato pubblicato uno studio della ricercatrice Sara Gandini il quale affermava che la stragrande maggioranza dei contagi NON avvengono a scuola: <<“Il rischio zero non esiste ma sulla base dei dati raccolti possiamo affermare che la scuola è uno dei luoghi più sicuri rispetto alle possibilità di contagio”. Il lavoro è stato pubblicato su “Lancet Regional Heath”, un portale-satellite che ruota intorno al prestigioso e autorevole “The Lancet”>> Da docente della scuola primaria in base alla mia personale statistica empirica posso tranquillamente affermare che questo è vero, il bambino positivo, quasi sempre asintomatico o paucisintomatico, scopre la sua condizione a seguito di altra positività riscontrata a livello familiare o comunque extrascolastico. La Gandini in un intervista radiofonica che ho ascoltato affermava che “le scuole dovrebbero essere le prime a riaprire e le ultime a chiudere”! Ebbene tale studio che inizialmente era stato presentato dai media come estremamente affidabile già nei primi mesi del 2021 è stato abilmente ridimensionato dal mainstream e poi considerato inaffidabile dal governo e CTS allegato! Di fatto oggi le scuole sono diventate le nuove RSA, luoghi crogiolo dei contagi, pericolose fonti di diffusione ecc. ecc. ecc… Per fortuna che c’è la soluzione – dicono – vacciniamo i bambini subitissimissimo, crediamoci e avanti andiamo senza remore. Concludo affermando che già Israele sta pensando alla fascia di età 0-3 anni, presto vedrete che sarà propagandata su tutti gli schermi anche da noi. A me queste giravolte condite da leggerezza e troppa foga fanno paura quando si tratta di bambini e giovanissimi in generale. Non credo che nessuno scienziato serio possa davvero affermare – su solide basi scientifiche – che tali vaccini siano sicuri in fascia pediatrica o perlomeno utili ed efficaci nel prevenire la diffusione dell’infezione ( per questo è sufficiente vedere l’alto tasso di positività fra persone vaccinate negli stessi dati ISS). InZomma se non immunizza ai bambini a che serve? Spero almeno che siano i genitori a fare scelte consapevoli e ponderate. Vi lascio al post di Stefano..

Post di Stefano

Immenso Michele Giovagnoli, vi consiglio di seguirlo.

Giorni fa su FB mi auguravo che istituissero un lockdown “personalizzato” per i Novax, così, all’inevitabile aumento dei contagi, si sarebbe scoperto l’inganno del falso vaccino, si sarebbe soprattutto scoperto che i vaccinati infettano e si contagiano come i non. È vero che il diavolo fa solo le pentole… ma non è affatto stupido! Sarebbe stata una mossa falsa fin troppo facile da smascherare. Invece l’hanno fatto, o quasi, ma non sarà un autogol. Il super ignobile verde passo assomiglia molto alla chiusura di cui sopra, ma la scappatoia che avranno sarà mostruosa. Io non ci ero arrivato da solo, ma Giovagnoli lo ha capito. Dunque, se nella narrazione i benedetti dal siero sono puri come colombe ed i maledetti irresponsabili sono agli arresti domiciliari, di chi sarà la colpa? Ma è semplice: dei bambini! È da un po’ che si preparano, tutte le Agenzie del farmaco (tutte pagate da big pharma) hanno dato l’OK, negli USA ed Israele hanno già cominciato. La nuova frontiera della sperimentazione di questi farmaci genici si spingerà ai bambini dai 5 agli 11 anni!

A me viene da piangere!

Non sono un virologo, né un medico, ma ragiono con la logica, come chiunque normodotato. Allora: a che cosa serve un qualsiasi vaccino? A che cosa si pretende serva questo siero? Perché i guariti sono giudicati immuni? Perché hanno sviluppato gli anticorpi!

Se i bambini hanno una incidenza ad ammalarsi di covid dello zerovirgolazerozero… è perché hanno la capacità di sviluppare gli anticorpi, come i famigerati asintomatici, cioè quelli SANI! E che cosa fanno gli anticorpi? Uccidono il virus! In pratica le persone SANE, compresi i bambini, sono i veri sterilizzatori di questo virus per il resto della società.

Si dice che inoculandoli difenderanno i loro nonni…

Ma anche se fosse vera questa logica, considerando che ci sono un sacco di reazioni avverse (dati ufficiali) e tantissimi morti (dati ufficiali) nel brevissimo periodo, mentre nel medio/lungo periodo le case farmaceutiche non conoscono gli effetti… si preferisce mettere a rischio la vita dei bambini per salvare quella dei nonni?

E… quale sarebbe quel nonno degenerato che preferirebbe questo?

Da molto tempo ho smesso di andare al cimitero dove sono sepolti i miei. Sapete perché? Perché nella parete di loculi attigua ci sono solo bambini morti nei bombardamenti della 2° guerra mondiale. Inevitabilmente mi venivano le lacrime agli occhi e pensavo: “non è giusto, i bambini non possono morire, devono poter vivere la loro vita!” Poi guardavo le foto dei miei, sono morti entrambi ottantenni, la loro vita l’hanno vissuta e, per quanto sia straziante visto che li amavo, non mi fanno la stessa pena dei bambini.

Fantozzi e il Megadirettore, dialogo sull’oggi

Guardate il filmato, i protagonisti dell’oggi ci sono tutti: personalità illuminate, paternalismo, popolo sottomesso, ambiente ecclesiastico, il poverello d’Assisi… Una “commedia distopica” potremmo definirla. Quando citiamo Orwell o Huxley per parlare della loro capacità di descrivere con anni di anticipo quanto sta accadendo oggi, forse dovremmo ricordarci di aggiungere Paolo Villaggio. Riflettendo sulla funzione di questo tipo di letteratura rimangono aperte due strade. La prima è quella di aiutarci a leggere i segni dei tempi per saperlo affrontare con più consapevolezza. La seconda invece ci porta di fronte ad un vicolo cieco: nessuna speranza hanno i protagonisti di questi racconti, quindi è inutile qualsiasi reazione da parte nostra, meglio lasciarsi trasportare inerti dagli eventi, remare controcorrente non fa che aumentare le nostre sofferenze. Del resto cosa dice il Megadirettore a Fantozzi alla fine del filmato: “…posso aspettare fino a mille anni!”. Riflettiamo gente, riflettiamo…

Lettera ad un “pro” vax pass

Photo by Angela Roma on Pexels.com

Post di Stefano

Eh già… non pretendo, anzi non voglio cambiare la tua idea, è la tua ed io la rispetto. Voglio, anzi VORREI, solo insinuarti il dubbio. Non è possibile che una persona della tua intelligenza non abbia mai qualche dubbio. Si dice che solo gli stupidi abbiano esclusivamente certezze e non è sicuramente il tuo caso. Vorrei solo farti notare che l’opinione che ognuno ha su un qualsiasi argomento, per lo più, deriva dalle informazioni che si ricevono. La fonte o le fonti, inoltre, da cui si sceglie di informarsi derivano dalla cultura, dall’educazione e dal carattere. Comunque tutti questi elementi concorrono nel creare una opinione, è illusorio credere che si sia totalmente indipendenti e “liberi” anche solo per sviluppare una opinione. Di tutti gli elementi solo il carattere è innato, mentre gli altri vengono, in qualche modo, imposti o favoriti dall’esterno. Ora, perché mi piace soffermare l’attenzione sulla scelta delle fonti di informazione? Perché, appunto, è l’unica scelta che ci è concessa. Ammetto che sia una scelta scomoda, spesso stride con la nostra cultura, educazione ed anche col carattere. Spesso stona con la voglia di tranquillità, con la pigra voglia di fidarsi delle “istituzioni”, un po’ come il bimbo che, avendo tanto da imparare e da giocare, avendo tanto da fare, preferisce affidarsi ciecamente ai genitori.

Nel caso specifico del periodo che stiamo vivendo, si sono delineati due grossi schieramenti, anzi tre: uno di maggioranza, perfettamente concorde alla narrazione dominante e corrispondente grosso modo al 50% della popolazione; uno di minoranza, irriducibile e totalmente in disaccordo, o meglio, in accordo con un’altra narrazione, attestabile al 20% circa; ed infine uno intermedio, composto dal restante 30%, che si è trovato a dover cedere, suo malgrado, ai ricatti posti in essere dal potere dominante, pur non avendo alcuna empatia o pur nutrendo grossi dubbi nei riguardi della narrazione “ufficiale”.

All’interno di ognuno dei tre aggregati ci sono, ovviamente, tutte le tipologie di persone: dalle più istruite alle meno, dalle più informate alle meno, dalle più intelligenti alle meno… Spero almeno che la Tua intelligenza ti faccia condividere questo. Spero che tu non cada nel tranello di considerare le altre due categorie come totalmente negative: stupide, disinformate ed ignoranti, o addirittura in malafede! Magari ci sarà pure qualcuno così, ma… tutti? Ogni categoria è composta da milioni di persone!

Ripeto: le opinioni dipendono dalle fonti di informazione a cui ognuno attinge.

Quindi: ci sono negli “altri” schieramenti delle persone informate, colte e persino intelligenti.

Com’è possibile?

Semplicemente perché hanno ricevuto delle informazioni diverse dalle tue.

Ma quali sono le informazioni “giuste”?

Probabilmente neanche esistono delle informazioni giuste in assoluto, quindi, forse, l’atteggiamento migliore è quello di ascoltarle tutte. O perlomeno il più possibile. Possibilmente le più discordanti tra loro. Magari soffermarsi su quelle che “vibrano” meglio con la propria sensibilità, ma senza tralasciare del tutto quelle che stridono di più.

Semplicemente coltivare il dubbio, uscire dalla pigrizia e sforzarsi a dubitare.

I dubbi e le curiosità sono le uniche molle che spingono l’uomo a crescere ed a creare.

Questione di stile

https://www.ilsole24ore.com/art/la-variante-sudafricana-manda-borse-profondo-rosso-milano-crollano-banche-e-petroliferi-AEyjCJz?fbclid=IwAR3pr1Fi_iBEpC6V1Sx9QxcPnSCRZdmTcdsmeYb3Y2lbSH95ph4YX4Hus5I

<<…timori globali per la variante sudafricana che – con le sue 32 mutazioni e l’alta contagiosità – potrebbe rendere di colpo meno efficaci gli attuali vaccini anti-Covid (con Pfizer e BioNTech che prevedono un verdetto entro due settimane)>>. Tradotto per chi ancora non ha capito come funziona il sistema: prepariamoci ad un nuovo lockdown generalizzato e chi manovra i fili come al solito ne approfitterà per incrementare le già stratosferiche speculazioni finanziarie e imporre ai governi nuove forme di restrizioni! Poi mi raccomando, tutti a dare la caccia ai soliti capri espiatori mentre vi porteranno via anche le mutande senza che ve ne accorgiate! Comunque no Stefano, qui i diversi non sono solo i cosiddetti no-vax, ma ad essi accumunati e a volte considerati peggiori dei primi ci sono i no-greenpass. Per quel che mi riguarda si può essere favorevole a questi vaccini senza però giustificare in alcun modo l’utilizzo di pass con finalità tutt’altro che sanitarie. E per far capire ciò inizio a pensare che non sia utile davvero mescolare le due questioni e fomentare una guerra tra poveri senza possibilità di conciliazione. Riguardo alle tue considerazioni penso che le discriminazioni che stanno nascendo siano sempre più evidenti, ma la cosiddetta dittatura non ha ancora mostrato davvero il suo vero volto. Tant’è vero che molta gente condivide i metodi di governo che vengono adottati proprio perché considera ancora il virus il vero nemico da sconfiggere. Ma se così non fosse, se cioè come dici te il sistema usa il virus per imporre nuove forme di oppressione ammantate da buone intenzioni, la propaganda non potrà funzionare per sempre e allora si che dovremo avere paura di quello che potrebbero fare. Perché a quel punto – temo – non sarà più una questione di stile!

Post di Stefano

La cosa che fa più imbestialire i sostenitori della vulgata pandemica è il paragone che spesso si fa ai totalitarismi del secolo scorso. Non si accetta che la discriminazione nei confronti dei non vaccinati venga paragonata a quella degli ebrei. Non si accetta che il modello attuale venga paragonato alle dittature che siano fasciste, naziste o comuniste. Non si accetta che “quel” periodo storico possa essere paragonato a “questa” modernità che, nell’immaginario collettivo, sembra libera e democratica. Quel periodo rappresenta una specie di tabù, una cosa di cui si può solo parlare inorriditi, talmente lontano nel tempo e nei modi che riproporlo in chiave moderna suona come iconoclasta e blasfemo.

In effetti qualche differenza c’è, ma, secondo me, è solo nello stile.

Ogni potere dittatoriale ha bisogno di creare un nemico per canalizzare l’energia negativa del popolo e per far accettare le misure restrittive delle libertà e dei diritti in cambio della “protezione” da tale nemico. Il nemico, poi, può essere reale o fittizio. E’ ovvio che gli ebrei, gli zingari, gli omosessuali, gli invalidi, eccetera, non potessero in alcun modo rappresentare un pericolo reale, ma così sono stati abilmente dipinti, da una propaganda pervasiva ed univoca. La tecnologia di un secolo fa, per di più, non andava molto oltre alle rotative dei giornali, alle armi da fuoco ed al treno. Sulle brevi distanze si girava a piedi o a cavallo. Di conseguenza il potere dittatoriale usava i mezzi che aveva ed era costretto ad applicare metodi spicci per placare il dissenso, che comunque era ed è inevitabile. Anche se ogni dittatura è sempre riuscita ad ammantarsi di buone azioni e di “buon governo” per mantenere i dissidenti nella minoranza. La maggioranza, in ogni dittatura, viene sempre convinta che sta vivendo in uno Stato forte, ma giusto.

Ora cercherò di fare un parallelo su alcuni aspetti di ieri e di oggi.

Il nemico di allora erano quelli di un altra “razza”: inferiori, brutti, tristi, parassiti, cattivi ed infelici. Mischiandosi alla razza pura l’avrebbero imbastardita e resa simile alla loro.

Oggi: inizialmente il nemico era di tutti ed era invisibile, ma rendeva tutti potenzialmente pericolosi reciprocamente. Era un nemico contrario alla socialità, all’amicizia ed alla familiarità. Fino a diventare finalmente identificato ed a prendere le sembianze del “No Vax”: Opportunista, irresponsabile, disertore, parassita ed, ultimamente, anche idiota.

Ok, il nemico ce l’abbiamo.

I diritti e le libertà di allora erano certamente compressi a suon di manganello, ma era per una “nobile” causa: non permettere al nemico di infangare la purezza della razza.

Nel tecnologico oggi, chi si affida al salvifico siero ha l’autorizzazione all’esercizio delle libertà più fondamentali. Ma attenzione!: Per esercitare le più basilari prerogative devi esserne autorizzato, persino per lavorare e procurarti la sussistenza per te e per i tuoi figli.

C’è una bella differenza tra il libero esercizio dei diritti fondamentali ed il dover essere autorizzato.

Ok, abbiamo anche la compressione dei diritti primari.

I dissidenti di allora non avevano vita facile, erano perseguitati anche fisicamente, ma tutto ciò derivava dalla scarsa tecnologia che non permetteva l’oblio mediatico, per cui questo era l’unico modo per silenziarli.

Oggi la propaganda viaggia su tanti canali differenti, ma tale varietà, visto che al 99% è di proprietà del potere, non permette comunque la diffusione delle idee diverse. Quando lo permette lo fa travisando completamente il messaggio. Ammanta ogni affermazione di scientificità e si affida alla scarsa memoria del pubblico per occultare le contraddizioni.

Ok, anche la dissidenza è domata.

Ed ora affronterò un altro tema che, chissà perché, contraddistingue tutte le dittature: la sperimentazione medica su cavie umane. In quella nazista, però, le cavie appartenevano alla razza “inferiore”. In questa nuova dittatura sono addirittura gli appartenenti alla maggioranza, quelli sottoposti alla sperimentazione. Sotto questo aspetto è peggiore di quella del passato.

Si tratta quindi di una dittatura diversa solo nella forma, più suadente, adeguata a questi tempi in cui c’è l’illusione della libertà, tecnologica e tecnocratica.

Sono perciò ben giustificati i meme ispirati alle vecchie dittature.

Assegno unico: dare o avere questo è il problema?

L’assegno unico taglia il cedolino

Leggete, leggete l’articolo che ho linkato qui sopra e poi traete le vostre riflessioni. Intanto provo a scrivere qualcosa anch’io: <<Gli importi saranno identici solo per i nuclei con Isee fino a 25mila euro, se quest’anno stanno intascando l’assegno familiare, e solo fino a dicembre 2022, grazie a una clausola d’invarianza. Da marzo 2025, al termine di tre anni di transizione, il nuovo welfare sarà a regime, decretando vincitori e vinti in base all’unico parametro: l’Isee.>>

Si laveranno la bocca gridando che è giusto così perché è un provvedimento progressivo, peccato che togliere ai non ricchi per dare ai quasi poveri non è certo un fatto di equità sociale! Livellare la società verso il basso è la soluzione? E no, per me qui non ci sono vincitori o vinti, semplicemente ci stanno chiudendo in una gabbia sempre più stretta e senza più vie d’uscita. Chi ancora riesce a sopravvivere decentemente verrà anche lui presto a contatto con la durezza del vivere: lavoro, pensione, casa, famiglia… non ci sono più porti sicuri, ne certezza alcuna ma solo una vita in bianco e nero imposta dall’alto da uno Stato “controllore” che condiziona ogni cosa e potrà addirittura fregarsene di ribellioni o proteste varie (fra l’altro lo sta facendo anche ora, PROPRIO ORA E SENZA PROBLEMI RILEVANTI)! Da tempo stanno mettendo a punto il sistema, perché da tempo i cittadini non hanno più un peso concreto nel processo elettorale, infatti chiunque abbia vinto le elezioni in Italia o in Europa o in USA in questi anni, nulla ha fatto per arginare la deriva antidemocratica a cui siamo arrivati, infatti il pilota automatico delle riforme è andato avanti indisturbato: essenzialmente più mercato, meno stato o meglio meno cittadini più schiavi! In realtà c’è poco da scegliere, entrambi sono principi che lavorano in perfetta sinergia. E il vero obiettivo lo stanno raggiungendo ora grazie alla macchina da guerra chiamata greenpass, alzeranno l’asticella delle richieste a dismisura ma vedrete che alla fine saremo tutti felici e ubbidienti. Perché è proprio questo il vero miracolo dei nostri tempi. La frusta sarà implacabile e non gli sfuggirà nessuno, né ribelli, né ubbidienti, né responsabili! Anzi questi ultimi sono or ora quelli che sono al centro dell’attenzione mediatica: fate la terza dose, fate la terza dose FATE LA TERZA DOSE!!! Guai a tirarsi indietro, guai ad avere dubbi in questo momento così delicato. Devono essere loro gli ingranaggi ben oliati di una macchina implacabile che altrimenti si potrebbe inceppare. Si ma gli altri, i ribelli e gli indecisi? Se non ci sarà un rallentamento ora verranno travolti, triturati assorbiti, in-globalizzati! La stessa società cambierà totalmente vestito e non ci sarà più spazio per divisioni perché potrebbe accadere che tutto avrà un unico triste e indistinto colore, quello della rassegnazione.

Bottinatrici d’autunno!

Se fossimo stati in Sicilia avremmo potuto fare il raro miele di nespolo, ma pazienza, ci accontentiamo vedere le api fare l’ultimo e prezioso bottino di stagione!

Siamo quasi al tramonto di questa bella giornata di novembre, le api amano uscire con il sole ma le temperature miti per il periodo, intorno ai 15 gradi, le spingono fuori per succhiare fino all’ultima goccia di nettare da mettere come scorta nell’alveare.

Quando poi le temperature scenderanno costantemente sotto i 10 gradi, le api formeranno il glomere e non usciranno quasi più dall’alveare. Il loro compito sarà quello di mantenere in vita la regina, il glomere vibrerà costantemente come un vero e proprio cuore pulsante creando il calore necessario alla sopravvivenza. Qui vediamo proprio cosa significa il concetto di superorgamismo alveare: ogni ape è come una cellula di un organismo superiore con compiti ben precisi, compresa la futura riproduzione di un’altra famiglia attraverso la sciamatura primaverile. Ma questa è un’altra storia e avremo modo di riparlarne in futuro.

Schieramenti

Post di Stefano

Ormai è chiarissimo e sono stati dei maestri del “dividi ed impera”, bisogna riconoscerlo, sono stati bravissimi! Sono riusciti a dividere gli italiani in due precisi schieramenti: quello dei sìvax e sì green pass e quello dei novax e no green pass uno di maggioranza ed uno di minoranza nel quale mi riconosco anche io, dopo che tutta la popolazione è stata infarcita di paura verso questa nuova, sconosciuta e terribile malattia denominata COVID-19. La malattia esiste! Ci mancherebbe altro.
Malattia che, nella sua forma veramente pericolosa, si è manifestata soprattutto per due o tre mesi a partire da marzo 2020 dopodiché sono stati individuati e codificati diversi protocolli di cura che avrebbero permesso la guarigione, ma le istituzioni e gli organi di informazione generalisti ne hanno di fatto soffocato la sperimentazione ufficiale ed anche la divulgazione, impedendo in tal modo ai cittadini di esercitare quel diritto di scelta terapeutica che molto probabilmente avrebbe permesso di salvare tante vite.
Oltre alla paura, è stata contemporaneamente indotta una fiducia cieca e fideistica verso la cosiddetta “scienza”, che per definizione non può essere dogmatica, per spingere a ritenere la stessa medicina una scienza medica, anziché ARTE MEDICA quale è. Ma si sa, gli interessi in gioco sono tali per cui chi detiene il “banco” cerca di vincere sempre. In tal modo si è esercitato un condizionamento mediatico potentissimo, visibile però solo agli occhi di chi sia riuscito a tenere sveglia l’opinione personale, l’uso della ragione critica e soprattutto la non disponibilità a rinunciare ai propri diritti ed alle proprie libertà fondamentali.
La bravura, dicevo, dei maestri del “dividi ed impera” si è esplicata anche e soprattutto nella modalità sfruttata (o indotta?) per dividere le singole persone tra loro: “Distanziamento Sociale!”. Usare espressioni come distanziamento personale, o interpersonale, sarebbe stato meno impattante, ma SOCIALE… è veramente pesante! La modalità sfruttata è stata quella di renderci tutti nemici, indipendentemente dallo schieramento cui si appartiene.
Ricordo che quando ero ragazzo ci fu un grosso terremoto nella mia città e l’immagine che mi restò maggiormente impressa fu quella di famiglie, anche vicine di casa, ma completamente sconosciute, che si ritrovarono a condividere il calore di un fuoco acceso sotto il tetto di un capannone metallico in costruzione, per difendersi insieme dalle fredde notti. Nuove amicizie sono nate in quell’occasione, nuove solidarietà. Un altro ricordo risale a pochi anni fa quando, qui nel paese dove abito adesso, ci fu una grossa nevicata. Per tre giorni non feci altro che spalare neve per assicurare il passaggio pedonale davanti alla mia casa e a quella dei miei vicini. Tutti insieme, prima si spalava davanti a casa di uno poi di un altro. Poi ricominciava a nevicare ed anche noi riprendevamo con pale e badili. Anche in quell’occasione ho conosciuto gente praticamente sconosciuta, ho aiutato e sono stato aiutato. Nelle disgrazie succedono questi miracoli: mal comune mezzo gaudio, si dice, si riscoprono umanità e solidarietà.
In tutte tranne in questa.
Qui ognuno è il potenziale appestato, il pericolo pubblico, un bambino è colui che attenta alla vita dei nonni, chi ti stringe la mano con calore è colui che provocherà il tuo contagio. Ogni occasione di divertimento, di svago e di cultura, di stare insieme, deve essere abolito. Tranne, ovviamente, per chi è dotato di museruola, di verde passo… a scadenza, ma comunque alla distanza di sicurezza. Ok, dicevo, io appartengo a quella minoranza che, a torto o a ragione, ritiene che anche questa disgrazia debba essere sfruttata come una ghiotta occasione per ritrovare quei valori fondanti l’umanità: l’amicizia, la solidarietà, la collaborazione e, parola grossa, l’amore. È triste dirlo, ma è in atto una guerra tra i due schieramenti. Da una parte all’altra ci si definisce: “sorci da chiudere in gabbia” o “schiavi del sistema”. Ora parlerò a nome dei “sorci”, appartenendo io a quello schieramento.
È purtroppo una cattiva abitudine cercare di far valere il proprio ego al di sopra dell’ideologia del gruppo e, piuttosto che concentrarsi sulla lotta comune, ci si spende per trovare nei PROPRI compagni le incongruenze, le contraddizioni, le appartenenze e ci si perde in genere in tutte le dietrologie. Così, ogni volta che un qualche personaggio si distingue nella informazione alternativa, subito riceve le critiche, i sospetti ed il discredito da parte di altri volti noti o anche di semplici commentatori. Non dico che non ci siano delle legittime differenze di opinione tra ognuno, ma ora che ci sarebbe da fare fronte unito contro la preponderanza del mainstream non mi sembra proprio il caso di indebolirsi in inutili polemiche. È sempre il solito dividi ed impera. L’inoculazione di un siero ignoto e sperimentale, obbligatorio o ricattatorio, è un abominio? La verde tessera discriminatoria è un abominio? Sììì? E allora concentriamoci su questo!!! Se un personaggio sostiene cose condivisibili, che vibrano con la nostra frequenza, seguiamolo! Se fosse in malafede prima o poi si tradirà, se cambia frequenza lo stesso ed a quel punto non lo seguiremo più, ma intanto facciamo dei passi in avanti insieme: alle singole differenze, alle peculiarità, alle dietrologie ci penseremo dopo, dopo e SE vinceremo questa guerra.
Ma è certo che se continueremo a scontrarci tra di noi la guerra, quella vera, l’abbiamo già persa.

Colonizzatori

Ciò che resta originario nell’operaio è ciò che non è verbale: per esempio la sua fisicità, la sua voce, il suo corpo. Il corpo: ecco una terra non ancora colonizzata dal potere.” Pier Paolo Pasolini

Domande: A che punto siamo? Cosa resta ancora da completare?

Svolgimento: Controllare il lavoro–>cancellare i diritti sociali–> criminalizzare ogni forma di dissenso–>ricattare–>controllare il lavoro…

Mezzi: vaccini e greenpass; greenpass e vaccini.

Fini: colonizzare il corpo, incatenare la mente.

Detesto soprattutto il potere di oggi. Ognuno odia il potere che subisce, quindi odio con particolare veemenza il potere di questi giorni. È un potere che manipola i corpi in un modo orribile.” Pier Paolo Pasolini

La VITA si sta fermando!

Se guardate con attenzione questo grafico vi renderete conto che in Italia non nasce più nessuno, di fatto la VITA si sta fermando e con essa il futuro! Infatti più dei morti lascia allibiti il crollo delle nascite: che cosa possiamo pensare dei vari governi che nell’ultimo decennio si sono succeduti alla guida del nostro paese conseguendo questo bel risultato? Quali politiche economiche e sociali hanno portato avanti? Una devastazione sociale paragonabile solo ai danni inferti dalle guerre, per me non ci sono crisi o giustificazioni possibili di fronte a questi dati!

Ma il grafico si ferma al 31 dicembre 2019 e sappiamo tutti cosa è accaduto dopo! Dico solo una cosa: la crisi pandemica è stata gestita dalla stessa classe politica ed istituzionale che ha gestito la crisi economica nell’ultimo decennio. Siamo passati da “l’euro ci ha salvato” al “vaccino ci sta salvando”, entrambi soluzioni ideologiche destinate ad essere travolte dai fatti. Ideologie che diventano muri inattaccabili dietro ai quali stanno nascondendo le loro devastazioni. Giustificano con esse l’asservimento dei popoli, annullando però la complessità delle interazioni che avvengono all’interno delle società. Oggi è sempre più chiaro che è in gioco il futuro, ma dobbiamo iniziare a riflettere seriamente sul fatto che il pericolo vero non è il virus o la crisi che verrà. Dobbiamo restare uniti e protestare con fermezza, la lotta per la vita non può essere divisiva. Approfittiamo ora delle proteste in atto e facciamo sentire anche la nostra voce. Oppure cosa possiamo fare? Attendere fiduciosi un miracolo?La crisi finanziaria che si è sommata alla crisi sanitaria e ha avuto come rimedio ulteriori restrizioni sociali ed economiche lascia forse speranze per il futuro? Si dai ora è diverso, quelli di adesso non c’entrano, la colpa è del virus e abbiamo Draghi alla guida del governo dei migliori, di cosa mai dovremmo preoccuparci?

Siogiovanni

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