MaGiE 2

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Post di Stefano

Faccio seguito al mio articolo precedente (https://opinioniweb.blog/2020/12/10/magia/ ), stimolato dall’amica che mi visiona le bozze (sono sgrammaticato!). Parlavo di operazioni magiche che, come recita wikipedia, sono azioni finalizzate a controllare la realtà con la volontà, attraverso l’uso di tecniche, atti o riti. Esponevo come tutta la narrazione riguardante il Covid, dai provvedimenti legislativi a quelli sanitari eccetera, altro non sia che un’operazione magica finalizzata a modificare radicalmente l’organizzazione e la storia umana. Ovviamente la magia che stiamo vivendo è solo l’ultima di una serie di atti magici pianificati nel tempo e funzionali a quest’ultima.

Il “Magus”, che fondamentalmente è l’imbroglione, da non confondere col “Magister” che è invece il maestro, per prima cosa crea un cerchio magico, ovvero uno spazio circoscritto in cui non solo le regole comuni non valgono, ma a volte nemmeno le leggi naturali, nelle quali includo anche il comune “buon senso”: niente di trascendentale! Il cerchio magico a cui mi riferisco, in questo caso, è riportato dalla narrazione mediatica ed in particolare dalla TV. Si sente spesso dire: “Lo ha detto la televisione… quindi è vero”!!! Bene, si è nel cerchio magico.

Quando l’ipnotizzatore da teatro vi chiede di guardare il pendolo e vi ordina di addormentarvi dopo il tre, vi conduce nel “cerchio magico”. Ma siete voi che acconsentite, perché volete sentirvi parte e protagonisti dello spettacolo che, tutto sommato, trovate piacevole.

È molto più confortevole accettare una rassicurante bugia che una scomoda verità. Ma, se non voleste farvi ipnotizzare, col cavolo che il magus ci riuscirebbe. Però, dopo una faticosa giornata di lavoro, dopo un “tempo libero” occupato da tutte le attività di sopravvivenza vostra e della famiglia, quando alla sera arrivate finalmente a stravaccarvi sul divano con gli occhi a tapparella in dolce attesa del letto ristoratore… non volete farvi angustiare da ulteriori sforzi cerebrali e quindi al tre vi addormentate, rendendovi disponibili a fare il verso della gallina per far ridere il pubblico.

Siamo disponibili a credere… penso che la più grande delle menzogne a cui quasi tutti credono sia quella che la moneta è una risorsa limitata! Intanto non è una risorsa, ma solo una unità di misura, eventualmente, di Risorse Vere. I beni ed i servizi sono risorse economiche: le cose di cui abbiamo bisogno, le cose prodotte dal lavoro dell’uomo, le cose che si mangiano, che ci vestono, che ci riparano dal freddo e le altre milioni di cose che ci migliorano la vita… quelle sono risorse! Non il denaro! I soldi sono fuffa, aria fritta, e soprattutto sono ILLIMITATI.

Ho notato che spesso, nei servizi del telegiornale, quando si parla di soldi, vengono mostrate le rotative che stampano e tagliano le banconote. Bene, che cosa credete siano le banconote che abbiamo in tasca? Pezzi di carta! E quanti pezzi di carta si possono stampare? Dipende dalla quantità di pioppi che possiamo abbattere?… NOOOO! Neanche da quello, il 98% della moneta circolante non è fisica, ma è costituita da numeri inseriti nelle memorie dei computer. Voi davvero pensate che alla cifra indicata a saldo del vostro conto corrente bancario corrisponda analogo numero di pezzi di carta dentro il caveau della banca? No, sono solo numeri. Le banche tengono solo quei pezzi di carta che, da loro calcoli, bastano per i bancomat e per i prelievi. Però questi numeri rappresentano la somma dei beni reali, più i risparmi, più i debiti, più gli interessi… ma poi basta! Ma chi ha in mano la calcolatrice per stabilire quanta moneta serve? Ora, quelli che stanno nel “cerchio magico” diranno: Lo Stato! Risposta sbagliata: a detenere la calcolatrice sono alcuni privati, “Magus” che decidono quanta moneta debba circolare e in che modo, secondo i loro interessi, non certo i nostri.

Siamo disponibili a credere che la democrazia funzioni veramente, che i partiti rappresentino delle ideologie, che ci sia una maggioranza ed una opposizione, che ci sia una seria dialettica tra opposte posizioni… ma all’atto pratico è facile accorgersi che chiunque vada al potere attua l’agenda dei “Magus” mondialisti apolidi. Dagli anni ‘90 ad oggi abbiamo perso ogni tutela sindacale, la disoccupazione è aumentata ed i salari diminuiti, la scuola si è svalutata, la sanità pubblica e gratuita si è ridotta, in pensione ci si va sempre più tardi e con sempre meno soldi, il tenore di vita si è ridotto nonostante l’accresciuta tecnologia che avrebbe dovuto farci stare meglio. Il fatto più emblematico è la perdita di valore della “cosiddetta” sinistra. Tutte le riforme più penalizzanti, tutte le perdite di sovranità a favore di organismi NON ELETTI, tutte le privatizzazioni più spinte sono state attuate da governi di sinistra, ma si sa, nel “cerchio magico” non valgono le regole comuni e può capitare che siano i governi di destra, come quello (recente) dei 5 stelle-lega, a fare le riforme di sinistra. Così il popolo di sinistra deve accontentarsi delle leggi anti-omofobia, della carbon-tax per chi inquina e di poter “finalmente” chiamare sindacA un sindaco donna. Sto ancora aspettando di essere chiamato autistO di mio figlio quando lo accompagno dal dentistO. Miracolo del cerchio magico.

Ci trattano da dodicenni e noi siamo disposti a sentirci ed a reagire da dodicenni.

Ci attribuiscono tutte le colpe, come quella di aver vissuto sopra le nostre possibilità e di aver in tal modo provocato il debito pubblico, e noi siamo disposti a crederci.

Ci dicono che il futuro sarà migliore e spostano sempre più avanti la fine di questa “crisi economica”, intanto le cose vanno sempre peggio, ma noi siamo disposti a crederci.

Ci dicono che il pubblico è inefficiente e sprecone e che il privato è migliore, poi tagliano la sanità, riducono i posti letto della terapia intensiva e, in caso di Covid, gli ospedali privati fanno il manichetto, ma nel “cerchio magico” il privato è meglio!

Ci fanno credere che 19 idioti armati di taglierino, di cui solamente 3 sapevano pilotare un monomotore ad elica, siano stati capaci di compiere nel cielo più controllato del mondo non solo manovre impossibili anche per piloti espertissimi, ma di abbattere pure 3 grattacieli con 2 aerei: se crediamo a ciò, allora dobbiamo anche credere che le guerre per “esportare” la democrazia siano giuste.

Eccetera, eccetera, eccetera.

Ogni libro di storia, ogni giornale, ogni telegiornale è un “cerchio magico”. Si dice che la storia la scrive chi vince. Se avesse vinto Hitler ora “i buoni” sarebbero stati le SS e la razza ariana sarebbe risultata la migliore, con tanto di scienziati premi Nobel pronti a confermare con i loro studi.

Quando impareremo ad uscire dai “cerchi magici”, a pensare con la nostra testa e ad informarci da più fonti diverse, sempre più diverse, diversissime, per diventare dei “Magister” e condurre noi il gioco?

Magia

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Molto interessante questo post di Stefano, chiaro e ben scritto come sempre. Dico solo una cosa: è vero che internet permette all’informazione di essere meno controllata, ma allo stesso tempo la massa di notizie che circolano e la velocità con cui cambiano di continuo è tale che anche quelle più importanti rischiano di venire presto dimenticate. Parlare di tutto e a tutti potrebbe diventare sinonimo di parlare di niente a nessuno. Con gli slogan da tastiera purtroppo non si fanno le rivoluzioni.

Post di Stefano

Definizione del termine “Magia” da Wikipedia:

“Con il termine magia si intende una tecnica che si prefigge di influenzare o dominare gli eventi, i fenomeni fisici e l’essere umano con la volontà; a tal fine la magia può servirsi di atti e formule verbali, come di gesti e rituali appropriati.”

Non credo alla narrativa ufficiale riguardante il Covid, opinione, la mia, ovviamente condivisibile o meno, ma quello che sto per esporre presuppone l’adesione o per lo meno il dubbio a che ciò che ci viene propinato dalla narrazione ufficiale non sia reale.

Per coloro che, invece, credono ai media generalisti, alle dichiarazioni dei politici e degli “esperti” presenti in tali media, consiglio di non proseguire nella lettura di questo articolo.

Dunque, secondo me, tutta l’operazione “Covid” serve ad ottenere alcuni scopi e non solamente uno, riguardanti grossi interessi economici, etici, organizzativi dell’intera società umana e fortemente modificativi del naturale corso della storia, come ora cercherò di dimostrare.

Non è la prima volta che si cerca di compiere una operazione del genere, questa è solo l’ultima di una lunghissima serie. Di esempi se ne possono fare a bizzeffe: ogni guerra, ogni nuovo impero che venga a formarsi, ogni nuova dittatura, ogni grande “attentato terroristico”, ogni rivoluzione… ogni ’68, eccetera, sono tentativi, spesso riusciti, di modificare l’organizzazione umana e la sua storia. C’è sempre un potere che si scontra con un altro o con più altri potentati. I ceti medio-bassi subiscono sempre tali modifiche e raramente ne traggono benefici. Difficilmente qualcosa nasce dal basso, la cosiddetta “gente semplice” di solito non ambisce a grandi mutazioni, ma solo al miglioramento della propria condizione, o per lo meno alla sua illusoria percezione. Nessuno, sano di mente, dichiara una guerra in cui combatterà lui stesso: i cosiddetti “eroi” ed i terroristi suicidi, a mio parere, non appartengono alla categoria “sani di mente”.

Questa epidemia, dato che non ha precedenti nella storia e che i media la narrano con modalità angoscianti tali da destabilizzare l’equilibrio psicologico, emotivo, sentimentale dell’essere umano, è palesemente un esperimento molto ardito. Evidentemente la posta in gioco è molto alta.

C’è da dire che mai prima d’ora l’umanità ha potuto disporre di un mezzo che desse accesso immediato a una mole pressoché illimitata di informazioni. Adesso è possibile, basta volerlo. Adesso, chiunque può comunicare direttamente agli altri le proprie opinioni. Qualunque persona può aprire e diffondere il suo giornale: un sito o un blog. Chiunque può scrivere, pubblicare e far leggere un suo libro senza l’intermediazione delle case editrici: ad esempio io (che non sono nessuno) l’ho fatto! È la prima volta nella storia, perlomeno di quella che conosciamo, che la cultura può diffondersi orizzontalmente e la comunicazione può avvenire non più solo dall’alto verso il basso. Tutto ciò modifica radicalmente i rapporti di forza tra un potere, o più poteri, e la massa… che il potere non l’ha mai avuto. Ora l’informazione è più difficilmente manipolabile. E lo sarà sempre meno, man mano che la gente si rivolgerà sempre più verso l’utilizzo di Internet.

Con la televisione, solo l’ultimo e più potente media fino all’avvento della rete, era facile manipolare l’opinione pubblica e l’informazione era a senso unico. Negli anni ’90, il sostanziale monopolio delle reti televisive indusse una condizione paragonabile a quella di quando i libri erano scritti a mano e il “saper leggere e scrivere” era appannaggio esclusivo di nobili e clero.

Ora mi rendo conto che il miglioramento delle condizioni di benessere della classe media qui in occidente in cui ha vissuto finora la mia generazione, è stato illusorio e temporaneo, non dovuto a chissà quali “conquiste” sociali dal basso… o al raggiungimento della “democrazia”. No! Era una situazione gestita dai soliti “poteri forti” ed aveva i suoi scopi, legati ad un particolare periodo storico ed ad una certa lotta tra piramidi di potere contrapposte. Internet, che per ironia della sorte è un’invenzione militare, è sfuggito di mano al potere ed ora non è più possibile spegnerlo poiché, ormai, tutta l’economia mondiale ne è dipendente. Questo ha provocato e continua a provocare una enorme presa di coscienza presso la finora inerme ed ignorante “massa”.

Le fonti riportano percentuali oscillanti tra il 5% e il 10%, ma alcune si spingono fino al 30%, di persone che non credono più ai media generalisti e che si informano solo sui canali della cosiddetta “informazione alternativa” presenti in Internet. Sono numeri enormi. In passato erano solo l’uno per mille, forse anche meno, rappresentato perlopiù da intellettuali che facevano sforzi immani per riuscire ad avere tali consapevolezze e che comunque non costituivano un problema per il “potere”. Era facile organizzare per loro un falso e depistante omicidio, come per Pasolini. Il fatto poi che questo virus sia stato prodotto in laboratorio e rilasciato intenzionalmente, in questa trattazione riveste poca importanza.

Non è la prima epidemia che subisce l’umanità, neanche la più grave e, purtroppo, non sarà l’ultima… ma:

È LA PRIMA VOLTA che tutta l’informazione generalista, compresa quella presente su Internet, trasmette 7 giorni su 7 e per 24 ore SOLO messaggi terrorizzanti;

È LA PRIMA VOLTA che vengono imposte museruole spersonalizzanti e psicologicamente devastanti, specie per i bambini;

È LA PRIMA VOLTA che viene imposta la didattica a distanza ed il telelavoro con la conseguente perdita delle relazioni sociali;

È LA PRIMA VOLTA che vengono criminalizzate tutte le relazioni, di amicizia, parentali, o anche solo quelle degli incontri casuali, tutti i contatti fisici e tutte le comunicazioni non verbali;

È LA PRIMA VOLTA che vengono incoraggiate, se non obbligate, le relazioni virtuali e tecnologiche, preferendole quindi a quelle reali, pur se devastanti per l’educazione dei giovani;

È LA PRIMA VOLTA che si è costretti a nascondere la propria infezione per paura delle quarantene, dei ricoveri coatti e delle cure imposte, al punto che dichiarare la propria malattia, la positività al test o la quarantena, è diventata ormai una vergogna;

È LA PRIMA VOLTA che vengono imposte limitazioni alle libertà personali con regole perlopiù illogiche, confusionarie, di difficile attuazione tanto da indurre facilmente all’errore e che cambiano così in fretta da non poter essere nemmeno apprese;

È LA PRIMA VOLTA che vengono ipotizzate forme di obbligatorietà o almeno di coercizione per dei trattamenti sanitari, in spregio all’inviolabilità del corpo umano sancito in ogni costituzione;

È LA PRIMA VOLTA che viene devastata l’economia senza alcun riguardo, in forma persino peggiore a quella provocata da una guerra;

È SOPRATTUTTO LA PRIMA VOLTA che non viene mai contemplata, in termini di futuro, la soluzione definitiva al problema. “Niente sarà mai più come prima” recitava uno slogan politico. Persino il vaccino, che inizialmente sembrava una sorta di “tana libera tutti”, nella narrativa odierna comincia a perdere la sua potenza.

Tutto questo avviene grazie all’uso soprattutto della “fedele” televisione, forse l’ultimo colpo di coda di questo vecchio ed importante strumento di potere.

È in azione una tecnica che con volontà si prefigge di influenzare o dominare gli eventi, i fenomeni fisici e l’essere umano, servendosi di atti e formule verbali, gesti e rituali appropriati: è una operazione MAGICA.

Elezioni USA e stampa nostrana

“Louisiana, Arkansas, Alabama, Florida, Kentucky, Mississippi, South Carolina e South Dakota hanno tutti aderito alla causa del Texas contro GA / PA / WI / MI”

Questi stati hanno fatto ricorso alla Corte Suprema degli Stati Uniti contro Pennsylvania, Georgia, Wisconsin e Michigan per annullare le elezioni presidenziali. Affermano che i quattro Stati avrebbero modificato le rispettive leggi elettorali con provvedimenti giudiziari o dei governatori senza passare per le rispettive camere come prevede la costituzione federale. Tali provvedimenti illegali avrebbero modificato il risultato elettorale anche a danno dei cittadini degli altri stati. Se il ricorso verrà accolto le elezioni saranno annullate e il voto passerà alla Camera dei grandi elettori che in tutta probabilità eleggerà Trump a maggioranza. Ma possiamo scommettere che queste notizie passeranno di striscio nei media mainstream, per loro è dal 3 novembre che Biden è stato eletto presidente degli Stati Uniti a reti unificate, quindi po’ magna’ tranquillo. E infatti cerca che te ricerca ecco un articolo di Repubblica https://www.repubblica.it/esteri/2020/12/08/news/elezioni_usa_il_texas_fa_causa_a_4_stati_per_bloccare_l_elezione_di_biden-277551332/

“Mossa bizzarra e senza possibilità di successo” dicono; ok, va bene ma allora perché in Italia non se ne parla? Attaccano Trump per la tinta dei capelli, per la crisi matrimoniale e chi più ne ha più ne metta ma qui, di fatto, per ora prevale il silenzio o quasi. Chissà perché se tal ricorso altro non è che un bizzarro espediente senza speranze di successo?

Va bè dai, lasciamo fare ai professionisti dell’informazione che è Natale e a pensar male si fa peccato!

La riffa di Stato

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https://it.businessinsider.com/cashback-lotteria-degli-scontrini-e-la-giungla-di-app-da-scaricare-per-non-perdere-centinaia-di-euro/

Non c’è niente di più semplice e trasparente del contante. Permette ad ogni cittadino onesto di gestire la propria vita senza dipendere da moneta elettronica gestita da banche e software informatici in grado di supervisionare ogni nostro passo e soprattutto possono in ogni momento essere i veri padroni dei nostri soldi e di conseguenza delle nostre vite. Personalmente uso molto anche le carte bancomat o di credito, come tutte le cose hanno pro e contro, ma in nessun caso baratterei un servizio offerto da privati con un mezzo “fisico” che lo Stato afferma essere una “valuta a corso legale” sempre e comunque spendibile. Lo sapevate che in Svezia, paradiso del cashless, lo Stato è stato costretto a distribuire un opuscolo (nel 2019) per invitare i cittadini a tenere delle scorte di contanti in casa? Hanno semplicemente il terrore che un’emergenza di tipo informatico o altro possa far collassare il sistema digitale nazionale con danni irreparabili! Pippo nei fumetti diceva che una discesa vista dall’basso sembra tanto una salita, idem direi succede come un apparente progresso: visto col senno di poi da chi lo ha applicato senza rifletterci troppo sembra tanto un regresso (verso il baratro)!!!

Ma poi c’è lo sTATO (con la s minuscola) con un premier che da bravo venditore di pentole (senza coperchi) sponsorizza sto bel sistema, lotterie e amenità varie e avariate. CONTATI ZERO PER AVERE MENO NERO! Peccato che NERO è solo il futuro di una nazione governata da gente capace di tutto ma incapace di far bene qualsiasi cosa. E senza un briciolo di dignità, purtroppo.

Le grandi multinazionali non fanno certo affari con i contanti, esse usano l’elusione fiscale legalizzata e l’evasione reale attraverso meccanismi di scatole cinesi e paradisi fiscali. Ma noi invece cosa ci guadagnano dall’incentivare questo sistema? Pensateci, il segnale che manderemo facendo fallire la lotterie degli “strozzini finanziari” che tanto bramano per cancellare il contante potrebbe essere più importante di ciò che si possa immaginare! Non caschiamo in questa trappola

Dobbiamo accettare tutto?

Photo by Baskin Creative Studios on Pexels.com Panta rei, tutto scorre; Eraclito

Quello di Stefano è soprattutto un discorso sulle libertà (in primis sulle libertà costituzionali). Libertà plurali e sostanziali, senza le quali NON è garantita la democrazia. Quindi ogni discorso che violi tali libertà è necessariamente irresponsabile, perché alla fine giustifica forme di governo alternative. Per fortuna però la logica inversa portata avanti dal Sistema (essenzialmente si tratta sempre e comunque di paternalismo vomitevole: lo fanno per il nostro bene ecc. ecc. ecc.), non funziona sempre, ha quel glitch (https://it.wikipedia.org/wiki/Glitch) – termine attuale riferito ai presunti errori informatici accaduti nelle recenti elezioni USA – che cresce di giorno in giorno e di ora in ora portando con sé un’evidente distorsione in grado di aprire molti occhi a chi vuole vedere con chiarezza di ciò che accade. Le libertà (termine, ripeto, plurale) non sono certo solo quelle individuali sacrificate sull’altare del covid (o emergenza sanitaria permanente), da decenni ci privano sistematicamente del LAVORO, della PREVIDENZA, della SALUTE, dell’ISTRUZIONE… con tagli lineari e devastanti conditi da riforme peggiorative che imprigionano la gente in gabbie sociali degradate e in spazi di vita sempre più stretti. Quindi la frase di Stefano – dobbiamo accettare tutto? – non è certo da riferire solo alle attuali restrizioni dovute all’emergenza sanitaria globale. Anzi, essa per essere davvero compresa va riferita SOPRATTUTTO all’emergenza permanente (sociale, economica, culturale, sanitaria..) sulla quale il sistema globale cresce e si rafforza. Ma possibile che i sacrifici NON FINISCANO MAI E SOPRATUTTO NON SERVANO MAI A NIENTE?!?!?! Pensate a quanti ce ne hanno già fatti fare per esempio da Monti in avanti, il salvatore della patria che diceva non c’erano più i soldi per pagare stipendi e pensioni, poi guardatevi questa breve dichiarazione di Cottarelli : https://twitter.com/christian_fsi/status/1326849434928418816 . Forse non lo sapete, ma il signor Cottarelli era stato nominato commissario per decidere i tagli alla spesa pubblica sotto il governo Letta e ha scritto un libro intitolato “Il macigno. Perché il debito pubblico ci schiaccia e come si fa a liberarsene!”. Secondo voi nel suo libro ci saranno scritte le condivisibili e sorprendenti frasi dette da lui nel video sopra oppure avrà spiegato per filo e per segno come tagliare la spesapubblicabrutta come fece per esempio in questo articolo https://www.repubblica.it/economia/2015/08/22/news/spending_review_cottarelli_tagli_per_altri_3-5_miliardi_alla_sanita_-121412668/ ? Eraclito sosteneva che quando ti immergi in un fiume ti bagni e allo stesso tempo non ti bagni, l’acqua scorre, muta di continuo in un flusso incontrollabile. Così è oggi l’informazione: ciò che ci viene comunicato dice e non dice, le parole scorrono come un fiume in piena che per alcuni diviene verità. Una verità fatta di niente eppure fondata su certezze incrollabili! Per questo motivo, per quanto sia un sistema ormai per molti superato, penso che continuare a scrivere, a fissare i pensieri e le parole su un foglio di carta o uno schermo del computer, non sia mai fatica sprecata.

Post di Stefano

Dobbiamo continuare ad accettare tutto?… e per quanto tempo?

Dobbiamo accettare di continuare a portare queste museruole anche all’aperto, anche nei sentieri di montagna, col sole… no, perché è capitato che qualcuno me l’ha fatto notare, anche con le occhiatacce. Ma vi sembra normale? Fermatevi un attimo e pensateci intensamente, era mai successo? Nella storia dell’umanità?

Insomma, vi sembra davvero normale?

Post di Stefano

Dobbiamo accettare che i media riportino solo notizie allarmistiche, solo numeri da tragedia, solo scienziati con idee conformi? Senza mai un contraddittorio, senza mai interpellare chi, con le stesse qualifiche, porti idee diverse? E nei rari casi in cui c’è qualcuno che porta concetti discordi è normale che gli altri ospiti ed i giornalisti stessi li debbano mettere in ridicolo? Esiste più la libertà di opinione?

Dobbiamo continuare ad accettare che sia lecita la censura di Youtube, Facebook, eccetera, che sono aziende private, per cui chi inserisce contenuti ritenuti in contrasto con le direttive OMS viene censurato, o nel migliore dei casi subisce lo Shadow Banning che è una forma di censura morbida e vigliacca?

Dobbiamo continuare ad accettare restrizioni alla libertà assurde, come il coprifuoco, ma soprattutto inutili al contenimento del contagio? Ma vi sembra normale?… rifletteteci per favore.

Dobbiamo accettare che la nostra economia vada a rotoli in maniera definitiva? Quello che non era riuscito a fare l’Euro, la speculazione finanziaria parassita ed invadente, la tassazione fuori ogni logica (la più alta del mondo), il debito pubblico conseguente a tutto ciò, ed all’imposizione di tassi di interesse ingiustificatamente altissimi, ma utili agli speculatori. Tutto questo non ci era riuscito, ora il Covid ci sta riuscendo.

Dobbiamo accettare che ci sia data la colpa? Dopo che hanno dato il bonus vacanze ci hanno detto che la causa è del fatto che siamo andati in vacanza. Dopo che ci hanno detto di far ripartire l’economia ora ci accusano per gli aperitivi serali.

Dobbiamo accettare che milioni di piccoli esercenti di bar, ristoranti, palestre, eccetera, dopo aver fatto loro spendere un sacco di soldi per mettersi a norma per il contenimento della epidemia ora devono chiudere? Ormai per moltissimi di loro… E’ FINITA!

Dobbiamo continuare ad accettare che ogni DPCM sia incostituzionale? E’ la fine dello stato di diritto. Permette a questo esecutivo di fare ciò che vuole, senza le garanzie giuridiche. C’è una gerarchia: prima di tutto viene la costituzione, poi vengono le leggi dello stato e per ultimi vengono i decreti. Oltretutto, per poter verificare l’efficacia di ogni provvedimento restrittivo occorrono almeno 14 giorni, in questo lasso di tempo di DPCM ne vengono fatti tre.

Ma soprattutto (e questo SOPRATTUTTO ce lo metto io perché mi sta particolarmente a cuore) dobbiamo accettare che i bambini vengano costretti con la mascherina per cinque ore a scuola… mi viene da piangere. Dei bambini, il cui tasso di mortalità da Covid è 0! Ve lo ripeto in lettere: ZERO! Questa è vera cattiveria! Non ho altre parole: cattiveria. Spero solo nel buonsenso degli insegnanti e dei presidi.

Bene, io non ci sto! Io non lo accetto e spero anche voi.

Propongo questa cosa: ognuno di noi, e per noi intendo chi la pensa più o meno come me, si deve prendere l’impegno di convincere almeno due persone, ma convincerle fino in fondo, fino al punto di farle coinvolgere altre due persone a testa e così via in progressione geometrica. Di più è meglio, ma almeno due. Per una disobbedienza civile, non violenta e pacata nei toni, dapprima in forme poco evidenti e poi, qualora la platea si allargasse, in forme sempre più incisive. Tanto le manifestazioni non servono a nulla, dato che vengono infiltrate dai violenti per dare la scusa alla polizia di intervenire ed ai media di sparlare. I nuovi movimenti o partiti vengono prima o poi infiltrati, anche loro, per dirottare il dissenso verso binari morti, o peggio per diventare strumenti di potere come i 5 stelle. Per me deve essere una cosa tra di noi, aumm, aumm.

Pensateci vi prego e diamoci da fare.

Sprazzi

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Stefano stavolta nel suo post fa un errore abbastanza grossolano: usa la logica, la ragionevolezza per affrontare un problema che ormai ha superato ogni limite di decenza! Perché si sta trasformando un problema sanitario, grave certamente ma sempre più controllabile con le conoscenze mediche acquisite, in un “metodo di governo globale? Il buon Hegel affermava che ” Il reale è razionale e il razionale è reale“, ma ormai entrambi vacillano assai. Sembra sempre più chiaro che il covid in questo momento di “recrudescenza mediatica-politico-virologica” serve soprattutto per resettare il mondo in cui fino a poco tempo fa eravamo abituati a vivere, per riprogrammarne un altro su basi totalmente diverse. Cancellare il lavoro (e la scuola, che ne prepara l’orizzonte) era un programma evidente da tempo, ma vedrete che fra poco non sarà più un problema reale: nelle macerie post belliche si vivrà di sussidi, sostegni universali – bella parolona ad effetto assicurato- e tutti dovremmo collaborare alla ricostruzione. L’impressione è che  affronteremo molte rinunce, ma quando il triste destino è comune ai più vedrete che impareremo presto come vivere nella neo-realtà post-virus e non ci lamenteremo più di tanto. Scusate ma purtroppo sono in vena di pessimismo e mentre il conto alla rovescia per il prossimo imminente lockdown è già iniziato vi lascio al post di Stefano…

Nessuno nega il virus, non l’ho mai fatto. Sul fatto però che sia di origine artificiale ho maturato ormai la certezza che lo sia. Però i virus in genere perdono la loro virulenza nel giro di circa 70 giorni per cui questa recrudescenza dei contagi mi fa sospettare fortemente che ne sia stato rilasciato un altro simile per poter mantenere alto lo stato di allerta. E’ solo un sospetto eh! Probabilmente è una sua modifica naturale… o programmata.

I dati dei contagi, dei ricoveri e dei morti per covid sono completamente falsati: qualsiasi patologia abbia un malato, se ha anche il covid viene classificato come covid. Qualsiasi morte, in presenza di covid, viene classificata come da covid. Gli ospedali sono pieni di pazienti covid poco sintomatici o asintomatici, semplicemente perché le Regioni pagano gli ospedali, che hanno una gestione privatistica, di più per i pazienti da covid, fino a 2000 euri al giorno per malato.

I pronto soccorso sono pieni di pazienti con patologie gravi, anche di infarti in corso, in attesa dell’esito del tampone, e lì muoiono. Gli ospedali rifiutano o rimandano cure importanti a causa del loro riempimento di pazienti da covid, non necessari.

Le misure di contenimento, oltre ad essere al di fuori di ogni logica, non hanno sortito gli sperati effetti per cui… che senso ha continuare ad applicarli? Ad un incerto vantaggio, è anzi ormai certa l’inutilità, si contrappone un sicurissimo svantaggio di tipo economico. Non sono rari i suicidi e ce ne saranno sempre di più.

Le mascherine non servono a nulla specie all’aperto, ho sentito due esperti, uno di nanopatologie ed un virologo. Il primo ha paragonato la mascherina ad un cancello a sbarre ed il virus alle zanzare, il secondo ha rapportato la racchetta da tennis alla sabbia, più o meno il paragone è simile.

La mascherina ha invece una forte valenza simbolica e psicologica. Intanto è un reminder non molto dissimile al “memento mori”. Ricordati che l’emergenza non è passata! Stai preoccupato! Abbi paura!!! Nella sua scempiaggine lo ha anche ammesso Zingaretti: “anche se le mascherine non sono utili è bene che la gente continui ad indossarle, così impara ad essere disciplinata!” Ci trattano da deficienti. Sono la museruola dell’animaletto addomesticato. Inoltre nascondono l’identità, l’umanità, la comunicazione non verbale. Per i bambini è devastante, a loro non interessa niente delle parole dette, a loro interessa solo l’espressione del volto dell’interlocutore.

Ricorrere di nuovo alla chiusura degli esercizi commerciali a certi orari… perché? Il virus ha l’orologio? Al coprifuoco (altro reminder di origine militare) ha l’unico senso di distruggere una parte dell’economia, ma l’economia è un tutt’uno, è come il gioco del domino. Togliere il reddito ad una parte della società distrugge anche la parte che si era salvata.

Ho spesso affermato che la nostra classe politica è costituita da inetti prezzolati dai poteri forti, mi devo ricredere, non sono affatto inetti, sono invece abilissimi a curare gli interessi… non certo della nazione che rappresentano, ma, oltre ai propri, a quelli dell’élite globalista. Al governo abbiamo due partiti traditori: i traditori della ideologia comunista e della solidarietà cristiana, ed i traditori del movimento che doveva contrapporsi alla bieca politica per “aprirla come una scatoletta di tonno” che ancora non capisco come la base del movimento stesso, che credo sia ancora in buona fede, faccia a non capire in che cosa si sia trasformato il loro partito.

Le cure alla malattia, che ormai ci sono, vengono sistematicamente ignorate dai media, sono state ostacolate in tutti i modi nel loro sviluppo e non rientrano mai nei programmi in discussione dai componenti il governo o nell’agenda degli organismi europei.

Poi non riesco a capire perché viene diffusa l’idea che noi possiamo in assoluto difenderci dalle malattie. Da tutte le malattie… attraverso cure preventive tipo vaccini. Perché vogliono farci credere che la medicina possa farci diventare immortali? Da dove nasce l’idea che si possa sopravvivere sempre da qualsiasi infezione? Perché viene data cosi poca importanza al nostro sistema immunitario? Perché non permettere al nostro sistema immunitario di imparare a difendersi da solo?E perché, quando non ce la fa più, non rassegnarsi all’inevitabile? Si può morire di mille cause diverse, tra cui un virus. Ma non per questo far fermare il mondo, non per questo uccidere per fame, non per questo essere complici dei suicidi, non per questo far fallire l’intero costrutto della società umana. Non abbiamo smesso di girare in automobile quando ci siamo accorti che gli incidenti uccidevano… e ben più di questo virus. Il mondo continuava a produrre anche in caso di guerra, bisognava comunque mangiare! Il Giappone, durante e dopo una guerra persa e due bombe atomiche, continuava a produrre e a far girare la sua economia.

Mascherina ed occhiali appannati

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Caro Stefano ma sei proprio sicuro che la mascherina non serva ad un c@zz@? No perché sono sicuro che converrai con me che se davvero non serve ad un c@zz@ allora serve a qualcos’altro (cit.). Pur con tutto il rispetto verso chi crede nel valore delle attuali regole di distanziamento, chiediamoci però quanta altra gente ama calarsi nella parte del responsabile virtuoso utilizzando poi questo modello luminoso per imporsi sugli altri con delle argomentazioni apparentemente incontestabili! Penso che molti di loro sono i primi a non credere veramente, intimamente, a ciò che con forza e aggressività gridano a gran voce. Perché in piccolo come in grande è sempre questo il vero male dell’umanità, il voler essere al di sopra degli altri e contare più degli altri. E questa situazione, costantemente e scientemente gonfiata dai media, certissimamente ha dato potere a chi ne vuole approfittare per trasformarsi in un piccolo dittatore autoritario. Hai voglia te a sperare nella democrazia…

Post di Stefano

Sono andato a Venezia, ogni tanto ci torno, è sempre bellissima e magica, anche stavolta, nonostante i passanti ed i turisti mascherati, e non per carnevale. Però, dopo una giornata intera passata camminando a piedi, la sera, sull’autobus che mi riportava a San Giuliano dove stava il mio camper, avevo bisogno di sedermi per riposare un po’. Non c’erano altri posti se non di fronte ad una signora regolarmente mascherata, sull’altro lato due ragazzi innamorati e mascherati con difronte la mia compagna mascherata anche lei. Porto la mascherina regolarmente sul naso e mi siedo a 90 gradi rispetto la signora per evitare inutili discussioni sul distanziamento, anche perché non ci sono, sui sedili, le indicazioni sul dove sedersi e dove no. Come al solito gli occhiali mi si appannano, non vedo niente né con gli occhiali né vedrei senza. Abbasso colpevolmente la mascherina appena sotto il naso giusto per spannare per vedere qualcosa e per capire se sia ora di scendere. Succede qualcosa che non mi era capitato mai. Si sa, gli occhi sono lo specchio dell’anima, ma sono anche l’unica cosa che posso vedere nel volto dell’arcigna signora. Lei, dapprima in tono didattico, ma poi in un crescendo iroso rivolgendosi a me… : «La mascherina va indossata correttamente anche sul naso…» mostrandomi con le mani la giusta posizione. L’anima della signora, lo dicono i suoi occhi, è carica di odio verso il sottoscritto. Io bofonchio a mo di scusa: «Mi si appannano gli occhiali.» Lei avanza come un carro armato con improperi che non rammento. Mi dà sui nervi ed esclamo a bassa voce: «Tanto non serve a un cazzo!». Non credo mi abbia sentito, riaggiusto nella corretta posizione la museruola e resto seduto incurante… e cieco. Passano 3 o 4 minuti e la signora inizia a parlare coi ragazzi, i quali, consenzienti, dialogano di mancanza di rispetto verso le altre persone, parlano della colpa di quelli come me per cui c’è stato il “lock down” e per cui ci sarà ancora… Io ribollivo mentre cercavo disperatamente una frase abbastanza sintetica, sarcastica e cattiva da rivolgere ai tre. Mi viene in mente di citare il: “La guerra ed i genocidi sono fatti da chi obbedisce, non certo da chi dissente!” oppure che: “La paura nasce dall’ignoranza e se voi continuate a credere acriticamente alle fandonie che vi raccontano alla TV senza informarvi su canali alternativi sarete complici della dittatura prossima ventura.” E’ incredibile come il cervello lavori velocemente in situazioni di pressione e di rabbia, mi vengono in mente altre frasi e sto per scoppiare in un sicuro litigio, ma poi il mio sguardo incrocia quello del mio amore ed i suoi occhi inequivocabilmente mi chiedono di desistere. Così faccio, mentre loro continuano imperterriti, fino alla liberatoria fermata. Scendo dall’autobus invaso da un senso di vuoto e di completa sfiducia verso il genere umano. Mi viene in mente la testimonianza degli ufficiali nazisti a Norimberga: “Obbedivo solo a degli ordini!” Mi viene in mente che quando porteranno a Bill Gates i dati percentuali di coloro che saranno disponibili a vaccinarsi, lui sorriderà compiaciuto, anzi, si sganascerà della stupidità umana. Mi vengono in mente i proprietari delle grandi holdings che compreranno per quattro spiccioli tutte le piccole attività che stanno fallendo e che falliranno, attività che poco prima facevano una giusta concorrenza a tali colossi. Mi vengono in mente i milioni di disoccupati da Covid disposti a fare qualsiasi lavoro per quattro spiccioli… mi viene in mente di scrivere questo articolo, ma non credo servirà a qualcosa.

C’è chi vota NO!

“C’è chi dice NO!” , cantava Vasco Rossi in una sua canzone! Affermazione che diventa per me uno slogan, una propaganda per bloccare la riduzione dei parlamentari voluta dalla legge votata in parlamento e in maniera trasversale dalla maggioranza delle forze politiche. Le legge approvata nell’ottobre 2019 deve essere sottoposta a referendum perché non è passata con maggioranza assoluta nelle due camere grazie alla successiva esplicita richiesta di 71 senatori. Anche solo il pensare che in questo momento storico ci siano davvero personalità politiche e istituzionali così illuminate da riuscire a riformare seriamente il parlamento, al punto tale da migliorarlo a me sembra assurdo! Provo piuttosto un sentimento d’angoscia tanta è la mia fiducia verso questi rappresentati del popolo. Motivazioni trash come quella del “risparmio” preferisco non commentarle per niente. Ognuno poi ha il suo pensiero, più che leggittimo senza alcun dubbio. Perché qui, ripeto, il disastro è stato compiuto dai partiti che tale legge l’hanno votata. I peggiori sono quelli che dopo averla votata ora spingono i propri elettori a votare NO (anzi NI), ma non potevano pensarci prima? La democrazia non è un gioco per irresponsabili: capisco che il ragionamento potrebbe riportare a galla con forza le ragioni trash per il SI, ma tant’è la gente con cui abbiamo a che fare! Preferisco quindi spostare l’attenzione sul valore che sta dietro un parlamento che possa almeno potenzialmente essere in grado di rappresentare i cittadini. Liliana Segre in un’intervista a Repubblica ha affermato: ” Sentir parlare di questa istituzione che fa parte della mia religione civile come se tutto si riducesse a costi e poltrone è qualcosa che proprio non mi appartiene”.

Altro da aggiungere non ho!

Ideologia vs non ideologie

Marx affermava a grandi linee che l’ideologia era il modo di vedere la realtà delle classi sociali dominanti! Quindi, se fosse vero ciò che dice Stefano nel suo post, le attuali classi dominanti hanno una visione da film apocalittico e dell’orrore! E non metto certo in dubbio il fatto che “c’è da aver paura” di questa neo-società che viene delineata inequivocabilmente a livello globale dal solco lasciato dal coronavirus. In questi giorni come genitore e come insegnante sto vedendo con i miei occhi come saranno combinati i nostri ragazzi nelle scuole, in molti casi il distanziamento sarà del tutto inesistente dato che la distanza di 1 metro testa a testa in classi da 24-25 bambini è a tutti gli effetti un assembramento, idem la questione pulmini o mezzi di trasporto pubblico che potranno viaggiare “a pieno carico” per tutti i percorsi inferiori ai 15 minuti; e su tutto si erge a strumento di protezione universale la mascherina, che nella narrazione mediatica sarebbe in grado di sopperire a queste mancanze, quasi avesse ormai una funzione magica e di espiazione universale (rinunciare, anche se momentaneamente, al proprio volto per proteggersi dal virus)! Tutti volenti o nolenti, cadiamo in questo baratro e siamo costretti a comportarci di conseguenza, perché tornare alla normalità è attualmente possibile solo nella ristretta cerchia privata della propria famiglia o degli amici più intimi. Anche se concordo con molte affermazioni di Stefano, penso però che non ci sia alcuna ideologia o visione organica che guidi l’azione degli attuali padroni del mondo: per me ESSI potranno accordarsi sulla direzione da seguire nel breve o al massimo medio periodo, poi gli interessi divergenti che sempre hanno caratterizzato popoli e nazioni a livello globale, ripristineranno gli equilibri precedenti. Il problema è COME si ritornerà alla normalità, per rispondere a questa domanda bisognerebbe sapere quanto sono disposti a tirare la corda, già fin troppo sfilacciata, prima che si rompa.

Post di Stefano

I fatti: l’epidemia c’è stata, probabilmente, anzi ormai è certo, di origine artificiale e diffusa intenzionalmente, il virus è stato classificato come “chimera” in quanto il genoma riporta pezzi di altri patogeni e le relative molecole di incollaggio. L’occasione di diffusione è stata quella dei giochi militari disputati a Wuhan ad ottobre 2019. L’epidemia non è stata gestita in modo da causare meno danni possibili, sono state scoraggiate pratiche finalizzate a trovarne una cura (autopsie, cremazioni frettolose). Nonostante questo non è stata particolarmente grave in rapporto alla media delle influenze stagionali ed i decessi, per la stragrande maggioranza, si sono avuti tra persone ultra ottantenni e gravati da altre patologie, come è normale nelle epidemie influenzali. L’unica differenza è che nei primi periodi i reparti di terapia intensiva si sono intasati, colpa ovviamente dei tagli alla sanità degli ultimi 15 anni e dalla non tempestività nel trovare una cura adatta, indotta artificialmente dalle direttive del governo pilotato dal CTS, dal’ISS e dall’OMS, organi, oltretutto, in palese conflitto di interesse. La chiusura non è servita a nulla se non a distruggere l’economia (i paesi che non l’hanno adottata hanno avuto la stessa percentuale di contagi). Le mascherine ed il distanziamento sociale non servono a nulla per lo stesso motivo. Attualmente non c’è alcun motivo di allarme, visto che i ricoverati per Covid hanno una percentuale pari ad una “malattia rara”. I cosiddetti asintomatici sono persone SANE e sono dei veri e propri “vaccini della società” in quanto, avendo sviluppato gli anticorpi, uccidono tutti i virus Covid con cui entrano in contatto. Il problema sembrerebbe risolto, ma…

I principali media continuano a ripetere il mantra dell’allarme infinito: in prima pagina evidenziano i nuovi ricoveri ed i nuovi decessi, spesso falsamente, come testimoniato da giornalisti indipendenti che si sono presi la cura di verificare, mentre le necessarie smentite per le evidenti falsità vengono riportate in ultima pagina a caratteri minuscoli. Il governo continua ad emettere decreti incostituzionali e DEMENZIALI lesivi delle libertà fondamentali e sempre più distruttivi per l’economia e per il reddito dei cittadini.

Dunque, se il Covid è un’arma biologica occorre determinare gli schieramenti di questa guerra. Ovviamente non può essere un conflitto tra nazioni in quanto tutti gli stati sono stati colpiti, quindi è la guerra di un ceto sociale contro un altro, apolide e transnazionale. Quindi esiste un élite che ha i mezzi per produrre e diffondere una tale offensiva e, probabilmente, per difendersene, mentre l’altro schieramento è costituito dal resto della popolazione mondiale. Questo ceto di “potenti” si avvale della complicità involontaria o, più probabilmente, corrotta dei vari organi istituzionali, dei gestori dei media e dei giornalisti “pennivendoli”. Infatti l’arma biologica non è la sola che è stata usata: la più importante è stata quella psicologica e cioè LA PAURA.

Paura di un nemico invisibile, anche perché ormai inesistente, paura del tuo vicino, del tuo collega, del tuo amico, del tuo parente… paura di morire. Perché l’essere umano che ha paura smette di essere razionale: attualmente prendere la macchina per tornare a casa è migliaia di volte più pericoloso del contagio, attualmente essere ricoverati in un ospedale e rischiare quindi una infezione ospedaliera è decine di volte più pericoloso del Covid. La paura inoltre uccide l’ultimo residuo di ideologia, l’ultimo residuo di dignità e l’ultimo anelito di libertà. Ed i potenti lo sanno bene!

Ma qual è lo scopo di questa guerra? Si sa che ogni guerra si combatte per motivi economici, ma con altri mezzi. Quindi serve a venderci vaccini? Quindi serve ad implementare i sistemi di tracciamento e di controllo sociale? Quindi serve ad installare il sistema 5G senza adottare alcun criterio di precauzione? Quindi serve ad accelerare l’abolizione del denaro contante? Quindi serve ad indirizzare l’acerba psiche dei bambini all’accettazione di un sistema più autoritario? Sicuramente sì ed anche per altri motivi, gli interessi in gioco sono molteplici, ma, secondo me, c’è di più.

In questa epoca priva di ideologie, dove i partiti hanno perso la valenza ideologica e sono ispirati solo al culto del personaggio di turno, dove le grandi religioni sono rimaste solo l’ombra del carico di valori, giusti o sbagliati che siano, che trasmettevano, dove i grandi filosofi laici non sono più né studiati né conosciuti da nessuno e dove i valori residui inseguiti dalla gente appartengono solo all’effimero ed al consumistico… i potenti un’ideologia ce l’hanno e non è confinata al semplice esercizio del potere, che sarebbe di per sé effimera, ma hanno delle idee molto precise che riguardano il destino dell’intera popolazione umana e del pianeta stesso.

Solo così si riesce a spiegare l’illogicità di un comportamento che presuppone il perseguimento di finalità che vanno oltre la durata della vita dei “potenti” stessi. Se escludiamo motivi esoterici di cui non posso essere a conoscenza, l’unica molla che può spingere certi individui ad adottare strategie atte a modificare l’ordine mondiale nella forma dittatoriale, ad attuare sistemi di depopolamento Malthusiani, a cercare di concentrare ulteriormente la ricchezza nelle mani di sempre meno personaggi od organizzazioni. Nello sfondo ci deve essere una forte ideologia, ma che appartiene solo a loro, mentre tutte le altre sono state scientemente rimosse dalla cultura popolare.

Con l’avvento della automazione per la produzione dei beni che sostituisce la forza lavoro operaia e con l’avvento della intelligenza artificiale che va a sostituire il lavoro intellettuale ed impiegatizio, la maggior parte del lavoro umano già serve poco ed in futuro servirà sempre meno, nella mente dei “padroni del mondo” gli esseri umani non servono più, tranne una sparuta minoranza costituita da loro stessi e da una piccola popolazione di schiavi serventi. Nella loro mente questo risolverebbe più di un problema, soprattutto quello ecologico e della gestione di risorse limitate, ma anche quello della “fastidiosa” conflittualità sempre presente tra gli umani. Ed in futuro poter godere di questo immenso giardino depopolato.

Mi viene l’esempio dei padri costituenti, molti di loro in tarda età, avevano vissuto venticinque anni di dittatura e guerra, sapevano di non poter godere dei frutti di libertà che sarebbero nati dalla scrittura della Carta, ma scrivevano perché avevano una ideologia, lavoravano per l’umanità. Così i nuovi potenti costituenti, pur sapendo di non poterne usufruire in questa vita, scrivono la loro perversa costituzione.

Lettera ad un medico scientista

http://By Alessandro Nassiri per Museo scienza e tecnologia Milano – Museo della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci", CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=48703077

L’amico Stefano mi ha inviato questo post che pubblico volentieri. Lo introduco con alcune considerazioni personali. Karl Popper era estremamente critico nei confronti dello scientismo, inteso addirittura come “presupposto del totalitarismo”. Egli riteneva che l’idea di poter pianificare in modo oggettivo qualsiasi progettualità umana fosse sbagliata e avrebbe portato ad una sorta di collettivismo politico: “«Una società chiusa assomiglia ad un gregge o a una tribù per il fatto che è un’unità semi-organica i cui membri sono tenuti insieme da vincoli.» Al contrario, la società aperta è quella nella quale gli uomini sono liberi di assumere il timone della loro vita, liberi di manifestare un atteggiamento critico, liberi di basare le loro decisioni sull’autorità della propria intelligenza.” ( da La società aperta e i suoi nemici, di K. Popper). Aggiungo che per Popper una teoria per essere scientifica, deve sempre essere falsificabile, cioè soggetta alla critica. Può quindi essere possibile “ingegnerizzare” la società, per affrontare come sta accadendo nell’attuale crisi da coronavirus, problematiche sanitarie? Popper confronta l’ingegneria gradualistica con l’ingegneria utopica. La prima, nel caso di difficoltà nell’attuazione di riforme politiche potrà portare al prevalere della ragione per raggiungere un compromesso con metodi democratici. La seconda invece porterà allo scontro tra le differenti opinioni degli ingegneri utopici, fermamente convinti di poter fare una ricostruzione globale della società senza però avere le conoscenze adeguate per prevenire le conseguenze pratiche di un’azione; ed è più facile che la differenza di opinioni tra gli ingegneri utopici porti all’uso della violenza piuttosto che a quello della ragione, spingendo gli stessi politici a mascherare i loro errori nascondendosi dietro la presunta scientificità delle loro azioni. Termino con un quesito: oggi viviamo in una società chiusa, fondata su presunte verità scientifiche e immutabili oppure in una società aperta, dove l’individuo ha una sua importanza e autonomia di pensiero e soprattutto le azioni collettive vengono decise con criteri razionali soggetti a verifica empirica e sociale? Ma per un ulteriore approfondimento vi lascio al post di Stefano

Giorni fa ho avuto il privilegio di avere una interessante conversazione con un medico che lavora mio stesso istituto.

Lei (è una donna) è graniticamente convinta che tutto quello che deriva dalla scienza ufficiale, dalle sperimentazioni pubblicate nelle riviste specializzate, dal cosiddetto “mainstream” scientifico, sia tassativamente vero e dimostrato. Sono assolutamente convinto che il medico in questione sia in perfetta buona fede. La sua formazione, i suoi studi, le sue esperienze anche, glielo hanno dimostrato. L’argomento, ovviamente, riguardava la “pandemia” da Covid 19. A lei voglio dedicare questa lettera.

La scienza, a mio avviso, non è un moloch e non può essere dogmatica. La scienza per sua natura è in continua evoluzione e spesso, gli importanti progressi della stessa, producono una completa rivoluzione delle idee, fino a quel punto, accettate come verità indiscutibili. E’ inutile che citi Galilei… o Newton, Einstein, Tesla, Bohr o Bohm… Ognuno di loro ha rivoluzionato completamente tutte le “credenze” fino a quel punto consolidate e, secondo me, quanti ne verranno?! Semplicemente perché, fortunatamente, la scienza, anzi più precisamente la conoscenza a cui ha accesso l’uomo, non ha limiti. I predetti geni, in compagnia di molti altri che non cito per mia ignoranza, poi, hanno teorizzato riguardo, in questo caso, alla sola disciplina della fisica, dalla quale, però, deriva la chimica e di conseguenza la biologia. Solo questo dovrebbe dimostrare che l’atteggiamento giusto, nei confronti dell’evoluzione conoscitiva e nelle nuove scoperte, sarebbe quello di massima apertura, non pregiudiziale, ma, ovviamente, attento verso gli eventuali falsi. Nello specifico, la cosiddetta “scienza medica”, “scienza” non lo è affatto in quanto trattasi di “arte”. Poiché le variabili che compongono un essere umano, a partire dal fattore fisico, a quello energetico, emozionale, psicologico… e già basterebbero, ma per chi ci crede, spirituale e karmico… sono letteralmente infinite! Per cui, infinite sono le patologie e le cause che provocano le stesse che solo un bravo medico, come sono sicuro sia la destinataria della presente, può curare. Un medico che, sulla base dei suoi studi, dei suoi aggiornamenti continui, della sua esperienza sul campo, della sua empatia, della sua intelligenza, ma soprattutto della sua capacità intuitiva, può esercitare questa “arte” sublime. Sublime perché, salvare dalle sofferenze o dalla morte chi, fiducioso, viene a chiedere aiuto, credo, sia l’atto di amore più importante e fattivo che ci sia.

La scienza, dicevo, è in continua evoluzione e, più si avanza nelle scoperte, più si resta invischiati in nuovi dubbi. A mio avviso, la relatività annunciata da Einstein, man mano che arrivano nuove scoperte, non si ferma al concetto di tempo, ma anche a quello di “spazio”, messo a dura prova dal fenomeno dell’Entanglement, a quello di energia, da quando il “mattone fondamentale” il Fotone, a volte si comporta da particella ed a volte da onda… ed a seconda, addirittura, alla “volontà” dello sperimentatore. Praticamente, concetti “assoluti” dai quali si può partire per costruire nuove teorie non ce ne sono… a parte qualche numero costante nell’universo come il Phi o come il Pi Greco che, guarda l’ironia della sorte, sono numeri che sfuggono alla nostra comprensione in quanto irrazionali.

Dunque, se certezze “scientifiche” non ce ne sono e né teorie certe, quello che resta è la pratica, l’esperienza. Infatti ad un buon medico importa poco se tale o talaltro rimedio sia stato testato sperimentalmente, l’importante è che funzioni! E che, soprattutto, non peggiori la situazione.

Ma se, quindi, di certezze in campo scientifico non mi sento autorizzato ad averne, non è così riguardo il comportamento di alcune categorie di persone. Parlo sempre di pratica eh!

In quel campo credo di aver maturato alcune certezze.

In questa epoca mercantilistica dove l’unico valore residuo è il guadagno materiale, non credo si faccia eccezione per quanto riguarda l’industria farmaceutica. Sono imprese come le altre e, come le altre, perseguono i dividendi. Con l’unica aggravante che dalla loro ricerca e dalla loro produzione, dipendono le cure e la speranza di guarigione dei malati.

Quello che è certo, però, è che un paziente “guarito” non rappresenta una buona occasione di guadagno, come cliente è molto meglio, invece, un “malato a vita”. Un affare ancora migliore è poter “curare” gente sana, magari con la scusa della prevenzione.

A mio avviso una buona profilassi è utile quando si tiene alto il fattore energetico della persona, il suo sistema immunitario. Un sistema organico è praticamente perfetto e riesce a difendersi da qualsiasi attacco esterno, purché venga fatto lavorare in condizioni ottimali. Un essere umano ha bisogno di respirare aria pulita, bere acqua pulita in quantità giusta, mangiare cibi sani in quantità giusta, fare dell’esercizio fisico all’aria aperta ed al sole, curare la propria igiene, ripararsi dal freddo e dalle intemperie… Ha bisogno di avere relazioni sociali, divertimento, affettività ed attività sessuale appagante, ha bisogno di tenere la mente in allenamento e di esprimere la propria creatività. In queste condizioni difficilmente ci si ammala, solo che tutto questo non produce guadagno all’industria della salute. L’arte medica dovrebbe insistere soprattutto su questo e con questo curare. Ben inteso, io non ho nulla contro le cure tradizionali o i vaccini: se ho un shock anafilattico, ben venga l’iniezione di cortisone che mi salva la vita… poi ne parliamo, sopravvivendo se ne può parlare! Se mi prendo una pallottola, ben venga il chirurgo che me la toglie e che mi sutura la ferita e poi ne parliamo. Quelli della mia età hanno conosciuto e conoscono un certo numero di poliomielitici, nostri coetanei, per cui sia dichiarato “santo subito” chi ha scoperto la vaccinazione antipolio!!!

Chiarito questo, visto che la salute è un fattore importante al raggiungimento della felicità personale, credo non possa essere affidata in esclusivo a delle Ditte che perseguono solo l’interesse privato.

Già da tempo la ricerca è stata affidata “quasi” esclusivamente alle ditte farmaceutiche, le uniche entità che hanno soldi da investire, gli stati, in questo regime neoliberista, non ne hanno; ma una Ditta, qualunque essa sia, persegue una sola cosa: il guadagno. Per cui ogni ricerca è finalizzata ad inventare qualcosa di brevettabile e di redditizio, non certo alla salute pubblica. Una seria ricerca, ad esempio, sulle… vitamine, sul bicarbonato di sodio, sulle molecole già in uso comune non brevettabili, sulle pratiche mediche non costose, sull’omeopatia, sulla medicina tradizionale cinese, sulle ricette della “nonna” e quindi esperienziali, non si fa! Poiché tali studi sarebbero un pessimo investimento.

Premesso tutto questo mi si può opporre che, sulle ricerche in campo medico, vigilano degli organismi di controllo, sia statali che sovranazionali… tipo ISS od OMS. Ci sono poi le riviste internazionali di pubblicazione e divulgazione scientifica prestigiose, e quindi affidabili, pronte a screditare qualsiasi tentativo di uso strumentale della produzione farmacologica. Il problema è tutto qui: la società mondiale si è pian piano, ma inesorabilmente, trasformata in un sistema neoliberista e mercantilista in cui è possibile comperare qualsiasi cosa, a dispetto di qualsiasi conflitto di interessi. Ecco che, quindi, ad esempio, che il maggiore finanziatore dell’OMS, che è solo parzialmente un organismo dell’ONU, è la Fondazione Bill e Melinda Gates, a loro volta finanziati dalle principali industrie farmaceutiche (Big Pharma), il controllato è anche il controllore. Le riviste mediche più accreditate vantano tra i soci di maggioranza le stesse Big Pharma. Questo avviene in qualsiasi campo, per esempio nella finanza, le banche, che dovrebbero essere controllate dalle varie Banche centrali, posseggono a loro volta le stesse: controllati e controllori sono la stessa entità.

Alla luce di ciò credo sia auspicabile, da parte dei medici, affidarsi principalmente alla propria professionalità, all’esperienza, al proprio intuito e, perché no, all’amore che hanno provato nel perseguire all’inizio la loro carriera, piuttosto che affidarsi a delle entità che inseguono solo un interesse economico.

Con stima.

Stefano

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