Dobbiamo accettare tutto?

Photo by Baskin Creative Studios on Pexels.com Panta rei, tutto scorre; Eraclito

Quello di Stefano è soprattutto un discorso sulle libertà (in primis sulle libertà costituzionali). Libertà plurali e sostanziali, senza le quali NON è garantita la democrazia. Quindi ogni discorso che violi tali libertà è necessariamente irresponsabile, perché alla fine giustifica forme di governo alternative. Per fortuna però la logica inversa portata avanti dal Sistema (essenzialmente si tratta sempre e comunque di paternalismo vomitevole: lo fanno per il nostro bene ecc. ecc. ecc.), non funziona sempre, ha quel glitch (https://it.wikipedia.org/wiki/Glitch) – termine attuale riferito ai presunti errori informatici accaduti nelle recenti elezioni USA – che cresce di giorno in giorno e di ora in ora portando con sé un’evidente distorsione in grado di aprire molti occhi a chi vuole vedere con chiarezza di ciò che accade. Le libertà (termine, ripeto, plurale) non sono certo solo quelle individuali sacrificate sull’altare del covid (o emergenza sanitaria permanente), da decenni ci privano sistematicamente del LAVORO, della PREVIDENZA, della SALUTE, dell’ISTRUZIONE… con tagli lineari e devastanti conditi da riforme peggiorative che imprigionano la gente in gabbie sociali degradate e in spazi di vita sempre più stretti. Quindi la frase di Stefano – dobbiamo accettare tutto? – non è certo da riferire solo alle attuali restrizioni dovute all’emergenza sanitaria globale. Anzi, essa per essere davvero compresa va riferita SOPRATTUTTO all’emergenza permanente (sociale, economica, culturale, sanitaria..) sulla quale il sistema globale cresce e si rafforza. Ma possibile che i sacrifici NON FINISCANO MAI E SOPRATUTTO NON SERVANO MAI A NIENTE?!?!?! Pensate a quanti ce ne hanno già fatti fare per esempio da Monti in avanti, il salvatore della patria che diceva non c’erano più i soldi per pagare stipendi e pensioni, poi guardatevi questa breve dichiarazione di Cottarelli : https://twitter.com/christian_fsi/status/1326849434928418816 . Forse non lo sapete, ma il signor Cottarelli era stato nominato commissario per decidere i tagli alla spesa pubblica sotto il governo Letta e ha scritto un libro intitolato “Il macigno. Perché il debito pubblico ci schiaccia e come si fa a liberarsene!”. Secondo voi nel suo libro ci saranno scritte le condivisibili e sorprendenti frasi dette da lui nel video sopra oppure avrà spiegato per filo e per segno come tagliare la spesapubblicabrutta come fece per esempio in questo articolo https://www.repubblica.it/economia/2015/08/22/news/spending_review_cottarelli_tagli_per_altri_3-5_miliardi_alla_sanita_-121412668/ ? Eraclito sosteneva che quando ti immergi in un fiume ti bagni e allo stesso tempo non ti bagni, l’acqua scorre, muta di continuo in un flusso incontrollabile. Così è oggi l’informazione: ciò che ci viene comunicato dice e non dice, le parole scorrono come un fiume in piena che per alcuni diviene verità. Una verità fatta di niente eppure fondata su certezze incrollabili! Per questo motivo, per quanto sia un sistema ormai per molti superato, penso che continuare a scrivere, a fissare i pensieri e le parole su un foglio di carta o uno schermo del computer, non sia mai fatica sprecata.

Post di Stefano

Dobbiamo continuare ad accettare tutto?… e per quanto tempo?

Dobbiamo accettare di continuare a portare queste museruole anche all’aperto, anche nei sentieri di montagna, col sole… no, perché è capitato che qualcuno me l’ha fatto notare, anche con le occhiatacce. Ma vi sembra normale? Fermatevi un attimo e pensateci intensamente, era mai successo? Nella storia dell’umanità?

Insomma, vi sembra davvero normale?

Post di Stefano

Dobbiamo accettare che i media riportino solo notizie allarmistiche, solo numeri da tragedia, solo scienziati con idee conformi? Senza mai un contraddittorio, senza mai interpellare chi, con le stesse qualifiche, porti idee diverse? E nei rari casi in cui c’è qualcuno che porta concetti discordi è normale che gli altri ospiti ed i giornalisti stessi li debbano mettere in ridicolo? Esiste più la libertà di opinione?

Dobbiamo continuare ad accettare che sia lecita la censura di Youtube, Facebook, eccetera, che sono aziende private, per cui chi inserisce contenuti ritenuti in contrasto con le direttive OMS viene censurato, o nel migliore dei casi subisce lo Shadow Banning che è una forma di censura morbida e vigliacca?

Dobbiamo continuare ad accettare restrizioni alla libertà assurde, come il coprifuoco, ma soprattutto inutili al contenimento del contagio? Ma vi sembra normale?… rifletteteci per favore.

Dobbiamo accettare che la nostra economia vada a rotoli in maniera definitiva? Quello che non era riuscito a fare l’Euro, la speculazione finanziaria parassita ed invadente, la tassazione fuori ogni logica (la più alta del mondo), il debito pubblico conseguente a tutto ciò, ed all’imposizione di tassi di interesse ingiustificatamente altissimi, ma utili agli speculatori. Tutto questo non ci era riuscito, ora il Covid ci sta riuscendo.

Dobbiamo accettare che ci sia data la colpa? Dopo che hanno dato il bonus vacanze ci hanno detto che la causa è del fatto che siamo andati in vacanza. Dopo che ci hanno detto di far ripartire l’economia ora ci accusano per gli aperitivi serali.

Dobbiamo accettare che milioni di piccoli esercenti di bar, ristoranti, palestre, eccetera, dopo aver fatto loro spendere un sacco di soldi per mettersi a norma per il contenimento della epidemia ora devono chiudere? Ormai per moltissimi di loro… E’ FINITA!

Dobbiamo continuare ad accettare che ogni DPCM sia incostituzionale? E’ la fine dello stato di diritto. Permette a questo esecutivo di fare ciò che vuole, senza le garanzie giuridiche. C’è una gerarchia: prima di tutto viene la costituzione, poi vengono le leggi dello stato e per ultimi vengono i decreti. Oltretutto, per poter verificare l’efficacia di ogni provvedimento restrittivo occorrono almeno 14 giorni, in questo lasso di tempo di DPCM ne vengono fatti tre.

Ma soprattutto (e questo SOPRATTUTTO ce lo metto io perché mi sta particolarmente a cuore) dobbiamo accettare che i bambini vengano costretti con la mascherina per cinque ore a scuola… mi viene da piangere. Dei bambini, il cui tasso di mortalità da Covid è 0! Ve lo ripeto in lettere: ZERO! Questa è vera cattiveria! Non ho altre parole: cattiveria. Spero solo nel buonsenso degli insegnanti e dei presidi.

Bene, io non ci sto! Io non lo accetto e spero anche voi.

Propongo questa cosa: ognuno di noi, e per noi intendo chi la pensa più o meno come me, si deve prendere l’impegno di convincere almeno due persone, ma convincerle fino in fondo, fino al punto di farle coinvolgere altre due persone a testa e così via in progressione geometrica. Di più è meglio, ma almeno due. Per una disobbedienza civile, non violenta e pacata nei toni, dapprima in forme poco evidenti e poi, qualora la platea si allargasse, in forme sempre più incisive. Tanto le manifestazioni non servono a nulla, dato che vengono infiltrate dai violenti per dare la scusa alla polizia di intervenire ed ai media di sparlare. I nuovi movimenti o partiti vengono prima o poi infiltrati, anche loro, per dirottare il dissenso verso binari morti, o peggio per diventare strumenti di potere come i 5 stelle. Per me deve essere una cosa tra di noi, aumm, aumm.

Pensateci vi prego e diamoci da fare.

Sprazzi

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Stefano stavolta nel suo post fa un errore abbastanza grossolano: usa la logica, la ragionevolezza per affrontare un problema che ormai ha superato ogni limite di decenza! Perché si sta trasformando un problema sanitario, grave certamente ma sempre più controllabile con le conoscenze mediche acquisite, in un “metodo di governo globale? Il buon Hegel affermava che ” Il reale è razionale e il razionale è reale“, ma ormai entrambi vacillano assai. Sembra sempre più chiaro che il covid in questo momento di “recrudescenza mediatica-politico-virologica” serve soprattutto per resettare il mondo in cui fino a poco tempo fa eravamo abituati a vivere, per riprogrammarne un altro su basi totalmente diverse. Cancellare il lavoro (e la scuola, che ne prepara l’orizzonte) era un programma evidente da tempo, ma vedrete che fra poco non sarà più un problema reale: nelle macerie post belliche si vivrà di sussidi, sostegni universali – bella parolona ad effetto assicurato- e tutti dovremmo collaborare alla ricostruzione. L’impressione è che  affronteremo molte rinunce, ma quando il triste destino è comune ai più vedrete che impareremo presto come vivere nella neo-realtà post-virus e non ci lamenteremo più di tanto. Scusate ma purtroppo sono in vena di pessimismo e mentre il conto alla rovescia per il prossimo imminente lockdown è già iniziato vi lascio al post di Stefano…

Nessuno nega il virus, non l’ho mai fatto. Sul fatto però che sia di origine artificiale ho maturato ormai la certezza che lo sia. Però i virus in genere perdono la loro virulenza nel giro di circa 70 giorni per cui questa recrudescenza dei contagi mi fa sospettare fortemente che ne sia stato rilasciato un altro simile per poter mantenere alto lo stato di allerta. E’ solo un sospetto eh! Probabilmente è una sua modifica naturale… o programmata.

I dati dei contagi, dei ricoveri e dei morti per covid sono completamente falsati: qualsiasi patologia abbia un malato, se ha anche il covid viene classificato come covid. Qualsiasi morte, in presenza di covid, viene classificata come da covid. Gli ospedali sono pieni di pazienti covid poco sintomatici o asintomatici, semplicemente perché le Regioni pagano gli ospedali, che hanno una gestione privatistica, di più per i pazienti da covid, fino a 2000 euri al giorno per malato.

I pronto soccorso sono pieni di pazienti con patologie gravi, anche di infarti in corso, in attesa dell’esito del tampone, e lì muoiono. Gli ospedali rifiutano o rimandano cure importanti a causa del loro riempimento di pazienti da covid, non necessari.

Le misure di contenimento, oltre ad essere al di fuori di ogni logica, non hanno sortito gli sperati effetti per cui… che senso ha continuare ad applicarli? Ad un incerto vantaggio, è anzi ormai certa l’inutilità, si contrappone un sicurissimo svantaggio di tipo economico. Non sono rari i suicidi e ce ne saranno sempre di più.

Le mascherine non servono a nulla specie all’aperto, ho sentito due esperti, uno di nanopatologie ed un virologo. Il primo ha paragonato la mascherina ad un cancello a sbarre ed il virus alle zanzare, il secondo ha rapportato la racchetta da tennis alla sabbia, più o meno il paragone è simile.

La mascherina ha invece una forte valenza simbolica e psicologica. Intanto è un reminder non molto dissimile al “memento mori”. Ricordati che l’emergenza non è passata! Stai preoccupato! Abbi paura!!! Nella sua scempiaggine lo ha anche ammesso Zingaretti: “anche se le mascherine non sono utili è bene che la gente continui ad indossarle, così impara ad essere disciplinata!” Ci trattano da deficienti. Sono la museruola dell’animaletto addomesticato. Inoltre nascondono l’identità, l’umanità, la comunicazione non verbale. Per i bambini è devastante, a loro non interessa niente delle parole dette, a loro interessa solo l’espressione del volto dell’interlocutore.

Ricorrere di nuovo alla chiusura degli esercizi commerciali a certi orari… perché? Il virus ha l’orologio? Al coprifuoco (altro reminder di origine militare) ha l’unico senso di distruggere una parte dell’economia, ma l’economia è un tutt’uno, è come il gioco del domino. Togliere il reddito ad una parte della società distrugge anche la parte che si era salvata.

Ho spesso affermato che la nostra classe politica è costituita da inetti prezzolati dai poteri forti, mi devo ricredere, non sono affatto inetti, sono invece abilissimi a curare gli interessi… non certo della nazione che rappresentano, ma, oltre ai propri, a quelli dell’élite globalista. Al governo abbiamo due partiti traditori: i traditori della ideologia comunista e della solidarietà cristiana, ed i traditori del movimento che doveva contrapporsi alla bieca politica per “aprirla come una scatoletta di tonno” che ancora non capisco come la base del movimento stesso, che credo sia ancora in buona fede, faccia a non capire in che cosa si sia trasformato il loro partito.

Le cure alla malattia, che ormai ci sono, vengono sistematicamente ignorate dai media, sono state ostacolate in tutti i modi nel loro sviluppo e non rientrano mai nei programmi in discussione dai componenti il governo o nell’agenda degli organismi europei.

Poi non riesco a capire perché viene diffusa l’idea che noi possiamo in assoluto difenderci dalle malattie. Da tutte le malattie… attraverso cure preventive tipo vaccini. Perché vogliono farci credere che la medicina possa farci diventare immortali? Da dove nasce l’idea che si possa sopravvivere sempre da qualsiasi infezione? Perché viene data cosi poca importanza al nostro sistema immunitario? Perché non permettere al nostro sistema immunitario di imparare a difendersi da solo?E perché, quando non ce la fa più, non rassegnarsi all’inevitabile? Si può morire di mille cause diverse, tra cui un virus. Ma non per questo far fermare il mondo, non per questo uccidere per fame, non per questo essere complici dei suicidi, non per questo far fallire l’intero costrutto della società umana. Non abbiamo smesso di girare in automobile quando ci siamo accorti che gli incidenti uccidevano… e ben più di questo virus. Il mondo continuava a produrre anche in caso di guerra, bisognava comunque mangiare! Il Giappone, durante e dopo una guerra persa e due bombe atomiche, continuava a produrre e a far girare la sua economia.

Mascherina ed occhiali appannati

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Caro Stefano ma sei proprio sicuro che la mascherina non serva ad un c@zz@? No perché sono sicuro che converrai con me che se davvero non serve ad un c@zz@ allora serve a qualcos’altro (cit.). Pur con tutto il rispetto verso chi crede nel valore delle attuali regole di distanziamento, chiediamoci però quanta altra gente ama calarsi nella parte del responsabile virtuoso utilizzando poi questo modello luminoso per imporsi sugli altri con delle argomentazioni apparentemente incontestabili! Penso che molti di loro sono i primi a non credere veramente, intimamente, a ciò che con forza e aggressività gridano a gran voce. Perché in piccolo come in grande è sempre questo il vero male dell’umanità, il voler essere al di sopra degli altri e contare più degli altri. E questa situazione, costantemente e scientemente gonfiata dai media, certissimamente ha dato potere a chi ne vuole approfittare per trasformarsi in un piccolo dittatore autoritario. Hai voglia te a sperare nella democrazia…

Post di Stefano

Sono andato a Venezia, ogni tanto ci torno, è sempre bellissima e magica, anche stavolta, nonostante i passanti ed i turisti mascherati, e non per carnevale. Però, dopo una giornata intera passata camminando a piedi, la sera, sull’autobus che mi riportava a San Giuliano dove stava il mio camper, avevo bisogno di sedermi per riposare un po’. Non c’erano altri posti se non di fronte ad una signora regolarmente mascherata, sull’altro lato due ragazzi innamorati e mascherati con difronte la mia compagna mascherata anche lei. Porto la mascherina regolarmente sul naso e mi siedo a 90 gradi rispetto la signora per evitare inutili discussioni sul distanziamento, anche perché non ci sono, sui sedili, le indicazioni sul dove sedersi e dove no. Come al solito gli occhiali mi si appannano, non vedo niente né con gli occhiali né vedrei senza. Abbasso colpevolmente la mascherina appena sotto il naso giusto per spannare per vedere qualcosa e per capire se sia ora di scendere. Succede qualcosa che non mi era capitato mai. Si sa, gli occhi sono lo specchio dell’anima, ma sono anche l’unica cosa che posso vedere nel volto dell’arcigna signora. Lei, dapprima in tono didattico, ma poi in un crescendo iroso rivolgendosi a me… : «La mascherina va indossata correttamente anche sul naso…» mostrandomi con le mani la giusta posizione. L’anima della signora, lo dicono i suoi occhi, è carica di odio verso il sottoscritto. Io bofonchio a mo di scusa: «Mi si appannano gli occhiali.» Lei avanza come un carro armato con improperi che non rammento. Mi dà sui nervi ed esclamo a bassa voce: «Tanto non serve a un cazzo!». Non credo mi abbia sentito, riaggiusto nella corretta posizione la museruola e resto seduto incurante… e cieco. Passano 3 o 4 minuti e la signora inizia a parlare coi ragazzi, i quali, consenzienti, dialogano di mancanza di rispetto verso le altre persone, parlano della colpa di quelli come me per cui c’è stato il “lock down” e per cui ci sarà ancora… Io ribollivo mentre cercavo disperatamente una frase abbastanza sintetica, sarcastica e cattiva da rivolgere ai tre. Mi viene in mente di citare il: “La guerra ed i genocidi sono fatti da chi obbedisce, non certo da chi dissente!” oppure che: “La paura nasce dall’ignoranza e se voi continuate a credere acriticamente alle fandonie che vi raccontano alla TV senza informarvi su canali alternativi sarete complici della dittatura prossima ventura.” E’ incredibile come il cervello lavori velocemente in situazioni di pressione e di rabbia, mi vengono in mente altre frasi e sto per scoppiare in un sicuro litigio, ma poi il mio sguardo incrocia quello del mio amore ed i suoi occhi inequivocabilmente mi chiedono di desistere. Così faccio, mentre loro continuano imperterriti, fino alla liberatoria fermata. Scendo dall’autobus invaso da un senso di vuoto e di completa sfiducia verso il genere umano. Mi viene in mente la testimonianza degli ufficiali nazisti a Norimberga: “Obbedivo solo a degli ordini!” Mi viene in mente che quando porteranno a Bill Gates i dati percentuali di coloro che saranno disponibili a vaccinarsi, lui sorriderà compiaciuto, anzi, si sganascerà della stupidità umana. Mi vengono in mente i proprietari delle grandi holdings che compreranno per quattro spiccioli tutte le piccole attività che stanno fallendo e che falliranno, attività che poco prima facevano una giusta concorrenza a tali colossi. Mi vengono in mente i milioni di disoccupati da Covid disposti a fare qualsiasi lavoro per quattro spiccioli… mi viene in mente di scrivere questo articolo, ma non credo servirà a qualcosa.

C’è chi vota NO!

“C’è chi dice NO!” , cantava Vasco Rossi in una sua canzone! Affermazione che diventa per me uno slogan, una propaganda per bloccare la riduzione dei parlamentari voluta dalla legge votata in parlamento e in maniera trasversale dalla maggioranza delle forze politiche. Le legge approvata nell’ottobre 2019 deve essere sottoposta a referendum perché non è passata con maggioranza assoluta nelle due camere grazie alla successiva esplicita richiesta di 71 senatori. Anche solo il pensare che in questo momento storico ci siano davvero personalità politiche e istituzionali così illuminate da riuscire a riformare seriamente il parlamento, al punto tale da migliorarlo a me sembra assurdo! Provo piuttosto un sentimento d’angoscia tanta è la mia fiducia verso questi rappresentati del popolo. Motivazioni trash come quella del “risparmio” preferisco non commentarle per niente. Ognuno poi ha il suo pensiero, più che leggittimo senza alcun dubbio. Perché qui, ripeto, il disastro è stato compiuto dai partiti che tale legge l’hanno votata. I peggiori sono quelli che dopo averla votata ora spingono i propri elettori a votare NO (anzi NI), ma non potevano pensarci prima? La democrazia non è un gioco per irresponsabili: capisco che il ragionamento potrebbe riportare a galla con forza le ragioni trash per il SI, ma tant’è la gente con cui abbiamo a che fare! Preferisco quindi spostare l’attenzione sul valore che sta dietro un parlamento che possa almeno potenzialmente essere in grado di rappresentare i cittadini. Liliana Segre in un’intervista a Repubblica ha affermato: ” Sentir parlare di questa istituzione che fa parte della mia religione civile come se tutto si riducesse a costi e poltrone è qualcosa che proprio non mi appartiene”.

Altro da aggiungere non ho!

Ideologia vs non ideologie

Marx affermava a grandi linee che l’ideologia era il modo di vedere la realtà delle classi sociali dominanti! Quindi, se fosse vero ciò che dice Stefano nel suo post, le attuali classi dominanti hanno una visione da film apocalittico e dell’orrore! E non metto certo in dubbio il fatto che “c’è da aver paura” di questa neo-società che viene delineata inequivocabilmente a livello globale dal solco lasciato dal coronavirus. In questi giorni come genitore e come insegnante sto vedendo con i miei occhi come saranno combinati i nostri ragazzi nelle scuole, in molti casi il distanziamento sarà del tutto inesistente dato che la distanza di 1 metro testa a testa in classi da 24-25 bambini è a tutti gli effetti un assembramento, idem la questione pulmini o mezzi di trasporto pubblico che potranno viaggiare “a pieno carico” per tutti i percorsi inferiori ai 15 minuti; e su tutto si erge a strumento di protezione universale la mascherina, che nella narrazione mediatica sarebbe in grado di sopperire a queste mancanze, quasi avesse ormai una funzione magica e di espiazione universale (rinunciare, anche se momentaneamente, al proprio volto per proteggersi dal virus)! Tutti volenti o nolenti, cadiamo in questo baratro e siamo costretti a comportarci di conseguenza, perché tornare alla normalità è attualmente possibile solo nella ristretta cerchia privata della propria famiglia o degli amici più intimi. Anche se concordo con molte affermazioni di Stefano, penso però che non ci sia alcuna ideologia o visione organica che guidi l’azione degli attuali padroni del mondo: per me ESSI potranno accordarsi sulla direzione da seguire nel breve o al massimo medio periodo, poi gli interessi divergenti che sempre hanno caratterizzato popoli e nazioni a livello globale, ripristineranno gli equilibri precedenti. Il problema è COME si ritornerà alla normalità, per rispondere a questa domanda bisognerebbe sapere quanto sono disposti a tirare la corda, già fin troppo sfilacciata, prima che si rompa.

Post di Stefano

I fatti: l’epidemia c’è stata, probabilmente, anzi ormai è certo, di origine artificiale e diffusa intenzionalmente, il virus è stato classificato come “chimera” in quanto il genoma riporta pezzi di altri patogeni e le relative molecole di incollaggio. L’occasione di diffusione è stata quella dei giochi militari disputati a Wuhan ad ottobre 2019. L’epidemia non è stata gestita in modo da causare meno danni possibili, sono state scoraggiate pratiche finalizzate a trovarne una cura (autopsie, cremazioni frettolose). Nonostante questo non è stata particolarmente grave in rapporto alla media delle influenze stagionali ed i decessi, per la stragrande maggioranza, si sono avuti tra persone ultra ottantenni e gravati da altre patologie, come è normale nelle epidemie influenzali. L’unica differenza è che nei primi periodi i reparti di terapia intensiva si sono intasati, colpa ovviamente dei tagli alla sanità degli ultimi 15 anni e dalla non tempestività nel trovare una cura adatta, indotta artificialmente dalle direttive del governo pilotato dal CTS, dal’ISS e dall’OMS, organi, oltretutto, in palese conflitto di interesse. La chiusura non è servita a nulla se non a distruggere l’economia (i paesi che non l’hanno adottata hanno avuto la stessa percentuale di contagi). Le mascherine ed il distanziamento sociale non servono a nulla per lo stesso motivo. Attualmente non c’è alcun motivo di allarme, visto che i ricoverati per Covid hanno una percentuale pari ad una “malattia rara”. I cosiddetti asintomatici sono persone SANE e sono dei veri e propri “vaccini della società” in quanto, avendo sviluppato gli anticorpi, uccidono tutti i virus Covid con cui entrano in contatto. Il problema sembrerebbe risolto, ma…

I principali media continuano a ripetere il mantra dell’allarme infinito: in prima pagina evidenziano i nuovi ricoveri ed i nuovi decessi, spesso falsamente, come testimoniato da giornalisti indipendenti che si sono presi la cura di verificare, mentre le necessarie smentite per le evidenti falsità vengono riportate in ultima pagina a caratteri minuscoli. Il governo continua ad emettere decreti incostituzionali e DEMENZIALI lesivi delle libertà fondamentali e sempre più distruttivi per l’economia e per il reddito dei cittadini.

Dunque, se il Covid è un’arma biologica occorre determinare gli schieramenti di questa guerra. Ovviamente non può essere un conflitto tra nazioni in quanto tutti gli stati sono stati colpiti, quindi è la guerra di un ceto sociale contro un altro, apolide e transnazionale. Quindi esiste un élite che ha i mezzi per produrre e diffondere una tale offensiva e, probabilmente, per difendersene, mentre l’altro schieramento è costituito dal resto della popolazione mondiale. Questo ceto di “potenti” si avvale della complicità involontaria o, più probabilmente, corrotta dei vari organi istituzionali, dei gestori dei media e dei giornalisti “pennivendoli”. Infatti l’arma biologica non è la sola che è stata usata: la più importante è stata quella psicologica e cioè LA PAURA.

Paura di un nemico invisibile, anche perché ormai inesistente, paura del tuo vicino, del tuo collega, del tuo amico, del tuo parente… paura di morire. Perché l’essere umano che ha paura smette di essere razionale: attualmente prendere la macchina per tornare a casa è migliaia di volte più pericoloso del contagio, attualmente essere ricoverati in un ospedale e rischiare quindi una infezione ospedaliera è decine di volte più pericoloso del Covid. La paura inoltre uccide l’ultimo residuo di ideologia, l’ultimo residuo di dignità e l’ultimo anelito di libertà. Ed i potenti lo sanno bene!

Ma qual è lo scopo di questa guerra? Si sa che ogni guerra si combatte per motivi economici, ma con altri mezzi. Quindi serve a venderci vaccini? Quindi serve ad implementare i sistemi di tracciamento e di controllo sociale? Quindi serve ad installare il sistema 5G senza adottare alcun criterio di precauzione? Quindi serve ad accelerare l’abolizione del denaro contante? Quindi serve ad indirizzare l’acerba psiche dei bambini all’accettazione di un sistema più autoritario? Sicuramente sì ed anche per altri motivi, gli interessi in gioco sono molteplici, ma, secondo me, c’è di più.

In questa epoca priva di ideologie, dove i partiti hanno perso la valenza ideologica e sono ispirati solo al culto del personaggio di turno, dove le grandi religioni sono rimaste solo l’ombra del carico di valori, giusti o sbagliati che siano, che trasmettevano, dove i grandi filosofi laici non sono più né studiati né conosciuti da nessuno e dove i valori residui inseguiti dalla gente appartengono solo all’effimero ed al consumistico… i potenti un’ideologia ce l’hanno e non è confinata al semplice esercizio del potere, che sarebbe di per sé effimera, ma hanno delle idee molto precise che riguardano il destino dell’intera popolazione umana e del pianeta stesso.

Solo così si riesce a spiegare l’illogicità di un comportamento che presuppone il perseguimento di finalità che vanno oltre la durata della vita dei “potenti” stessi. Se escludiamo motivi esoterici di cui non posso essere a conoscenza, l’unica molla che può spingere certi individui ad adottare strategie atte a modificare l’ordine mondiale nella forma dittatoriale, ad attuare sistemi di depopolamento Malthusiani, a cercare di concentrare ulteriormente la ricchezza nelle mani di sempre meno personaggi od organizzazioni. Nello sfondo ci deve essere una forte ideologia, ma che appartiene solo a loro, mentre tutte le altre sono state scientemente rimosse dalla cultura popolare.

Con l’avvento della automazione per la produzione dei beni che sostituisce la forza lavoro operaia e con l’avvento della intelligenza artificiale che va a sostituire il lavoro intellettuale ed impiegatizio, la maggior parte del lavoro umano già serve poco ed in futuro servirà sempre meno, nella mente dei “padroni del mondo” gli esseri umani non servono più, tranne una sparuta minoranza costituita da loro stessi e da una piccola popolazione di schiavi serventi. Nella loro mente questo risolverebbe più di un problema, soprattutto quello ecologico e della gestione di risorse limitate, ma anche quello della “fastidiosa” conflittualità sempre presente tra gli umani. Ed in futuro poter godere di questo immenso giardino depopolato.

Mi viene l’esempio dei padri costituenti, molti di loro in tarda età, avevano vissuto venticinque anni di dittatura e guerra, sapevano di non poter godere dei frutti di libertà che sarebbero nati dalla scrittura della Carta, ma scrivevano perché avevano una ideologia, lavoravano per l’umanità. Così i nuovi potenti costituenti, pur sapendo di non poterne usufruire in questa vita, scrivono la loro perversa costituzione.

Lettera ad un medico scientista

http://By Alessandro Nassiri per Museo scienza e tecnologia Milano – Museo della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci", CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=48703077

L’amico Stefano mi ha inviato questo post che pubblico volentieri. Lo introduco con alcune considerazioni personali. Karl Popper era estremamente critico nei confronti dello scientismo, inteso addirittura come “presupposto del totalitarismo”. Egli riteneva che l’idea di poter pianificare in modo oggettivo qualsiasi progettualità umana fosse sbagliata e avrebbe portato ad una sorta di collettivismo politico: “«Una società chiusa assomiglia ad un gregge o a una tribù per il fatto che è un’unità semi-organica i cui membri sono tenuti insieme da vincoli.» Al contrario, la società aperta è quella nella quale gli uomini sono liberi di assumere il timone della loro vita, liberi di manifestare un atteggiamento critico, liberi di basare le loro decisioni sull’autorità della propria intelligenza.” ( da La società aperta e i suoi nemici, di K. Popper). Aggiungo che per Popper una teoria per essere scientifica, deve sempre essere falsificabile, cioè soggetta alla critica. Può quindi essere possibile “ingegnerizzare” la società, per affrontare come sta accadendo nell’attuale crisi da coronavirus, problematiche sanitarie? Popper confronta l’ingegneria gradualistica con l’ingegneria utopica. La prima, nel caso di difficoltà nell’attuazione di riforme politiche potrà portare al prevalere della ragione per raggiungere un compromesso con metodi democratici. La seconda invece porterà allo scontro tra le differenti opinioni degli ingegneri utopici, fermamente convinti di poter fare una ricostruzione globale della società senza però avere le conoscenze adeguate per prevenire le conseguenze pratiche di un’azione; ed è più facile che la differenza di opinioni tra gli ingegneri utopici porti all’uso della violenza piuttosto che a quello della ragione, spingendo gli stessi politici a mascherare i loro errori nascondendosi dietro la presunta scientificità delle loro azioni. Termino con un quesito: oggi viviamo in una società chiusa, fondata su presunte verità scientifiche e immutabili oppure in una società aperta, dove l’individuo ha una sua importanza e autonomia di pensiero e soprattutto le azioni collettive vengono decise con criteri razionali soggetti a verifica empirica e sociale? Ma per un ulteriore approfondimento vi lascio al post di Stefano

Giorni fa ho avuto il privilegio di avere una interessante conversazione con un medico che lavora mio stesso istituto.

Lei (è una donna) è graniticamente convinta che tutto quello che deriva dalla scienza ufficiale, dalle sperimentazioni pubblicate nelle riviste specializzate, dal cosiddetto “mainstream” scientifico, sia tassativamente vero e dimostrato. Sono assolutamente convinto che il medico in questione sia in perfetta buona fede. La sua formazione, i suoi studi, le sue esperienze anche, glielo hanno dimostrato. L’argomento, ovviamente, riguardava la “pandemia” da Covid 19. A lei voglio dedicare questa lettera.

La scienza, a mio avviso, non è un moloch e non può essere dogmatica. La scienza per sua natura è in continua evoluzione e spesso, gli importanti progressi della stessa, producono una completa rivoluzione delle idee, fino a quel punto, accettate come verità indiscutibili. E’ inutile che citi Galilei… o Newton, Einstein, Tesla, Bohr o Bohm… Ognuno di loro ha rivoluzionato completamente tutte le “credenze” fino a quel punto consolidate e, secondo me, quanti ne verranno?! Semplicemente perché, fortunatamente, la scienza, anzi più precisamente la conoscenza a cui ha accesso l’uomo, non ha limiti. I predetti geni, in compagnia di molti altri che non cito per mia ignoranza, poi, hanno teorizzato riguardo, in questo caso, alla sola disciplina della fisica, dalla quale, però, deriva la chimica e di conseguenza la biologia. Solo questo dovrebbe dimostrare che l’atteggiamento giusto, nei confronti dell’evoluzione conoscitiva e nelle nuove scoperte, sarebbe quello di massima apertura, non pregiudiziale, ma, ovviamente, attento verso gli eventuali falsi. Nello specifico, la cosiddetta “scienza medica”, “scienza” non lo è affatto in quanto trattasi di “arte”. Poiché le variabili che compongono un essere umano, a partire dal fattore fisico, a quello energetico, emozionale, psicologico… e già basterebbero, ma per chi ci crede, spirituale e karmico… sono letteralmente infinite! Per cui, infinite sono le patologie e le cause che provocano le stesse che solo un bravo medico, come sono sicuro sia la destinataria della presente, può curare. Un medico che, sulla base dei suoi studi, dei suoi aggiornamenti continui, della sua esperienza sul campo, della sua empatia, della sua intelligenza, ma soprattutto della sua capacità intuitiva, può esercitare questa “arte” sublime. Sublime perché, salvare dalle sofferenze o dalla morte chi, fiducioso, viene a chiedere aiuto, credo, sia l’atto di amore più importante e fattivo che ci sia.

La scienza, dicevo, è in continua evoluzione e, più si avanza nelle scoperte, più si resta invischiati in nuovi dubbi. A mio avviso, la relatività annunciata da Einstein, man mano che arrivano nuove scoperte, non si ferma al concetto di tempo, ma anche a quello di “spazio”, messo a dura prova dal fenomeno dell’Entanglement, a quello di energia, da quando il “mattone fondamentale” il Fotone, a volte si comporta da particella ed a volte da onda… ed a seconda, addirittura, alla “volontà” dello sperimentatore. Praticamente, concetti “assoluti” dai quali si può partire per costruire nuove teorie non ce ne sono… a parte qualche numero costante nell’universo come il Phi o come il Pi Greco che, guarda l’ironia della sorte, sono numeri che sfuggono alla nostra comprensione in quanto irrazionali.

Dunque, se certezze “scientifiche” non ce ne sono e né teorie certe, quello che resta è la pratica, l’esperienza. Infatti ad un buon medico importa poco se tale o talaltro rimedio sia stato testato sperimentalmente, l’importante è che funzioni! E che, soprattutto, non peggiori la situazione.

Ma se, quindi, di certezze in campo scientifico non mi sento autorizzato ad averne, non è così riguardo il comportamento di alcune categorie di persone. Parlo sempre di pratica eh!

In quel campo credo di aver maturato alcune certezze.

In questa epoca mercantilistica dove l’unico valore residuo è il guadagno materiale, non credo si faccia eccezione per quanto riguarda l’industria farmaceutica. Sono imprese come le altre e, come le altre, perseguono i dividendi. Con l’unica aggravante che dalla loro ricerca e dalla loro produzione, dipendono le cure e la speranza di guarigione dei malati.

Quello che è certo, però, è che un paziente “guarito” non rappresenta una buona occasione di guadagno, come cliente è molto meglio, invece, un “malato a vita”. Un affare ancora migliore è poter “curare” gente sana, magari con la scusa della prevenzione.

A mio avviso una buona profilassi è utile quando si tiene alto il fattore energetico della persona, il suo sistema immunitario. Un sistema organico è praticamente perfetto e riesce a difendersi da qualsiasi attacco esterno, purché venga fatto lavorare in condizioni ottimali. Un essere umano ha bisogno di respirare aria pulita, bere acqua pulita in quantità giusta, mangiare cibi sani in quantità giusta, fare dell’esercizio fisico all’aria aperta ed al sole, curare la propria igiene, ripararsi dal freddo e dalle intemperie… Ha bisogno di avere relazioni sociali, divertimento, affettività ed attività sessuale appagante, ha bisogno di tenere la mente in allenamento e di esprimere la propria creatività. In queste condizioni difficilmente ci si ammala, solo che tutto questo non produce guadagno all’industria della salute. L’arte medica dovrebbe insistere soprattutto su questo e con questo curare. Ben inteso, io non ho nulla contro le cure tradizionali o i vaccini: se ho un shock anafilattico, ben venga l’iniezione di cortisone che mi salva la vita… poi ne parliamo, sopravvivendo se ne può parlare! Se mi prendo una pallottola, ben venga il chirurgo che me la toglie e che mi sutura la ferita e poi ne parliamo. Quelli della mia età hanno conosciuto e conoscono un certo numero di poliomielitici, nostri coetanei, per cui sia dichiarato “santo subito” chi ha scoperto la vaccinazione antipolio!!!

Chiarito questo, visto che la salute è un fattore importante al raggiungimento della felicità personale, credo non possa essere affidata in esclusivo a delle Ditte che perseguono solo l’interesse privato.

Già da tempo la ricerca è stata affidata “quasi” esclusivamente alle ditte farmaceutiche, le uniche entità che hanno soldi da investire, gli stati, in questo regime neoliberista, non ne hanno; ma una Ditta, qualunque essa sia, persegue una sola cosa: il guadagno. Per cui ogni ricerca è finalizzata ad inventare qualcosa di brevettabile e di redditizio, non certo alla salute pubblica. Una seria ricerca, ad esempio, sulle… vitamine, sul bicarbonato di sodio, sulle molecole già in uso comune non brevettabili, sulle pratiche mediche non costose, sull’omeopatia, sulla medicina tradizionale cinese, sulle ricette della “nonna” e quindi esperienziali, non si fa! Poiché tali studi sarebbero un pessimo investimento.

Premesso tutto questo mi si può opporre che, sulle ricerche in campo medico, vigilano degli organismi di controllo, sia statali che sovranazionali… tipo ISS od OMS. Ci sono poi le riviste internazionali di pubblicazione e divulgazione scientifica prestigiose, e quindi affidabili, pronte a screditare qualsiasi tentativo di uso strumentale della produzione farmacologica. Il problema è tutto qui: la società mondiale si è pian piano, ma inesorabilmente, trasformata in un sistema neoliberista e mercantilista in cui è possibile comperare qualsiasi cosa, a dispetto di qualsiasi conflitto di interessi. Ecco che, quindi, ad esempio, che il maggiore finanziatore dell’OMS, che è solo parzialmente un organismo dell’ONU, è la Fondazione Bill e Melinda Gates, a loro volta finanziati dalle principali industrie farmaceutiche (Big Pharma), il controllato è anche il controllore. Le riviste mediche più accreditate vantano tra i soci di maggioranza le stesse Big Pharma. Questo avviene in qualsiasi campo, per esempio nella finanza, le banche, che dovrebbero essere controllate dalle varie Banche centrali, posseggono a loro volta le stesse: controllati e controllori sono la stessa entità.

Alla luce di ciò credo sia auspicabile, da parte dei medici, affidarsi principalmente alla propria professionalità, all’esperienza, al proprio intuito e, perché no, all’amore che hanno provato nel perseguire all’inizio la loro carriera, piuttosto che affidarsi a delle entità che inseguono solo un interesse economico.

Con stima.

Stefano

Tiranni e tirannosauri

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Foto da Pixabay

Tacito, storico romano, affermava che: ” Nessuna cosa umana è tanto instabile e fluttuante, quanto la gloria di un potere che non si appoggia sulle proprie forze!”

Uno degli ultimi atti di chi detiene un tale potere effimero è certamente la sfrontatezza, il fare cioè quello che si vuole pur andando manifestamente contro la collettività. I tiranni dell’antichità non necessariamente erano persone malvagie e incompetenti, anzi a volte erano davvero illuminate. Ma ciò che caratterizzava la tirannia in generale era l’agire al di sopra delle istituzioni democratiche e delle loro leggi. Per questo motivo la tirannia divenne sinonimo di ogni forma di potere arbitrario e illimitato, anche da parte del popolo o di una maggioranza in una democrazia in cui non venivano più rispettati i diritti individuali.

E qui con queste brevi riflessioni mi ricollego all’oggi, perché è innegabile che in Italia e più in generale nel resto del mondo sia in atto una palese limitazione dei diritti individuali, realizzata in nome di un’emergenza sanitaria globale.

Un’emergenza che spesso nei media viene presentata come permanente e irreversibile. Qualcosa con cui dobbiamo convivere e deve quindi necessariamente cambiare le nostre abitudini e di conseguenza le nostre leggi e le nostre istituzioni.

La priorità dello Stato di diritto sostituito dallo Stato di eccezione, il tutto esteso ad un potere sempre più globale e senza limiti. Uno scenario estremo che a me personalmente inquieta molto più del virus. Non accadrà, trattasi certamente di una situazione momentanea e contingente. Ma il solo fatto che in brevissimo tempo abbia quasi uniformato l’azione politica dei governi globali è una cosa da non sottovalutare.

Sia quel che sia sarebbe ora che i tiranni – così come i tirannosauri – illuminati o meno che siano siano, si estinguano una volta per tutte.

Miele in favo e arnie top bar

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Porzione di miele in favo

L’estrazione del miele nella maggior parte delle arnie utilizzate ai nostri giorni avviene per centrifugazione, cioè i favi vengono costruiti dalle api su dei fogli cerei inseriti in dei telaini di legno e una volta riempiti di miele l’apicoltore toglie gli opercoli (sono i tappini di cera bianchi che vedete nella foto sopra, messi dalle api quando la celletta è piena di miele), dopodiché li inserisce in uno smielatore. Lo smielatore altro non è che un cilindro in acciaio inox o in plastica alimentare che ruotando grazie alla forza centrifuga fa fuoriuscire il miele dai favi. Dopodiché l’apicoltore versa il miele in dei maturatori e lo filtra meccanicamente con  un filtro in acciaio inox. Le eventuali impurità che passano anche attraverso questo filtro piano piano verranno in superficie e saranno ulteriormente scartate dall’apicoltore prima dell’invasettamento del miele, che avviene dopo almeno 15-30 giorni dalla smielatura.

CLICCA QUI per vedere lo smielatore in azione!

Ma allora che centra il favo della foto pubblicata sopra? Dovete sapere che in passato la smielatura avveniva per “spremitura”, i favi cioè venivano torchiati per farne uscire il miele. Questo processo diventa necessario soprattutto quando i favi vengono costruiti dalle api in maniera naturale senza il supporto di telaini di legno forniti dall’uomo. Perché un favo di sola cera, che non ha supporti di legno e fili di acciaio al suo interno, verrebbe frantumato dallo smielatore durante i suoi vorticosi giri necessari all’estrazione del miele (vedi il filmato sopra per capire).

Il favo della foto è stato costruito interamente dalle api fra lo spazio che c’è tra due telaini vicini. Quindi è stato un prodotto casuale dovuto al fatto che non sempre l’uomo riesce a controllare il lavoro degli animali. In realtà esistono delle arnie a favo naturale, che lasciano cioè libere le api di costruire interamente il favo senza alcun telaio a supporto. L’apicoltore si limita a fornire loro una semplice stecca di legno, magari con un richiamo in cera che stimola le api ad iniziare la costruzione del favo.

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Arnia kenia top bar

L’arnia verde chiaro che vedete nella foto è una kenia top bar, è un’arnia orizzontale che simula una sezione di tronco cavo. Al di sotto del coperchio di metallo ci sono 24 barrette di legno (top bar appunto) sulle quali le api costruiscono ex novo i loro favi. L’ingresso dell’arnia è costituito da 5 fori di circa 2 cm, alcuni nella parte alta altri in basso (nella foto si vede da dove entrano le api, i due tappi in sughero chiudono due fori e verranno aperti quando la famiglia in costante aumento ne avrà bisogno). L’arnia è stata popolata da me alla fine di aprile con uno sciame naturale e attualmente le api sono riuscite a costruire circa 12-13 favi, di cui almeno due di solo miele. La costruzione del nido dentro l’arnia verrà completato dalle api nella prossima stagione, così come la raccolta del miele da parte mia avverrà o nella prossima primavera oppure addirittura in estate. Solo quando le api avranno accantonato almeno 4 favi pieni di solo miele, esse saranno abbastanza sicure di poter agevolmente superare l’inverno. Il di più, cioè ciò che il lavoro delle api generosamente accumula nel loro nido, potrà poi essere raccolto da noi e assaggiato.

Ma che vantaggio ha una simile arnia e soprattutto che differenza c’è nel sapore del miele? Per produrre cera le api hanno bisogno di consumare una quantità di miele fino ad otto volte la cera prodotta. Quindi è chiaro che se l’apicoltore fornisce già un foglio cereo su cui costruire le cellette esse produrranno più miele. Ma questo faticoso lavoro costituisce per le api uno sfogo che abitualmente loro devono fare in natura, limitare la produzione di cera non necessariamente può essere una buona idea per loro. Inoltre uno dei vantaggi dell’arnia top bar è l’assenza della necessità di aggiungere melari per raccogliere il miele: questi sono delle scatole in legno contenenti telaini e fogli cerei fatti appositamente per la raccolta del miele. Nelle arnie tradizionali l’apicoltore deve aggiungerli sopra il nido al momento di importanti fioriture e poi toglierli quando sono pieni, Ogni melario pesa circa 20 kg e lo sforzo dell’apicoltore per la raccolta non è affatto poca cosa. Invece nelle arnie top bar si raccolgono i favi con il miele direttamente dal nido, tagliandoli con un paio di forbici, mettendoli in un contenitore alimentare per poi spremerli o consumarli direttamente nel favo.

La cera è una sostanza grassa commestibile anche per l’uomo, esistono studi scientifici che ne dimostrano l’indubbia efficacia nell’abbassare il colesterolo e prevenire malattie cardiovascolari, ma sembra abbia anche un effetto antiinfiammatorio oltre che antiossidante. Quindi mangiare del miele direttamente da favo, insieme a piccoli quantitativi di cera, è certamente una cosa salutare. A patto che questa cera non sia cera riciclata dall’uomo, cioè inserita nell’alveare attraverso i fogli cerei: essendo una sostanza grassa la cera assorbe facilmente sostanze estranee che magari vengono introdotte nell’alveare dallo stesso apicoltore per fare dei trattamenti alle api. Queste sostanze vengono trattenute dalla cera come residui per anni! Quindi il miele in favo può essere commestibile solo se prodotto su favo naturale, cioè interamente costruito dalle api e raccolto dall’apicoltore appena opercolato. Inoltre anche se si deciderà di spremerlo, certamente questo processo manterrà odori e in parte sapori che nella centrifugazione potrebbero andare perduti. Insomma è un miele dai sapori antichi che potrebbe essere interessante provare. Vedremo il prossimo anno se le mie api, che già ora sembrano aver gradito l’arnia top bar, me ne faranno assaggiare un po’. Vi farò sapere.

 

 

Il male assoluto!

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Foto da Pixabay

Stefano mi ha inviato questo post dicendomi : “Non ti biasimo se non te la senti di pubblicarlo!” In effetti la crudeltà di cui sono capaci alcuni esseri sub-(umani?) è così sconvolgente che faccio fatica a parlarne. Ma bisogna comunque farsi forza e denunciare l’esistenza di realtà fin troppo presenti e invasive nelle nostre società. Esistono “mostri” che erano considerati esempi di virtù, come  Jimmy Savile conduttore radiofonico e televisivo britannico definito addirittura “un eccentrico gioiello nazionale”. In vita ricevette importanti riconoscimenti per le sue attività filantropiche, ma soprattutto dopo la sua morte, avvenuta nel 2011, <<… la Polizia Metropolitana ha annunciato che la portata delle accuse di abusi sessuali a carico di Savile è “senza precedenti” in Gran Bretagna: un totale di 450 presunte vittime hanno contattato la polizia nelle dieci settimane trascorse dall’inizio dell’indagine ufficiale.>>, <<in particolare, il conduttore avrebbe abusato sessualmente in diversi ospedali di malati, talvolta incapaci di reagire, di età compresa tra i 5 e i 75 anni e di ambo i sessi. Avendo accesso illimitato negli ospedali pubblici, Savile avrebbe avuto rapporti sessuali anche con cadaveri>>(fonte wikipedia ). Ritengo lecito domandarsi: perché nonostante in diverse occasioni erano emerse testimonianze sugli abusi praticati da questo terrificante personaggio non è stato possibile fermarlo e condannarlo?  Esiste forse una “rete di protezione” che copre gli abusi praticati da veri e propri mostri verso persone innocenti e particolarmente fragili come bambini e/o malati? L’adenocromo di cui parla Stefano nel suo post sembra essere collegato al caso Epstein e potrebbe coinvolgere una catena infinita di personaggi celebri più o meno famosi ( Leggi QUI), speriamo almeno che il recente arresto della sua compagna Ghislaine aiuti a fare giustizia su queste vicende orribili (o finirà anche lei suicida?).

Post di Stefano

Da molto tempo esito a scrivere questo articolo, forse non ne ho il coraggio, forse ho paura di parlare di certe cose perché magari qualcuno ne potrebbe restare gravemente turbato. In ogni caso alla fine ho deciso di parlarne poiché la conoscenza è il contrario dell’ignoranza e non può far male. Così contemporaneamente contrasto sia l’ignoranza che la paura, gli unici veri due diavoli secondo S.Agostino.

Sapete tutti che cosa sia la pedofilia: si tratta di una PERVERSIONE sessuale che prevede il congiungersi sessualmente con bambini in età prepuberale, a volte in maniera violenta a volte attraverso ricatti o promesse, a volte addirittura con l’approvazione “interessata” dei genitori, poiché non esiste il consenso! Oppure assistere voyeuristicamente a scene di sesso con bambini. Comunque, nella pedofilia, lo scopo ultimo è il piacere sessuale. Bene, per l’argomento che vorrò trattare, la pedofilia c’entra solo in maniera marginale.

Ho sentito un’intervista ad un ricercatore che esponeva una panoramica sulla parte nascosta del web. Internet è come una specie di iceberg e la parte, diciamo, emersa è la parte più piccola. Quella a cui si può accedere con qualsiasi Browser di uso comune e con qualunque Motore di Ricerca tipo Google. C’è poi un Deep Web in cui ancora i contenuti sono legali, ma riservati. Lo sono per esempio le varie Intranet dei siti Istituzionali, o quelle delle grandi Ditte, Associazioni, eccetera. Per accedere a questa parte più profonda, o, più spesso, solamente a parti di essa, è necessario essere autorizzati ed avere quindi le password adatte. Esiste poi una parte più profonda ed inaccessibile chiamata Dark Web i cui contenuti sono illegali. C’è di tutto e per lo più le transazioni trattate qui sono monetizzate in criptovalute: monete parallele virtuali di origine privata, tipo i bitcoin. E’ curioso che la parte più profonda e nascosta del Dark Web è occupato dai Servizi Segreti dei vari Stati e quindi dallo spionaggio. Questo, tra l’altro, la dice lunga sul fatto che tali Servizi conoscano già tutto riguardo i traffici che avvengono ai livelli superiori. Per addentrarsi in questi strati profondi di Internet è necessario dotarsi di Browser e di Motori di Ricerca molto particolari, adottare antivirus e firewall di potenza superiore, ed accettare il rischio di poter distruggere fisicamente il device usato, poiché in questi livelli l’hackeraggio è la norma ed i sistemi di difesa adottati dai gestori sono tali per cui, per esempio, il ricercatore stesso che ha relazionato ciò che sto descrivendo, si è trovato a dover buttare via ben tre computer, poiché ci sono virus in grado di distruggere fisicamente le memorie ed i sistemi operativi. C’è ovviamente ogni traffico illegale: spaccio di droga, traffico di armi, eccetera, ma c’è di più! Qualcuno dirà: filmati pedopornografici? Ci sono, ma… di più!!!

E’ possibile, pagando, e qui siamo ad un livello già superiore, accedere a filmati in cui si mostrano sevizie, torture, ed esecuzioni di malcapitati, a costi crescenti ovviamente, a seconda della gravità degli atti. Se tali show sono dal vivo costano molto di più… però, in tal caso è possibile ordinare direttamente all’aguzzino quali trattamenti destinare alla vittima… un bel vantaggio no? Se questo non vi sembra sufficiente “fortunatamente” c’è ancora di più. Molto spesso le vittime sono proprio dei puri ed innocenti bambini. Quei bambini che scompaiono ogni anno, ogni mese ed ogni giorno… non solo dai paesi del terzo mondo, ma anche dal nostro “civilissimo” occidente, bambini che sono anche sottratti alle famiglie con delle scuse veramente incomprensibili. Bambini scomparsi ai quali sono riservati trattamenti particolari, ma in tal caso la monetizzazione non si limita alla semplice fruizione dei filmati… I guadagni realizzati in questo campo sono molteplici. Non è facile da spiegare: esiste una sostanza estratta dal sangue adrenalinizzato di vittime uccise dopo essere state sottoposte a sevizie e torture tali da far raggiungere il massimo del terrore alle stesse. Si chiama “adrenocromo” ed è… non lo so bene a cosa serva: se è una specie di droga o una specie di elisir di lunga vita. Sta di fatto che tale sostanza iniettabile è molto richiesta in certi ambienti elitari. Il “miglior” adrenocromo è quello estratto dal sangue dei bambini, a questo punto penso sia per motivi esoterici (conoscenze tenute segrete ai più e destinate agli iniziati o, in questo caso, a dei controiniziati), magari nel sangue dei piccoli sono presenti energie, a noi sconosciute, particolarmente pure, sta di fatto che è il più richiesto.

Dunque riassumiamo: ci sono “persone” (le virgolette sono d’obbligo, io non so definire bene certi esseri) che, per trarre un vantaggio personale, sia in termini di ricchezza, di potere, di sballo, di allungamento della vita… non importa, comunque per un vantaggio personale! Sono capaci di infliggere sevizie, torture, orrore e paura assoluti, ed infine la morte a dei……………………………………. bambini………………………………………. scusate…………………………..scusate, ma sto………………………….. piangendo…………………. dopodiché affidano rapidamente i corpicini esanimi ad altri “esseri”, appartenenti alla “classe medica”, al fine di dissanguarli per poi distillare la preziosa sostanza. Lo scempio non finisce qui, l’interesse non ha limiti: se serve ne vengono estratti organi per trapianti, se serve tessuti e collagene utili a realizzare cosmetici e chi più ne ha più ne metta… che in confronto le lampade in pelle umana dei nazisti sono bruscolini. Ma che cosa c’è nella testa di questa gente? Ma ‘sta gente è capace di provare qualcosa? Qualsiasi cosa?

Voi mi direte: ma ci sono “persone” capaci di uccidere, di torturare un nemico per estorcere informazioni, di dichiarare una guerra, di premere il pulsante che farà scoppiare una bomba atomica, di affamare interi continenti attraverso lo sfruttamento e l’economia… ci sono stati e ci sono gli schiavisti, è vero! Nel bestiario umano sono presenti tante abominevoli tipologie. E sono presenti anche nel mondo visibile, intendo nel mainstream, sotto forma di capi di stato o rappresentanti di altre cariche, ma non so come dirlo: godere nel vedere altri soffrire e morire e magari essere colui che lo determina. Iniettarsi quella sostanza, sapendo perfettamente quello che significa, credo sia di un livello di male superiore… assoluto. Forse mi sbaglio.

Dunque: io non credo al diavolo, inteso come entità a sé stante, poiché penso che ognuno di noi se lo porta dentro il proprio diavoletto, ed in occasioni estreme capita a tutti di compiere gesti negativi di cui non ci si credeva capaci. Ma non ci credo anche perché, il diavolo narrato dalle varie teologie, in confronto a quanto sopra, sarebbe un dilettante.

Io non credo!

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<a href=”http://Foto di Miroslava Chrienova da Pixabay“>Foto da Pixabay

Stefano scrive una professione di fede anti-covid (o meglio di NON fede sul covid) che pubblico nel post sotto. Molti penseranno al solito complottismo negazionista, io penso piuttosto che è più che lecito farsi domande sull’accaduto e cercare di darsi delle risposte mettendo insieme i tanti pezzi del puzzle che abbiamo a disposizione. E la vera domanda da porsi è proprio questa: la narrazione sul virus è prevalentemente centrata sul convincimento e su presupposti di fede oppure su fatti e dati scientifici certi? Non metto in discussione la realtà del coronavirus e la sua pericolosità iniziale, piuttosto considero poco credibile la realtà della narrazione sul coronavirus, che ne ha amplificato gli effetti negativi a dismisura – minimizzando invece tutti i progressi fatti dalla scienza medica nel trovare terapie efficaci nel combatterlo – e continua a farlo anche ora che i dati sembrano confermare il suo progressivo indebolimento e una possibile scomparsa. Intanto potrebbero iniziare a dirci in maniera chiara ogni quanti pazienti positivi si presenta un paziente sintomatico e quanti sintomatici sono attualmente soggetti a ricovero. Fa pensare sentire il presidente dell’ordine dei medici della Liguria dichiarare: “All’obitorio comunale di Genova i morti per patologie diverse dal Covid-19 sono praticamente scomparsi” (VEDI QUI IL VIDEO).  Così come sarebbe assai più onesto parlare della mortalità del coronavirus in rapporto al numero degli abitanti dello Stato a cui si riferisce: se gli USA hanno oltre 300 milioni di abitanti mi sembra scontato che rispetto all’Italia che ne ha 60 avranno un numero assoluto di morti per covid maggiore, ma questo non significa affatto che la situazione sia peggiore di quella italiana. La chiarezza sarebbe la migliore arma contro le fake news, ma le nebbie dell’informazione sono assai fitte nonostante siamo in piena estate.

Post di Stefano

Io non credo che la chiusura – chiamarlo lock-down è sintomo di asservimento culturale – possa aver limitato l’epidemia, lo dimostrano i dati dei paesi che non hanno effettuato la stessa.

Io non credo che le mascherine possano servire a qualcosa vista la piccolezza dei virus e la larghezza delle maglie del filtro di qualunque mascherina.

Io non credo che i guanti possano servire a qualcosa visto che lo sporco aderisce tanto alle mani quanto ai guanti.

Io non credo che il distanziamento sociale (parole orrende) possa servire a qualcosa: all’aperto non ci si contagia mai ed al chiuso ci si contagerebbe comunque.

Io non credo che il divieto di assembramento (altra parola orrenda di origine fascistoide) possa servire a qualcosa per gli stessi motivi.

Io non credo siano state valorizzate le cure che tanti valenti medici hanno sperimentato, poiché il vero scopo è quello di costringere a vaccinarci tutti.

Io non credo che il vaccino prossimo venturo servirà a qualcosa, visto che si tratta di virus molto mutevoli.

Io non credo che i vaccini antinfluenzali servano a qualcosa, se non a subirne i danni collaterali.

Io non credo che questo virus sia di origine naturale.

Io non credo che i dati sulla presunta pandemia non siano stati pompati artificialmente.

Io non credo che in autunno ci sarà la seconda ondata, a meno che non vorranno diffonderla intenzionalmente.

Io non credo che le miriadi di restrizioni e di misure inconcepibili siano utili e che siano, anche, semplicemente applicabili.

Io non credo alla narrativa ufficiale su questa presunta pandemia, mentre credo sia in atto un enorme esperimento sociale e che è nostro compito, di persone ragionevoli, farlo fallire.

Siogiovanni

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