Alzati e cammina

Vedete le illustrazioni qui sopra? Sono emblematiche di come una parte dell’umanità viva “al di sopra delle proprie possibilità” parassitando gli altri. Il mondo va così da sempre e “aspetta e spera” impera. Ma prima o poi ci sarà una ri-evoluzione della coscienza collettiva?

Post di Stefano

La morale è una moda, ma, mentre le mode sono proposte da logiche commerciali, la morale lo è da logiche di potere. Ogni centro di potere infatti, che sia politico, religioso, culturale o scientifico, adotta per autoreferenziarsi e rafforzarsi precise norme morali.
È solamente uno dei tanti strumenti, tra i quali uno dei più importanti è la paura… magari di una malattia mortale, della coercizione con la forza, dell’informazione manipolata, della messa in ridicolo dei liberi pensatori, eccetera.
Ben altra cosa è l’etica e uno o ce l’ha o non ce l’ha. È un qualcosa legato alla coscienza, al senso di responsabilità. È un qualcosa legato alla cultura, all’educazione… quella vera, del buon padre e madre di famiglia. Una morale si può imporre: un determinato costume sessuale, per esempio, è considerato riprovevole, anche se vissuto tra adulti consenzienti, quando è stato etichettato peccaminoso, perché un determinato Dio non vuole. Quindi, anche tra persone dotate di etica, può essere imposta una determinata morale, con l’unica giustificazione di compiacere ad un potere superiore che sia materiale o metafisico. Le stesse persone dotate di etica, senza vincoli morali, sicuramente non stuprerebbero o non adotterebbero comportamenti pedofili, mentre non avrebbero problemi ad avere rapporti con partner adulti e consenzienti. In una società, ovviamente, si pone il problema di vietare i comportamenti non etici, per lo meno quelli che comportano danni gravi al singolo o alla società stessa, ma questo si può ottenere attraverso l’imposizione e l’applicazione di leggi specifiche senza il bisogno di scomodare o inventare codici morali. Le persone dotate di etica provano rispetto per gli altri e per se stessi. Il rispetto è una cosa che ognuno di noi ama ottenere, va da sé che se lo si vuole guadagnare bisogna anche darlo.
Il potere, infine, promuove la propria morale anche nelle storie di intrattenimento, che siano favole per bambini, film, romanzi, eccetera. Non che non siano presenti “storie” contenenti una morale diversa, ma la diffusione massiva e la promozione appartiene alle narrazioni favorenti la morale imposta. Di solito il messaggio che vuole trasmettere, compiacente al potere, è in estrema sintesi “aspetta e spera”: la Bella Addormentata deve attendere il bacio dell’innamorato, Cappuccetto Rosso avrà la salvezza dal cacciatore che apre la pancia del lupo, Superman che salva il mondo dal malvagio… si possono fare migliaia di esempi in cui la morale è sempre quella: stai buono che arriverà l’eroe, il principe azzurro, il papà, l’autorità, il Dio che metterà le cose a posto, magari anche fosse dopo la morte, nell’aldilà. L’importante è che tu stia buono, tanto tu non vali abbastanza, non ci puoi riuscire.
Nei miti e nelle fiabe antiche, invece, la “morale” era ben diversa: il debole, il sottomesso, lo svantaggiato doveva rimboccarsi le maniche per riuscire, attraverso l’uso della SUA forza, della SUA astuzia o intelligenza, ad avere la meglio sull’oppressore. Il messaggio in sintesi era “alzati e cammina”: la Cenerentola originaria approfittava dell’assenza delle megere per andare al ballo e conoscere il principe, Cappuccetto Rosso originario spanciava il lupo e recuperava la nonna, Ulisse, pur se Re, era nettamente in svantaggio contro Polifemo, eppure …
Non a caso “alzati e cammina” è la frase che il Cristo dice a Lazzaro e, sempre non a caso, “aspetta e spera” è il ritornello della famosa canzone del ventennio fascista.

Scienza, dogma e sincerità


I media ci hanno abituato a confondere scienza e dogma, usando di fatto i due termini come sinonimi. Questo è accaduto con i vaxxini per il covid, che funzionavano a prescindere da qualsiasi evidenza fondata sulla ricerca scientifica e perfino sulla semplice esperienza fattuale; ora sembra che lo stanno rifacendo sulle “cause” del cambiamento climatico: esse sono sempre e solo antropiche al di là di ogni ragionevole dubbio. Ma c’è l’eccezione, per esempio sorprende leggere queste affermazioni tratte da un articolo di Avvenire dove scienziati ammettono che il motto socratico “so di non sapere” è al momento l’unica affermazione possibile in merito ai risultati dati dai modelli climatici fin qui utilizzati dalla ricerca scientifica. Ecco sotto alcune frasi significative tratte dall’articolo in questione:

Gli scienziati non sanno spiegare perché fa così tanto caldo

  • <<L’aumento delle temperature, cioè, era nell’ordine delle cose, ma l’entità con cui si è manifestato, e in parte continua a farlo, ha superato ogni previsione. Tanto che gli esperti da un lato incominciano a dubitare dell’affidabilità delle tecniche statistiche utilizzate finora, anche per la mancanza di dati sufficienti a comprendere fino in fondo la ragione dei record delle temperature, dall’altro sono arrivati a ipotizzare che il riscaldamento del pianeta sia arrivato a un punto tale da aver già incominciato ad alterare radicalmente il sistema climatico. Questo vorrebbe dire che stiamo entrando in un «territorio inesplorato», come ha spiegato Gavin Schmidt, direttore del Goddard Institute for Space Studies (Giss) della Nasa.
  • Il professor Schmidt ha spiegato bene le ragioni di questo stupore. In primo luogo, le condizioni climatiche globali (per gli effetti della Niña sull’Oceano Pacifico tropicale) attribuivano solo una probabilità su cinque di andare incontro a un periodo di caldo record. E, invece, record è stato. Ma è guardando a tutti i fattori possibili, compresa l’attività solare, che i conti non tornano….

E dunque? Nei prossimi mesi la Nasa dovrebbe riuscire a fornire nuovi dati importanti per decifrare meglio gli effetti delle particelle di aerosol nell’atmosfera ed effettuare ulteriori calcoli e previsioni migliori. Basteranno a spiegare quanto sta accadendo? Non resta che attendere. «L’anomalia della temperatura del 2023 è emersa all’improvviso, rivelando una lacuna di conoscenze senza precedenti», ha spiegato Schmidt, aggiungendo che è comunque ragionevole aspettarsi il rientro dell’anomalia entro il prossimo agosto. Se però questo non dovesse accadere «ciò potrebbe implicare che il riscaldamento del pianeta sta già alterando radicalmente il funzionamento del sistema climatico, molto prima di quanto previsto dagli scienziati».>>

Capito? Il cambiamento climatico in atto – che qui nessuno ha mai messo in discussione – non è assolutamente spiegabile con i modelli statistici fin qui utilizzati e quindi la “lacuna di conoscenze” è l’unica affermazione che uno scienziato serio dovrebbe fare di fronte ai dogmi sul clima che la POLITICA è la propaganda a livello globale ci sta imponendo come verità fattuali.

Noi comuni cittadini che cosa possiamo concludere? Che come al solito ci stanno prendendo per il cul@, sta a noi ora decidere cosa fare: credere nel dogma e adeguarci ancora una volta al sistema o pretendere scienza e verità!!! Senza sincerità, anche con se stessi, è difficile rinunciare all’ipocrisia e ancora più difficile lottare per un mondo migliore https://www.avvenire.it/attualita/pagine/gli-scienziati-non-sanno-spiegare-perche-fa-cosi-tanto-caldo

Qui non è il papa che parla

E no cari i miei, qui non è papa Francesco a parlare, ma Gesù Cristo in persona che nel Vangelo di Luca dice:

“Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila?

Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda un’ambasceria per la pace.”

Vangelo di Luca 14, 31-32

Non è abbastanza chiaro quale dovrebbe essere la posizione di qualsiasi buon cristiano e più in generale di qualsiasi persona dotata di un minimo di buon senso e umanità di fronte al massacro senza senso della guerra?

Mimose ed api

Ogni guerra vien per nuocere!

“Non ogni male vien per nuocere” , afferma il proverbio frutto della saggezza popolare! Ma questo vale anche per le guerre? In tutta evidenza possiamo dire di no, che le guerre sono solo un bagno di sangue innocente frutto della stoltezza umana! Eppure leggendo le dichiarazioni dei personaggi qui sopra i dubbi sono pochi: ESSI la guerra la invocano a gran voce!

<<… dobbiamo passare da un sistema industriale a passo lento, da tempi di pace, a uno dall’alto ritmo, tipico dei conflitti, per produrre di più”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg nel corso di una dichiarazione congiunta con la presidente della Commissione Europa a Monaco. “Tutto ciò non aiuterà solo l’Ucraina ma anche la Nato, con la creazione di posti di lavoro di qualità, come qui in Bavaria, dove saranno costruiti i missili Patriot”>>

<<“Dobbiamo investire di più, dobbiamo investire meglio e dobbiamo investire in modo europeo. Ecco perché il prossimo mese presenteremo una strategia per l’industria europea della difesa” per ‘rafforzarla’ e affermare che devono essere fatti “più investimenti, in modo coerente e sostenibile”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso di un punto stampa congiunto con il segretario generale della Nato… >>

Lo capite in che mani siamo? Siamo passati dalla guerra al virus – che ha drenato millemila miliardi dalle casse degli stati a quelle delle industrie farmaceutiche – alla guerra alla Russia, che sta finanziando l’industria bellica con l’intento di mantenere in Europa uno stato bellico reale in modo permanente. Però possiamo stare tutti tranquilli, ESSI lo fanno per noi: creeranno posti di lavoro di qualità!

Creare lavoro dignitoso significa investire nello stato sociale, dare diritti e servizi. Invece a questi interessa solo garantire i padroni nei loro interessi, propagandando in modo permanente conflitti di ogni genere e tipo: questi è solo questi per ESSI sono forme di sviluppo sostenibile.

Almeno cerchiamo di capire che ogni singola cosa portata avanti da questi personaggi ha sempre e solo un unico fine, garantire il capitale schiacciando i lavoratori sotto il peso dello sfruttamento più disumano! Del resto quale miglior strumento della guerra può garantire che ciò si realizzi nel migliore dei modi?

Povery Buoni

No non è nullatenente, è solo diversamente povero! Perché esso è esente dal sistema “virtuoso” di lotta all’evasione con cui una certa politica moralista giustifica l’imposizione dl fiscale più alta al mondo che caratterizza il nostro Paese! Il ricco, così come l’evasore, per ESSI è sempre l’idraulico, il meccanico o comunque quel libero professionista che non fa la fattura. Questi per ESSI sarebbero i ricchi, questi altri soggetti (vedi sopra) invece sono povery e soprattutto Buoni a prescindere! Quando capiremo che siamo tutti parte di una stessa classe sociale e che l’unica opposizione possibile è fra noi e loro?

Sindacati, dove siete andati?

1981 con il divorzio fra la banca di Italia e il tesoro il debito pubblico esposto alle speculazioni del mercato iniza ad andare fuori controllo, i tassi salgono e i padroni investono i profitti in speculazioni finanziarie.

14 febbraio 1984 con i decreti di San Valentino viene tagliats di 3 punti la scala mobile, il problema è l’inflazione, cioè gli operai che guadagnano troppo quindi bisogna tagliare i salari (e i padroni ringraziano)!

1992 governo amato, viene siglata la definitiva soppressione della scala mobile grazieall’intesa con le parti sociali (la triade sindaca Cgil Cisl e Uil). Come al solito i padroni ringraziano e il baratro salariale si apre inarrestabile sotto i piedi dei lavoratori.

1998 l’euro diventa moneta per gli scambi internazionali e poi valuta interna dello stato – >le banche ringraziano, inizia la droga finanziaria, si presta dove più conviene senza alcuna prudenza, tanto c’è l’euro a proteggerle! – > 2011 le speculazioni sono ormai una montagna ma tranquilla arrivano gli eroi del capitale – >in Italia ci penserà Monti a garantire il sistema, l’euro va salvata, l’ austerità è la cura, lo stato sociale la malattia! – >oggi lo possiamo tranquillamente affermare che è andato tutto come doveva andare, chi voleva i guadagni facili li ha avuti, chi aveva un lavoro dignitoso lo ha definitivamente perso. I salari sono regredito al 2003, venti anni persi. Senza lotta di classe, che presuppone una vera coscienza di classe, non c’è futuro

Non umani!?!

Photo by Miriam Espacio on Pexels.com

Non umani oppure fin troppo umani? Nel senso di individui ego-centrici all’ennesima potenza volti a costruire una nuova Torre di Babele, cioè un potere umano che sfida il divino creando società tecno-illogiche-eco. Con queste mie brevi riflessioni vi lascio al nuovo post di Stefano.

Post di Stefano

Per “non umani” si possono intendere: animali, vegetali o addirittura alieni di un altro pianeta, oppure semplicemente esseri umani che di umano hanno solo l’aspetto. Voglio parlare di quest’ultima categoria. Quelli che hanno il potere… o meglio, quelli che credono di averlo, poiché il libero arbitrio di ognuno di noi è inattaccabile, nel senso che nessuno può obbligarci o vietarci di fare qualsiasi cosa. Su noi stessi l’ultima parola ce l’abbiamo sempre noi.

In un altro mio post ho già spiegato che anche con una pistola puntata alla tempia possiamo dire di no. Se poi il grilletto sarà premuto o no, dipenderà dalla scelta della persona che impugna la pistola, dal SUO libero arbitrio.

Un vero essere umano è libero anche di morire per un ideale! Il problema è che pochi di noi sanno di avere questa libertà e gli pseudo potenti se ne approfittano. Creano le condizioni per far sì che noi crediamo di essere sempre meno liberi, sempre meno detentori di sacrosanti diritti, sempre più precari, sempre più indaffarati per garantirci la sopravvivenza, con sempre meno certezze: la famiglia, ultimo welfare, minacciata dalle teorie gender; la casa di proprietà, minacciata dalle politiche finto green; la libertà di spostamento, garantita finora dall’auto, minacciata dalla transizione ecologica; la possibilità di guadagnare dignitosamente un reddito, minacciata dalla robotica e dalla immigrazione selvaggia; la possibilità di disporre liberamente del proprio denaro, minacciata dall’abolizione del contante…

In ogni ambito in cui ci sia una qualche possibilità di riscatto, di riacquisizione di libertà, di possibilità di riappropriarsi della serenità necessaria alla propria evoluzione psicologica, culturale o/e spirituale, gli pseudo potenti tramano affinché noi umani diventiamo sempre più preda delle paure.

La paura, vero contrario dell’amore, è l’unica emozione che può inibire il libero arbitrio, facendo ritenere di non avere scelta. Ma è solo una convinzione errata, è una resa, il libero arbitrio è sacrosanto ed inviolabile. Quando lo si esercita si ama, prima di tutto se stessi, ma anche il prossimo, poiché alla fine si sceglie sempre di fare il bene di se stessi e degli altri, unica scelta intelligente e felice. Chi ama è fantasioso, è creativo, è imprevedibile, è vincente! Gli pseudo potenti che si riuniscono nei vari: WEF, Bilderberg, Trilateral, Aspen… lo dichiarano pure di avere delle agende, le pubblicano anche. Già il fatto stesso che abbiano delle agende che riguardano il resto dell’umanità la dice lunga su come si sentano superiori. Superiori a chi o a che cosa? A me sembra che abbiano paura di noi: paura=non amore! Ma perché non non si dedicano a godersi le tante ricchezze che hanno e magari a distribuirne un po’ a chi è povero? Ah già, ma non sono umani… saranno mica alieni per davvero?

San Giovanni Bosco

Grazie a lui ancora oggi i Salesiani sono un’istituzione sparsa in tutto il mondo volta ad educare e ad aiutare i giovani. Oggi più che mai c’è bisogno di educare la persona, c’è bisogno di un’educazione integrale!

Benedetto XVI, il primato della preghiera

Ad un anno esatto dalla sua morte pubblico un estratto di questo articolo dedicato al Papa emerito. La parte finale mette l’accento sull’importanza della vita monastica dedicata alla preghiera, un dialogo continuo con il mistero, la “fede in atto” dice l’autore dell’articolo! Al di là delle parole c’è l’incontro con il Signore, bisogna forse sperimentare l’abbandono o meglio aprirsi all’amore che è dono. Per chi è lontano da questo incontro di speranza, perché come me vaga nelle nebbie, ha molte domande e poche certezze, non resta che provare a cogliere i riflessi di chi è entrato nella luce. La preghiera è un mantra, un accorato appello, un dialogo mai interrotto. Ma vi lascio al post…

“Il primato della preghiera, una vita di impronta monastica, è stato l’ultimo esempio che Joseph Ratzinger-Benedetto XVI ci ha lasciato, dopo averci consegnato quello della sapienza teologica e quello dell’esigente cura pastorale della Chiesa. Gli ultimi anni di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, dedicati alla preghiera, sono forse stati il suo servizio pastorale più alto e il suo magistero più profondo e insieme la sua teologia più compiuta. Come se nell’ultimo decennio della sua vita fosse venuto allo scoperto ciò che l’aveva sempre animata: la fede che è preghiera, la preghiera che è fede in atto.

Da questo suo lascito bisognerà prima o poi ricominciare, come da un indicatore essenziale, per riparare i danni enormi subiti dalla Chiesa. Ridare alla preghiera e al culto il posto preminente che meritano, significa ristabilire il giusto rapporto fra antropologia e teologia, fra teologia e pastorale, fra amore di Dio e del prossimo, rapporto che vediamo troppo spesso idolatricamente rovesciato per mettere al centro l’uomo, il suo bisogno, perfino il suo capriccio.”

tratto da https://www.sabinopaciolla.com/benedetto-xvi-teologo-pastore-e-monaco-a-un-anno-dal-dies-natalis/

Siogiovanni

Sono come sono , qui le mie fotografie amatoriali e tanto altro ... clicca il Titolo dell'articolo !

Racconti brevi di vita quotidiana ( spero allegri ed umoristici) aforismi pensieri idee di un allegro pessimista

Guai a prendersi troppo sul serio. Racconti allegri pensieri idee di un allegro pessimista

Pensieri di Lisa

Le emozioni mi strabordano

Il pensiero libero

Esprimere un pensiero libero non è poi così facile; per quanto mi riguarda non so se sempre vi riesco, ma strenuamente mi sforzo di farlo

Filimages

A quoi servent les images que l'on ne montre pas ?

chez le hérisson

qui, eventuale contenuto intelligente è puramente casuale

blog 57

testi e fotografie dell'autore

sergioferraiolo

Uno sguardo sul mondo