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Categoria: Attualità
Ogni guerra vien per nuocere!

“Non ogni male vien per nuocere” , afferma il proverbio frutto della saggezza popolare! Ma questo vale anche per le guerre? In tutta evidenza possiamo dire di no, che le guerre sono solo un bagno di sangue innocente frutto della stoltezza umana! Eppure leggendo le dichiarazioni dei personaggi qui sopra i dubbi sono pochi: ESSI la guerra la invocano a gran voce!
<<… dobbiamo passare da un sistema industriale a passo lento, da tempi di pace, a uno dall’alto ritmo, tipico dei conflitti, per produrre di più”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg nel corso di una dichiarazione congiunta con la presidente della Commissione Europa a Monaco. “Tutto ciò non aiuterà solo l’Ucraina ma anche la Nato, con la creazione di posti di lavoro di qualità, come qui in Bavaria, dove saranno costruiti i missili Patriot”>>
<<“Dobbiamo investire di più, dobbiamo investire meglio e dobbiamo investire in modo europeo. Ecco perché il prossimo mese presenteremo una strategia per l’industria europea della difesa” per ‘rafforzarla’ e affermare che devono essere fatti “più investimenti, in modo coerente e sostenibile”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso di un punto stampa congiunto con il segretario generale della Nato… >>
Lo capite in che mani siamo? Siamo passati dalla guerra al virus – che ha drenato millemila miliardi dalle casse degli stati a quelle delle industrie farmaceutiche – alla guerra alla Russia, che sta finanziando l’industria bellica con l’intento di mantenere in Europa uno stato bellico reale in modo permanente. Però possiamo stare tutti tranquilli, ESSI lo fanno per noi: creeranno posti di lavoro di qualità!
Creare lavoro dignitoso significa investire nello stato sociale, dare diritti e servizi. Invece a questi interessa solo garantire i padroni nei loro interessi, propagandando in modo permanente conflitti di ogni genere e tipo: questi è solo questi per ESSI sono forme di sviluppo sostenibile.
Almeno cerchiamo di capire che ogni singola cosa portata avanti da questi personaggi ha sempre e solo un unico fine, garantire il capitale schiacciando i lavoratori sotto il peso dello sfruttamento più disumano! Del resto quale miglior strumento della guerra può garantire che ciò si realizzi nel migliore dei modi?
Povery Buoni

No non è nullatenente, è solo diversamente povero! Perché esso è esente dal sistema “virtuoso” di lotta all’evasione con cui una certa politica moralista giustifica l’imposizione dl fiscale più alta al mondo che caratterizza il nostro Paese! Il ricco, così come l’evasore, per ESSI è sempre l’idraulico, il meccanico o comunque quel libero professionista che non fa la fattura. Questi per ESSI sarebbero i ricchi, questi altri soggetti (vedi sopra) invece sono povery e soprattutto Buoni a prescindere! Quando capiremo che siamo tutti parte di una stessa classe sociale e che l’unica opposizione possibile è fra noi e loro?
Sindacati, dove siete andati?

1981 con il divorzio fra la banca di Italia e il tesoro il debito pubblico esposto alle speculazioni del mercato iniza ad andare fuori controllo, i tassi salgono e i padroni investono i profitti in speculazioni finanziarie.
14 febbraio 1984 con i decreti di San Valentino viene tagliats di 3 punti la scala mobile, il problema è l’inflazione, cioè gli operai che guadagnano troppo quindi bisogna tagliare i salari (e i padroni ringraziano)!
1992 governo amato, viene siglata la definitiva soppressione della scala mobile grazieall’intesa con le parti sociali (la triade sindaca Cgil Cisl e Uil). Come al solito i padroni ringraziano e il baratro salariale si apre inarrestabile sotto i piedi dei lavoratori.
1998 l’euro diventa moneta per gli scambi internazionali e poi valuta interna dello stato – >le banche ringraziano, inizia la droga finanziaria, si presta dove più conviene senza alcuna prudenza, tanto c’è l’euro a proteggerle! – > 2011 le speculazioni sono ormai una montagna ma tranquilla arrivano gli eroi del capitale – >in Italia ci penserà Monti a garantire il sistema, l’euro va salvata, l’ austerità è la cura, lo stato sociale la malattia! – >oggi lo possiamo tranquillamente affermare che è andato tutto come doveva andare, chi voleva i guadagni facili li ha avuti, chi aveva un lavoro dignitoso lo ha definitivamente perso. I salari sono regredito al 2003, venti anni persi. Senza lotta di classe, che presuppone una vera coscienza di classe, non c’è futuro
Non umani!?!

Non umani oppure fin troppo umani? Nel senso di individui ego-centrici all’ennesima potenza volti a costruire una nuova Torre di Babele, cioè un potere umano che sfida il divino creando società tecno-illogiche-eco. Con queste mie brevi riflessioni vi lascio al nuovo post di Stefano.
Post di Stefano
Per “non umani” si possono intendere: animali, vegetali o addirittura alieni di un altro pianeta, oppure semplicemente esseri umani che di umano hanno solo l’aspetto. Voglio parlare di quest’ultima categoria. Quelli che hanno il potere… o meglio, quelli che credono di averlo, poiché il libero arbitrio di ognuno di noi è inattaccabile, nel senso che nessuno può obbligarci o vietarci di fare qualsiasi cosa. Su noi stessi l’ultima parola ce l’abbiamo sempre noi.
In un altro mio post ho già spiegato che anche con una pistola puntata alla tempia possiamo dire di no. Se poi il grilletto sarà premuto o no, dipenderà dalla scelta della persona che impugna la pistola, dal SUO libero arbitrio.
Un vero essere umano è libero anche di morire per un ideale! Il problema è che pochi di noi sanno di avere questa libertà e gli pseudo potenti se ne approfittano. Creano le condizioni per far sì che noi crediamo di essere sempre meno liberi, sempre meno detentori di sacrosanti diritti, sempre più precari, sempre più indaffarati per garantirci la sopravvivenza, con sempre meno certezze: la famiglia, ultimo welfare, minacciata dalle teorie gender; la casa di proprietà, minacciata dalle politiche finto green; la libertà di spostamento, garantita finora dall’auto, minacciata dalla transizione ecologica; la possibilità di guadagnare dignitosamente un reddito, minacciata dalla robotica e dalla immigrazione selvaggia; la possibilità di disporre liberamente del proprio denaro, minacciata dall’abolizione del contante…
In ogni ambito in cui ci sia una qualche possibilità di riscatto, di riacquisizione di libertà, di possibilità di riappropriarsi della serenità necessaria alla propria evoluzione psicologica, culturale o/e spirituale, gli pseudo potenti tramano affinché noi umani diventiamo sempre più preda delle paure.
La paura, vero contrario dell’amore, è l’unica emozione che può inibire il libero arbitrio, facendo ritenere di non avere scelta. Ma è solo una convinzione errata, è una resa, il libero arbitrio è sacrosanto ed inviolabile. Quando lo si esercita si ama, prima di tutto se stessi, ma anche il prossimo, poiché alla fine si sceglie sempre di fare il bene di se stessi e degli altri, unica scelta intelligente e felice. Chi ama è fantasioso, è creativo, è imprevedibile, è vincente! Gli pseudo potenti che si riuniscono nei vari: WEF, Bilderberg, Trilateral, Aspen… lo dichiarano pure di avere delle agende, le pubblicano anche. Già il fatto stesso che abbiano delle agende che riguardano il resto dell’umanità la dice lunga su come si sentano superiori. Superiori a chi o a che cosa? A me sembra che abbiano paura di noi: paura=non amore! Ma perché non non si dedicano a godersi le tante ricchezze che hanno e magari a distribuirne un po’ a chi è povero? Ah già, ma non sono umani… saranno mica alieni per davvero?
San Giovanni Bosco
Grazie a lui ancora oggi i Salesiani sono un’istituzione sparsa in tutto il mondo volta ad educare e ad aiutare i giovani. Oggi più che mai c’è bisogno di educare la persona, c’è bisogno di un’educazione integrale!
Benedetto XVI, il primato della preghiera
Ad un anno esatto dalla sua morte pubblico un estratto di questo articolo dedicato al Papa emerito. La parte finale mette l’accento sull’importanza della vita monastica dedicata alla preghiera, un dialogo continuo con il mistero, la “fede in atto” dice l’autore dell’articolo! Al di là delle parole c’è l’incontro con il Signore, bisogna forse sperimentare l’abbandono o meglio aprirsi all’amore che è dono. Per chi è lontano da questo incontro di speranza, perché come me vaga nelle nebbie, ha molte domande e poche certezze, non resta che provare a cogliere i riflessi di chi è entrato nella luce. La preghiera è un mantra, un accorato appello, un dialogo mai interrotto. Ma vi lascio al post…
“Il primato della preghiera, una vita di impronta monastica, è stato l’ultimo esempio che Joseph Ratzinger-Benedetto XVI ci ha lasciato, dopo averci consegnato quello della sapienza teologica e quello dell’esigente cura pastorale della Chiesa. Gli ultimi anni di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, dedicati alla preghiera, sono forse stati il suo servizio pastorale più alto e il suo magistero più profondo e insieme la sua teologia più compiuta. Come se nell’ultimo decennio della sua vita fosse venuto allo scoperto ciò che l’aveva sempre animata: la fede che è preghiera, la preghiera che è fede in atto.
Da questo suo lascito bisognerà prima o poi ricominciare, come da un indicatore essenziale, per riparare i danni enormi subiti dalla Chiesa. Ridare alla preghiera e al culto il posto preminente che meritano, significa ristabilire il giusto rapporto fra antropologia e teologia, fra teologia e pastorale, fra amore di Dio e del prossimo, rapporto che vediamo troppo spesso idolatricamente rovesciato per mettere al centro l’uomo, il suo bisogno, perfino il suo capriccio.”
tratto da https://www.sabinopaciolla.com/benedetto-xvi-teologo-pastore-e-monaco-a-un-anno-dal-dies-natalis/
L’anno nuovo

Indovinami, indovino
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto, o metà e metà?
“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo del lunedì
avrà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno”.
Gianni Rodari
BUON ANNO A TUTTI!!!!
Natale, un mistero di salvezza!

Nel 337 d. C. venne istituita la festa del Natale da papà Giulio I. Ciò avvenne grazie al l’imperatore Costantino che nel 315 d. C. con l’editto di Milano affermò la libertà di culto dei cristiani battezzandosi lui stesso. Ripropongo ancora una volta questo post sul Natale scritto nel dicembre 2016, QUI potete leggere i pochi ma significativi commenti che lo corredavano. Aggiungo solo una breve introduzione: Cristo non può essere pensato solo come il fondatore di una religione: Esso è infatti immanente alla storia degli uomini e assolutamente trascendente ad essa! Inoltre – e ciò è fondamentale – è l’unico mediatore di senso in grado di dare una risposta all’uomo e ai suoi problemi! Possiamo affermare che Cristo, attraverso l’oscurità della carne, diviene esso stesso l’epifania di Dio: un Dio che si dona e attraverso l’incarnazione si rivela a tutti gli uomini! Ma lascio parlare il vecchio post…
Il Natale è una festa profondamente religiosa: DIO o la LUCE si manifesta, viene nel mondo e attraverso il suo ESSERE VISIBILE dà senso all’uomo e al suo non-essere fondato in se stesso. Noi siamo un battito di ciglia, una folata di vento nell’immensità della creazione. Sapere di esserci va oltre qualsiasi fede o ideologia, è un miracolo che ci pone già oltre e ci prepara rendendoci aperti al mistero! Se fossimo sostenuti dal nulla o dal caso non ci sarebbe alcuna distinzione tra la vita e la morte, non ci sarebbe un io a domandarsi il senso del domani, ad essere cioè proiettato nel futuro. L’Amore dona e mantiene in essere l’umanità nonostante il male e l’ingiustizia sia presente nelle nostre vite. Un male che è frutto del caos e delle nostre libere scelte, permesse da un Dio che non può non amarci e soffre per la nostra cecità. Un male che è essenzialmente mancanza di bene, incapacità di mettersi in relazione con gli altri amandoli come se stessi. Noi abbiamo immensamente bisogno di salvezza, sia dai mali fisici, sia da quelli spirituali, da soli non possiamo andare da nessuna parte.
Per questi motivi da millenni gli uomini festeggiano la vittoria della LUCE nei giorni successivi al momento più buio, il solstizio d’inverno! Il Natale accade in una notte profonda, preceduta nel nostro emisfero da un giorno effimero che viene rapidamente sovrastato dall’oscurità per prendersi subito dopo la rivincita nella “luminosa notte”. E come i magi, uomini saggi guidati dalla stella, anche il resto dell’umanità deve avvicinarsi al mistero dell’incarnazione come un cammino di conoscenza: la divinità entra nel nostro mondo per regalarci le conoscenze necessarie alla vita terrena. Le domande di senso insite in ogni animo umano possono trovare qui risposta: Chi siamo? Da dove veniamo? Qual è il nostro destino? Il silenzio della notte di Natale, nel mistero che si compie in una grotta lontana e isolata da tutto e da tutti, deve diventare il nostro silenzio, necessario per andare oltre l’esteriorità per arrivare a trovare Dio nel nostro animo. Dio nasce nel tempo e nello spazio pur essendo oltre: il luogo, una grotta della piccola Betlemme, è una metafora della trascendenza divina, che porta la luce nel buio di uno spazio così lontano dalla civiltà e dalla quotidianità! Concludo citando un passo di un articolo di Giovanni Vannucci, a cui le mie riflessioni si sono ispirate:
“Nel tuo cammino religioso il giorno che sarai nel silenzio totale, per la tacitazione delle voci che salgono dai sensi, dai desideri, dai sentimenti ed avrai raggiunto l’oscurità feconda di chi non crede più alle proprie vedute umane e ti sarai portato fuori della città costruita dagli uomini, spinto dalla constatazione dell’inutile operare umano, sarai, come: la grotta di Betlem, nella condizione di accogliere la Parola di Dio che discende da sempre. Quel giorno, in te e per te sarà nato il Salvatore.”
Buon Natale
Toro seduto

TORO SEDUTO
Il 15 dicembre 1890 veniva ucciso “Toro Seduto”.
Se ne andava quel giorno uno dei più famosi e carismatici capi Sioux.
Considerato all’epoca un selvaggio, un incivile, un terrorista, un nemico dell’umanità, le parole che Toro Seduto pronunciò restano estremamente attuali tutt’oggi ed esemplari ad oltre un secolo di distanza.
“La brama di possedere terre e oggetti è grande in loro. Questa gente ha molte regole che i ricchi posso infrangere, ma i poveri no. Hanno una
religione che viene seguita dai poveri, ma non dai ricchi. Prendono persino soldi dai poveri per supportare i ricchi e coloro che governano!
Pensano che la nostra madre terra sia solo loro, e provano a scacciare i loro vicini… se l’america fosse stata grande il doppio, per loro non sarebbe stato comunque abbastanza.”
Toro Seduto era un fiero nativo americano
Tratto dal web
