Idromele, un’antica bevanda

Un’antica bevanda data dalla fermentazione del Miele. Un vero e proprio vino di miele appunto, fatto semplicemente con miele grezzo, cioè che non ha subito trattamenti termici finalizzati alla pastorizzazione (così sono i mieli “industriali”) e con acqua e lievito enologico. Una fermentazione lenta che può produrre una gradazione alcolica fra gli 6 e i 16 gradi a seconda della tipologia di lievito utilizzata e dalla quantità di miele. Nel mio caso ho utilizzato 2 kg di miele millefiori, 4 litri d’acqua e 3 grammi di lievito. Questa ricetta dovrebbe produrre un idromele abbastanza secco con gradazione intorno ai 14 gradi. Se si vuole fare invece un idromele dolce e poco alcolico bisognerebbe aumentare il quantitativo di miele. Vedremo come procede fra circa un mese, quando farò un primo travaso in una nuova dama lasciando i depositi della prima fermentazione nel recipiente iniziale. Poi vedremo se ci sarà ancora un’attività di fermentazione da parte del lievito, finita la quale potrò imbottigliarlo.

Nella notte dove tutte le vacche sono nere!

E si, piddini ed antipiddini,- rosati, stellati o fasciati poco importa- in  sæcula sæculorum COINCIDONO!

O capitano! Mio capitano!

L’11 agosto 2014 moriva Robin Williams

O Capitano! Mio Capitano!

Il nostro viaggio tremendo è terminato, la nave ha superato ogni ostacolo, l’ambìto premio è conquistato, vicino è il porto, odo le campane, tutto il popolo esulta, occhi seguono l’invitto scafo, la nave arcigna e intrepida; ma o cuore! Cuore! Cuore! O gocce rosse di sangue, là sul ponte dove giace il Capitano, caduto, gelido, morto. O Capitano! Mio Capitano! Risorgi, odi le campane; risorgo – per te è issata la bandiera – per te squillano le trombe, per te fiori e ghirlande ornate di nastri – per te le coste affollate, te invoca la massa ondeggiante, a te volgono i volti ansiosi; ecco Capitano! O amato padre! Questo braccio sotto il tuo capo! E’ solo un sogno che sul ponte sei caduto, gelido, morto. Non risponde il mio Capitano, le sue labbra sono pallide e immobili, non sente il padre il mio braccio, non ha più energia né volontà, la nave è all’ancora sana e salva, il suo viaggio concluso, finito, la nave vittoriosa è tornata dal viaggio tremendo, la meta è raggiunta; esultate coste, suonate campane! Mentre io con funebre passo. Percorro il ponte dove giace il mio Capitano, caduto, gelido, morto.

O capitano, mio capitano!

Poesia di Walt Whitman

Quando tutto sarà privato…

La capite la portata del pacco che ci stanno preparando?

Conferenza sul clima – Franco Prodi

Con calma e chiarezza il professor Prodi esprime il suo parere – suffragrato da anni di studi scientifici e esperienza sul campo – sull’origine dei cambiamenti climatici in atto. Estremamente interessanti risultano le sue riflessioni sull’interazione fra scienza e politica, in particolare con i vertici della protezione civile: da decenni ogni investimento scientifico e tecnologico da lui pianificato e realizzato in varie regioni italiane, è stato puntualmente boicottato e ignorato; invece di vedere questi strumenti di previsione come integrati in un programma nazionale di protezione civile essi sono stati abbandonati quasi fossero essi stessi un problema, qualcosa che sarebbe stato meglio non fosse mai stato realizzato e infatti nessun organo di informazione ne parla (tanto meno gli “esperti” che vengono chiamati dai media mainstream)! Ma non aggiungo altro, chi fosse interessato è meglio che veda la conferenza e si faccia una sua idea in merito.

Mille e mille e mille voli!

Osservate il volo incessante delle api quando c’è un abbondante raccolto mellifero

Il girasole è la principale (se non l’unica) coltura mellifera in zone pianeggianti e collinari nel mese di luglio.

Parlando delle caratteristiche delle api non possiamo di certo dimenticare di menzionare le ali. Le api ne posseggono due paia e più avanti scopriremo perché esse si contraddistinguono davvero molto rispetto a quelle di qualsiasi altro insetto.

Come funziona il volo delle api?

L’apertura alare è davvero sproporzionata in base al peso del corpo poiché le ali sono molto piccole e sottili.  Da qui si è generato un vero e proprio mistero su come questi esserini riescano a tenersi in aria così a lungo e volare di fiore in fiore.

Intorno agli anni novanta però un gruppo di ricercatori di Ellington, ha condotto numerosi studi che poi hanno portato alla risoluzione dell’enigma. Osservando le dinamiche di volo delle api, gli studiosi hanno scoperto che il segreto era nascosto proprio lì. Quando le api spiccano il volo, le loro piccole ali ruotano in tondo creando così una specie di vortice: l’area di bassa pressione che si crea sul bordo anteriore dell’ala è ciò che consente all’ape di avere la spinta necessaria per sollevarsi e mantenersi sospesa in volo.

Le api hanno quattro ali. Ce ne sono due per ogni lato. Un’ape da miele può volare fino a 24 km all’ora. La cosa sorprendente è che il moto di volo delle api è diverso da quello di qualsiasi altro insetto. Questi animali infatti sono in grado di raggiungere vibrazioni impressionanti.  La frequenza dei battiti d’ali di un’ape è altissima, circa 230 battiti al secondo! Si tratta di un valore che supera quello di qualsiasi altro insetto conosciuto. Per quanto riguarda poi l’arco di rotazione alare, esso è di circa 90 gradi.

È importante ricordare inoltre che il volo è uno strumento importantissimo. Le api lo utilizzano non solo per spostarsi e raccogliere nettare ma anche per comunicare tra loro, per emettere calore e per far evaporare l’acqua durante il processo di trasformazione del miele. Le api sono in grado infatti di produrre particolari vibrazioni che scaldano l’ambiente e mantengono la temperatura ideale nell’alveare.

Qui l’articolo completo sul volo delle api –> https://www.apicolturalaterza.it/it/blog/il-volo-delle-api-oltre-le-leggi-della-fisica-b106.html

M

Salario minimo (o massimo?)

https://www.la7.it/in-onda/video/fornero-spiazza-telese-sul-salario-minimo-9-euro-un-po-tanti-e-telese-risponde-cosi-04-07-2023-493333

Visto il video dove la Fornero spiega l’importanza di approvare al più presto le norme sul salario minimo “legale” (ma che bei termini rassicuranti che usano) , la questione potrebbe/dovrebbe chiudersi qui. Si, perché stento a credere che dopo il governo Monti e i suoi ministri tecnici ci sia qualcuno che crede ancora che questi personaggi possano davvero fare l’interesse della gente!

Per essere chiari le norme europee precisano che il salario minimo deve essere stabilito sulla base delle esigenze dei mercati (leggasi esigenze dei padroni) e quindi esso rischierebbe di diventare un sistema “politico” di controllo dei salari. Ciò porterebbe in poco tempo ad un livello generalizzato “al ribasso” dei redditi dei lavoratori in barba a qualsiasi contrattazione collettiva di qualsivoglia settore, pubblico o privato. In poche parole il salario minimo rischierebbe di diventare il salario massimo per la maggior parte dei lavoratori, soprattutto in quei settori dove la competitività, quindi il mercato, la fanno da padroni.

La scelta è sempre la stessa: più mercato, meno stato! Siamo sicuri che questo sistema convenga a noi comuni cittadini? Chi poi fa passare queste scelte come questioni “tecniche” e quindi inevitabili, dice enormi bugie. Non esistono scelte tecniche, né governi tecnici, le scelte sono sempre di natura politica e chi le fa, pur se non nominato direttamente dal popolo, fa scelte politiche impregnate da precise ideologie. È da questa consapevolezza che bisognerebbe ripartire.

Uni e One

https://www.focusrisparmio.com/news/inflazione-germania-spagna-speranze-taglio-tassi-bce-gelate

Leggo che l’inflazione a giugno nell’eurozona è caratterizzata da estrema dis-omogeneità : in Germania sale al 6,8%, in Spagna scende al 1,9%! Cala anche in Francia e in Italia pur rimanendo ben al di sopra del famigerato target Bce del 2%. Comunque al di là degli aspetti economici la mia considerazione è un’altra: se siamo UNIONE, ste divergenze/asimmetrie, che c’azzeccano?

Si si, chi sa di sapere SA che senza Leuropa avremmo avuto le 10 piaghe d’Egitto e poi ci avrebbero scaraventato nella Geenna dove sarebbe stato pianto e stridore di denti. Ma rimane il fatto che in questo ventennio le divergenze economiche fra i vari paesi dell’eurozona si sono tutt’altro che appianate e ai voglia te a dare ricette uniche, anzi la Bce ha (come sempre) la ricetta unica.! A forza di mangiare la stessa minestra, per alcuni salubre e dietetica, per altri sciapa e assai poco nutriente, è arrivato il momento di confrontarci con la realtà dei fatti. La compressione dei salari, la perdita dei diritti sociali, ha caratterizzato in modo trasversale tutta l’UE e quindi il popolo dovrebbe partire da una presa di coscienza o meglio da una coscienza di classe in grado di contrastare politicamente (e non solo) questa deriva liberista di distruzione del tessuto democratico e sociale. Quindi? Uni e One vivranno mai insieme felici e contenti? Sinceramente non Zo’, ma del resto, se lo sapessi, neanche l’avrei mai domandato. ESSI però lo sanno e mentre combatti con la rata del mutuo sempre più alta o ti disperi perché hai perso il lavoro vogliono fermamente che tu continui a crederci, non esistono mondi migliori, non c’è alternativa a questo e la ricetta è comunque quella giusta. Tranqui è tutto sotto controllo , attendi fiducioso una risposta da chi SA, l’importante è che sia almeno un po’ originale

Vittorio Gassman

Il 29 giugno 2000 moriva Vittorio Gassman! In questo video del 1982, si incontrano tre giganti, Vittorio Gassman, Gigi Proietti e Adriano Celentano. Sia Gassman che Proietti hanno espresso al meglio la loro bravura nel teatro e questo video, con ironia, è un bel modo per ricordarli entrambi.

Qui altri spunti interessanti

L’ultima croce!

Capite come siamo ridotti? Un percorso interiore e insieme un’apertura alla bellezza del creato, questa è la montagna! E la croce è la meta da raggiungere, più che simbolo di una religione direi che essendo sulla cima indica il punto più alto dove può spingersi l’uomo con le proprie forze. Da lì in avanti c’è solo Dio, la trascendenza a creare un ponte con la nostra finitezza e si aprono una miriade di strade all’animo umano! Eppure c’è sempre chi vuole cancellare ogni speranza di salvezza, la roccia deve restare tale, dura, fredda, grigia e senza appigli, esattamente come la società in cui viviamo, senza futuro e ormai anche senza più passato!

Se pensavate di avere toccato il fondo ebbene cominciate a scavare che qui dalla vetta della montagna ci fanno sprofondare negli abissi dell’ignoranza e della malvagità!

Siogiovanni

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Esprimere un pensiero libero non è poi così facile; per quanto mi riguarda non so se sempre vi riesco, ma strenuamente mi sforzo di farlo

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