Poesie di Lorenzo
Quale forza
si emana dalla
tua maestosa corona.
Sei penetrato
nei miei pensieri
e seduci ogni residuo
di paura.
Desiderio di sole
vita
ma ecco sommessa
l’ombra della notte.
Dove sei verità…?
Poesie di Lorenzo
Quale forza
si emana dalla
tua maestosa corona.
Sei penetrato
nei miei pensieri
e seduci ogni residuo
di paura.
Desiderio di sole
vita
ma ecco sommessa
l’ombra della notte.
Dove sei verità…?
Poesie di Lorenzo
Desolata conchiglia
abbandonata a fulgidi voli
ed al vento sovrano.
Chiuso in te l’orizzonte,
l’immenso
come voci sole e mai udite.
Entro queste mura immobili
ascolto le tue vane grida
come l’uccello colpito
nel volo di vita.
Sterminate corse
sulla nuda riva,
le eterne grida
delle onde,
la rete calata
e tante volte tornata,
le sperdute urla
di qualche voce lontana,
lo stormire di volatili
sospinti da una forza invincibile.
Poesie di Lorenzo
Odi
il canto invisibile del vento;
ora, ecco
due figure stagliarsi sul cielo della notte.
Noi, solo una pallida luce.
Quanta ricchezza
in uno sguardo verso il cielo.
No, esiste l’Eterno
lo sento così come
la forza nuda del vento
le minacce della notte
lo sguardo concesso
dall’immenso cielo.
Poesia di Lorenzo già pubblicata QUI.
Karl Friedrich Schinkel, Apparizione della Regina della notte, per una scenografia del Flauto magico (1815)* – Fonte Wikipedia
Ascolta
la voce del silenzio…
Nessun suono è così intenso
come quello che nasce
nell’animo illuminato dall’amore
capace di volare
nelle infinite note
della propria solitudine
dove c’è un solo sentire
traboccante
la musica della divinità.
* luce e tenebre si equivalgono nella vita di ognuno con continui inciampi e ricadute. Ma è nel passaggio – faticoso e graduale – dalle tenebre alla luce che il singolo, specchio dell’umanità intera, può portare saggezza e bene nel mondo se avrà imparato a viverli profondamente nel proprio cuore…
Ghiacciaio Perito Moreno – Argentina
Natura:
paesaggi scolpiti emergono dal cuore della terra,
abissi marini permeati d’azzurro,
cieli illuminati dal sole nascente,
notti fascinose con chiari di luna,
sterminate distese di bianco abbagliante
che ricopre le terre di posti lontani,
verde cupo smeraldo, con sprazzi di luce
al di sotto di foreste inesplorate dall’uomo.

Universo:
ammassi di stelle deposti lontano,
strisciate di bianco che solcano il cielo
di notte visibili anche ad occhio nudo,
pianeti maestosi, sconosciute galassie,
civiltà che forse mai incontreremo,
stelle comete vagabonde del cielo
che seguono percorsi stabiliti da sempre.

Visibile ed invisibile s’intrecciano:
fili ingarbugliati difficili da sciogliere
che rendono la vita un inesplicabile mistero.
Abbiamo visto tanto e ancor altro vedremo,
finché il gomitolo del tempo
non arriverà alla fine,
rendendo cosciente
ciò che sembra deposto nel nulla.
Ripubblico il post su Don Bosco, un grande sante e un grande educatore!
<<Dammi le anime e prendi tutto il resto>>, questo era il motto che Don Bosco teneva nella sua camera!
Don Bosco morì il 31 gennaio 1888. Egli fu un grande educatore e un grande santo.
Ogni insegnante o educatore dovrebbe ricordare sempre queste parole di Don Bosco:
“Ricordatevi che l’educazione è cosa del cuore, e che Dio solo ne è il padrone, e noi non potremo riuscire a cosa alcuna, se Dio non ce ne insegna l’arte, e non ce ne mette in mano le chiavi”.
Oggi più che mai sono parole luminose, soprattutto per una scuola devastata da riforme scellerate che hanno ribaltato il suo compito fondamentale: EDUCARE ISTRUENDO!
Non certo addestrare oppure colmare le menti con nozioni o fantomatiche competenze. È l’uomo, anzi la “persona” a dover essere formata in ogni suo aspetto, affettivo e (anche) cognitivo. Essa sarà così il cittadino e il…
View original post 259 altre parole
L’amico Emanuele (in arte Brunello) mi ha inviato queste immagini scattate proprio il 7 gennaio dalla Piana di Castelluccio. Troverete in rete moltissime foto della spettacolare fioritura delle lenticchie che avviene fra la fine di giugno e i primi di luglio, ma anche in inverno ha il suo fascino. Bellissimo luogo dove si è fermato il tempo, adatto a ciaspolate o sci di fondo. I due giorni di zona gialla e un giorno di ferie azzeccato ha permesso ad Emanuele di respirare la sua aria pura e allontanarsi almeno per un po’ dalla pseudo-società del covid! Grazie per questo bellissimo regalo.






Aprite il Vangelo e attualizzatelo! Quanto è lontano il nostro mondo dal seguire i suoi insegnamenti, davvero troppo! Eppure se la Grazia è un dono in grado di colmare il vuoto di bene in cui stiamo precipitando, il Natale è un momento propizio per poterla ricevere.
Ripropongo ancora una volta questo post sul Natale scritto nel dicembre 2016, QUI potete leggere i pochi ma significativi commenti che lo corredavano. Aggiungo solo una breve introduzione: Cristo non può essere pensato solo come il fondatore di una religione: Esso è infatti immanente alla storia degli uomini e assolutamente trascendente ad essa! Inoltre – e ciò è fondamentale – è l’unico mediatore di senso in grado di dare una risposta all’uomo e ai suoi problemi! Possiamo affermare che Cristo, attraverso l’oscurità della carne, diviene esso stesso l’epifania di Dio: un Dio che si dona e attraverso l’incarnazione si rivela a tutti gli uomini! Ma lascio parlare il vecchio post…
Il Natale è una festa profondamente religiosa: DIO o la LUCE si manifesta, viene nel mondo e attraverso il suo ESSERE VISIBILE dà senso all’uomo e al suo non-essere fondato in se stesso. Noi siamo un battito di ciglia, una…
View original post 447 altre parole

Proprio per i motivi citati sotto da Stefano io non credo che ci sarà un vero reset. Nel senso che la guerra quando finisce ha esiti difficilmente controllabili (vedasi alla voce Costituzioni), invece qui siamo ancora in piena fase discendente (nel senso di discesa all’inferno)! Il reset per come la vedo io dà qualcosa anche alla gente comune, qui c’è solo il togliere. E più di ogni altra cosa gli attacchi del sistema sono rivolti proprio alla classe media, che va totalmente distrutta. Persone che hanno ancora una base di consapevolezza dei propri diritti, che possono “crearsi” la propria fortuna come liberi professionisti, autonomi, insegnanti, impiegati o piccoli imprenditori… Azzerare la capacita di sognare e progettare un futuro significa soprattutto resettare la scuola e poi di conseguenza appiattire la società riducendola al binomio di controllori e controllati. Non farti troppe domande, esegui, obbedisci, non chiederti mai cosa sia giusto o cosa sia sbagliato, pensa solo al bene comune che ti viene imposto, lo fanno per te, lo fanno per noi, il resto non conta, sii sempre responsabile e non sprecare i sacrifici fatti fino a qui, perché i sacrifici sono una costante dell’umanità, purificano dalle colpe e me serviranno tanti…
Post di Stefano
Tutto è economia. I rapporti tra gli stati sono economici, i rapporti tra le persone sono economici, le guerre sono combattute per motivi economici, così come i trattati di pace, i rapporti commerciali…
Non è necessariamente una visione cinica della realtà, perché anche le motivazioni di quelle più nobili, nel vero senso della parola, hanno una giustificazione economica.
“Togli l’interesse che il mondo è giusto” è un vecchio adagio che mia madre ripeteva spesso e che io aggiornerei in: “Togli l’interesse del predatore ed il mondo è giusto”, riferendomi a quell’interesse che prevarica ed uccide l’interesse altrui. Ci sono scambi in cui entrambi i contraenti ci guadagnano e scambi che non sono necessariamente nominati in denaro.
Ma l’economia del Covid è predatoria.
L’economia predatoria si esplicita nell’ultra finanziarizzazione. Non ho nulla contro la finanza: è uno strumento e come tale può essere usato per il bene dell’umanità o contro, esattamente come un coltello è uno strumento utilizzabile per tagliare il pane o per uccidere. Ma questa è una finanza che permette a pochissimi PRIVATI non solo di avere il controllo della moneta, ma anche che la stessa venga emessa sempre a “debito” degli utilizzatori. Questo debito complessivo al mondo ha raggiunto il valore di circa 60 volte il PIL mondiale, cioè il valore di quello che l’intera umanità produce in 60 anni: debito, quindi, inesigibile. Nonostante ciò, frotte di giocatori d’azzardo possono legalmente lucrare su tutto, soprattutto sulle disgrazie altrui, attraverso borse e trading on line.
È cioè consentito guadagnare direttamente dai soldi senza produrre niente e tanta gente si arricchisce proprio in questo modo, acquistando beni e servizi prodotti dal lavoro altrui, senza aver prodotto a loro volta… niente! Queste persone sono parassiti e questo tipo di finanza è predatoria.
In passato, visto che la finanza predatoria è stata, e purtroppo ancora è, la “norma” nelle società umane, periodicamente, quando il debito complessivo diventava ingestibile, interveniva una sorta di Reset. Di solito grandi guerre o giubilei. Attualmente di giubilei del debito non se ne fanno più e di guerre che coinvolgano il ricco occidente non se ne fanno più da quando esistono le bombe atomiche. Dall’ultimo grande Reset economico, la seconda guerra mondiale, ad oggi, sono state attuate inizialmente e fino agli anni ‘70 politiche Keynesiane, per favorire la ricostruzione senza produrre eccessivo debito e per sconfiggere la tentazione al comunismo che c’era in occidente, ma che apparteneva all’altro blocco. Dagli anni ‘80 in poi è ripartita la finanza predatoria, ma in forma leggera poiché limitata dal Glass-Steagall Act del 1933, che, in sintesi, prevedeva la separazione netta tra Banche commerciali e Banche d’affari, l’economia reale separata dai casinò. Questo atto fu però abolito nel 1999 da Bill Clinton, il “simpatico” presidente USA che verrà ricordato per la famosa fellatio (ma chi se ne frega?) e non per questa scelta criminale.
Negli anni 2000, quindi, la finanza impazzita ha prodotto le grandi crisi del 2007/2008 e del 2012/2013, risolte, solo per gli speculatori, con una ulteriore produzione di debito, per lo più spazzatura. Ovviamente un debito non può continuare a crescere all’infinito, prima o poi la bolla rischia di scoppiare in maniera incontrollata. C’era quindi bisogno di un nuovo Reset. Inoltre, si affacciava la quarta rivoluzione industriale, quella dell’intelligenza artificiale e dei robot, andava sanata “quell’anomalia storica” definita democrazia e contemporaneamente soppresso “l’abominio” della classe media, mai esistita prima di un centinaio di anni fa. C’era da inventarsi qualcosa… mumble, mumble.
Ed ecco la soluzione: una bella pandemia! Uno stato di paura costante che permette l’instaurarsi di politiche dittatoriali… per la nostra sicurezza sanitaria!
Che permette l’accettazione alla privazione dei diritti fondamentali… per la nostra sicurezza.
Che permette il superamento della Costituzione, troppo a salvaguardia dei deboli… per la nostra sicurezza.
Che fa accettare la perdita del reddito in cambio di elemosine dallo stato e quindi della nostra continua dipendenza… per la nostra sicurezza.
Che farà accettare di pagare il conto della crisi, per quanto sarà possibile, con i nostri risparmi… per la nostra sicurezza.
Che permetterà di abolire l’infetto ed evasore fiscale denaro contante, unica nostra salvaguardia dallo strapotere delle banche… per la nostra sicurezza.
Che permetterà di trasferire l’intero monopolio delle attività produttive dalla caotica ed evasore fiscale piccola e media impresa alle grandi e globaliste holding… per la nostra sicurezza.
Che permetterà di ritornare alla vecchia e consolidata forma di società umana che prevede una ridotta élite dominante con il resto della popolazione umana servente… per la nostra sicurezza. Che permetterà di renderci sempre più rintracciabili, controllabili ed ora anche disattivabili a comando attraverso le nuovissime tecnologie (microchip, quantum dots, rete 5G…)… ma per la nostra sicurezza no?!!!

O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra:
sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.
Con la bocca dei bimbi e dei lattanti
affermi la tua potenza contro i tuoi avversari,
per ridurre al silenzio nemici e ribelli.
Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissate,
che cosa è l’uomo perché te ne ricordi
e il figlio dell’uomo perché te ne curi?
Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli,
di gloria e di onore lo hai coronato:
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi;
tutti i greggi e gli armenti,
tutte le bestie della campagna;
Gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
che percorrono le vie del mare.
O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra.
(Salmo 8)
Che spettacolo! L’uomo, un granello di sabbia sparso nel nulla, eppure esaltato da Dio! Un Dio che si serve dei bambini per umiliare i potenti e i presuntuosi e tutti quelli che si ergono al di sopra di Lui. Che potere che ci è stato donato, che potere. Almeno capire che non siamo soli, che il potere fine a sé stesso ci condanna alla dannazione. Almeno questo, un timore reverenziale verso il Creatore che ci porti sulla strada della redenzione. O Signore, o Signore, o mio Signore… quanto è grande il tuo nome su tutta la terra.
Sono come sono , qui le mie fotografie amatoriali e tanto altro ... clicca il Titolo dell'articolo !
Guai a prendersi troppo sul serio. Racconti allegri pensieri idee di un allegro pessimista
Le emozioni mi strabordano
Esprimere un pensiero libero non è poi così facile; per quanto mi riguarda non so se sempre vi riesco, ma strenuamente mi sforzo di farlo
A quoi servent les images que l'on ne montre pas ?
appunti criptici di una sfinge in erba
testi e fotografie dell'autore
Uno sguardo sul mondo