Ramo di mandorlo in fiore di Van Gogh

Mandorlo di Van Gogh

“Ho iniziato subito una tela per il figlio di Theo da appendere nella loro camera da letto, una tela azzurro cielo, sulla quale si stagliano grandi fiori di mandorlo bianchi. Il ramo di mandorlo è, forse, il dipinto migliore che ho fatto, quello a cui ho lavorato con più pazienza e con più calma”. 

Laborioso, vigilante, simbolo di speranza che Van Gogh ha colto nella nascita del nipote. Una speranza fragile come lo sono questi fiori all’inizio della Primavera, ma forte perché si ripete con la costanza della vita che non si arrende mai di fronte alle difficoltà. La natura ci lascia il segno da seguire, l’esempio da imitare, la forza da trovare di fronte ad ogni ostacolo. Affinché mai nulla vada perduto e nessuno venga mai lasciato solo. E i fiori del quadro di Van Gogh sono davvero un inno alla vita, oltre la disperazione che lui stesso ha tante volte vissuto, quella luce misteriosa che non si è mai spenta.

21 Marzo

La prima rondine
venne iersera
a dirmi: “È prossima
la Primavera!
Ridon le primule
nel prato, gialle,
e ho visto, credimi,
già tre farfalle”.

Accarezzandola
così le ho detto:
“Sì è tempo, rondine,
vola sul tetto!

Ma perché agli uomini
ritorni in viso
come nei teneri
prati il sorriso
un’altra rondine
deve tornare
dal lungo esilio,
di là dal mare.

La Pace, o rondine,
che voli a sera!
Essa è per gli uomini
la primavera”.

Gianni Rodari

Nel gelo dell’inverno, cielo cupo dell’ipocrisia, la rondine non trova rifugio nel cuore degli uomini. Una speranza viene dalla fede nell’infinito, l’Amore non ha nemici da sconfiggere.

Tonfi

Tranqui, dice che è na roba piccola! Chi? Ma i liBBeristi che so esperti!!!

È fallita Silicon Valley bank, la 16° banca più grande degli USA. Nell’arco di 24 ore i correntisti hanno prelevato 42 miliardi: un vero e proprio Bank Run che ha lasciato liquidità negativa per un miliardo. Non resta che aspettare per vedere quale sarà la prossima.

Era il 2018 quando si vedeva con chiarezza che le fondamenta del sistema finanziario globale erano costruite sulla sabbia-> https://opinioniweb.blog/2018/02/09/i-castelli-di-sabbia-della-finanza/

Aggiornamento ->

Orgoglioso di essere nella classifica annuale @Forbes
delle migliori banche d’America per il quinto anno consecutivo e di essere stato anche nominato nell’elenco inaugurale di Financial All-Stars della pubblicazione.

Tweet del 6 marzo 2023

Ci toglieranno tutto

Capitoooo? Il problema per ESSI non è una guerra sconsiderata che ha portato all’esplosione dei costi dell’energia e delle materie prime, una guerra dove si cerca la pace a suon di bombe e carri armati.

No il problema sono i pensionati, soprattutto quelli che hanno una pensione che ancora gli permette di arrivare alla fine del mese, o peggio i pensionati che riescono addirittura a sostenere i figli eternamente precari, disoccupati e sottopagati, o quelli che in un futuro prossimo potrebbero non aver bisogno di mangiare insetti – quelli si convenienti e alla portata della plebe – e addirittura potrebbero non rinunciare all’automobile, mezzo sempre più d’élite grazie ai prezzi fuori scala dei carburanti!

No, ESSI non si fermeranno, la coscienza di classe potrebbe essere l’unico baluardo contro l’oppressione, peccato che siamo una società disgregata e individualista, senza consapevolezza di far parte di una collettività e dell’importanza del bene comune, un bene che nella maggior parte dei casi coincide con il bene pubblico. Questo perché lo stato, pluriclasse e democratico, sociale in quanto afferma i diritti sociali di prima generazione che mettono al primo posto il lavoro e a cascata ogni aspetto della vita ad esso collegato (istruzione, salute, previdenza, risparmio…), ebbene questo stato è stato di fatto cancellato dalle istituzioni, venendo sostituito da organizzazioni sovranazionali di stampo privatistico che hanno come fine proprio il ripristino dello stato minimo Questo oltre a non intervenire nell’economia lasciando il massimo spazio all’iniziativa privata delle multinazionali, si limita a realizzare una pseudo uguaglianza formale garantita da una giustizia totalmente asservita ai potenti.

Effimerici

Fiori appassiscono

baluardi del senso

svaniscono come ombre

nella notte.

Poi uno sguardo

una coscienza sparuta

ricostruisce un contorno

linee, atti, relazioni…

Ogni uomo riempie il mondo

fede nel presente

in ogni cosa bella.

Svanisce la notte

inizia la Creazione

passato e futuro si uniscono

per l’eternità.

Effimerici atti

contingente,

umano

scintilla dallo spazio

porta sul divino

infinito

Dopo la pioggia

Dopo la pioggia viene il sereno
brilla in cielo l’arcobaleno.
È come un ponte imbandierato
e il sole ci passa festeggiato.

È bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.
Però lo si vede, questo è male
soltanto dopo il temporale.

Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente?
Un arcobaleno senza tempesta,
questa sì che sarebbe una festa.

Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.

Gianni Rodari

Candito per api

Ricetta anconetana super economica del candito per le api fatta in officina (ma non ditelo alle api che sono schizzinose)!!!

In questo periodo la covata della regina è ripresa ormai in abbondanza ma gli sbalzi di temperatura e le fioriture scarse impediscono alle api di ripristinare e incrementare le scorte. Ecco perché una soluzione d’emergenza è il candito, un impasto fatto da zucchero precedentemente frullato (per favorire l’amalgama) e lievito di birra, che oltre che a dare un’integrazione proteica serve a scindere glucosio e fruttosio rendendo più digeribile lo zucchero per le api.

Carnevale vecchio e pazzo

Carnevale vecchio e pazzo
s’è venduto il materasso
per comprare pane, vino,
tarallucci e cotechino.

E mangiando a crepapelle
la montagna di frittelle
gli è cresciuto un gran pancione
che somiglia ad un pallone.

Beve, beve all’improvviso
gli diventa rosso il viso
poi gli scoppia anche la pancia
mentre ancora mangia, mangia.

Così muore il Carnevale
e gli fanno il funerale:
dalla polvere era nato
e di polvere è tornato.

di Gabriele D’Annunzio

Fragile

Vetro

La vita ti cammina addosso

e ti accorgi

di essere fragile come vetro.

L’esistenza

ti entra nella coscienza

ubriaca annebbiandoti

finché non senti

incrinare i sentimenti

la paura che controlli

il fingere di non sapere dove cammini

un abisso di nulla

oscurità

l’unica luce sono i tuoi occhi

non puoi vedere oltre

la luce dei tuoi occhi

e la coscienza di essere fragile.

* La poesia è già stata pubblicata QUI e all’interno del post Illusione permanente

Un’ottima maestra di storia – parte 2

Ecco la seconda ed ultima parte dell’articolo ironico-fantastico-tragico scritto da Stefano. Qui la prima parte https://opinioniweb.blog/2023/02/11/unottima-maestra-di-storia/?preview=true

Seconda ed ultima parte.

Anna rincalza: «Pensa, sono state chiuse certe zone della città ed altre no… capita che da un lato della strada è permesso camminare e dall’altro no.»

«Ma quando finisce ‘sta follia? Come ha fatto la gente ad accettare tutto questo?»

Fausto fa notare che intanto era nato un dissenso di minoranza, ma nella TV generalista i dissidenti venivano trattati da idioti o da criminali.  

«Ah, meno male che qualcuno ha mantenuto il senno.» Esclamo consolato.

Intanto il cartone era finito nella sua prima puntata ed annunciava, per l’indomani, la seconda ed ultima che trattava la questione del vaccino.

L’indomani torno a casa un po’ di fretta per cercare di vedere il cartone insieme a Fausto, ma sulla soglia Anna mi chiede di andare a fare la spesa con lei.

«Dai, ti prego voglio vedere il cartone storico, ma perché non ti fai portare a casa la spesa dal Drone?»

«Lo saprai che a me piace controllare quello che compro: l’ultima volta tutta la frutta faceva schifo!»

Io annaspo e per guadagnare tempo chiedo al figlio di raccontarmi quello che era successo nel frattempo.

«Boh, io non ci capisco molto e, anzi, speravo me lo potessi spiegare tu.»

«Cioè?»

«Ci sono stati grandi annunci e dall’inizio del 2021 si comincia a vaccinare la gente.»

«Ma come è possibile? Neanche con la tecnologia attuale si riesce a testare un vaccino in così poco tempo.»

«Effettivamente nel cartone si dice che non è veramente un vaccino, è una nuova tecnica al MRNA, poi nel foglietto illustrativo c’è scritto che è un farmaco sperimentale, ma viene reso subito obbligatorio per i sanitari, poi per gli insegnanti.»

Anna ed io restiamo a bocca aperta, io esordisco: «Come obbligatorio? No, questo non è possibile, la storia la conosco anch’io: più di ottant’anni prima di questo periodo, nella Germania nazista erano stati fatti esperimenti su cavie umane, per questo alla fine della seconda guerra mondiale e dopo il processo per i crimini di guerra è stato stabilito che il corpo umano è inviolabile. Questa legislazione vige tutt’ora in tutto il mondo!»

«Infatti dice che ognuno era costretto a firmare un consenso, molto poco informato, per cui lo Stato e le Ditte Farmaceutiche declinavano ogni responsabilità. E’ contraddittorio: obbligatorio, ma consensuale.»

Prima speravo di divertirmi ancora come ieri, ma la piega che prende si fa molto seria, Anna si lascia convincere ad andare a far compere l’indomani, insieme ci mettiamo seduti ad assistere. Le sorprese arrivano e sono sempre più tragiche.

«Ma è pazzesco! Dopo meno di due mesi fanno fare la seconda dose dello stesso vaccino, ma è semplice: vuol dire che non funziona!»

Anna mi corregge: «Non è un vaccino.»

«Ah già, è vero, però in TV e nei giornali continuano a ripetere quella parola.»

«Guarda, ci sono filmati di persone che mostrano come nella zona del braccio in cui è avvenuta l’inoculazione rimangono attaccati oggetti metallici, come avviene con una calamita: cosa c’era in quel siero?»

Io sono attonito, non riesco più a spiccicare parole, lei invece infierisce: «Adesso addirittura si sono inventati una specie di documento, lo chiamano “Green Pass” senza il quale non si può fare niente, neanche lavorare. Si ottiene o col “vaccino” in tutte le sue dosi, che intanto sono arrivate a tre, o con un esame particolarmente fastidioso, a volte doloroso.»

Mi viene da piangere quando scopro che molti dissidenti, pur di non farsi inoculare, hanno rinunciato per mesi al proprio stipendio, ma mi trattengo di fronte a Fausto, riesco solo a dire: «È  stato un nuovo fascismo.»

Lei annuisce gravemente.

Fausto interviene: «Che cos’è il fascismo?»

Mi arrabbio: «Ma che cosa studiate a scuola?»

Lui arrossisce: «Ah sì, le dittature del ‘900…»

«Evidentemente ogni tanto ci riprovano, povera gente.»

Anna riprende: «Guardate, quel farmaco ha provocato un numero enorme di reazioni avverse, tantissimi morti, molti di più della epidemia stessa, ma le autorità hanno continuato a negare tutto, anche l’evidenza.»

Il cartone finisce con un messaggio di speranza: quel tipo di terapia venne abbandonato per sempre e le case farmaceutiche vennero condannate e multate fortemente.

Fatico a riprendermi dallo shock: «Non vedo l’ora di conoscere la tua maestra di storia, ai prossimi colloqui verrò a congratularmi con lei. Sono ancora incredulo che un episodio storico del genere venga passato in sordina, ma fortunatamente ci sono ancora insegnanti come la tua!»

Siogiovanni

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