Pur’io vorrei la pace: — diceva l’Ape a un Grillo — ch’er lavoro tranquillo me soddisfa e me piace. Ma finché su la terra parleranno de guerra terrò sempre, a bon conto, un pungijone pronto: er pungijone mio che m’ha arrotato Iddio. – Trilussa (Carlo Alberto Salustri)
L’arnia è una Kenya top bar con favo naturale, cioè liberamente costruito dalle api. Il fornelletto scaldato da una resistenza collegata ad una batteria vaporizza l’acido ossalico favorendo l’eliminazione dell’acaro varroa, parassita endemico delle api. L’autunno è il periodo migliore perché la regina blocca la covata e si forma il glomere, l’acaro non può quindi rifugiarsi all’interno delle cellette di covata e viene momentaneamente eradicato migliorando così la salute dell’alveare in vista della prossima primavera. L’arnia ha una finestra di ispezione dalla quale si vedono i favi e le api agitate dal fumo che sale da sotto. Sul davanti ci sono dei fori che sono gli ingressi e le uscite delle api. Scusate per la scarsa qualità del video, chi ha delle curiosità può chiedere liberamente.
The best way to keep a prisoner from escaping is to make sure he never knows he’s in prison.
Il modo migliore per impedire a un prigioniero di scappare è assicurarsi che non sappia mai di essere in prigione.
Fëdor Dostoevskij
Ma la porta è sempre aperta, non ci sono sbarre o muri a dominarci. La mente e il suo eterno vagare fra passato, presente e futuro non ha vie d’uscita dalla schiavitù.
Memoria Quando il nonno ti racconta le sue storie del passato tu lo ascolti e ti senti un bambino fortunato. Ieri e oggi sono i giorni che preparano al domani da tenere stretti stretti tra le tue e le sue mani. Ricordati di ricordare perché i ricordi sono un pezzo di te stesso. Non ti dimenticare che il tempo è sempre e non è solo adesso. J. Carioli, L’alfabeto dei sentimenti, Fatatracl
Il tempo è sempre, è un’eternità atomizzata da mille e mille esseri umani proiettati verso l’infinito, ma anelli inscindibili di una sola catena.
Il diritto di essere un bambino Chiedo un luogo sicuro dove posso giocare chiedo un sorriso di chi sa amare chiedo un papà che mi abbracci forte chiedo un bacio e una carezza di mamma. Io chiedo il diritto di essere bambino di essere speranza di un mondo migliore chiedo di poter crescere come persona. Sarà che posso contare su di te? Chiedo una scuola dove posso imparare chiedo il diritto di avere la mia famiglia chiedo di poter vivere felice, chiedo la gioia che nasce dalla pace. Chiedo il diritto di avere un pane, chiedo una mano che m’indichi il cammino. Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso. Madre Teresa di Calcutta
Aggiungerei anche un altro pensiero straordinario di Madre Teresa di Calcutta, che ci ricorda in modo inequivocabile che i figli sono si un dono, ma vanno accompagnati senza essere mai dei limiti, piuttosto un faro per permettere loro di scegliere con più consapevolezza la strada da seguire nella loro vita:
“I figli sono come gli aquiloni.Insegnerai a volare ma non voleranno il tuo volo.Insegnerai a sognare ma non sogneranno il tuo sogno.Insegnerai a vivere ma non vivranno la tua vita.”
FRANKFURT, November 15th (Reuters) – German authorities are stepping up preparations for emergency blackout cash deliveries to keep the economy running, four people involved said, as the nation braces for possible power outages stemming from the war in Ukraine…
“Le autorità tedesche stanno intensificando i preparativi per le consegne di denaro contante di emergenza in caso di blackout per mantenere in funzione l’economia, hanno detto quattro persone coinvolte, mentre la nazione si prepara a possibili interruzioni di corrente derivanti dalla guerra in Ucraina.”
Officials and banks are also looking into distribution, such as discussing priority access to fuel for cash carriers, others said, commenting on preparations that have accelerated in recent weeks after Russia cut gas supplies
“Funzionari e banche stanno anche esaminando la distribuzione, discutendo ad esempio dell’accesso prioritario al carburante per i trasportatori di contanti, hanno affermato altri, commentando i preparativi accelerati nelle ultime settimane dopo che la Russia ha ridotto le forniture di gas.”
Access to cash is of particular interest to Germans, who value the security and anonymity it offers and who tend to use it more than other Europeans, with some still hoarding deutschmarks replaced by euros more than two decades ago.
“L’accesso al contante è di particolare interesse per i tedeschi, che apprezzano la sicurezza e l’anonimato che offre e che tendono a usarlo più di altri europei, con alcuni che accumulano ancora marchi tedeschi sostituiti da euro più di due decenni fa.”
“Circa il 60% degli acquisti quotidiani viene pagato in contanti, secondo un recente studio della Bundesbank che ha rilevato che i tedeschi, in media, prelevano più di 6.600 euro all’anno principalmente dai bancomat.”
“Un rapporto parlamentare di dieci anni fa metteva in guardia contro “malcontento” e “alterazioni aggressive” nel caso in cui i cittadini non fossero in grado di mettere le mani sui contanti in caso di blackout.”
“C’è stata una corsa al contante all’inizio della pandemia nel marzo 2020, quando i tedeschi hanno ritirato 20 miliardi di euro in più rispetto a quanto depositato.”
Aggiungo due parole di riflessione a questo interessantissimo articolo di “Reuters” agenzia di stampa britannica.
Innanzitutto che anche se le autorità tedesche minimizzano la possibilità di black-out in grado di compromettere seriamente l’economia, prendono questa minaccia molto seriamente.
Inoltre mentre da noi tutta la grancassa mediatica e i politi-canti a ESSI collegati hanno fatto della lotta al contante una religione fondata su principi metafisici dualistici di stampo platonico – una vera e propria opposizione fra realtà e idealità, mente e corpo, digitalizzazione e materia – altrove i soldi contanti sono ancora la moneta privilegiata. Nel mondo fatato del piddinismo paternalistico, alla fine ha senso solo l’espiazione del piacere verso l’attaccamento ai beni esteriori attraverso il dolore e la sofferenza (rivolta chiaramente a tutti tranne che a ESSI)! Ma al di là delle mie contorte riflessioni filosofiche il succo è che al di fuori della propaganda italiana c’è vita e addirittura si considera sacrosanto mettere in sicurezza l’economia, prepararsi al peggiore degli scenari possibili e fare l’ovvio, cioè aumentare la massa di soldi disponibili per la gente sotto forma di moneta contante (parola quasi oscena nei media nostrani, sinonimo delle peggiori nefandezze). Ma contanti saluti ai puristi del contante zero, anche in Italia in caso di emergenza la realtà prenderà presto il sopravvento sulle fanta-bugie, dette magari a fin di bene ma pur sempre opinioni senza fondamento e spesso dannose.
Sono di Ancona, anche se attualmente vivo in un paese vicino a circa 10 km dalla costa e ho sentito distintamente il terremoto del 9 novembre alle 7,07 del mattino. Chi è di Ancona sa bene che quando il terremoto viene dal mare si risveglia una falda che già in passato ha provocato danni (terremoto del 1972 in Ancona). Questo terremoto ha avuto una magnitudo di 5,5 con epicentro nella provincia di Pesaro e Urbino va 7 km di profondità. L’animazione mostra chiaramente l’estensione delle onde, propagatisi lungo la costa adriatica fino al Friuli Venezia Giulia e alla Puglia. Attualmente ci sono state oltre 50 scosse minori e ci auguriamo tutti che non ce ne siano altre di intensità forte come quella del 9 novembre.
Ma no dai Marco, non essere così pessimista! Certissimissimamente ESSi ci doneranno decine di migliaia di canotti fatti con bellissimissime bottiglie della CocaCola per affrontare al meglio l’innalzamento dei mari causato dal surriscaldamento globale. Il ciclo del riciclo si chiude in virtù che più meglio non si può fare più!