Post di Stefano
Eh già… non pretendo, anzi non voglio cambiare la tua idea, è la tua ed io la rispetto. Voglio, anzi VORREI, solo insinuarti il dubbio. Non è possibile che una persona della tua intelligenza non abbia mai qualche dubbio. Si dice che solo gli stupidi abbiano esclusivamente certezze e non è sicuramente il tuo caso. Vorrei solo farti notare che l’opinione che ognuno ha su un qualsiasi argomento, per lo più, deriva dalle informazioni che si ricevono. La fonte o le fonti, inoltre, da cui si sceglie di informarsi derivano dalla cultura, dall’educazione e dal carattere. Comunque tutti questi elementi concorrono nel creare una opinione, è illusorio credere che si sia totalmente indipendenti e “liberi” anche solo per sviluppare una opinione. Di tutti gli elementi solo il carattere è innato, mentre gli altri vengono, in qualche modo, imposti o favoriti dall’esterno. Ora, perché mi piace soffermare l’attenzione sulla scelta delle fonti di informazione? Perché, appunto, è l’unica scelta che ci è concessa. Ammetto che sia una scelta scomoda, spesso stride con la nostra cultura, educazione ed anche col carattere. Spesso stona con la voglia di tranquillità, con la pigra voglia di fidarsi delle “istituzioni”, un po’ come il bimbo che, avendo tanto da imparare e da giocare, avendo tanto da fare, preferisce affidarsi ciecamente ai genitori.
Nel caso specifico del periodo che stiamo vivendo, si sono delineati due grossi schieramenti, anzi tre: uno di maggioranza, perfettamente concorde alla narrazione dominante e corrispondente grosso modo al 50% della popolazione; uno di minoranza, irriducibile e totalmente in disaccordo, o meglio, in accordo con un’altra narrazione, attestabile al 20% circa; ed infine uno intermedio, composto dal restante 30%, che si è trovato a dover cedere, suo malgrado, ai ricatti posti in essere dal potere dominante, pur non avendo alcuna empatia o pur nutrendo grossi dubbi nei riguardi della narrazione “ufficiale”.
All’interno di ognuno dei tre aggregati ci sono, ovviamente, tutte le tipologie di persone: dalle più istruite alle meno, dalle più informate alle meno, dalle più intelligenti alle meno… Spero almeno che la Tua intelligenza ti faccia condividere questo. Spero che tu non cada nel tranello di considerare le altre due categorie come totalmente negative: stupide, disinformate ed ignoranti, o addirittura in malafede! Magari ci sarà pure qualcuno così, ma… tutti? Ogni categoria è composta da milioni di persone!
Ripeto: le opinioni dipendono dalle fonti di informazione a cui ognuno attinge.
Quindi: ci sono negli “altri” schieramenti delle persone informate, colte e persino intelligenti.
Com’è possibile?
Semplicemente perché hanno ricevuto delle informazioni diverse dalle tue.
Ma quali sono le informazioni “giuste”?
Probabilmente neanche esistono delle informazioni giuste in assoluto, quindi, forse, l’atteggiamento migliore è quello di ascoltarle tutte. O perlomeno il più possibile. Possibilmente le più discordanti tra loro. Magari soffermarsi su quelle che “vibrano” meglio con la propria sensibilità, ma senza tralasciare del tutto quelle che stridono di più.
Semplicemente coltivare il dubbio, uscire dalla pigrizia e sforzarsi a dubitare.
I dubbi e le curiosità sono le uniche molle che spingono l’uomo a crescere ed a creare.