La medaglia di San Benedetto

San Benedetto morì in piedi sorretto dai suoi discepoli, in preghiera con le mani levate verso il cielo, dopo aver ricevuto la Santa Eucaristia unendosi così al Signore.

Il Santo apparve un giorno a Santa Gertrude, promettendole: «Chiunque ricorderà la dignità per cui il Signore ha voluto onorarmi e beatificarmi, concedendomi di fare una morte così gloriosa, io l’assisterò fedelmente in punto di morte e mi opporrò a tutti gli attacchi del nemico in quest’ora decisiva. L’anima sarà protetta dalla mia presenza, essa resterà tranquilla, malgrado tutte le insidie del nemico, e, felice, si slancerà verso le gioie eterne».

La Medaglia o Croce di San Benedetto Abbate

Qualche anno fa ho visitato il monastero del Sacro Speco e di Santa Scolastica a Subiaco e lì ho acquistato il portachiavi con la medaglia di San Benedetto delle foto qui sotto.

Nel XVII secolo questa devozione alla Croce o Medaglia di S. Benedetto si diffuse largamente prima in Germania poi in tutt’Europa, specialmente per la sua potenza contro gli spiriti maligni. Benedetto XIV con un Breve l’approvò solennemente e l’arricchì di molte indulgenze.

Spiegazione della Medaglia

La Medaglia di S. Benedetto porta da un lato l’effigie del Santo, dall’altro l’immagine della Croce con alcune lettere che si spiegano nel modo seguente.

Le quattro lettere dei lati C.S.P.B. significano: «Crux Sancti Patris Benedicti», La Croce del Santo Padre Benedetto.

Le cinque del tronco: C.S.S.M.L. : «Crux Sacra Sit Mihi Lux», La Croce santa mi sia luce.

Le cinque nelle braccia N.D.S.M.D. : «Non Draco Sit Mihi Dux», Non il demonio (il Dragone) sia il mio capo.

Le quattordici nel giro cioè V.R.S.N.S.M.V.S.M.Q.L.I.V.B.; : «Vade Retro Satana; Nunquam Suade Mihi Vana; Sunt Mala Quae Libas; Ipse Venena Bibas». Allontanati Satana! non mi persuaderai mai delle vanità. Sono malvagie le tue offerte. Bevi tu, il tuo veleno.

https://bonaemortis.wixsite.com/compagniabuonamorte/san-benedetto

Morte e vita sono appunto due facce della stessa medaglia e “gli attacchi del nemico”, come dice San Benedetto, sono le seduzioni che a fronte di piaceri effimeri o false forme di amore deviato, in realtà ci imprigionano in un limbo senza speranza. Tutto si riduce nella paura della morte, tutto altro non è che un eterno morire in sé stessi senza avere mai vissuto davvero. Ecco perché la Croce Santa, da apparente simbolo di morte, è davvero strada verso la luce: l’amore assoluto si dona totalmente alle sue creature senza ombre o dubbio alcuno. Non ci resta che farci guidare dal cuore facendoci accompagnare nel cammino dalla fede pura di San Benedetto.

 

Tu sei la notte!

Tu sei il giorno e la notte. Noi siamo crepuscolo. Tutto ciò che Tu crei è solamente sera e mattino, serrato fra il giorno e la notte, lama sottile, angusta fessura. I più alti fra i tuoi spiriti li hai chiamati stelle del mattino, ma noi, uomini, siamo davvero i figli della sera. Davanti a noi fugge eternamente il giorno e dietro noi avanza la notte e incessantemente ci partorisce dal tuo seno. Dietro a noi e davanti a noi, principio e fine, in una lontananza irraggiungibile, perché noi non possiamo evadere dall’angusto sentiero del mattino e della sera. Nella pallida luce crepuscolare del mattino e del vespero le tue creature si aggirano come uno spettrale corteo. Esse non possono penetrare nel tuo mezzogiorno avvampante, nella mezzanotte vellutata senza confine. O imperscrutabile! Che vivi in una luce inaccessibile che è anche inaccessibile tenebra! Tratto da “Giobbe parla con Dio”, Peter Lippert, editrice Studium, Roma.

Siamo fragili creature eppure c’è chi si crede Dio, impera e dall’alto della sua saccenza manipola la vita e schiavizza altri uomini. Il godere di quell’amore che crea e ci sostiene dovrebbe essere il faro che ci guida nella notte, eppure non è così. Una realtà di mezzo, per quanto il male ci renda ciechi il suo dominio è limitato ed evanescente. Scacciamo quindi la paura e affidiamoci alla Perfezione luminosa che precede e genera l’esistenza toccando ognuno di noi con il suo infinito Bene!

Accanto

Ho rotto quel legame
di dolore
l’ho perso
stringe ancora
ma l’ho perso!

Dove sei, dove sei andata?
Dove sei?

Le nostre vite
frammentate dal tempo
ci dividono
il cielo è una metafora
la terra un non luogo
dove mettere in scena
la vita.

Vacilliamo
sull’abisso
davanti all’infinito;
scintille al tramonto
assorbite dal Sole,
coscienze assopite
dall’inganno della morte
questa realtà
crea muri di niente.

Non siamo soli
c’è il vuoto intorno a noi.
Non siamo soli
ciechi nella luce.
Non siamo soli
nel sonno senza sogni
ci ritroveremo accanto.

Più veloce della luce!

La sapete la barzelletta della maestra che chiede a Pierino se esiste qualcosa più veloce della luce? Ebbene Pierino risponde:

Si signora maestra, la m@rd@! Perché ieri sera quando sono tornato a casa avevo un gran mal di pancia e non ho fatto in tempo ad accendere la luce che mi sono c@g@t@ addosso!!!

Ma barzellette a parte esiste davvero qualcosa più veloce della luce? A sentire la Repubblica sembrerebbe proprio di sì: Variante Delta, bastano 10 secondi per contagiarsi

L’incontro avvenuto in un centro commerciale di Sydney e ripreso dalle telecamere. Niente parole né starnuti, ma i due non indossavano mascherine. Il ministro della Salute locale: “E’ medaglia d’oro nel salto da una persona all’altra”..”

Capito? Bastano 10 secondi, probabilmente molto meno e il contagio è fatto! InZomma sia come sia, ognuno tragga da queste strabilianti novità le proprie conclusioni. Da Lascienza è tutto!

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Varianti, nomi e massoni

Covid variante indiana ha cambiato nome

Leggendo l’articolo postato sopra del Corriere della sera sembrerebbe che l’utilizzo delle lettere greche (Delta, Alpha, Beta,…) per denominare le nuove varianti del covid sia una scelta dell’OMS per non stigmatizzare il paese dove è stata sequenziata (India, Inghilterra, …).

Sta di fatto però che queste lettere hanno significati simbolici importanti nella massoneria e la simbologia è da sempre – per i massoni – un irresistibile modo per comunicare significati occulti! Ma forse potremmo dire che è anche una “debolezza” che li porta a giocare a carte scoperte! Ecco sotto il significato della variante… anzi scusate, della lettera greca Delta:

“Delta Luminoso: Nella simbologia massonica è il sacro simbolo dell’Assoluto, il principio costruttivo di tutti gli organismi. Rappresenta lo schema dell’Essere nella molteplicità infinita delle sue manifestazioni. É costituito da un triangolo equilatero, posizionato con il vertice in alto, con al suo centro un occhio. Il D. viene posto al centro della parete orientale del Tempio massonico, tra il Sole e la Luna, al di sotto della scritta A.G.D.G.A.D.U., ed è di norma illuminato. Il triangolo è il principale, il maestro dei simboli massonici, ed il suo significato è profondo.”

Tratto da Dizionario massonico

Alla lettera greca Delta hanno recentemente aggiunto la parola “plus” (variante “Delta plus” appunto) e anche in questo caso possiamo affermare che sin dall’antichità l’ingresso ai luoghi sacri avveniva attraverso due colonne, le quali rappresentavano un passaggio verso l’ignoto; nell’antica Grecia venivano chiamate Colonne d’Ercole i due promontori che fiancheggiano lo stretto di Gibilterra, oltre il quale secondo il racconto di Platone era situato il regno di Atlantide. Secondo la tradizione esse recavano la scritta “Non plus ultra“, cioè non proseguire oltre. Non solo un monito, forse anche un incitamento ad avventurarsi oltre il mondo materiale verso un cammino ignoto, nella spiritualità che è insita nell’animo umano ma rimane troppo spesso sepolta dalla materialità del mondo a cui facciamo fatica a rinunciare. In massoneria questi pilastri sono rappresentati dalle colonne del tempio del re Salomone.

La variante Delta e la sua mutazione più aggressiva è attualmente considerata con preoccupazione dalle autorità sanitarie dei vari paesi del mondo. Fra le tante cose allarmistiche che ci dicono spicca il fatto che queste sarebbero prodotte proprio dalla “pressione selettiva dei vaccini”. Ecco i messaggi che vengono diffusi sulla “pericolosità” di questa variante:

Variante Delta Italia: incubo nuove zone rosse.

L’ipotesi di lockdown locali non è esclusa da Franco Locatelli (Cts). Ma l’infettivologo Bassetti: “Parlare di zone rosse non serve, bisogna vaccinarsi”. Il ministro Speranza: “Lavoro coordinato internazionale”. Galli: “Potrebbe essere più difficile indentificarla”

Variante Delta incubo nuove zone rosse
Qui l’articolo completo.

Di titoli fotocopia con contenuti simili ne trovate a iosa: Torna l’incubo zone rosse

Secondo il virologo Fabrizio Pregliasco sarebbe decisivo anche il completamento dell’intero iter vaccinale. Il professore, intervistato dal Corriere, si è detto certo che “l’impennata di casi per la variante Delta, e Delta plus, ci sarà. Siamo solo indietro rispetto all’Inghilterra. Ma il colpo di coda arriverà. Se siamo fortunati, sperabilmente, i casi gravi non cresceranno proporzionalmente al contagio”.La “profezia” di Pregliasco: “Cosa accadrà in Italia col virus…”

Locatelli: “Se necessario creeremo zone rosse”

Perché preoccupa la variante Delta

Quindi, guarda caso, c’è un virus che “muta” e ci sono i vaccini salvifici COME UNICA E INDISCUTIBILE SOLUZIONE. Vaccinarsi serve perché “forse” – dice Pregliasco – eviteremmo i casi gravi. Nessuno però fra gli scienziati televisivi spiega come mai l’aumento dei contagi si stia verificando proprio nei paesi dove la vaccinazione è più avanti, nessuno evidenzia il fatto che le mutazioni del virus potrebbero avere un collegamento con gli attuali vaccini. Danno per scontato che dobbiamo imparare a conviverci, ma non con il virus, piuttosto con la vaccinazione di massa obbligatoria e ripetuta più volte durante l’anno! Viene quindi percorsa con fermezza un’altra strada, quella che si traveste da scienza e con l’appoggio di una politica ubbidiente porta avanti un’agenda mondiale pilotata dai soliti personaggi che da sempre ammorbano il mondo con la loro follia. Se la simbologia ha davvero un significato, stiamo forse avventurandoci verso l’ignoto, in un luogo dove solo pochi potranno orientarsi? I movimenti massonici sono infatti elitari, essi riservano a pochi iniziati la strada della salvezza. Ma per chi ha fede nella vita – che mai e poi mai è appannaggio dei pochi perché essa è dono gratuito dell’Amore a tutti- ebbene nessun limite è davvero tale e soprattutto nessuno è escluso! Fanno qui eco le parole di Giovanni Paolo II: “Non abbiate paura!”. Dovremmo ripeterle ogni volta che siamo presi dalla sconforto: ” Non abbiate paura!” Perché NESSUNO È ESCLUSO DALL’AMORE!

Oppure queste varianti sono forse un limite invalicabile, quindi rappresentano l’ultima forma di narrazione che ci verrà presentata sul virus? Tutto è già scritto? No dai, c’è Lascienza che parla, osate forse dubitarne?

Crescere

Il gusto dell’esperienza
estremo piacere di vita
nella giostra dell’eterno ritorno.
Beviamo assetati
ogni minima goccia
piacere, dolore, paura, gioia…

Esperire, morire, vivere
nel limbo in cui tutto è fermo
proviamo angoscia
luce opaca la coscienza!

Luce che non mi fa vedere oltre
un passo alla volta
mi spingo avanti,
un passo alla volta
dobbiamo crescere
nell’amore.

Non è novembre!

La foto di apertura di questo post è stata scattata alle ore 18 di martedì 23 giugno in un bellissimo belvedere che si trova sul monte Conero, è (dovrebbe essere) iniziata l’estate!

Su questa foto panoramica c’è il paesaggio che si dovrebbe vedere a condizioni climatiche ottimali, un panorama che spazia dal mare si sibillini.

Ma questo fine giugno ci regala nebbie e calura, con tassi di umidità allucinanti. Il Conero è un promontorio di 572 MT che si affaccia sul mare e che si estende dalle spiagge di Mezzavalle e Portonovo di Ancona fino a quella delle “Due sorelle’ di Sirolo e Numana, eppure con queste condizioni atmosferiche si fa davvero fatica a vedere la costa. Idem per il mare che sembra perso nella nebbia. Eppure in certe giornate particolarmente limpide dal Conero si intravede addirittura la costa della Croazia (o perlomeno di alcune sue isole)!

Così non ci resta che percorrere a ritroso il bel sentiero che avevamo percorso nella va a speranza di godere un po’ di fresco di fronte ad un bel paesaggio e tornare alle calde nebbie di casa nostra. Chissà se fra qualche anno ci ricorderemo ancora che questa foto non è stata fatta a novembre ma in un afosa giornata di fine giugno?

Bottinatrici e girasoli!

Iniziano a fiorire i girasoli e già le api arrivano numerose per “bottinare”, il loro prezioso lavoro che consiste nel prendere il nettare dai fiori per portarlo nell’alveare!

Questa mattina c’è stato un forte temporale e ha accelerato la fioritura dei girasoli, improvvisamente sono spuntati diversi “soli” pronti a ricolmarsi di luce fino a morirne bruciati, ricolmi di calore e di prezioso olio!

Primi girasoli fioriti

In realtà il girasole non è una pianta molto nettarifera, produce circa 30 kg di miele per ettaro contro, ad esempio, i 500 kg dell’acacia! Ma in campagna la monotonia delle colture pilotate dagli incentivi non lascia molta scelta alle api: o così o il niente!!! Dopo l’acacia ci sarebbero si fioriture spontanee, ma in campagna rimane poco spazio lasciato alla natura, per le api un vero deserto, altro che tutela della biodiversità. Una tutela che andrebbe fatta con incentivi mirati, ma attualmente non sembra sia questa la volontà. Il green è l’auto elettrica o il fotovoltaico al posto dei campi coltivati, tutto il resto è sacrificabile. Anche il girasole viene sempre più selezionato verso un tipo di pianta che produca più olio e meno nettare, rendendolo di fatto assai poco attraente per le api. Per non parlare degli OGM che oltre ad essere immuni ai parassiti sono completamente sterili per gli insetti impollinatori. Ma il progresso non si ferma per carità!

Ape alla ricerca (disperata) di nettare

Sta di fatto che anche quest’anno fra ritorni di freddo in primavera e caldo afoso senza quasi pioggia in questo mese di giugno fino ad ora il raccolto delle api è stato assai magro: bottinavano l’acacia nei giorni di sereno, per poi consumare le scorte accumulate quando freddo e maltempo limitavano le loro uscite. L’abbondante covata primaverile va nutrita in modo esagerato e senza fiori c’è poco da fare, il miele accumulato viene consumato rapidamente. Già è tanto se nel mese di giugno dopo tanta fatica per riuscire ad accumulare scorte non debba addirittura intervenire l’apicoltore con nutrizione zuccherina in attesa delle agognate fioriture.

Comunque vedremo se un po’ di miele riempirà finalmente i melari, se così sarà verrà fuori un millefiori con prevalenza di girasole.

Il miele di girasole ha un colore giallo oro deciso e tende a solidificare rapidamente verso l’inizio dell’autunno quando le temperature scendono sotto i 15 gradi. La solidificazione dipende essenzialmente dalla maggior presenza di glucosio rispetto al fruttosio nella composizione del miele. Se invece prevale il fruttosio, come ad esempio nel miele di acacia, allora il miele manterrà la fluidità. Ma magari parleremo in un altro post del miele e delle sue caratteristiche.

Magnetismo

Dico solo una cosa, ad essere convintamente terrapiattisti, ci vogliono le palle!!! Per quanto riguarda il post di Stefano qui sotto ognuno tragga le proprie considerazioni.

Post di Stefano
Era un effetto di cui avevo sentito parlare e di cui avevo visto anche qualche video, ma non gli avevo attribuito particolare peso perché, pur essendo molto critico verso il mainstream, sono anche altrettanto attento a verificare le notizie “complottiste”, soprattutto quando le fonti non risultano certe o affidabili. Non voglio cadere nei facili tranelli tesi dai debunkers, tranquillizzatori e tifosi delle verità “ufficiali”. Non ci tengo ad essere etichettato alla stregua dei “terrapiattisti”.
Ma stavolta ho visto con i miei occhi, non c’erano trucchi né sviste: succedeva veramente! Se a qualcuno che sta leggendo capita l’occasione, vi prego verificare quanto segue: monete o piccoli oggetti metallici restano appiccicati alla pelle della persona appena vaccinata, nella zona dell’iniezione. Non si trattava di pelle sudaticcia o appiccicosa, ho verificato: la pelle della mia amica era asciutta e fresca. Le monete provenivano dal mio borsellino e non erano imbrattate da sostanze appiccicose, così anche le forbicine e gli altri piccoli oggetti metallici che ho testato. Non solo, ma il fenomeno avveniva solamente nella prossimità del “buco”, diciamo all’incirca fino ad un centimetro di distanza, più lontano non succedeva. Era propriamente quello che accade con una normale calamita, oltretutto di una discreta potenza. Funzionava meglio di quanto poi ho sperimentato con delle calamite da frigo, non scherzo e, se non ci credete, vi prego verificare.
Ora, so perfettamente che il corpo umano contiene materiale ferromagnetico (ferro nell’emoglobina, manganese, magnesio ecc.) che di certo però non è “magnetizzato”, anche perché disciolto in liquidi e quindi in forma molecolare non cristallizzata. Ad un mio amico medico, e quindi suo malgrado inoculatore, che mi aveva segnalato questo fenomeno e a cui non avevo dato eccessivo peso, ho chiesto se poteva ripetere l’esperimento direttamente sulle fialette del vaccino anti-covid: lui ha verificato, ma infruttuosamente. Quindi c’è qualcosa nel vaccino Pfizer che, a contatto con i tessuti ed i liquidi organici, diventa magnetico.
Io mi chiedo semplicemente: è normale?
Può essere considerata usuale una pratica medica che ci trasforma in calamite?
Non solo, ma soprattutto perché non ce lo dicono: esistono altre pratiche dove si inoculano sostanze radioattive come marcatori, o liquidi di contrasto opachi ai raggi X, ma veniamo avvisati e ci dicono anche il perché. In questo caso no. Veramente, confesso la mia ignoranza, ma a me non piace, anzi: NON MI PIACE AFFATTO! Anche perché, avendo sentito parlare più volte di microchip innestabili sottopelle, di nanoparticelle attive elettronicamente, di quantum dots… eccetera, il collegamento automatico è facile! Ripeto: sono ovviamente un ignorante in merito e questa connessione non può essere provata, ma è giusto lanciare questo segnale.

Più glifosato per tutti!!!!

“L’erbicida glifosato non è cancerogeno, non è mutageno, né tossico per la riproduzione.” Clicca sotto per leggere…

Glifosato non è cancerogeno!UE glifosato non è cancerogeno

Ma che brava questa UE, fra poco metteranno il glisofato come ingrediente “vitaminico e ricostituente” insieme a larve e scarafaggi che so tanto proteici e appetitosi, ma soprattutto so griiiinne, mica come i maiali o le mucche che so inQuinanti e scorreggiano troppo facendo salire la febbre alla Casa Comune!!! Avanti tutta verso un mondo migliore, che fortuna vivere in un’epoca dove comandano cotante menti illuminate (rigorosamente con energia rinnovabile)!

Siogiovanni

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