Alterità e senso etico della religione nella filosofia

Emmanuel Levinas affermava che solo andando verso il prossimo posso dirigermi verso la trascendenza assoluta, cioè al di là dell’Essere! La trascendenza è raggiungibile andando verso il Tu a cui essa mi destina e solo in questo modo è salvaguardata nella sua alterità radicale e irriducibile all’Essere!

Ma queste mie poche parole non servono certo per introdurre la filosofia di Levinas, esse sono solo uno stimolo per aprirsi alla lettura del libro del mio amico Estevam Matiazzi <<Alterity and Ethical Sense of Religion in the Philosophy>> of Emmanuel Lévinas

Alterity and Ethical Sense of Religion in the Philosophy

Cliccando sul link sopra è possibile acquistare il libro di Estevam su amazon in versione kindle o cartaceo. Sono certo che il testo merita di essere letto soprattutto da chi è alla ricerca di quel Tu che ci costituisce, superando <<la contaminazione dell’Essere, con le sue inevitabili violenze, e tuttavia origine di ogni significazione, di ogni ricerca autentica della giustizia, di ogni”razionalità della pace”>>. Credo che oltre agli amici brasiliani e portoghesi che ogni tanto visitano il blog, il testo in versione ebook sia comunque accessibile a chi voglia tentare di addentrarsi nella filosofia di Emmanuel Levinas. Io certamente proverò a leggerlo.

SABER AMAR…

E cliccando sul link sopra potrete visitare direttamente il blog dell’amico Estevam, SABEDORIA DO AMOR

Video “A mio figlio”

Purtroppo con questa versione di Word Press non posso inserire direttamente i video, ma potete vederlo cliccando direttamente al sul link attivo qui sotto. Il video si basa sulla lettera “A mio figlio” scritta da Stefano e che avevo pubblicato nel blog http://A mio figlio

Voce narrante: Dario Albertini
Musica e video: Luciano Sartini

Testo: Stefano Tonnarelli

Video “A mio figlio”

Immagini e parole sono davvero stupende, guardatelo!!!

Movimento 5 st(a)lle

Stelle de-cadenti

Premetto che anch’io nel lontano 2013 votai il movimento (ma solo alla camera subodorando la fregatura). L’appoggio al governo Draghi non è certo peggiore di un’eventuale prosieguo del Conte tre, anzi se davvero si volesse dare una discontinuità alle scelte del precedente governo ritengo giusto rimanere dentro e fare opposizione dall’interno. Cosa che chiaramente i 5s non faranno, limitandosi ad un ulteriore fuoriuscita dei dissidenti sempre pronti a dare un sostegno esterno (per non andare alle elezioni)! Sottoscrivo comunque le riflessioni che Stefano scrive nel post sotto, i 5s sono sotto ogni punto di vista il piano b del Capitale, se vogliamo proprio vedere un lato positivo direi che bruciato il movimento e bruciato Draghi il sistema ha davvero giovato le sue ultime carte, vedremo se ci sarà chi ne approfitterà “politicamente” per creare le condizioni di una vera discontinuità.

Post di Stefano

Di solito non rivolgo critiche feroci verso partiti o ideologie aggreganti che, quantomeno, accomunano e raccolgono persone intenzionate a cambiare in meglio la società, specie se queste persone, o la maggioranza di loro, sono spinte da buona fede. In questo caso farò eccezione, ma la mia critica non è rivolta ad una presunzione di malafede della base del movimento, bensì all’atteggiamento fideistico ed acritico, paragonabile al tifo da stadio od alla fede religiosa, imperante nei rimasugli del movimento 5 stelle che d’ora in poi chiamerò grUllini.
Due volte mi sarei tagliato la mano destra piuttosto che votare come purtroppo ha fatto, mano destra alla quale non rinuncerei mai visto che sono un abile bricoler. Infatti, opportunisticamente, non l’ho tagliata, ma se lo sarebbe meritato!
La prima volta è stata quando ho votato per quel cr…nale di Prodi nel 1996, il principale responsabile della “caduta” dell’Italia nell’inferno dell’Euro, la seconda quando ho votato per il movimento 5 stAlle nel 2013.
Nel 2018 non li ho votati perché fortunatamente avevo già capito.
Dunque, i vertici del movimento hanno tradito e disatteso tutte le promesse fatte alle elezioni: fuori dall’Europa e dall’euro… mai con i Leghisti razzisti… mai con i Piddini… mai con lo Psiconano…
Ora, attraverso la farsa della votazione nella piattaforma Rousseau: “Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?”… in pratica una supercazzola che ha costretto i grUllini sprovveduti ad assentire all’alleanza con il peggiore dei neoliberisti, servo dei banchieri e degli speculatori finanziari, fautore delle peggiori austerità, più di Monti. Uno dei più importanti “privatizzatori” dei patrimoni pubblici italiani. Privatizzazioni pianificate nel Panfilo Britannia nel ‘92 insieme a Ciampi, Monti, Andreatta, Grillo eccetera… e che, a capo della BCE, è stato il distruttore della Grecia… Insomma il peggiore dei peggiori!
Le uniche battaglie che i grUllini hanno vinto, e che stavano nel programma, sono state: il reddito di cittadinanza e la riduzione del numero di parlamentari. Due battaglie, a mio avviso, sbagliate e funzionali alle strategie delle élite che vogliono la popolazione assoggettata e ricattabile, privata della dignità di un lavoro e poco rappresentata in parlamento.
Con quest’ultimo tradimento i grUllini, consegnando l’Italia a Draghi, hanno compiuto l’atto finale, perfetto nella sua efferatezza. Perfetto, perché hanno saputo convogliare la maggioranza del malcontento popolare verso i desiderata dei dominatori. Perfetto, perché sono riusciti a compiere questo atto prima di sparire del tutto con le prossime elezioni. Infine perfetto, perché ormai hanno fatto perdere definitivamente la fiducia del popolo verso nuovi, eventuali, soggetti politici, magari veramente e genuinamente rivoluzionari.

La fine del tempo

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PeritoMoreno004Ghiacciaio Perito Moreno – Argentina

Natura:

paesaggi scolpiti emergono dal cuore della terra,

abissi marini permeati d’azzurro,

cieli illuminati dal sole nascente,

notti fascinose con chiari di luna,

sterminate distese di bianco abbagliante

che ricopre le terre di posti lontani,

verde cupo smeraldo, con sprazzi di luce

al di sotto di foreste inesplorate dall’uomo.

Stella cometa

Universo:

ammassi di stelle deposti lontano,

strisciate di bianco che solcano il cielo

di notte visibili anche ad occhio nudo,

pianeti maestosi, sconosciute galassie,

civiltà che forse mai incontreremo,

stelle comete vagabonde del cielo

che seguono percorsi stabiliti da sempre.

galassie

Visibile ed invisibile s’intrecciano:

fili ingarbugliati difficili da sciogliere

che rendono la vita un inesplicabile mistero.

Abbiamo visto tanto e ancor altro vedremo,

finché il gomitolo del tempo

non arriverà alla fine,

rendendo cosciente

ciò che sembra deposto nel nulla.

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Nuvole

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<< Nuvole… Sono loro oggi la principale realtà e mi preoccupano come se il velarsi del cielo fosse uno dei grandi pericoli del mio destino. Nuvole… Esisto senza che io lo sappia e morirò senza che io lo voglia. Sono l’intervallo tra ciò che sono e ciò che non sono, tra ciò che sogno di essere e ciò che la vita mi ha fatto essere, la media astratta e carnale fra le cose che non sono niente, più il niente di me stesso. Che inquietudine che sento, che disagio se penso, che inutilità se voglio!>> tratto da “Il libro dell’inquietudine” di Fernando Pessoa

Scorrono veloci, mutano, si dissolvono… nuvole di vapore che popolano il cielo! Filtra tra loro un raggio di luce, rende manifesta la vita. Inquietudine, disagio, inutilità, queste sono le essenze di chi – guardando il cielo – vede passare nei suoi immensi binari, sconfinati bastioni bianchi di puro vapore, evanescenti rugiade che in un ciclo eterno torneranno alla terra per poi risalire. Esistenza perpetua, immersa in una nebbia fitta, come un punto al centro del tutto, finirà senza essere mai iniziata. Un limbo che svuota ogni speranza, il cielo è uno specchio da infrangere.

La lanterna rossa

Lanterna rossa, porto di Ancona

Post di Stefano

È in atto una vera e propria trasformazione antropologica. Oggi mi è capitato un evento apparentemente scollegato dalla narrazione diffusa sul Covid, ma ormai, è più forte di me, non riesco a non fare collegamenti. Stamane, approfittando della bella giornata di sole, sono andato con la mia compagna a fare una passeggiata al porto. Nella mia città c’è un grande porto commerciale e uno dei posti più magici, poiché si trova in mezzo al mare e da lì si può ammirare gran parte della città vecchia col Duomo in cima alla sua collina, è il molo della lanterna rossa. Ho visto della gente che ci passeggiava e ne abbiamo approfittato subito dato che, fin dalla chiusura per le restrizioni da Covid e per qualche motivo assurdo, il molo era stato chiuso al pubblico. All’ingresso c’era un cancelletto aperto con affissi dei cartelli che non ho neanche letti, tanto, ho pensato: “saranno le solite pippe sul distanziamento e sulle mascherine”. Mentre tornavamo dalla passeggiata percorrendo il molo, ci sentiamo fischiare e subito dopo redarguire da un lavoratore portuale, ad alta voce e col tono arrabbiato: «Non avete visto il cartello? Qui è vietato l’ingresso!» Abbiamo chiesto spiegazioni, giustificandoci che c’era pochissima gente e che il “distanziamento” era garantito. Ma lui aggiunge: «Non c’entra niente il Covid, è una questione di sicurezza, VI HO SALVATO LA VITA… » ha detto proprio così: «… se una nave in avaria va a sbattere sul molo e lo demolisce, voi rischiate di morire, il molo non sarà più aperto al pubblico!» Ha continuato dicendo che a Genova è avvenuto questo tipo di incidente e, pur se le cause legali sono ancora in corso, i responsabili del porto andranno in galera. Io ho prontamente ribadito che ho più di 60 anni e che mio padre mi portava al porto fin da quando ero bambino e che non è mai successo niente: deve succedere proprio ora? Ed ho concluso con la frase di Franklin che amo molto: “Chi rinuncia alla propria libertà per la sicurezza non merita né la sicurezza né la libertà.» Lui ha bofonchiato qualcosa mentre noi ce ne andavamo tra l’approvazione di altri ragazzi presenti. Ora: quando si attraversa la strada si rischia la vita con una probabilità un milione di volte superiore, forse un miliardo. Quando si guida un’auto? Quando si passeggia per un sentiero di montagna… quando si fanno milioni di altre attività qualsiasi? Non dobbiamo più fare niente e chiuderci dentro casa? Molto bene, quindi per il canarino è preferibile stare in gabbia, così il gatto non lo mangia… no?

Libertà!

La libertà è da persone adulte, persone che si assumono le proprie responsabilità, persone pronte a pagare per i rischi corsi. Tutto è cominciato con gli anni ‘80, a me viene da pensare all’obbligo per le cinture di sicurezza e per il casco in moto. Non metto in dubbio che siano presidi indispensabili per la sicurezza, ma perché obbligarli? Perché trattarci da bambini? Tu puoi consigliarmi di farlo, mostrarmi le conseguenze derivanti dal non uso… un po’ come si fa con le sigarette. Ma non puoi obbligarmi. I genitori obbligano o vietano qualcosa ai loro figli, poiché sono per definizione degli irresponsabili: i minori non rispondono alla legge come i maggiorenni. Lo Stato potrebbe farti pagare le spese provocate dai tuoi comportamenti irresponsabili, non l’ha mai fatto, ma, con tutti i distinguo, potrebbe farlo: il tuo trauma cranico è derivato dal tuo non uso del casco, ti curo ugualmente, ma poi mi paghi tutta l’assistenza! Ti viene un tumore al polmone per via del fumo… uguale! Magari potrei farmi un’assicurazione privata per coprire i danni da comportamenti irresponsabili, in un contesto civile di rapporti tra adulti. Voglio essere trattato da adulto! Non mi faccio quella merda di terapia genica chiamata impropriamente vaccino. E se poi mi viene il Covid? Bene, non voglio che il servizio sanitario mi curi. A condizione però che non siano più curati anche i tumori da fumo, le cirrosi epatiche degli alcolisti e le crisi d’astinenza dei tossici. I paracadutisti sportivi non lo sanno che è infinitamente più pericoloso lanciarsi che stare seduti sul divano? Vogliamo vietare il paracadutismo? Anche io da giovane ho “starnazzato” col deltaplano, ho praticato l’arrampicata libera, eccetera. Sapevo benissimo i rischi che correvo, ma volevo essere LIBERO di farlo. Se l’autorità si vuole coprire le spalle mette un bel cartello: quel sentiero è pericoloso per frana o per caduta massi; quella pista da sci è per sciatori estremamente esperti, se non lo sei caxxi tuoi! Su quel molo una volta ogni 200 anni si può incagliare una nave, vedi tu. Il Giudice rappresentante di uno Stato “adulto” condanna “l’adulto”, che era stato avvertito, a pagarsi le spese di assistenza sanitaria. Invece no, come dice Noam Chomsky, al potere piace che noi restiamo con la testa di dodicenni e ci tratta da tali. Purtroppo molti ci cascano e si comportano da dodicenni.

Io, seduto sotto quella lanterna rossa, ci passai delle notti intere a piangere quando mi lasciò la donna che amavo. Il pensiero di non poterci tornare più mi manda in bestia!

Nessuno

L’abbiamo vissuto,

l’abbiamo vissuto quel tempo lontano

che ora rivivo in una foto

(e in una lacrima)!

Perché mi stringe il cuore non so dire.

Forse è come sabbia,

sfuggente,

la vita.

Ogni ricordo

è un fotogramma lontano

esistenza muta, senza suono.

Piango una tristezza infinita

tutto perde consistenza,

ogni grido sarà vano.

Non ci sono mai stato.

Nessuno se ne accorgerà.

Don Bosco «Da mihi animas, coetera tolle»

Ripubblico il post su Don Bosco, un grande sante e un grande educatore!

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the-money-we-4387428_640Foto da pixabay

<<Dammi le anime e prendi tutto il resto>>, questo era il motto che Don Bosco teneva nella sua camera!

Don Bosco morì il 31 gennaio 1888. Egli fu un grande educatore e un grande santo.

Ogni insegnante o educatore dovrebbe ricordare sempre queste parole di Don Bosco:

Ricordatevi che l’educazione è cosa del cuore, e che Dio solo ne è il padrone, e noi non potremo riuscire a cosa alcuna, se Dio non ce ne insegna l’arte, e non ce ne mette in mano le chiavi”.

Oggi più che mai sono parole  luminose, soprattutto per una scuola devastata da riforme scellerate che hanno ribaltato il suo compito fondamentale: EDUCARE ISTRUENDO!

Non certo addestrare oppure colmare le menti con nozioni o fantomatiche competenze. È l’uomo, anzi la “persona” a dover essere formata in ogni suo aspetto, affettivo e (anche) cognitivo. Essa sarà così il cittadino e il…

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Sorrisi

Pensandoci bene anch’io una volta amavo ridere e fare sorridere. Anzi inventare storie assurde con finali esilaranti era una mia specialità. Anche la coscienza collettiva è importante nel creare il giusto clima, purtroppo le previsioni vedono solo nubi nere e temporali nel medio e lungo termine. E con sto clima cosa c’è di meglio che rilassarsi davanti ad un bel film dell’orrore (o ad un terrorizzante telegiornale)?

Post di Stefano

Sarà un caso, ma a me ha fatto venire un tarlo all’orecchio. Fate attenzione all’intera narrazione ed alle misure adottate per contenere la “pandemia”. Intanto c’è il martellamento continuo, da parte dei media generalisti, di notizie terrificanti: numero di contagiati (non importa se asintomatici e cioè sani), numero di pazienti in terapia intensiva e, dulcis in fundo, numero dei morti da Covid. Tra le misure: le muser… mascherine, che coprono il volto e quindi, anche se si ride, di sicuro non si contagia, il riso intendo! Poi c’è la chiusura dei Bar e dei Ristoranti, luoghi di convivialità e risate. Poi è stato vietato lo spettacolo, di ogni tipo, ci si può divertire solo davanti alla TV o al Computer, per lo più da soli… tristemente. Ricordo al cinema o al teatro, quando c’era da ridere: il sentire intorno tanta gente che si divertiva come te… ti contagiava di allegria. Trucchetto adottato anche in alcune Sit-com americane quando alle battute degli attori si sentono risate registrate di sottofondo. Le palestre, i centri sociali, le sale da ballo… insomma, tutti i luoghi di spensieratezza e divertimento sono stati chiusi. Ho fatto un semplice collegamento col motivo di fondo de “Il nome della rosa” di Umberto Eco in cui il monaco “assassino” avvelenava chiunque andasse a leggere un manoscritto dedicato alla commedia e al riso. Il monaco in questione, ovviamente, rappresentava il potere imperante all’epoca, la chiesa oscurantista.
Ho fatto come al solito 2+2: al potere non piace che il popolo stia bene, sia felice, si diverta… rida! Semplicemente perché così esprime libertà. Chi ha la capacità di ridere in quel momento è libero, ragiona con la sua testa, dà sfogo alle sue emozioni più costruttive ed è più creativo. Si dice: “una risata li seppellirà”…
O forse no, al potere, fondamentalmente, non gliene frega niente se il popolo è felice o no. Infatti in altri periodi storici è stato concesso anche il “circense”, come ad esempio quello del cinema “hollywoodista” vissuto dalla mia generazione. In quel caso era importante dimostrare che nel ricco e capitalista occidente si era felici e spensierati a differenza del cinema russo e della sua “Corazzata Potemkin” di fantozziana memoria.
Evidentemente in questo periodo bisogna aver paura e le risate, si sa, la paura la scacciano.
Sarà un caso, ma io intanto rido! Male non fa.

Miserie

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<<La tragedia principale della mia vita è, come ogni tragedia, un’ironia del Destino. Rifiuto la vita reale come una condanna; rifiuto il sogno come una liberazione ignobile. Ma vivo la parte più sordida e più quotidiana della vita reale; e vivo la parte più intensa e più costante del sogno. Sono come uno schiavo che si ubriaca durante il riposo: due miserie in un unico corpo.>> Tratto da “Il libro dell’inquietudine” di Fernando Pessoa, Feltrinelli editore

Viviamo nell’inganno perpetuo e siamo noi i peggiori nemici di noi stessi! Il detto evangelico “Ama il tuo prossimo come te stesso” è un vero paradosso: come si fa ad amare il prossimo fuggendo continuamente da sé stessi? L’a-moralità, l’assenza di valori e di tradizioni è alla base dell’inconsistenza delle nostre società. “Ama rifiutando te stesso”, cioè odia ciò che si avvicina all’unica verità che ti è permesso di conoscere davvero! Che destino può avere un sistema di vita fondato sulla menzogna?

Siogiovanni

Sono come sono , qui le mie fotografie amatoriali e tanto altro ... clicca il Titolo dell'articolo !

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