San Nicola, una stella nel cuore!

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Ripropongo questo breve post aggiungendo una riflessione: figure leggendarie come quella di Santa Claus scristianizzano il Natale? Personalmente non credo. È vero che la nascita di Gesù bambino è stata progressivamente messa da parte dal consumismo e lo stesso Babbo Natale è molto legato all’esigenza del dono\consumo! Ma i valori cristiani del Natale, quelli della famiglia e della gioia del donare, non vengono meno; è una festa che rimanda sempre il suo fondamento ad un mistero che trascende l’umano, ad un qualcosa in più che è necessario alla vita per dare senso ad ogni cosa, a ciò che siamo soliti definire Amore.

La storia di questo santo vescovo, i cui resti la tradizione vuole siano stati traghettati fino in Italia da alcuni marinai nell’antichità, si diffonde come un vento improvviso in ogni luogo della terra, in particolare dopo l’anno mille, fino a sconfinare in epoca moderna nella figura leggendaria di Babbo Natale, o Santa Claus, o San Nicolaus. Ho letto molti articoli che narrano in maniera esemplare le sue gesta, io voglio semplicemente fare riflessioni che partono da una domanda: è venuta prima la storia o la leggenda?

Forse è come una stella lontana, ne vediamo la luce, ma è un segno antico che si perde nel tempo, nella corsa che ha fatto per arrivare fino a noi, milioni di anni appunto!

Forse anche per le storie misteriose dei santi, uomini lontani nel tempo, rimane solo il brillare di una stella,  segno certo della loro esistenza che torna a splendere nel cuore dell’umanità!

Mi piace pensare che anche San Nicola sia una stella nel cuore, soprattutto dei milioni di bambini che la tengono accesa e la fanno splendere con luce abbagliante insieme al bambino del presepe.

Ombre della mente

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Lascio

le mie impronte sulla roccia

per la fatica di avanzare

il freddo penetra nel mio cuore

che sente ciò che mi sostiene

in uno stato di dolore.

Sono un uomo appartenente

ad un popolo di morti

morti dentro

spenti dai sogni della mente

che incoscienti ricercano rimedi

per non svegliarsi mai più.

Apparteniamo all’Eternità,

eppure non ricordo

di essere mai stato

così schiavo del mondo

di aver visto tanta rassegnazione

intorno a me

gente disperata aggrapparsi

all’illusione del domani.

Come ombre mi attraversano

questi uomini fatti di niente,

ed io come loro

fra di loro

ombra della mente

non riesco a sollevarmi

dalla terra

per guardare una sola volta

in faccia a me stesso.

Sul male e sul peccato: pensando al Natale

Natività
Cappella Palatina, Palermo, Natività, XII secolo – fonte Wikipedia

Nel buio oscuro della notte, nella grotta di Betlemme… una notte, a dire il vero, che non ha mai lasciato l’umanità, anche se splendenti rimangono le stelle nel cielo! L’oscurità del male sembra contrapporsi  alla luce del bene che ci sovrasta.

Del male ne è partecipe la Creazione tutta: la sofferenza e la morte colpiscono l’uomo come gli animali e addirittura le piante in quanto esseri viventi. Ma vi è un male più radicale, esso è il peccato che è “umano” in quanto solo l’uomo ne è il soggetto libero e responsabile, l’uomo ne è l’artefice.

Quando parliamo dei crimini, –  ecologici, economici, forme di sfruttamento e crudeltà verso tutto e tutti… – ebbene ci riferiamo al male morale, al peccato che come una nube nera offusca e cancella la vita.

Un conto è quindi la morte o la malattia, che appartengono entrambi al male e scandalizzano l’uomo, in modo particolare il credente; un altro conto è il peccato come scelta libera dell’uomo di agire per fare il male.

E l’uomo che si ribella al male è anche l’uomo che si ribella a Dio: ma in che cosa consiste questa ribellione? Essenzialmente nel continuo tentativo delle società umane di negare la libertà!

Ecco forse il perché dei totalitarismi, delle ideologie che giustificano i peggiori crimini e sacrifici per liberarci dal male supremo, la libertà di essere sé stessi, cioè di essere uomini!

Ecco perché per liberarci da ogni male si uccide lo stesso Dio, mettendolo sulla croce o addirittura umanizzandolo, rendendolo fenomeno umano, negandone ogni trascendenza. Così l’uomo non rimane che alla mercé di sé stesso e delle proprie terribili virtù! I virtuosi sapienti narrano di pseudo armonie di uomini con gli uomini e/o degli uomini con il mondo: una liberazione collettiva che nei fatti è NEGAZIONE DELLA SALVEZZA PERSONALE!

Perché se fosse Dio a cancellare tale ribellione umana, ciò significherebbe cancellare lo stesso uomo e negare quindi l’Amore che è l’essenza stessa della divinità!

Ed è prorpio dalla libertà, concetto su cui si fonda l’intera creazione, che nasce la negazione di Dio. Una negazione che porta alla ribellione e al suo rifiuto. Dio crea e il mondo diviene lo spazio della libertà umana, in questo contesto è naturale che l’uomo che si ribella a Dio non può che generare schiavitù. Dio è bene cioè libertà che cerca la reciprocità nell’amore. L’uomo è libero di scegliere, quindi anche di ribellarsi e di rinnegare Dio.  Ma l’uomo è certamente degno di quella libertà che gli è stata donata, non gli resta che credere nell’amore o scegliere di conseguenza. Lo capite che l’ultima parola spetta a noi? Lo capite quanto è grande il SUO AMORE?

Un’impotenza che esalta in realtà la potenza di Dio e rende indecifrabile il suo amore. Un mistero, come è un mistero quello di un bambino che nasce per essere destinato alla croce: ma qui (sulla croce!) la vittoria del male ha annientato davvero l’Amore?

In ogni tempo, in ogni epoca, in ogni mondo possibile e immaginabile, nella profondità dell’essere di ogni uomo Dio rivela sé stesso e in questa trascendenza si manifesta nella storia. Per poi nascere uomo fra gli uomini, impotente di fronte al rifiuto, di fronte alla ribellione, di fronte al male…

Una stella ci sovrasta, una stella rischiara il buio della notte. Prepariamoci al mistero del Natale!

Risveglio II

terra

Palpitante musica celeste

dentro un grembo

sogni colorati

di una vita che nasce.

Chissà se c’è continuità

tra quei sogni

e questo mio esistere?

Rassicurato

dai battiti ovattati

di un amore materno

ho vissuto in un oasi

di felicità.

Ma il grembo

che circonda questa vita

è ora troppo grande

non vedo i suoi confini

né sento il calore

delle sue pareti

avvolgere le mie membra.

C’è troppo spazio per sognare

c’è troppo spazio

per vedere una mèta,

il mio sguardo si perde nell’ignoto

di questa vita sconfinata,

solo anch’io,

come i miei fratelli

dispersi nell’esistenza,

con il cuore stretto dalla speranza

che la grande Madre

un giorno torni ad abbracciarci

ed a farci sentire

il calore del suo grembo.

Poesia già pubblicata QUI.

 

Risvegli

rosa

Sogni colorati

nel grembo materno

circondato da un battito d’amore.

Quale continuità con questa esistenza?

Forse un giorno mi sveglierò

e come un fiore a primavera

vedrò la luce

di una nuova creazione.

* La poesia è già stata pubblicata QUI

Sarebbe stato azzurro!

 

Mi scuso subito con Stefano per aver pubblicato il suo post con qualche giorno di ritardo, dato che come leggerete risale al 9 Novembre. Comunque non credo che cambierà la sostanza del discorso e chi vorrà accogliere la sua richiesta di supporto da oggi potrà iniziare ad osservare il cielo per trarne le proprie personali riflessioni (che se vorrà potrà condividere anche qui). Per quel che mi riguarda faccio mio il detto evangelico che più mi sembra adeguato alla tematica affrontata: “Non c’è nulla fuori dall’uomo, che entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro” (Mc 7,15).

Oggi è il 9 novembre 2018, dopo i nubifragi e i disastri dei giorni scorsi oggi sarebbe stata una bellissima giornata di sole con un cielo completamente azzurro e con poche nuvolette solo all’orizzonte.

Perché dico sarebbe?

Perché in effetti il cielo è pieno di strane strisce bianco-lattiginose. Ognuna va in una direzione diversa e solo poche sono parallele tra loro, altre si incrociano formando triangoli o quadrati. Tutte tendono ad allargarsi ed a sbiadire nell’arco di ore, non scompaiono mai del tutto, oggi pomeriggio quasi tutto il cielo è coperto ed anche sovrapposto da scie più giovani che si vanno man mano a formare.

Bene! Tutto questo non ha niente di naturale!!!

Ho controllato. Dalla finestra del mio ufficio ho una bella visuale del cielo e spesso, per riposare la vista dal desktop, guardo fuori. Mi sono creato una sorta di timelapse mentale. Prima passa un aereo che ha una scia infinita dietro che copre tutto l’arco del cielo visibile. Poi la scia si allarga, si sposta col vento, i triangoli ed i quadrati si spostano col vento ed intanto si allargano.

Nella storia di ognuna di esse c’è un aereo all’origine.

Quando ero giovane, mi ricordo, quelle rare volte che un aereo lasciava una scia visibile era sempre molto corta, tanto che c’era un gioco tra noi amici. Chi vedeva casualmente una scia corta era perché c’era una bionda che lo pensava, chi la vedeva un po’ più lunga… era una bruna. Ma erano tutte… TUTTE cortissime in confronto a quelle che si vedono ora! Adesso a volte capita di vedere aerei che non lasciano scie. E’ esattamente l’opposto di prima, ma gli aerei sono sempre gli stessi di allora ed il traffico aereo non è cambiato molto da 40 anni ad oggi. Il kerosene che bruciano è sempre lo stesso!

Io amo guardare il cielo, l’ho sempre fatto. Io amo gli aerei perché fanno volare ed io amo volare, avevo anche cominciato a volare col deltaplano… poi ho smesso per motivi economici.

Non vi chiedo di credermi, ma solo di guardare il cielo… un po’ più spesso… vi prego!

Ok, chi l’ha fatto non può che pensarla come me. Quindi perché lo fanno?

Posso solo fare delle ipotesi: Controllo meteo? Rendere l’aria più conduttiva per le telecomunicazioni? Magari militari? Creare una cortina che diminuisca l’effetto serra?

In effetti non lo so, ma il fenomeno c’è, e… se non ce lo dicono, per forza, ci dev’essere un motivo che all’opinione pubblica non starebbe bene.

Da stamattina non faccio altro che dirlo a tutti ed a scattare foto, però ricevo solo dei “Ma sei sicuro?”, “Boh?”, “Ma ti pare?”, eccetera. Non ce la faccio più a non trovare un partner e così, in pieno impeto masturbatorio-adolescenziale, ho deciso di scrivere…

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Creazioni

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Keith Haring, tratto dal murales Tuttomondo a Pisa: danza, musica e colori!

Riflessione interessante quella fatta da Stefano in questo post. Ogni opera d’arte vive di vita propria, condivido in pieno quest’affermazione. Io penso addirittura che, come accade per i figli, sia un DONO e abbia a che fare con il divino! Essa è un ponte verso Dio, in quanto ciò che è sommo bene non potrà che essere al contempo somma bellezza. Ma senza fare troppi preamboli che rischierebbero di alterare quello che vuole dire Stefano vi lascio al suo post…

Ogni opera d’arte è una creazione, il creatore è l’artista e l’opera è una creatura.

Come ogni creatura, una volta rilasciata nel mondo, vive di vita propria e non è più sotto il controllo del “creatore”.

Come un figlio: il figlio viene creato dall’unione dei gameti dei genitori, dagli influssi ambientali ed astrali dal momento del concepimento alla nascita, che ne fa un esemplare unico ed irripetibile. Ma da quando comincia a vivere di vita propria si evolve e cambia a seconda delle esperienze che farà, dei contatti che avrà, dell’ambiente, del cibo e di tutto. Per quanto si possano sforzare, i genitori non potranno fermare questo processo di trasformazione e l’esemplare, sempre più unico, seguirà la sua via, diversissima dai suoi creatori.

Tornando all’opera d’arte è un po’ lo stesso. Una canzone, quando nasce, nasce dalla cooperazione di vari musicisti… o anche di uno solo, e all’inizio ne conosciamo una sola versione: quella originale.

Ma poi vivrà di vita propria!

Ognuno che l’ascolterà lo farà in maniera diversa e ad ognuno suggerirà emozioni diverse.

Altri musicisti, che vorranno rifare la stessa canzone, la faranno alla loro maniera, la reinterpreteranno a modo loro, anche involontariamente. Per quanto la voglia delle tribute band sia quella di “rifare” il pezzo il più possibile fedele all’originale, e parlo per esperienza personale, non ci riusciranno mai. Magari saranno bravissimi a ricreare il sound e il groove originale, ma ci sarà sempre quel quid che distinguerà la cover dall’originale.

Lo stesso è per la narrativa.

Un racconto o un romanzo verrà interpretato in maniera diversa a seconda di chi lo legge ed a chiunque susciterà impressioni diverse a seconda del vissuto personale. Ognuno ne parlerà in modo diverso ed ognuno consiglierà o ne sconsiglierà la lettura agli altri, secondo diverse argomentazioni.

Addirittura ognuno interpreterà i significati nascosti nell’opera alla sua maniera e perfino il finale verrà spiegato diversamente, a me è capitato anche questo!

Forse per questo ogni volta che finisco a scrivere qualcosa, correggo, rileggo ed aspetto all’infinito prima di renderlo pubblico.

Il peccato originale del genitore medio.

Uova e galline!

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Eh si, sono proprio uova, quelle delle mie due galline Polda e Luigina (nomi dati loro dai miei figli). Per la precisione sono le PRIME due uova che hanno fatto, anzi che probabilmente ha fatto Luigina la più “gallina” delle due. Polda ha la cresta meno sviluppata della compagna, è quindi ancora una pollastra, ma è quasi pronta per deporre le sue prime uova che probabilmente a giorni arriveranno. Queste galline me le ha portate verso la fine di settembre una signora che è amica da tempo dei miei genitori e ha una grande passione per la campagna. Avevo molti dubbi sulla loro gestione ma sistemato per bene il pollaio e preparato uno spazio all’aperto ben recintato devo dire che grossi problemi non me li hanno dati. E forse inizio ad appassionarmi a questi interessanti animali. Si perché non è solo il cane o il gatto a convivere da sempre con l’uomo, ma anche la gallina è di fatto un animale dalla lunga interazione umana. Un animale rurale, certo, ma che è in grado di adattarsi anche a spazi e ambienti assai diversi se preparati con la giusta consapevolezza. Io ho acquistato un piccolo terreno per un orto, vivono in campagna quindi, ma un bel pollaio anche autocostruito può inserirsi in un giardino come in un grande terrazzo o addirittura in un garage! Il fatto è che le galline, come tutti gli uccelli, sono animali curiosi che amano razzolare, scavare, cercare, appollaiarsi, farsi bei bagni di sabbia e cenere… tutte cose che vengono bene in un ambiente naturale ma non deve necessariamente essere campagna. In fondo le galline hanno un buon rapporto di familiarità con gli umani-padroni che se ne prendono cura. Ci riconoscono e con calma iniziano a fidarsi di noi, non scappano più e si fanno prendere o toccare senza troppi problemi. I problemi veri li hanno negli allevamenti intensivi che le trasformano in macchine da uova senza troppi riguardi. E penso che invece di protestare per il maltrattamento di questi animali, il miglior modo per fare qualcosa di utile per loro sia proprio quello di creare tanti piccoli pollai domestici in cui hanno condizioni di vita dignitose e ci forniscono di ottime uova certificate da noi stessi!

Polda e Luigina sono due ibride, cioè sono galline ovaiole frutto di incroci di varie razze molto produttive. Galline commerciali ma assolutamente tranquille, si adattano all’ambiente e sono abitudinarie: gli ho preparato due bei posatoi dove stanno appollaiate e ognuna di loro ha acquisito una precisa posizione dove dormono a pochi centimetri una dall’altra! Probabilmente lo faranno per tutta la vita. Idem per fare l’uovo: una volta individuato il “nido”, esse faranno sempre l’uovo nello stesso posto, seguite a ruota dalle loro compagne. Le galline hanno la divertente abitudine di cantare mentre depongono l’uovo e ciò serve a richiamare le altre per farle deporre tutte nello stesso posto. Pare che questa ancestrale pratica serva per diminuire le possibilità da parte di un predatore di mangiarsi le uova; meglio deporre tutte in un unico luogo sicuro piuttosto che a random dove capita. Poi se il numero di uova è elevato gli indesiderati visitatori non potranno certo mangiarsele tutte!

 

In primo piano ecco Luigina con la sua bella cresta in compagnia dell’inseparabile Polda (di profilo)!

Ma chissà se davvero in natura si comportano così? Depongono in cespugli o sugli alberi ( perché volano più di quello che possiamo immaginare)! E pensate che galline ovaiole come Polda e Luigina riescono a deporre almeno 250 uova all’anno, ma riescono ad arrivare anche a 300!!! Certo il primo anno di deposizione è il più produttivo, poi c’è un calo graduale di anno in anno fino ad arrivare dopo il quinto ad una deposizione sporadica. Ma per una famiglia, a fronte di una modica spesa, sono un bell’arricchimento di uova genuine per un lungo periodo di tempo.

Quindi, se non avevate mai pensato prima a questi simpatici volatili, potrebbe essere il momento giusto per iniziare ad interessarsi a loro. Perlomeno spero di avervi fatto incuriosire!

Gomplotti?

Occhio massonico
Massonic Eye of Providence– Fonte Wikipedia

Come già previsto da Stefano nella mail che mi ha inviato, il post che ha scritto e che pubblico sotto “non mi piace del tutto” o meglio non condivido tutte le ipotesi di complotti da lui menzionate. Per esempio uno può essere libero o meno di credere che la Bibbia non parla di Dio (che fra l’altro è il titolo di un libro di Mauro Biglino che non ho ancora letto) ma definirlo un “libro storico” mi sembra assai azzardato! Infatti i riferimenti archeologici e storici che confermerebbero con certezza l’esistenza dei patriarchi o dei Re dell’Antico testamento non ci sono e quindi di che storicità stiamo parlando? Dobbiamo arrivare a Cristo e al Nuovo testamento per avere documenti e tracce archeologiche concrete, ma se qualche biblista o storico ha informazioni diverse sull’argomento sono ben lieto di conoscerle. Resta però il fatto che per me è un libro religioso che mette le basi per “raccogliere” e “legare” l’uomo a Dio attraverso insegnamenti, miti e quant’altro. Riguardo allo sbarco sulla Luna, dopo aver visto il documentario “American moon” citato da Stefano nel post  Menzogne!?!?, mi sento di dargli ragione, ma già avevo molto dubbi in merito al reale accadimento di questo evento! Sugli altri argomenti citati preferisco non esprimermi, perché altrimenti scriverei vari post nel post vanificando l’eventuale discussione proposta. Lascio a voi quindi la lettura e gli eventuali commenti.

Da Wikipedia:

Una cospirazione (anche complotto o congiura) è un’azione condotta da più persone, mediante un accordo segreto, mirante ad alterare o sovvertire una situazione sociale consolidata.”

Voi pensate che non ce ne siano stati, nella storia? Pensate davvero che le vicende che ci hanno raccontato siano sempre state aderenti alla verità assoluta? E, nella narrazione dell’attualità, pensate davvero che tutto quello che ci raccontano sia assolutamente vero?

Io qualche dubbio ce l’ho, anzi diciamo pure, qualche certezza! Ma sono ovviamente opinioni personali. Comunque, giusto per far lavorare il cervello e per sentirsi vivi, conviene sempre parlarne perché, anche se poi ognuno resterà della sua idea, avrà modo di ascoltare idee diverse, venire a conoscenza di teorie e di descrizioni di cui magari non era a conoscenza, imparare particolarità scientifiche non ancora acquisite o approfondite. Si avrebbe l’opportunità o di rafforzare la propria opinione su basi più certe, questo nel caso della difesa delle versioni ufficiali. Oppure di cambiare completamente opinione ed accorgersi, quindi, di aver percorso un gradino in salita da una situazione in cui ci si sentiva solamente presi in giro. C’è anche chi sostiene che è meglio vivere nell’ignoranza ed avere così un’esistenza serena… sono opinioni ed io non le contesto. Semplicemente io non la penso così, per cui chi preferisce non essere preso in giro può continuare questo viaggio con me.

Io, qualcosa da dire riguardo gli argomenti che elencherò ce l’ho. Tra parentesi indicherò anche la mia opinione in sintesi. Posso anche citarvi i nomi di chi è sicuramente molto più esperto di me, anche perché io ho imparato da loro, e che potrete andare a leggere o a sentire in rete:

La Bibbia. (Non parla di Dio ed è un semplice testo storico.)

L’invenzione della Chiesa Cattolica. (Non c’entra niente con l’insegnamento di Cristo.)

Le imprese lunari. (Non siamo mai andati sulla Luna.)

l’11 settembre 2001. (Sono stati degli auto-attentati.)

Euro e crisi economica. (Cambio di paradigma economico verso il Neoliberismo.)

Cancro, vaccini, farmaci eccetera. (Gestione di Big-Pharma a scopo di lucro e non per la salute.)

Cosiddette “Scie Chimiche”. (Esistono!)

UFO ed Extraterrestri. (Ci sono, ma ce li tengono nascosti.)

Tecnologie per l’energia libera. (Ci sono, ma ce le tengono nascoste.)

Ovviamente di argomenti ce ne sarebbero molti altri, ma io non l’ho mai approfonditi: per esempio tutte le stragi di stato in Italia, i delitti a sfondo esoterico, le connessioni tra il terrorismo islamico ed i servizi segreti americani e non…….

Non posso interessarmi di tutto, comunque se volete qualche nozione in più sugli argomenti che ho elencato sarò lieto di parlarne, a vostra richiesta!

Chi prendeva in giro chi?

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Stefano ha qualche hanno più di me e devo a lui la mie scarse conoscenze musicali! Mi ha trasmesso la sua passione per la musica e ha avuto la pazienza di portarmi con lui a diversi concerti: Peter Gabriel, Sting, Vasco, Simple Mind o a concerti mitici come quello dei Pink Floyd a Cinecittà nel 1992. Quindi non ho molto da aggiungere alla sua riflessione, mi af-fido a lui senza troppo commentare…

Amo la musica da prima che avessi i primi ricordi di questa vita.

Da piccolo i miei si meravigliavano di come riproducevo canticchiando tutte le musichette che ascoltavo alla tv o alla radio. Avevo ed ho la “musicalità”… è un dono. Io ce l’ho!

La mia vera passione per la musica è nata e cresciuta negli anni ‘70, anni in cui la creatività era al massimo. Dopo la rivoluzione portata avanti dai Beatles e da altri gruppi negli anni 60 che hanno cambiato radicalmente la concezione stessa della musica, perlomeno in occidente, e dall’avvento dei nuovi strumenti musicali, elettrici ed elettronici, la creatività dei gruppi, ma anche dei singoli, era incoraggiata dal mercato e dalle industrie discografiche.

Arte!

Anche la musica degli anni precedenti a quel magico periodo, credo, sia stata intesa come vera arte. I musicisti ed i cantanti venivano scelti da una selezione naturale severissima, chi non valeva durava poco. Non voglio dire che non ci sia stata la “musica commerciale”, ma per lo più era musica destinata a durare… e lo dimostra il fatto che la si ascolta ancora piacevolmente.

Io per primo ho sviluppato recentemente una vera e propria passione per le canzoni degli anni ‘40 e ‘50. Sì, magari, col senno del poi, ho sicuramente selezionato la roba migliore e forse tantissimi brani di allora sono stati ascoltati per poco tempo, non so… sta di fatto che a distanza di 80 anni, di 70, 60, 50, 40 anni ancora si riesce a percepire una genialità nella costruzione musicale, l’inventiva, la dolcezza e la forza che ancora fa venire la pelle d’oca.

I musicisti “selezionati” di allora riescono a produrre fino ad oggi, fino a che non muoiono, sono i famosi dinosauri, ma non ce ne sono oggi di musicisti altrettanto validi che possano sostituire generazionalmente i vecchi?

Che cosa c’è di nuovo oggi? Il Rap? La musica elettronica… da ballo?

Nel Rap i testi hanno un ruolo essenziale, il “cantante” recita non canta… alcuni bravissimi eh! Ma la musica dov’è?

La musica elettronica: io non sono un musicista, sono un semplice cantante e non so distinguere un “sol” da un tavolino (come disse Branduardi), però una volta mi sono messo ad un computer ed in una mezz’ora ho composto un brano elettronico perfetto, con un semplice programma sequencer! Anche migliore di alcuni che si sentono in giro, beh, quella non è musica! Se so farla io, che non sono un musicista, quella non è musica!!!

Bene, voglio evitare di commettere lo stesso errore che commetteva mio padre: quando mettevo su i Pink Floyd o i Genesis lui protestava e diceva che “quella” non era musica, ma solo rumore!

Lascio il beneficio del dubbio… ma… ma l’altro giorno, per caso, sentivo un pezzo “elettronico” e, dopo una sequenza estenuante di percussioni, basso e tastiere in loop infinito e crescente, si affacciava una vecchissima melodia, accennata da una tastiera che aveva un suono improbabile. Anche la vecchia melodia veniva looppata, accellerata, ed entrava a far parte del giro estenuante di basso e percussioni…

Sembrava quasi che il nuovo, rappresentato dal loop elettronico, prendesse in giro il vecchio.

Però poi quello che ti restava dentro, quello che continuavi a canticchiare, era la vecchia melodia.

Chi prendeva in giro chi?

Siogiovanni

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