Bè, be’, non è che la politica italiana spicchi per onestà e coerenza. Spesso si candidano con programmi elettorali dalle mille promesse e poi nei fatti fanno esattamente il contrario. Oggi per esempio abbiamo al governo una destra che protesta contro se stessa (vedi manifestazione della lega a Milano). Manco mezza riga del programma di governo scritta dal loro partito è stata completata e hanno ben pensato di tentare il riposizionamento, visto mai che qualcuno ce crede pure! Quindi se l’ egemonia delle élite italiane fosse stata paragonabile a quella delle elite americane davvero pensiamo che i risultati sarebbero stati diversi? Idem direi per la maggioranza dei governi occidentali.
Post di Stefano
Bugie americane
Fare una lista completa di tutte le bugie raccontate dagli americani (parlo degli USA) nei 250 anni della loro esistenza è impossibile, posso solo citarne alcune, quelle che mi vengono in mente, quelle che hanno determinato gli avvenimenti più sconvolgenti in geopolitica. Alla fine della breve lista potrò asserire che, per quanto in diplomazia ed in politica, in generale, la buona fede e la parola non abbiano un particolare valore, gli americani non sanno neanche che cosa sia dire la verità o, per lo meno, essere leali.
Ovviamente non sto parlando della gente comune, quelli sono delle vittime come tutti noi, ma gli americani potenti, o chi li manovra, ignorano che cosa sia il rispetto della parola data. Bugie che vengono raccontate sia all’utenza interna che, soprattutto, estera.
Probabilmente sarà per questo che, nella legislazione americana, il reato di spergiuro è
punito molto severamente. Evidentemente si conoscono bene.
Partiamo dalla fondazione dello stato americano: è avvenuto tramite la conquista da parte degli Inglesi, Irlandesi, Francesi ed altri popoli europei dei territori posseduti dai nativi americani, i pellerossa. Forse “posseduti” è una parola eccessiva. I nativi erano,
per lo più, nomadi e non avevano come concetto la “proprietà privata”, specie sui territori. All’inizio i pellerossa non trovarono disdicevole che altri popoli si insediassero su quelle terre, ma quando si ritrovarono dei recinti nei quali era impossibile entrare e soprattutto quando videro le stragi che i “visi pallidi” facevano della loro risorsa
principale: i bisonti, e solo per la loro pelliccia, cominciarono a fare la guerra contro gli
invasori. Mentre i pellerossa, che erano degli ecologisti ante litteram, del singolo bisonte sfruttavano tutto, per poterne uccidere di meno, perché sapevano che le risorse non vanno sprecate altrimenti finiscono. I bianchi conquistarono alla fine tutte le terre, per la loro superiorità tecnologica, certo, ma soprattutto perché non rispettarono MAI nessun trattato di pace.
Quindi gli USA sono nati nelle menzogne.
Sulla guerra di secessione, quella tra nordisti e sudisti, ci hanno raccontato soprattutto
nei film, che si trattava di anti-schiavismo vs schiavismo. Niente di più falso. Il vincitore: Lincoln, nordista e presunto anti-schiavista, possedeva un centinaio di schiavi neri. Era solo una lotta tra i latifondisti del sud che preferivano mantenere il loro status e l’economia prevalentemente agricola (a manodopera gratuita) contro gli industriali del
nord che volevano meccanizzare la produzione e non solo quella agricola.
Andando avanti, il popolo americano non aveva nessuna intenzione di entrare nella seconda guerra mondiale, ma il potere non poteva non sfruttare una così ghiotta occasione per diventare egemone nel mondo, per cui organizzò Pearl Harbor.
Roosevelt e gli alti ufficiali americani tennero nascoste le informazioni al presidio del
porto Hawaiano sull’imminente attacco giapponese. Lasciarono navi e mezzi obsoleti e
militari “sacrificabili”, causarono così la disfatta e costrinsero l’opinione pubblica ad accettare l’ingresso degli USA in guerra.
Anche sulla fine della guerra, con le due bombe atomiche, ci hanno raccontato che i giapponesi non si sarebbero mai arresi. Non è vero, stavano trattando la resa, solo che. gli americani vollero dimostrare ai loro prossimi nemici (i Russi) di cosa erano capaci. Fu il vero inizio della guerra fredda.
In Vietnam intervennero non certo per motivi umanitari, ma solo per impedire l’espansione del comunismo. La naturale continuazione della guerra (non tanto) fredda.
Sulla Luna non ci sono mai andati, potrei descrivere dettagliatamente perché lo affermo, ma sarebbe una trattazione troppo lunga, magari mi riserverò di farlo in futuro. Forse solo adesso ci stanno provando sul serio con Artemis dopo 57 anni, ma
intanto hanno fatto scrivere una enorme bugia su tutti i libri di storia.
L’11 settembre del 2001 è stato un auto attentato per giustificare all’opinione pubblica l’invasione dell’Iraq e dell’Afghanistan. Anche su questa affermazione potrei argomentare tutto, ma sarebbe lungo. Altra enorme bugia scritta sui libri.
Potrei continuare con tutte le aggressioni, anche recenti, tipo Iraq: con le provette (all’acqua distillata) di Colin Powel, Libia, Venezuela o Iran in cui le “scuse” ufficiali sono palesemente menzognere, e, guarda caso, tutte invasioni di paesi ricchi di petrolio, ma forse vi ho annoiato…
In conclusione vi do un suggerimento, se in futuro doveste ascoltare qualche affermazione di un qualche presidente o alto funzionario americano, la cosa più probabile è che sia vero il contrario.
